Esperienze

Salve sono Camilla Rescignano, sono una psicologa clinica (2021) e psicoterapeuta Analitico Transazionale all’ultimo anno di formazione. Ho una precedente laurea in Riabilitazione Psichiatrica (2018). Appena uscita dalla scuola superiore sono entrata nell’ambito del disagio psicopatologico. Ho avuto la possibilità di fare molta formazione nel dipartimento della salute mentale dell’Asl Roma 1, ciò mi ha permesso di vedere molti aspetti del disagio psichico negli adulti. Ho ampliato i miei orizzonti formativi in ambito clinico e dello sviluppo, ho quindi intrapreso esperienze lavorative nell’ambito della disabilità sui minori attraverso gli interventi assistiti con gli animali, ma anche progetti di lavoro individualizzato e residenziali con adolescenti e adolescenti adottivi con disagio psicologico. Ho partecipato alla stesura e all’attuazione di progetti nell’ambito della rieducazione e riabilitazione per soggetti fragili di varia natura, e trovo un’ottima risorsa il lavoro di gruppo.
Sono appassionata al mio lavoro e dedico molto del mio tempo ad ampliare le mie conoscenze per poi metterle al servizio delle persone al meglio delle mie possibilità. Con rispetto ed onestà lavoro in prospettiva di un obiettivo definito in accordo con il cliente. Infatti le prime sedute sono finalizzate ad una conoscenza reciproca che ha come presupposto quello di creare un ambiente sicuro e sintonico, e una raccolta di informazioni mirata a comprendere la richiesta del cliente in modo da raggiungere insieme un accordo sul lavoro da effettuare in modo che il cliente si possa sentire partecipe e attivo nel lavoro terapeutico.
La terapia laddove richiesto e funzionale avrà degli spazi di psicoeducazione volti a stimolare lo sviluppo di risorse utili, ed avrà come obiettivo generale quello di stimolare una maggiore consapevolezza di sé stessi per permettere all’individuo un cambiamento voluto.
Lavoro con adolescenti, adulti, e gruppi e accolgo i miei clienti nelle loro difficoltà e li supporto su tematiche quali:
- Ansia
- Lutto
- comprendere e gestire le emozioni
- conflitti nelle relazionai sociali
- Stress
Ho collaborato con diverse figure professionali (Psichiatri, Educatori) per cui ho una Rete di contatti di supporto a cui far riferimento per diverse tipologie di necessità.
Sono volontaria di Croce Rossa Italiana con la quale ho fatto molte esperienze e mi sono specializzata nell’ambito della sensibilizzazione della popolazione su tematiche inerenti alla salute.
Collaboro nell’ambito degli interventi assistiti con animali e partecipo alla pianificazione e attuazione di progetti finalizzati al benessere.
La terapia per me è il fine attraverso il quale l’individuo può prendersi carico di sé stesso e affrontare le difficoltà della vita. Il mio ruolo sarà quello di offrire degli strumenti che lo facilitino nel percorso di cura e di consapevolezza di sé.
Altro Su di me

Approccio terapeutico

Terapia di gruppo

Aree di competenza principali:

  • Psichiatria pediatrica e adolescenziale
  • Psicologia clinica
  • Psicologia della salute
  • Psicoterapia analitica transazionale

Presso questo indirizzo visito

Adulti
Bambini (Solo in alcuni indirizzi)

Prestazioni e prezzi

  • Consulenza online

    60 €

  • Psicoterapia

    Da 60 €

  • Consulenza genitoriale

    Da 60 €

  • Consulenza LGBTQIA+

    Da 60 €

  • Consulenza psicologica

    Da 60 €

Indirizzi (2)

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Studio Privato Consulenza Psicologica

Via Nicolò Paganini 4, Roma 00198

Disponibilità

Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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5 recensioni

Tutte le recensioni contano e non possono essere rimosse o modificate dai dottori a proprio piacimento. Scopri come funziona il processo di moderazione delle recensioni. Per saperne di più sulle opinioni
  • L

    Consiglio vivamente questa giovane psicologa. Mi sono sentita subito a mio agio e accolta, anche in un momento di emergenza in cui aprirmi non era semplice. È una terapeuta empatica, capace di creare un clima di fiducia e serenità. Le sue terapie sono dinamiche e personalizzate, sempre adattate alle necessità del momento. Oggi posso contare sul suo supporto prezioso e non potrei essere più soddisfatta del percorso intrapreso.

     • Studio Privato Consulenza Psicologica consulenza psicologica  • 

    Dott.ssa Camilla Rescignano

    Grazie mille !


  • C

    Dottoressa gentilissima e molto preparata, mi ha accolto nel suo studio e mi ha fatto sentire da subito ascoltata e capita. La consiglio assolutamente

     • Studio Privato Consulenza Psicologica consulenza psicologica  • 

    Dott.ssa Camilla Rescignano

    Grazie mille C. P.


  • S

    Una professionista giovane e molto competente. Mi sono sentito accolto da Camilla sin dai primi momenti. In pochissimo tempo, il suo studio è diventato uno spazio molto sicuro per me.

     • Studio di psicoterapia colloquio psicoterapeutico  • 

    Dott.ssa Camilla Rescignano

    La ringrazio molto per il feedback.


  • F

    Ho iniziato terapia su consiglio del mio medico di base per un forte stato di ansia. Era la prima volta ed ero molto spaventata. Ho trovato la dottoressa sul mio dottore. Con me è stata molto gentile ed empatica, mi trovo molto bene e la consiglierei ad altre persone.

     • Studio di psicoterapia colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Camilla Rescignano

    Mi fa molto piacere FA. Grazie


  • L

    Terapeuta empatica, che sa ascoltare e guidarti nelle difficoltà. La consiglio!

     • Studio Privato Consulenza Psicologica consulenza psicologica  • 

    Dott.ssa Camilla Rescignano

    Grazie L.T.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 3 domande da parte di pazienti di MioDottore

Ciao a tutti, sono un ragazzo abbastanza giovane e sto attraversando un periodo davvero difficile nella mia relazione e sento di non riuscire più a gestire il peso delle bugie, riguardanti le esperienze sessuali con le mie ex, che ho detto. La mia paura è che queste bugie, se venissero alla luce, possano distruggere tutto ciò che ho costruito con la mia ragazza, S.

S. e io stiamo insieme da sei mesi e, per quanto il nostro rapporto sia forte e pieno di affetto, c'è un peso che non riesco a togliermi di dosso. In passato, ho mentito a S. su alcune cose riguardanti il mio passato, cercando di proteggerla da dettagli che pensavo non fossero necessari. Ogni volta che le ho mentito, l'ho fatto per paura che la verità potesse ferirla. Quando mi sono reso conto di quanto fosse sbagliato, ho cercato di dirle la verità, anche se questo mi faceva sentire in colpa.

Purtroppo, la prima volta non raccontai tutto. La seconda aggiunsi qualche dettaglio in più, e lei ci rimase molto male. La terza volta avevo l’intenzione di dirle ogni singola cosa, ma purtroppo tre particolari, che avevo completamente rimosso, sono riemersi nella mia mente. L’ultima volta mi disse: “Guarda, che sia l’ultima volta, sennò…” senza completare la frase.

Penso che queste altre cose, anche se secondo me non hanno alcuna rilevanza e non c'entrano nulla con la nostra relazione, possano sembrare molto gravi per lei. A questo punto sono totalmente consumato dal senso di colpa. So che fanno parte di un lontano passato, ma allo stesso tempo il “non averglielo detto” è recente.

S. ha già sofferto per le mie bugie in passato e l'ha presa molto male. Lei crede fermamente che, anche se non è una persona che giudica, le bugie, anche quelle dette per "proteggere", non siano mai giuste. Questo, per lei, ha minato la fiducia nel nostro rapporto. Io la capisco, ma mi sento allo stesso tempo schiacciato da questo peso. Non voglio perderla e ogni volta che le ho raccontato la verità, ho sentito di aver rimediato, almeno in parte.

Questa volta, però, mi sento davvero distrutto, perché non so come affrontare la situazione. Ogni volta che penso alla possibilità che S. scopra la verità da qualcun altro, o che arrivi a intuire da sola, ho il terrore che tutto finisca. Non voglio più mentirle, ma questa volta il senso di colpa è davvero insostenibile.

S. vede il passato in modo diverso da me. Per lei, ciò che è successo, anche se non è necessario rivelare ogni dettaglio, dev'essere affrontato con sincerità e trasparenza. Ritiene che il passato, se non risolto, possa influenzare gravemente il presente e il futuro. Io, invece, ho sempre cercato di nascondere certi aspetti del mio passato, pensando che, se non influissero direttamente sulla nostra relazione, non fosse necessario parlarne. Ora mi rendo conto che questa visione è stata sbagliata e che ogni ombra di verità non detta potrebbe costare caro.

Non so come posso rimediare. Sento che le cose che ho nascosto potrebbero essere la causa della fine della mia relazione con lei, e questo pensiero mi fa sentire impotente e pieno di rimorsi.

Cerco davvero un consiglio da chi ha vissuto situazioni simili o da chi ha affrontato il peso delle bugie in una relazione. Come posso gestire questa colpa senza distruggere tutto? Come posso ricostruire la fiducia in me stesso e nel nostro rapporto?

La amo tanto, e farla soffrire è devastante per me. Va bene raccontare la maggior parte delle cose senza entrare in dettagli inutili, che per me non significano niente e non mi rispecchiano, ma che rischierebbero di rovinare la nostra bellissima e perfetta relazione?
grazie in anticipo.

Ciao. Sono molto dispiaciuta per la tua situazione. Deve essere davvero complicato per te viverti questa relazione con il peso di ciò che è stato e che hai voluto nascondere. Quando si entra in una relazione nuova è normale voler condividere con l'atro aspetti piacevoli e seduttivi, ed è più difficile aprirsi a tematiche traumatiche o che generano vergogna e pentimento. Trovo molto sano il concetto che hai scritto inerente al fatto che non è necessario rivangare ogni dettaglio, ma le questione irrisolte vanno affrontate con trasparenza. Mi sorge spontaneo chiederti in che modo puoi sentirti soddisfatto nel condividere con lei aspetti irrisolti della tua vecchia relazione, senza condividere dettagli irrilevanti che possono ferire la tua fidanzata e far sentire te a disagio?!. E' molto complesso come obiettivo, perché prevede una comprensione profonda di ciò che è stato. Ci credo tu ti sia sentito in colpa è un emozione estremamente complessa da comprendere e condividere e spesso porta la persone ad agire istintivamente e non considerando aspetti importanti da tenere presenti prima di agire. L'impotenza legata al pensiero che il tuo passato possa ricadere come un macigno sulla tua relazione è terrificante, e ci tengo a ricordarti che ciò che è stato è diverso da ciò che è oggi, e oggi tu hai il potere di prenderti la responsabilità di ciò che fai, in modo da escludere errori passati e portare avanti ciò che vuoi davvero.
Prenditi cura del tuo senso di colpa ed interrogati su cosa può minacciare la relazione che ti vivi oggi. Condividere aspetti complessi della propria vita senza averli compresi può mettere in pericolo te e confondere l'altro sulla natura delle tue intenzioni. Chiarisciti con te stesso per mostrarti trasparente e chiaro all'altro.
Grazie per la condivisione. C. R.

Dott.ssa Camilla Rescignano

Si può convincere un figlio (di quasi 16 anni) a iniziare la psicoterapia, se è tassativamente ed aggressivamente contrario, ma al contempo si definisce depresso ed ha espresso propositi suicidi?
Ho già preso un appuntamento, al quale parteciperemo mia moglie, io e lui, ma ha già detto che non ha intenzione di aprire bocca.

Salve. Sposterei l'attenzione dal convincere all'essere d'esempio. Attraverso la sua decisione e la sua partecipazione alla terapia può mostrare in modo chiaro cosa lei può effettivamente fare per migliorare la situazione in cui si trova. Quindi piuttosto che convincere suo figlio di cosa è meglio per lui, può mostrargli in modo costruttivo cosa fa lei e che La terapia può essere uno strumento valido per affrontare momenti di difficoltà come quelli che manifesta suo figlio. Trovo molto coraggioso e protettivo la sua volontà di intraprendere un percorso terapeutico per migliorare la situazione familiare, sfrutti quel momento per crescere lei. Se la terapia si trasforma in una imposizione genitoriale legata a ciò che è meglio per suo figlio può perdere d'efficacia.
Non è necessario che suo figlio parli per manifestare il suo malessere e per farsi comprendere. Anche attraverso la vostra esperienza di genitori e la percezione che avete voi della situazione si può raggiungere un nuovo equilibrio, che avrà un effetto su vostro figlio essendo parte del sistema famiglia. E magari faciliterà la possibilità che suo figlio prenda realmente in considerazione la terapia come strumento valido per sé e per la propria salute psichica.
Grazie per la condivisione. C.R.

Dott.ssa Camilla Rescignano
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