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  • Psicoterapia

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Vanda Fontana
Vanda Fontana

Via Vetulonia, 21, Viterbo 01100

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ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore

Salve volevo un parere ho iniziato a fare delle sedute di psicoterapia da circa un mese e mezzo una

Salve volevo un parere ho iniziato a fare delle sedute di psicoterapia da circa un mese e mezzo una volta a settimana ma non mi sto trovando molto bene capisco che ci vuole un po’ di tempo affinché il percorso dia i suoi frutti ma ogni volta che inizio a parlare ho come l’impressione che dall’altra parte ci sia poco ascolto o comunque una minimizzazione delle problematiche esposte tant è che a volte mi verrebbe quasi di voglia di esagerare nel raccontare alcuni pensieri avuti o ancora sarei tentato di fare qualche domanda a bruciapelo di persone o cose nominate nelle precedenti sedute per verificare se davvero sono stato ascoltato; ho sempre come l’impressione che stia aspettando che il tempo scorra e quando scattano i 45minuti non perde tempo ad aprire l’agenda per fissare il prossimo incontro come se fosse quella la cosa più importante (garantirsi la mia presenza per un’altra seduto in modo da avere un guadagno assicurato) invece di porre magari l’accento su un argomento che si è toccato proponendosi di ampliarlo la prossima volta così da dirmi un input di riflessione durante la settimana. Inoltre ultimamente le sedute capita che vegano annullate all’ultimo momento rendendo il percorso più frammentato e questo contribuisce a farmi passare molto dell’entusiasmo che avevo all’inizio di aprirmi con una persona nuova. Ci tengo a sottolineare che non è la prima volta che mi affido a un professionista anche in passato non ho sentito molto feeling con lo psicologo ma per lo meno ogni volta che uscivo dallo studio mi sentivo più libero e sicuramente davvero ascoltato. Cosa dovrei secondo voi? Continuare ancora per qualche seduta e poi valutare? Oppure è trascorso un tempo necessario per trarre le mie valutazioni considerato che c’è un costo in ballo non indifferente per me che non ho un’occupazione stabile?

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Vanda Fontana

Fare un percorso di psicoterapia significa, nel suo caso in particolare, fare esperienza di affidabilità. Avere fiducia e sentire l'altra persona affidabile è il risultato di un'esperienza precoce prima di tutto, anche se ci sono buone possibilità di integrarla o modificarla successivamente. Pensi a questo prima di stabilire se il collega che la sta seguendo sia attento o meno, l'ascolti o no. Dia quasi per scontato che lei non riesca al momento a capirlo perché questo è, al momento, il problema di cui occuparsi in psicoterapia. Gliene parli, vedrà che il lavoro procederà sicuramente meglio
Saluti


Il mio compagno gioca da sempre, credevo fosse un piccolo vizio controllato ma ho scoperto tre mesi

Il mio compagno gioca da sempre, credevo fosse un piccolo vizio controllato ma ho scoperto tre mesi fa che si giocava lo stipendio intero. Abbiamo una bimba di 4anni . Tre mesi fa credevo di averlo fatto ragionare abbastanza, credevo stesse cambiando, migliorando. Gli avevo chiesto di dire anche a qualcun'altro di questo suo problema perché non me la sentivo di farmi carico di una cosa così grande da sola. Ci è riuscito solo con due amici e comunque in maniera molto blanda e riduttiva. Poco prima di Natale ho scoperto che ancora giocava. Sa mentire meglio di chiunque altro abbia mai conosciuto, penso di aver buttato via tempo ed energie con lui, eppure non riesco a pensare di dividerci perché c'è in ballo una figlia. Vorrei tanto che si sistemasse tutto, ma credo di far male ad avere ancora fiducia in lui. Ora ho preso io la decisione di rendere nota la situazione anche ai suoi familiari. Lui ha tanto bisogno di uno psicologo:quando si trova con le spalle al muro si chiude a riccio come un bambino di 5 anni, non espone nessun tipo di pensiero o riflessione; Ma i soldi mancano. Al sert o al asl della nostra zona posso trovare assistenza per un caso cosi?
Sentendosi messo alle strette in questi ultimi giorni ha deciso di chiamare il gap, centro giocatori anonimi in zona,e di frequentarlo settimanalmente. Io, nella mia ignoranza in materia, credo che trovandosi in mezzo ad altre persone con lo stesso suo problema magari anche più aggravato, possa sentirsi solo confortato di non essere il solo. Grazie

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Vanda Fontana

Nella mia esperienza è già stato fatto un passo nella direzione della consapevolezza che le serve per potersi occupare dejl problema. Lei non potrà occuparsene se non attraverso la distanza che riuscirà a stabilire tra sé e l'altro, iniziando lei stessa un percorso. Non posso prevedere se poi questo sarà sufficiente per attivare anche quello dell'altro, forse non lo sarà affatto, ma di certo sarà molto utile a lei.
Buona giornata


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