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Esperienze

Sono Medico Chirurgo specialista in Ortopedia e Traumatologia, formato presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma, dove ho conseguito laurea e specializzazione.

Attualmente svolgo attività clinica e chirurgica come ortopedico presso la Casa di Cura Villa Stuart – FIFA Medical Centre of Excellence e presso il Policlinico Casilino (Roma).

Eseguo inoltre visite ortopediche direttamente a domicilio, dedicato a pazienti con difficoltà negli spostamenti o che necessitano di una valutazione specialistica rapida e personalizzata.

Durante il mio percorso formativo ho svolto fellowship presso la Casa di Cura Villa Stuart – FIFA Medical Centre of Excellence, sotto la guida del Prof. P.P. Mariani, concentrandomi sulla traumatologia sportiva e sulla medicina dello sport, con particolare riferimento alla patologia del ginocchio.

Ho maturato esperienza clinica e chirurgica nella traumatologia ortopedica lavorando come medico ortopedico in Pronto Soccorso, attività che svolgo tutt’ora, occupandomi della gestione del trauma acuto e delle principali patologie ortopediche in urgenza.

Mi occupo in modo specifico di patologia del ginocchio a 360° (traumatica, degenerativa e sportiva) e di Anca. Credo in un approccio pratico e concreto: quando è possibile si privilegia sempre il trattamento conservativo; la chirurgia viene presa in considerazione solo quando realmente necessaria e dopo aver valutato con attenzione benefici, rischi e alternative.

Il mio modo di lavorare si basa su tre principi: chiarezza, realismo e continuità di cura. Il paziente non viene “scaricato” dopo la diagnosi o l’intervento, ma seguito nel tempo, con indicazioni precise sul percorso terapeutico e riabilitativo, per ottenere un risultato concreto e duraturo.

Il mio obiettivo è garantirti  un inquadramento diagnostico preciso, un trattamento mirato e un recupero funzionale efficace, con attenzione costante alla tua qualità di vita e al tuo ritorno alle attività quotidiane e sportive.

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Chirurgia ortopedica
  • Ortopedia del ginocchio
  • Ortopedia dell'anca
  • Ortopedia e traumatologia del sistema motorio

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Dott. Umberto Gabriele Cardile

Via Casilina 1049, Roma 00169

Evita attese e spostamenti inutili: porto la visita ortopedica direttamente a casa tua, con lo stesso approccio specialistico dell’ambulatorio.
Il servizio è pensato per chi ha dolore acuto, difficoltà a muoversi o necessita di una valutazione rapida e completa. Durante la visita eseguo un inquadramento clinico accurato con esame obiettivo mirato e analisi degli eventuali esami già disponibili.
Imposto un piano terapeutico personalizzato, con indicazioni chiare su farmaci, eventuale fisioterapia e gestione del dolore. Quando indicato, è possibile eseguire direttamente a domicilio infiltrazioni articolari o periarticolari per un sollievo più rapido.
Particolare esperienza nella gestione di patologie di anca, ginocchio, colonna vertebrale e traumi dell’anziano.
Riceverai una relazione clinica dettagliata e indicazioni precise su come proseguire il percorso di cura.
Prenota ora per una valutazione specialistica senza spostarti da casa.

09/04/2026

Prestazioni e prezzi

  • Visita ortopedica di controllo

    Da 80 €

  • Prima Visita

    Da 120 €

  • Visita ortopedica

    Da 120 €

  • Artrocentesi

    Da 80 €

  • Infiltrazione acido ialuronico

    100 €

Indirizzi (6)

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FisioHome

Via Francesco Laparelli, 120/128, Roma 00176

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Accettato

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Ambulatorio Osteon

Via Gioacchino Volpe, 14-16, Roma 00133

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Visita Ortopedica Domiciliare Roma

Via Casilina 1049, Roma 00169

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Ambulatorio Cardile

Via Longitudinale, 61, Reggio Calabria 89134

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Visita Ortopedica Domiciliare su Reggio Calabria

Via Longitudinale, 61, Reggio Calabria 89134

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Assicurazioni accettate

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  • Unisalute
  • Previmedical
  • poste assicura
  • Generali

21 recensioni

Tutte le recensioni contano e non possono essere rimosse o modificate dai dottori a proprio piacimento. Scopri come funziona il processo di moderazione delle recensioni. Per saperne di più sulle opinioni
  • F

    Grande educazione ed empatia verso una paziente molto anziana. Assoluta competenza e chiarezza espositiva delle risultanze della visita

     • Visita Ortopedica Domiciliare Roma visita ortopedica domiciliare  • 

    Dott. Umberto Gabriele Cardile

    La ringrazio sinceramente per le sue parole.
    L’attenzione alla persona, soprattutto nei pazienti più fragili, è parte integrante del mio modo di lavorare, insieme alla chiarezza nella comunicazione e alla precisione clinica.
    Sono lieto che la visita sia stata percepita in questi termini.


  • F

    Ho conosciuto il dott. Cardile quando mia mamma di 92 anni è caduta e si è rotta il bacino ed il femore. È venuto a domicilio. Preparato ed empatico. Mia mamma è guarita e devo ringraziare il dottore per i consigli dateci.

     • Altro Altro  • 

    Dott. Umberto Gabriele Cardile

    La ringrazio per la fiducia. Resto a disposizione per eventuali necessità future.


  • S

    Il dott. Cardile ha effettuato stamattina valutazione ortopedica domiciliare per mia mamma reduce da incidente stradale con frattura ileo-ischio pubica ed omero distale sinistro. Il dottore si è contraddistinto per la sua professionalità, competenza, scrupolosità, gentilezza e non per ultimo per la sua empatia ed umanità.

     • Altro Altro  • 

    Dott. Umberto Gabriele Cardile

    La ringrazio sinceramente per le sue parole.
    È per me fondamentale coniugare competenza clinica e attenzione alla persona.
    Resto a disposizione per eventuali necessità future.


  • M

    Visita approfondita e molti consigli di cui lo ringrazio

     • Visita Ortopedica Domiciliare Roma visita ortopedica domiciliare  • 

    Dott. Umberto Gabriele Cardile

    Grazie per la recensione. Rimango a disposizione per eventuali necessità future.


  • S

    Soddisfatta della visita. Dottore disponibile e gentile.

     • Visita Ortopedica Domiciliare Roma visita ortopedica domiciliare  • 

    Dott. Umberto Gabriele Cardile

    La ringrazio per il suo feedback positivo. Rimango a disposizione per eventuali necessità future.


  • A

    Mi è sembrato molto attento e preparato. Speriamo la cura abbia effetto. Puntuale e organizzato nella visita domiciliare, in attesa degli effetti della cura, assolutamente consigliato

     • Visita Ortopedica Domiciliare Roma visita ortopedica domiciliare  • 

    Dott. Umberto Gabriele Cardile

    Grazie per la recensione.


  • A

    Medico molto professionale,esaustivo nelle spiegazioni. Lo consiglio vivamente .

     • FisioHome infiltrazione acido ialuronico  • 

    Dott. Umberto Gabriele Cardile

    Grazie per la recensione.


  • M

    Ottimo professionista, scrupoloso ed efficace. Lo consiglio

     • Visita Ortopedica Domiciliare Roma  • 

    Dott. Umberto Gabriele Cardile

    Grazie per la recensione.


  • R

    Dottore gentilissimo! Attentissimo al lato umano mi ha aiutata nella deambulazione fino alla sala d’attesa dove mi aspettava mio marito. La terapia ha funzionato! Consiglio e tornerò sicuramente

     • Altro Altro  • 

    Dott. Umberto Gabriele Cardile

    Grazie per la recensione.


  • A

    Grande professionista.
    Persona cortese che ascolta con attenzione le problematiche e che garantisce una soluzione specifica in base al caso sottoposto.

     • Altro Altro  • 

    Dott. Umberto Gabriele Cardile

    Grazie per la recensione.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 70 domande da parte di pazienti di MioDottore

Esame eseguito con RM Siemens Sola ad elevato campo magnetico (1,5 Tesla)
con sequenze TSE T1 e T2, MED T2 e STIR.
Non si rileva significativo versamento articolare.
Verosimile ganglio artrogeno multilobulato sul versante palmare all'altezza
dell'articolazione tra radio e scafoide e più piccolo anche all'altezza del piramidale
sul versante palmare.
Rizoartrosi con edema intraspongioso a livello del trapezio e della metà prossimale
del I metacarpale.
Piccole alterazioni corticali a livello del piramidale, del capitato, dello scafoide, del
semilunare, della base della falange prossimale del II dito ed a livello della testa del
V metacarale.
Assenza di lesioni strutturali ossee a carattere evolutivo.
Apparentemente nella norma il complesso fibrocartilagineo triangolare.
Normalità dei complessi legamentosi del carpo; in particolare risulta nella norma il
legamento scafo-lunato dorsale e volare. Normalità dei legamenti collaterali
metacarpo-falangei ed interfalangei.
Modica tenosinovite a carico degli estensori del II canale del carpo. Non si rilevano
alterazioni di segnale a carico dei tendini flessori e dei restanti estensori
vorrei sapere se con dolore forte e mancata presa gia fatta terapia antinfiammatoria
con artrite posso solo pensare alla risoluzione chirurgica .
grazie

Dalla risonanza emerge un quadro piuttosto chiaro: non ci sono lesioni gravi o “rotture”, ma è presente una rizoartrosi del pollice (artrosi alla base del pollice) con segni di infiammazione ossea, associata a piccoli gangli e a una lieve sofferenza dei tendini estensori. Questo tipo di quadro è perfettamente compatibile con dolore anche intenso e con difficoltà nella presa, soprattutto nei gesti quotidiani.

Detto questo, arrivare direttamente alla chirurgia è una conclusione un po’ affrettata. Nella pratica clinica, la rizoartrosi – anche quando sintomatica – viene inizialmente gestita con strategie conservative mirate, che non sono tutte uguali e soprattutto devono essere personalizzate sul singolo caso. Il fatto che una generica terapia antinfiammatoria non abbia funzionato non significa automaticamente che il trattamento non chirurgico sia esaurito.

La chirurgia rappresenta sicuramente un’opzione valida, ma è indicata quando il dolore è persistente, invalidante e soprattutto quando le altre opzioni ben condotte non hanno dato beneficio. Inoltre, prima di parlare di intervento, è fondamentale correlare bene i sintomi con l’esame obiettivo: spesso il dolore non dipende da un solo elemento (artrosi, ganglio, tendini), ma da una combinazione di fattori che va inquadrata con precisione.

Il consiglio pratico è di non fermarsi al referto della risonanza ma di effettuare una valutazione specialistica mirata, perché solo con una visita è possibile capire se il suo caso è realmente “da chirurgia” oppure se ci sono ancora margini concreti per un trattamento conservativo efficace. In molti casi si riesce a migliorare sensibilmente la funzione e ridurre il dolore senza intervento, ma serve un inquadramento corretto.

Dott. Umberto Gabriele Cardile

Buongiorno, sono un ragazzo di 24 che pratica palestra come sport e mi trovo in grande difficoltà. Da poco più di un anno ho iniziato a percepire un fastidio nella zona sx del dorso/spalla, che inizialmente ho tralasciato in quanto io ipocondriaco ho pensato fosse uno dei miei soliti fastidi che sarebbe passato. Con il tempo questo fastidio non è passato ed è inoltre sopraggiunto un click anche al gomito sx quando lo contraggo (parte esterna) e un senso di ingrossamento del nervo ulnare sempre durante l'allenamento. Dopo vari esami tra cui diverse ecografie e una rm+tc 3d al gomito n ortopedico specializzato mi ha detto che per la parte dell'ulnare potrebbe essere dato da un piccolo frammento osseo che ha visto grazie alla tc, consigliandomi quindi di fare un operazione a cielo aperto per la parte dell'ulnare e un artroscopia per vedere meglio da cosa proviene il click, dato che dalla rm si vedeva un po di versamento articolare ma che si era riassorbito (ora sono in lista per l'operazione al gomito che spero possa risolvere questo fastidio che mi provoca nell'allenamento, come non riscire bene a coinvolgere il bicipite, ed ho fatto anche una emg che ha dato come esito una "reinnervazione"). Per quanto riguarda il fastidio scapolare, ho fatto solo delle ecografie che hanno dato sempre esiti differenti, come esiti fibrotici nel sottoscapolare una volta, un'altra volta solo un'infiammazione del nervo stesso, e l'ultima più recente delle zone di "distrazione muscolare su trapezio, sovra e sottospinoso. Premetto che questo fastidio non è sorto durante un allenamento e non ho sentito alcun pizzico o altro, semplicemente roteando il braccio dietro la schiena per la mobilitò un giorno mi è comparso, come se fosse proprio un trigger point, che è stato identificato come esito fibrotico pregresso. Sono in una situazione di stallo in quanto continua a persistere, durante tutta la giornata e non mi lascia vivere serenamente la mia quotidianità perchè è sempre lì, ho già fatto qualche tecar e laser ma non è servito e persiste, gli unici momenti di sollievo sono stati quando in occasione di altre infezioni ho dovuto prendere qulche giorno il cortisone, ma poi è tornato, ho passato anche l'estate senza allenarmi durante le terapie ma non è servito, e anzi il fastidio è più presente quando non mi alleno che quando mi alleno. Lunedì avrò un'altra visita ortopedica nella quale chiederò di prescrivere una rmn della spalla da 1,5 tesla per vedere meglio e cercare di levarmi ogni dubbio sulle condizioni di tutta la struttura del distretto in questione, dato che le ecografie non mi hanno mai saputo risolvere la problematica, vorrei avere quindi un parere, questa può essere una soluzione per vederci più chiaramente e riuscire a risolvere questo problema? (non credo di avere tendini, articolazioni o legamenti danneggiati in quanto dalle ecografie ciò non è mai sorto, solo problemi di natura muscolare) inoltre chiedo, può un piccolissimo esito fibrotico potesse dare tutti questi problemi, dato che mi era successo di avere un lieve strappo alla parte dx del dorsale e nemmeno muovevo il braccio, mentre ora posso fare tutto solo che sento perennemente quel punto che tira e non mi da la mobilità massima. Grazie mille a chi risponderà sono in forte difficoltà dato che mi sta fortemente condizionando psicologicamente.
PS: da una lastra che mi ha fatto fare un fisiatra al rachide cervicale era anche emerso: metamaeri in asse, rettilinizzazione della lordosi regionale e l'inizio di inversione in c5, con spazi discali di ampiezza moderatamente e diffusamente ridotta in iniziali note spondilosiche. il fisiatra però mi disse di stare tranquillo e che non fosse niente di grave, ora mi chiedo, potrebbe essere ciò collegato in qualche modo a queste problematiche? dato che avere una muscolatura di supporto credo dovrebbe aiutare quesa condizione piuttosto che causarla, grazie mille ancora a chi potrà rispondere.

Da quello che descrive, il quadro è verosimilmente multifattoriale e va letto “insieme”, non come singoli problemi scollegati. Il gomito, con il sospetto coinvolgimento del nervo ulnare e il click articolare, ha già un inquadramento piuttosto definito e infatti è corretto che sia stato indirizzato verso un eventuale trattamento chirurgico se i sintomi sono persistenti e ben correlati agli esami.

Diverso è il discorso della regione scapolo-dorsale. In questi casi, soprattutto in soggetti giovani che si allenano in palestra, molto spesso il problema non è una lesione strutturale vera e propria (che infatti non emerge agli esami), ma una disfunzione del complesso scapolo-omerale: in pratica un’alterazione del modo in cui scapola, muscoli e colonna lavorano insieme. Questo spiega perché le ecografie risultano variabili e poco conclusive, perché non c’è una “rottura” ma un problema di equilibrio e controllo muscolare. Anche il fatto che il dolore migliori con il cortisone ma poi ritorni e che sia presente anche a riposo va nella stessa direzione.

La risonanza magnetica della spalla è un esame sensato e può aiutare a completare l’inquadramento, soprattutto per escludere definitivamente patologie strutturali, ma difficilmente da sola darà la risposta definitiva se il problema è funzionale. Allo stesso modo, un piccolo esito fibrotico raramente è responsabile da solo di una sintomatologia così persistente e diffusa: più spesso è un “segno” di un adattamento, non la causa principale.

Per quanto riguarda la cervicale, quello che è stato descritto (rettilinizzazione e iniziali segni degenerativi) è un reperto molto comune e nella maggior parte dei casi non è la causa diretta dei sintomi, ma può contribuire a creare un contesto di tensione muscolare e alterata biomeccanica che si riflette sulla spalla e sulla scapola.

Il punto chiave, quindi, non è accumulare altri esami ma fare una valutazione clinica accurata che metta insieme gomito, spalla e rachide, soprattutto dal punto di vista funzionale. Solo così si può capire se il dolore scapolare è realmente indipendente o parte dello stesso problema. Le consiglio di affrontare la visita con questo obiettivo, perché spesso la soluzione non è un singolo trattamento ma un percorso mirato e personalizzato. Se vuole, questo tipo di inquadramento può essere fatto in ambulatorio in modo approfondito, così da darle finalmente una direzione chiara e concreta.

Dott. Umberto Gabriele Cardile
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