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Esperienze

Psicologa e Psicoterapeuta ad orientamento sistemico-relazionale. Riceve per appuntamento presso lo studio privato garantendo massima riservatezza. Sostegno e psicoterapia per singoli, coppie e famiglie.
Psicologa forense.
Docente presso numerosi Corsi di Specializzazioni in Psicoterapia.
Direttore di Psicef - Accademia di Criminologia e Scienze Forensi.
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Approccio terapeutico

Psicologia delle dipendenze patologiche
Psicoterapia
Psicoterapia sistemico relazionale

Aree di competenza principali:

  • Criminologia clinica
  • Psicologia giuridica
  • Psicologia forense
  • Psicologia della salute
  • Psicologia dell'età evolutiva
  • Psicologia del lavoro
  • Psicologia clinica
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Prof.ssa Anna Maria Casale

Corso Trieste 199, Roma 00198

Psicologa e Psicoterapeuta ad orientamento sistemico-relazionale. Riceve per appuntamento presso lo studio privato garantendo massima riservatezza. Sostegno e psicoterapia per singoli, coppie e famiglie.
Psicologa forense.
Docente presso numerosi Corsi di Specializzazioni in Psicoterapia.
Direttore di Psicef - Accademia di Criminologia e Scienze Forensi.

23/09/2024

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico


  • Consulenza online


  • Sostegno psicologico adolescenti

    80 €

  • Sostegno psicologico

    80 €

  • Sostegno alla genitorialità

    80 €

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Studio Di Psicologia Clinica e Forense - Casale

Corso Trieste 199, Roma 00198

Disponibilità

Pagamento online

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Telefono

06 9763...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Consulenza online

Pagamento dopo la consulenza

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6 recensioni

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  • A

    Ottima esperienza con la dottoressa. La consiglio vivamente.

     • Studio Di Psicologia Clinica e Forense - Casale psicoterapia  • 

    Prof.ssa Anna Maria Casale

    Grazie di cuore


  • L

    Serietà e competenza, professionista attenta, empatica mai giudicante. Mi sono sentita subito a mio agio. La consiglio vivamente.

     • Studio Di Psicologia Clinica e Forense - Casale psicoterapia individuale  • 

    Prof.ssa Anna Maria Casale

    Grazie mille per il suo commento


  • F

    Ottima professionista, attenta e preparata, mi ha aiutato molto in un brutto periodo. Consigliatissima

     • Studio Di Psicologia Clinica e Forense - Casale colloquio psicologico  • 

    Prof.ssa Anna Maria Casale

    Grazie mille


  • R

    La dottoressa segue mio figlio adolescente per difficoltà varie e ansia, inizialmente era scettico ma dopo un primo incontro decisivo ha iniziato e ora si trova benissimo. La terapia ha portato grande miglioramento nella sua vita. La dottoressa è seria, empatica, sorridente e non mette in soggezione i ragazzi!

     • Studio Di Psicologia Clinica e Forense - Casale sostegno psicologico adolescenti  • 

    Prof.ssa Anna Maria Casale

    Grazie mille per le parole, il miglioramento è evidente e siamo felici di questo.


  • P

    La dottoressa mi ha accolto e spiegato tutto con precisione e rassicurazione. Sono molto soddisfatto e sto proseguendo il percorso. Consigliata!

     • Studio Di Psicologia Clinica e Forense - Casale colloquio psicologico  • 

    Prof.ssa Anna Maria Casale

    Grazie per la condivisione


  • A

    Sono rimasto molto felice e soddisfatto dei risultati che, con l’aiuto della dottoressa Casale, sono riuscito a raggiungere. È una donna impegnata in tante attività, ma no per questo imprecisa o poco attenta. Ho imparato e riscoperto tante cose che mi hanno portato a vivere meglio. Grazia ancora per tutto.

     •  • 

    Prof.ssa Anna Maria Casale

    Grazie mille per la stima dimostrata.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 12 domande da parte di pazienti di MioDottore

Ho avuto un'adolescenza e inizio dell'età adulta difficili, con problemi a scuola sia a livello di rendimento che mi hanno portato a non terminare le superiori (scoperto poi in età adulta ADHD) sia che di socializzazione (vittima di bullismo), una violenza sessuale che mi ha fatto ritirare dalla vita sociale e probabilmente cadere in depressione, problemi con la famiglia d'origine, ed infine una relazione tossica che mi ha portata all'esaurimento. Poi ho seguito un percorso di psicoterapia e ho iniziato a riprendere in mano la mia vita: mi sono trasferita e vivo da sola in un appartamento che ho comprato con un mutuo, ho trovato un lavoro stabile che mi piace, ho ripreso gli studi diplomandomi e iscrivendomi all'università, ho accettato i problemi che ha la mia famiglia d'origine e ho iniziato da qualche mese una relazione abbastanza sana che spero sia quella definitiva, lavorandoci un po' su. Ma da qualche tempo sto avendo problemi con dei nuovi capi al lavoro: mi chiedono cose che sono al di sopra del mio livello ma che faccio lo stesso cavandomela bene, e anziché apprezzare o comunque prendere atto della cosa, mi denigrano; mi danno permessi che poi mi annullano; mi stanno mettendo contro tutti i colleghi; se prendo dei giorni di malattia perché ho problemi di salute si arrabbiano, e adesso stanno cercando in tutti i modi di trovare un appiglio per farmi dei procedimenti disciplinari. Io soffro tutti i giorni per questo, vado a lavorare con l'ansia e col pensiero "chissà che mi combineranno oggi", in 6 mesi ho perso 10kg nonostante sia una persona che di suo mangia sostanzioso, faccio fatica a dormire e a volte anche a mangiare perché poi sto male con lo stomaco, dato che sono sempre un fascio di nervi, non rendo più come prima a casa, anzi proprio zero a volte perché mi butto giù e sto sul divano, e partner e famiglia non ne possono più di vedermi così. Ne ho parlato con Dottoressa di base e psicologa, ma mi hanno detto che non possono fare niente, che devo essere io a non pensarci, come se fosse facile. Oppure devo cambiare lavoro, come oltre a loro mi ha detto anche l'avvocato a cui ho chiesto parere dopo la lettera che mi ha notificato il datore per delle giornate a detta sua ingiustificate, dato che mi hanno annullato i permessi richiesti ma di cui ho ancora le prove. Ho chiesto sempre all'avvocato se potessi rivalermi sul datore per tutta questa situazione, che a me pare rientri proprio nel mobbing oltre che proprio un illecito, ma mi è stato consigliato di lasciar perdere e semplicemente rispondere alla lettera con le prove che ho. Io non ne posso più di sostenere questa situazione, non riesco a capacitarmi che una persona che non ha fatto nulla di male, che ha rispettato sempre tutto e tutti, venga presa di mira da gente che fa quello che gli pare senza avere ripercussioni di alcun genere, e spesso sto pensando che ci sia un'unica soluzione per risolvere tutto: chiudere definitivamente col mondo intero. Solo in quel modo non soffrirò più. E non darò più fastidio a nessuno.

Buonasera,
la sua storia ripercorre, nelle modalità, quella di molte altre che hanno convissuto con l'ADHD non diagnosticato in tempo. La fatica nel vivere una vita comune la conosce solo chi realmente ha provato un malessere che sembra senza motivazione. Oggi mi dispiace sentire che, nonostante gli sforzi fatti per rialzarsi, il lavoro le stia creando grandi difficoltà. Credo che sia indispensabile riprendere un percorso di psicoterapia per mettere in atto delle strategie personali, emotive per far fronte a quello che racconta, il rischio è ricadere nel malessere e nella chiusura sociale. Si faccia forza e si rimetta in gioco per riprendersi la sua vita anche lavorativa.
Anna Maria Casale

Prof.ssa Anna Maria Casale

Da qualche anno soffro di sindrome del colon irritabile. Qualche mese fa mi sono rivolta ad un gastroenterologo e ho preso antibiotici per la SIBO e mangiato secondo la dieta low fodmap, niente ha funzionato. Ho capito che l’unico modo è lavorare dal punto di vista psicologico dato che nasce sicuramente da una condizione d’ansia. La mia domanda è: come scelgo lo specialista adatto? Esistono figure che sanno come lavorare con questa problematica? Perché ho provato a rivolgermi ad alcuni psicologi che affermavano di potermi aiutare ma dopo qualche seduta ho mollato. So che ci vuole tanto lavoro trattandosi probabilmente di ansia, ma possibile che non ci siano delle accortezze da applicare NEL FRATTEMPO per l’ibs?

Buonasera,
l'ansia molto spesso agisce sull'apparato digerente provocando delle patologie psicosomatiche, tra le più comuni proprio il colon irritabile. Per affrontare l'ansia che produce il disturbo non è necessario rivolgersi ad uno psicoterapeuta in particolare, l'importante è che sia uno psicoterapeuta e non uno psicologo (perchè non sarebbe abilitato al trattamento della sintomatologia né a seguirla in un percorso di guarigione). ciò che in questi casi risulta importante è il rapporto empatico e di fiducia che deve instaurarsi tra terapeuta e paziente, cerchi di avere fiducia in chi dovrà seguirla, qualche seduta non basta, ed abbia un approccio libero anche nell'esprimere al terapeuta eventuali perplessità sul percorso.
Per qualsiasi informazione sono a disposizione
Anna Maria Casale

Prof.ssa Anna Maria Casale
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