Via Marcantonio Odescalchi 2, piano terra, Roma 00152
Studio Terzo Spazio Via Marcantonio Odescalchi 2 00152 piano terra (Zona Monteverde)
Leggi di più20/04/2026
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Sono Massoterapista MCB e Kinesiologo, il mio lavoro si basa su un approccio centrato sulla persona, sull'ascolto attento e sulla valutazione delle problematiche instauratesi nel tempo, anche in considerazione dello stile di vita.
Credo che ogni percorso efficace inizi da una anamnesi accurata e da un ascolto attivo, perché solo comprendendo davvero il problema è possibile intervenire in modo mirato e duraturo.
Per me è fondamentale creare un setting terapeutico accogliente e professionale, in cui la persona possa sentirsi a proprio agio, ascoltata e seguita con attenzione. La relazione di aiuto è parte integrante del trattamento: non si tratta solo di “fare una terapia”, ma di accompagnare la persona in un percorso di miglioramento.
Durante le sedute dedico tempo a spiegare ciò che faccio e perché lo faccio, perché la consapevolezza è un elemento fondamentale per ottenere risultati concreti nel tempo.
L’obiettivo non è solo ridurre il dolore, ma migliorare il benessere generale e la qualità della vita.
La soddisfazione più grande per me è vedere le persone uscire dallo studio più leggere, più serene e con un sorriso, sentendosi bene nel profondo.
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3 recensioni
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I pazienti hanno appena iniziato a rilasciare recensioni.
Mi sono rivolta al dottore per un dolore diffuso al collo che mi stava creando parecchio fastidio. Durante la prima visita ha fatto un’intervista molto approfondita e ha anche visionato la risonanza magnetica cervicale richiesta dal mio medico, spiegandomi in modo semplice e chiaro la situazione.
Mi ha indicato un percorso di tre trattamenti e durante questa prima seduta è stato molto attento al fatto che io sia una persona particolarmente sensibile e rigida. Ha utilizzato manualità delicate e non invasive che mi hanno aiutata sia a ridurre il dolore sia a rilassarmi durante il trattamento.
Una cosa che ho apprezzato tantissimo è stata la capacità di mettermi a mio agio: ho sempre avuto paura di questo tipo di visite e lui se n’è accorto subito, gestendo tutto con molta calma, professionalità e anche simpatia. Alla prossima seduta andrò sicuramente molto più tranquilla.
Ottimo specialista, Mi ha molto aiutato a seguito di un infortunio al ginocchio, Ha individuato un protocollo di intervento che sta dando ottimi risultati. Il dottore é sempre molto rassicurante e lo studio é accogliente.
Ottimo medico, gentilissimo e molto accurato nella visita. Ha messo a punto in programma che mi sta aiutando molto nella risoluzione di problematiche insorte a seguito di un incidente. Ha una bella esperienza ed è arrivato subito all’individuazione del problema. Dopo avere consultato molti specialisti, con il dottore finalmente inizio a stare meglio
ha risposto a 9 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve,sono un ragazzo di 28 anni peso 130 kg e ultimamente il mio problema da un mese è che durante la notte ho un dolore al centro della schiena tra le scapole sarebbe la zona soprattutto quando dormo a pancia in giù a volte di meno a volte di più durante il giorno non ho problemi o comunque non appena mi alzo dal letto dopo 15 minuti sparisce del tutto la rigidità che c’è nella schiena,ho provato già a cambiare materasso e dormire su un cuscino più basso ma non è cambiato nulla..
Ciao buongiorno ragazzo di 28 anni ... in assenza di ulteriori indicazioni è difficile darti delle indicazioni precise. Il dolore interscapolare in posizione prona è una situazione abbastanza comune; l'insorgenza dello stesso è spesso legato ad una combinazione di stress meccanico, tensione muscolare e posizione non fisiologica del rachide. Mi spiego meglio ; la posizione prona ti costringe ad una rotazione del collo sx o dx per parecchie ore notturne (altrimenti non respiri) e questo porta ad un tensionamento di gran parte dei muscoli del collo e del tracco cervico-dorsale del rachide (trapezio, scom, scaleni, elevatore della scapola e spleni del collo e della testa). Dal punto di vista del tratto dorso-lombare del rachide, la posizione porta ad una iperestensione del rachide lombare mantenuta per diverso tempo e ad una posizione afisiologica del tratto dorsale. Non ultimo, la posizione porta a comprimere in modo importante anche il diaframma che non lavora fisiologicamente non riuscendo a scendere correttamente, costringendo ad un super lavoro i muscoli accessori della respirazione il cui ipertono può provocare dolore e rigidità cervico-toracica. Non hai riferito di possibile presenza di Gerd (reflusso GastroEsofageo) ; in caso di reflusso possono manifestarsi dolori riferiti nella zona interscapolare. Non potendo dirti altro, e non sapendo il motivo per il quale dormi in posizione prona (ognuno ha le sue preferenze ci mancherebbe), quello che posso suggerirti e di posizionare un cuscino all'altezza della pelvi in modo che il bordo inferiore dello stesso sia più o meno all'altezza della cresta iliaca (quella sporgenza ossea che senti palpando i fianchi). In questo modo delordizzi il rachide (tratto lombare) e porti tutto il rachide in una posizione più fisiologica. Prova è a costo zero ... Buona giornata
Sono un uomo di 21 anni. Fino ad ottobre andavo in palestra e correvo. Da ottobre ho una pubalgia al lato destro. È stata riconosciuta per esclusione dopo una ecografia inguinale a gennaio per escludere un ernia, e dai test del fisioterapista e del medico di base. Ho iniziato la fisioterapia a inizio marzo, con due sedute di tecar e massaggio profondo delľadduttore e dello psoas e dell'attacco del quadricipite, che erano anche questi infiammati. Il fisioterapista mi ha detto di fare stretching per il primo mese e mezzo, e che poi adesso avremmo iniziato esercizi di rinforzo. Non ho ancora iniziato a fare gli esercizi di rinforzo. Mi sento peggio di prima: in questa ultima settimana/10 giorno poi addirittura lo psoas e ľattacco si sono infiammati molto e per compensare nella camminata quasi zoppico dal fastidio. Non so cosa fare e a chi rivolgermi per risolvere la situazione. Avrò tra qualche giorno una ecografia mouscolotendinea e scheletrica (esame mai fatto) per verificare lo stato della tendinopatia, ma ho paura che a questo punto sia direttamente necessaria una Risonanza Magnetica per avere una immagine completa della situazione. Potrei inoltre soffrire di una collagenopatia, cosa che però è ancora in fase di accertamento a seguito di una visita reumatologica per una possibile problematica immunitaria. A che medico posso rivolgermi? Alľortopedico? A un chinesiologo? A un fisioterapista più specializzato? Sono fermo da 8 mesi e non è cambiato niente, e ho paura che possa diventare una patologia che mi porterò avanti a vita, o che crei dei danni permanenti. Grazie per i vostri pareri.
Buonasera, attendi esito dell'ecografia muscolo scheletrica così da avere un quadro più completo (sarebbe ancora meglio se fosse eseguita in dinamica ma va bene anche in statica). Se dovessero residuare dubbi sulla corretta valutazione della disfunzione, una risonanza sarebbe di aiuto nel mostrare eventuali tendinopatie e edemi ossei che nel caso di pubalgia, qualora fosse questa la diagnosi, possono capitare. Quello che posso dirti, mi permetto di darti del tu vista la giovane età, è che le cause di pubalgie sono molteplici e spesso sovrapponibili e sia l'inquadramento che il trattamento richiedono tempi non brevi (basti vedere per quanto tempo sono fuori campo i giocatori colpiti da pubalgia). Ti consiglio di proseguire con la persona che ti sta seguendo, sempre che tu non abbia perso fiducia; rimbalzare da un professionista all'altro non fa che creare maggiore confusione. Aspetta gli esiti della ecografia e l'eventuale ulteriore indagine sulla collagenopatia eventuale; poi una volta ottenuti gli esiti scrivi sul sito e vedrai che troverai le risposte giuste. Non entro nel merito delle valutazioni fatte dal professionista che ti ha seguito e che ti sta consigliando perchè sicuramente avrà valutato attentamente la tua situazione; se trattasi di pubalgia è molto fastidiosa e bisogna trattarla avendo molta pazienza. Tieni conto che se nasce per impegno sportivo, spesso è legata ad una mancata armonizzazione del comparto adduttorio/flessorio, rispetto agli stabilizzatori del core; per farla breve poca stabilizzazione del core che impegna maggiormente il comparto adduttorio (il medio gluteo la maggior parte degli sportivi dimentica di allenarlo). Quindi gli adduttori tirano il pube da sotto (inserzione iniziale quasi tutti sul ramo anteriore pubico e ischio pubico) , il pacchetto addominale (retto e obliqui) dovrebbero stabilizzare in alto ma per debolezza, inattivazione, timing di attivazione ecc non riescono a farlo e si crea tensione a livello di sinfisi e di inserzione. Comunque i consigli che posso darti è vedere gli esami strumentali cosa ci dicono, indagare sulla questione della collagenopatia (di competenza Reumatologo, immunologo , genetista ecc) e tirare le somme su come ti si può aiutare e nel frattempo non cambiare professionista. Se emergerà una problematica tendinea, scheletrica ecc, la competenza è fisioterapista - massoterapista, se invece emerge un grosso squilibrio muscolare (oltre che lo stato infiammatorio) può essere di aiuto il chinesiologo. Tienici aggiornati (se non lo hai già fatto e non mi sono accorto). Buona serata
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