Dr. Enrico Arnone
Chirurgo generale, Proctologo
Palermo
Avverta il suo endoscopista prima di sottoporsi alla procedura poichè, avendo vomitato, la possibilità di non aver raggiunto un'adeguata pulizia intestinale è elevata

Dott. Marco Napoli
Gastroenterologo
Baronissi
Buongiorno! La seconda dose di preparazione - in genere - va assunta circa cinque ore prima dell'esame. Una preparazione assunta troppo PRESTO infatti può comportare una minore qualità…

Dr. Nicolò Mezzina
Gastroenterologo
Bologna
La preparazione intestinale per colonscopia dipende dalle indicazioni della struttura presso cui si effettua l'esame.
In ogni caso, vi è una solidissima evidenza scientifica…

Dott. Luigi Ruggiero
Gastroenterologo, Epatologo
Battipaglia
Gentile paziente. E' assolutamente possibile. Attenda l'assunzione della 2 dose per valutare l'adeguato svuotamento intestinale. Cordialmente.

Dr. Dario D'Agostino
Gastroenterologo, Epatologo
Catania
Il prodotto da assumere è uno solo; può capitare, per vari motivi, che un lassativo non "funzioni bene" per un determinato paziente, per cui va' ripetuto l'esame preferibilmente…

Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Presumibilmente , salvo una febbre molto alta, non ci sono ostacoli.... meglio però avvisare il medico endoscopista che deciderà nel merito.

Dott.ssa Margherita Saracco
Gastroenterologo, Epatologo
Torino
Buongiorno,

la colonscopia non è l'esame di scelta per lo studio delle emorroidi, che si osservano in retroversione nel retto. Quest'ultima manovra a volte non…

Dott. Vincenzo Farina
Gastroenterologo, Chirurgo generale, Proctologo
Roma
Signora dipende dall'orario in cui ha scritto questo messaggio. Aggiungo che ogni paziente reagisce diversamente

Prof. Marco Antonio Galeone
Gastroenterologo, Proctologo, Oncologo
Endine Gaiano
Consulti il medico che ha fatto la colon per sapere il motivo che impedisce la risalita dello sstrumento - fin dove è potuto procedere e se ha fatto delle biopsie

Dr. Mario Guslandi
Gastroenterologo, Epatologo
Milano
Intanto può eseguire una colonscopia “virtuale” per escludere vi siano grossolane alterazioni riferibili a poilipi o altro