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Esperienze

Sono una psicologa clinica e mi sto formando come psicoterapeuta ad orientamento sistemico-relazionale. Mi occupo di supporto psicologico rivolto a bambini, adolescenti, adulti, coppie e famiglie.

Credo che il benessere della persona sia profondamente legato alle relazioni che vive: per questo, nel mio lavoro, do valore alla storia individuale e ai legami significativi, offrendo uno spazio di ascolto accogliente e non giudicante.

Accompagno le persone nei momenti di difficoltà, cambiamento o crisi, aiutandole a comprendere meglio se stesse e le proprie dinamiche relazionali, e a costruire nuove modalità per affrontare ciò che stanno vivendo.

Offro percorsi personalizzati, sia in presenza che online, nel rispetto dei tempi e dei bisogni di ciascuno.

Se senti che qualcosa dentro di te (o nelle tue relazioni) chiede ascolto, questo può essere un buon punto di partenza.

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Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica

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Dott.ssa Alice Saracco

Via Beaulard, 15, piano terra, Torino 10139

per informazioni e prendere appuntamenti potete contattarmi alla mail SARACCOALICE.PSI@GMAIL.COM

19/05/2026

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio di coppia

    Da 65 €

  • Colloquio familiare

    Da 130 €

  • Colloquio psicologico età evolutiva

    60 €

  • Sostegno psicologico adolescenti

    60 €

  • Colloquio psicologico

    Da 60 €

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Alice Saracco

Consulenza online

Disponibilità

Modalità di pagamento (visite private)

  • Bonifico istantaneo
  • Satispay

Telefono

011 1980...
Alice Saracco
Consulenza privata

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  • G

    Non sapevo cosa aspettarmi dalla dottoressa, essendo un primo colloquio e per di più online, ma con la sua attenzione nei miei confronti e la sua capacità di mettere a proprio agio dai primi momenti mi ha sorpresa positivamente. Non è facile iniziare un percorso psicologico, ma se supportato da professionisti come la dott.ssa Saracco può fare meno paura, sono fiduciosa. Grazie!

     • Studio di consulenza online colloquio psicologico online  • 

    Dott.ssa Alice Saracco

    Grazie delle tue parole G., sono contenta che il nostro colloquio sia stata un’esperienza positiva per te e di intraprendere questo percorso insieme
    A presto
    Alice Saracco


  • A

    La dott.ssa Saracco è una professionista che mi sento di consigliare: empatica, accogliente e molto attenta. Sono contenta di aver iniziato un percorso con lei

     • Consulenza privata sostegno psicologico adolescenti  • 

    Dott.ssa Alice Saracco

    Ti ringrazio per le tue parole, A.
    Sono contenta ti stia trovando bene, è un piacere anche per me accompagnarti nel percorso. A presto


  • F

    La dottoressa è molto gentile e competente. Studio bello e in un’ottima posizione. Consiglio!

     • Consulenza privata colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Alice Saracco

    Grazie per questa recensione F., sono contenta che lo studio sia di tuo gradimento. A presto


  • E

    La dottoressa è molto gentile e accogliente, ha subito creato un clima di ascolto e di comprensione di cui proprio avevo bisogno. Mi ha permesso di lavorare su di me e sulle mie insicurezze, lasciandomi tempo e spazio. Continuerò sicuramente il mio percorso con lei

     • Consulenza privata colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Alice Saracco

    Grazie per le tue parole, E. Il piacere di continuare questo percorso insieme è reciproco. A presto
    Alice Saracco


  • A

    Mi sono trovato molto bene, una professionista che si percepisce subito che ha molta passione per quello che fa,studio molto accogliente e posizione comoda. La consiglio!

     • Consulenza privata colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Alice Saracco

    Grazie per il tuo rimando A, sono contenta che ti sia trovato bene. A presto.
    Alice Saracco


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 3 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buonasera,
Sono una ragazza di 30 anni e dopo tantissimo tempo in cui ho sempre saputo di voler affidarmi a un* psicolog* ho trovato il coraggio di voler iniziare la terapia solo che sto incontrando una grande difficoltà a trovare il professionista giusto e a individuare la giusta metodologia (emdr, costruttiva, comportamentale, strategica….).

Finora ho incontrato un paio di specialisti ma non sono mai andata oltre il primo appuntamento perché non mi sono mai sentita a mio agio e mi sembrava che il modo in cui avrebbero impostato il percorso non mi avrebbe aiutato a risolvere i miei problemi.

La mia storia è una storia caratterizzata da alcuni traumi nell’età infantile e adolescenziale, sopratutto nei rapporti con la mia famiglia, che si sono poi ripercossi nei rapporti con le altre persone che sono entrate a fare parte della mia vita.

A questo si è aggiunto nell’ultimo periodo (sopratutto dopo il COVID) l’insorgenza di una certa ipocondria che ha abbassato ulteriormente la qualità della mia vita.

A questo si aggiunge un persistente e complicato rapporto con il cibo (mangio solo un determinato numero di alimenti da tutta la vita, e se ne provo altri mi vengono i conati), che si riflette sia a livello personale del mio benessere che a livello relazionale perché a volte evito relazioni con alcune persone proprio per questo motivo.

Come dovrei scegliere il giusto professionista? Mi piacerebbe trovare una persona/metodologia che mi aiuti a risolvere i problemi a livello pratico perché sento che la mia situazione sta diventando sempre più insopportabile.

Vi ringrazio in anticipo per il vostro tempo e il vostro aiuto

Buonasera,
mi colpisce molto la consapevolezza che lei dimostra nel riconoscere come le esperienze relazionali del passato possano aver influenzato il suo modo di stare in relazione oggi. È già un passaggio importante di comprensione di sé.
Con molta cautela, e senza ovviamente conoscere nel dettaglio la sua storia, mi viene da ipotizzare che possa esserci un tema di fatica nel potersi affidare all’altro, e che questo aspetto possa essersi attivato anche nelle prime esperienze con i professionisti che ha incontrato finora. Non come qualcosa di “sbagliato”, ma come una dinamica comprensibile, soprattutto quando la fiducia nelle relazioni è stata messa alla prova nel tempo.
Rispetto alla scelta del terapeuta o dell’approccio, non esiste purtroppo un manuale o una risposta univoca: i diversi orientamenti psicoterapeutici hanno tutti dignità ed efficacia, anche se con modalità differenti.
L'aspetto su cui forse vale la pena riflettere è che la terapia richiede, anche quando è difficile o controintuitivo, un certo grado di fiducia nel terapeuta e nel processo, in quanto il lavoro terapeutico avviene dentro una relazione che si costruisce nel tempo e che inevitabilmente passa anche attraverso il concedere all’altro uno spazio di fiducia, almeno iniziale, per poter iniziare a lavorare insieme.
Per questo, oltre all’approccio teorico, può essere utile darsi il tempo di capire se con quel professionista si riesce, gradualmente, a sentirsi abbastanza ascoltati, compresi e al sicuro da poter provare a restare nel percorso anche quando emergono dubbi o resistenze.
Spero di poterle essere stata d'aiuto,
Cordialmente
Alice Saracco

Dott.ssa Alice Saracco

Buongiorno,
sono una studentessa universitaria al 1 anno Fc di Medicina e Chirurgia. Ho sempre sofferto di ansia da prestazione, che in passato riuscivo a gestire. Da qualche anno quest'ansia è diventata invalidante al punto da bloccarmi in sede d'esame, innescando un circolo vizioso per cui ho iniziato ad affrontare anche lo studio con la costante paura di fallire, che mi ha portato a rimandare spesso studio ed esami. Ho iniziato a soffrire anche fisicamente questo senso di fallimento negli studi e due anni fa mi è stata diagnosticata una depressione endogena. Ho iniziato un percorso di terapia farmacologica che mi ha aiutata molto nei mesi successivi sia dal punto di vista dell'umore notevolmente migliorato sia dei risultati negli esami, ma poi sono seguiti periodi di ricaduta. Avevo iniziato a fare anche sedute di psicoterapia l'autunno scorso (ne ho fatte 5) ma non vedendo miglioramenti ho smesso, anche per una questione economica. In quest'ultimo periodo nonostante io continui a seguire la terapia farmacologica con costanza, ho di nuovo un periodo di malessere in cui i miei ritmi sonno-veglia sono alterati e i sintomi psicologici hanno ricadute anche sul mio fisico (nausea costante, dispepsia, cefalee ecc.). Non so come uscirne. Potreste darmi un consiglio? Vi ringrazio in anticipo.

Buongiorno,
in primo luogo tengo a sottolineare l'importanza il fatto che lei abbia chiesto aiuto e abbia continuato, nonostante le difficoltà, a cercare di prendersi cura di sé. Dal suo racconto emerge molta sofferenza, ma anche una grande consapevolezza e il desiderio di stare meglio.
Quello che descrive — l’ansia da prestazione, il blocco durante gli esami, la paura del fallimento che finisce per condizionare anche lo studio — può diventare un circolo molto faticoso da sostenere, soprattutto in un percorso impegnativo come Medicina. Inoltre, quando l’ansia e il senso di fallimento si protraggono a lungo, è frequente che il corpo inizi a “parlare” attraverso sintomi fisici come nausea, cefalea, disturbi gastrointestinali e alterazioni del sonno.
È positivo che la terapia farmacologica le abbia dato beneficio in passato: questo suggerisce che una possibilità di miglioramento c’è ed è concreta, anche se possono esserci delle ricadute lungo il percorso. In questi casi è importante confrontarsi nuovamente con lo specialista che la segue, proprio perché i periodi di peggioramento possono richiedere una rivalutazione del trattamento.
Rispetto alla psicoterapia, comprendo la delusione di non aver percepito cambiamenti immediati, ma cinque sedute sono spesso ancora poche per osservare effetti significativi, soprattutto quando le difficoltà sono presenti da anni e coinvolgono aspetti profondi dell’autostima, dell’ansia e del rapporto con la prestazione. La psicoterapia è spesso un percorso graduale: nelle prime fasi si costruiscono fiducia, comprensione dei propri meccanismi emotivi e strumenti per affrontarli. I cambiamenti più stabili richiedono generalmente tempo e continuità.
Capisco anche la difficoltà economica, in tal senso potrebbe essere utile valutare servizi accessibili come il supporto psicologico universitario o i consultori territoriali, che talvolta offrono percorsi a costi ridotti o gratuiti.
Non affronti tutto questo pensando di doverne uscire “da sola” o rapidamente: il fatto che oggi lei riesca a riconoscere il problema, parlarne e chiedere un confronto è già un passo importante.
Cordialmente,
Alice Saracco

Dott.ssa Alice Saracco
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