Dott.ssa
Tiziana Alaia
Fisioterapista
·
Massoterapista
Massofisioterapista
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Napoli 2 indirizzi
Esperienze
Presso la mia struttura, mi dedico al miglioramento della tua salute e al recupero delle tue funzionalità fisiche. Offro trattamenti professionali di riabilitazione motoria, terapie fisiche specialistiche e massaggi terapeutici, tra cui fisioestetica e preparazione sportiva. Inoltre, fornisco attrezzature mediche professionali per supportare i problemi scheletrici e migliorare la mobilità e la salute.
Il mio approccio integrato include anche programmi di personal training personalizzati, pensati per favorire il recupero post-infortunio e ottimizzare le performance fisiche. Con il supporto di personale qualificato, ti offro soluzioni mirate per il recupero e la prevenzione di problematiche fisiche, migliorando il tuo benessere a 360°.
Aree di competenza principali:
- Massofisioterapia
- Esercizi terapeutici personalizzati
- Recupero post infortunio
- Tecar terapia
- Massoterapia
- Medicina tradizionale cinese
- Massoterapia
- Fisioterapia
- Fisioanalisi
- Riabilitazione fisioterapica
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Prestazioni e prezzi
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Fisioterapia
15 € -
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Rieducazione posturale
25 € -
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Massoterapia per drenaggio linfatico
50 € - 60 € -
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Onde d'urto focali
30 € - 40 € -
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Pacchetto prestazioni
Da 50 € -
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Indirizzi (3)
Via della Repubblica n 17, Cardito 80024
Disponibilità
Modalità di pagamento (visite private)
- Assicurazioni sanitarie accettate presso questa sede
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Cesare Pozzo
Recensioni
7 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Efficacia del trattamento
- Puntualità
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F
F.A.
Dottoressa professionale, accogliente e disponibile alle esigenze del paziente.
• FisioHeart a.p.s. Secondigliano Napoli • onde d'urto focali •
Dott.ssa Tiziana Alaia
Grazie mille
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R
Rita P.
La dottoressa è una seria professionista, molto competente ed approfondita nell'esaminare le problematiche dei pazienti. Si avvicina ai tuoi problemi con attenzione ed onestà ed agisce con movimenti misurati ed adeguati al caso. Con la giusta manualità ha sciolto i miei muscoli contratti e riattivato la circolazione con la tecnica orientale della coppettazione. Consigliatissima
• FisioHeart a.p.s Cardito Napoli • coppettazione •
Dott.ssa Tiziana Alaia
Grazie mille
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Antonio
Molto competente,molto onesta e cura ogni minimo dettaglio,la consiglio fortemente persona eccezionale
• FisioHeart a.p.s. Secondigliano Napoli • ultrasuoni •
Dott.ssa Tiziana Alaia
Grazie immensamente
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D
Donatella
Mi sono rivolto a questo studio per un forte dolore alla schiena che mi tormentava da settimane. Fin dalla prima seduta ho riscontrato una grande attenzione ai dettagli, un'analisi approfondita del problema e spiegazioni chiare sul percorso terapeutico. Già dopo pochi trattamenti i miglioramenti sono stati evidenti. L'ambiente è pulitissimo, moderno e accogliente. Consiglio vivamente questo studio a chiunque cerchi una fisioterapista preparata e attenta al paziente.
• FisioHeart a.p.s. Secondigliano Napoli • laser terapia •
Dott.ssa Tiziana Alaia
Grazie mille
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T
T.
Esperienza eccezionale! Mi sono rivolto a questo studio per un dolore che mi limitava da tempo e, fin dalla prima seduta, ho trovato grande ascolto e competenza dalla Dot.ssa Tiziana. L'ambiente è pulito, accogliente e dotato di macchinari all'avanguardia. Grazie al loro percorso mirato ho finalmente risolto il mio problema. Consigliatissimo a chiunque cerchi dei veri professionisti!
• FisioHeart a.p.s. Secondigliano Napoli • prima visita di massofisioterapia •
Dott.ssa Tiziana Alaia
Grazie mille.
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A
A.V.
Avevo un grave problema al ginocchio ho svolto la riabilitazione da FisitHeart ho finalmente risolto il mio problema grazie mille ho incontrato la Dott.ssa Tiziana grande professionalità e empatia.
• FisioHeart a.p.s Cardito Napoli • fisioterapia •
Dott.ssa Tiziana Alaia
Grazie mille infinitamente.
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A
Alessandra
È stata l'unica persona ad aiutarmi realmente dopo un incidente. È super attenta e professionale, onesta e chiara nelle spiegazioni. Sono tornata e la consiglio a tutti
• FisioHeart a.p.s. Secondigliano Napoli • laser terapia antalgica •
Dott.ssa Tiziana Alaia
Grazie mille resto a vostra completa disposizione per qualsiasi cosa
Risposte ai pazienti
ha risposto a 15 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno, sono un’appassionata di montagna, abituata fino a pochi mesi fa a trekking molto impegna
Buongiorno, sono un’appassionata di montagna, abituata fino a pochi mesi fa a trekking molto impegnativi. A fine aprile, al termine di una salita, ho avvertito una piccola fitta puntiforme al polpaccio laterale sinistro, come la sensazione di un sottile “capello” che si tirasse/rompesse. Non avevo dolore camminando e ho completato il giro (25 km, 1000 m D+); il giorno successivo ho fatto altri 22 km e 900 m D+, con solo lieve fastidio. Nei due giorni seguenti ho camminato ancora 22–25 km al giorno in pianura, finché il dolore è aumentato molto e ho ridotto drasticamente l’attività.
Dopo circa 6 giorni il polpaccio si era completamente silenziato. Circa 20 giorni dopo, però, una camminata in piano di 1h30 ha riacceso il dolore. L’ecografia è risultata normale. Ho quindi fatto fisioterapia per una presunta contrattura (massaggi miofasciali ed esercizi in piscina), al termine della quale il muscolo è stato giudicato recuperato.
Da allora, tuttavia, ho avuto continue riacutizzazioni anche per carichi molto modesti, come pochi minuti di cammino continuativo o alcuni esercizi. La ricaduta più importante è avvenuta a inizio luglio dopo una settimana in cui avevo camminato leggermente di più e ha impiegato circa 10 giorni a rientrare.
Anche una RMN 3 Tesla è risultata completamente normale. Recentemente, in un altro centro, con ecoelastografia è stata rilevata nella zona sintomatica una maggiore rigidità muscolare rispetto al controlaterale. Ho appena iniziato un ciclo di 10 sedute di tecar e trattamento manuale abbinate a SIS.
Dopo tre mesi e tante ricadute per carichi minimi sono molto preoccupata e frustrata. Vorrei capire come interpretare un decorso così prolungato nonostante ECO e RMN negative e, soprattutto, se posso realisticamente aspettarmi di recuperare completamente e tornare ai trekking impegnativi che facevo prima.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco perfettamente la tua preoccupazione: il decorso che descrivi è fastidioso e prolungato, ma non è raro nei muscoli del polpaccio, soprattutto in persone molto allenate che hanno avuto un primo episodio durante un’attività intensa.
Gli esami che hai eseguito — ecografia e risonanza magnetica — sono molto utili per escludere lesioni strutturali importanti, e il fatto che risultino normali è un elemento positivo. Tuttavia, non sempre questi esami riescono a mostrare alterazioni funzionali del muscolo o della fascia, che possono comunque provocare dolore e rigidità. L’aumentata rigidità rilevata con l’ecoelastografia è compatibile con un quadro miofasciale che può richiedere tempo per normalizzarsi.
In alcuni casi, dopo un primo episodio, il muscolo può modificare il modo in cui si attiva e reagire in modo “protettivo” anche a carichi molto modesti. Questo può spiegare le riacutizzazioni che hai avuto. Non indica un danno grave, ma un recupero che procede più lentamente del previsto.
Il percorso che stai seguendo — trattamento manuale, terapie fisiche e progressione controllata del carico — è in linea con ciò che viene generalmente utilizzato in situazioni simili. La cosa più importante è procedere con gradualità, rispettando i tempi del muscolo e monitorando le risposte ai vari stimoli.
Anche se il decorso è stato lungo, non ci sono elementi che suggeriscano un problema permanente o che debba impedirti di tornare ai trekking impegnativi. È ragionevole aspettarsi un recupero completo, anche se può richiedere ancora un po’ di tempo e una progressione molto graduale.
Terapie fisiche che vi posso consigliare con un quadro simile:
Onda d’urto focale
Laser Yag
Esercizi di controllo neuromuscolare
Stretching leggero e costante
Non “curano” una lesione (che non c’è), ma aiutano a modulare la risposta miofasciale.
Salve volevo chiedere aiuto riguardo alla mia situazione. È ormai quasi un anno che provo dolore sul
Salve volevo chiedere aiuto riguardo alla mia situazione. È ormai quasi un anno che provo dolore sull'avambraccio dx e su alcune dita dx principalmente indice e più lievemente pollice (sensazione che tira) e il mignolo (sensazione diversa, più di debolezza). La localizzazione del dolore è variata lungo questo periodo ma principalmente parte sulla zona interna del gomito e va lungo l'avambraccio. In periodi di picco di dolore poteva estendersi fino al collo, sempre lato dx. Generalmente c'è un po' di rigidità nel collo laterale destro ma non per forza dolore. Passo anche molto tempo seduto, infatti in questo periodo ho lavorato sulla mia postura (avevo vizio di stare con collo e spalle avanti). Ho eseguito tanti test: risonanza gomito, cervicale, ecografia indice pollice, radiografia avambraccio, elettromiografia nervo mediano radiale. Tutti risultati negativi. Ho preso pure medrol e fatto laser terapia e onde d'urto senza miglioramenti. Non ho problemi motori di dita bloccate ma dolori e rigidità che impediscono semplici attività giornalieri (riesco a tenere oggetti tra le mani, ma rigidità e dolore aumentano velocemente). La notte non ho problemi nel dormire e i dolori sono costanti che migliorano lievemente con riposo e aumentano dopo qualsiasi sforzo anche lieve. Ho eseguito vari esercizi fisioterapia e nerve glide consigliato da vari fisioterapisti, con lievissimi miglioramenti ma mai qualcosa di eccessivo. Non ho problemi di sensibilità o scosse, ma credo capiti formicolio. Non ho avuto operazioni precedenti o nulla di simile. Cosa altro posso fare o come capire meglio la mia situazione? Grazie mille in anticipo
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco bene la tua preoccupazione: convivere da così tanto tempo con dolore all’avambraccio e alle dita, senza una diagnosi chiara dagli esami, è molto frustrante. Voglio rassicurarti su un punto importante: il fatto che risonanze, ecografie, radiografie ed elettromiografia siano tutte negative è un elemento positivo, perché esclude lesioni strutturali significative o danni ai nervi principali.
In alcuni casi, però, i sintomi che descrivi possono essere legati non a un problema ‘visibile’ negli esami, ma a una disfunzione funzionale dei tessuti: muscoli, fascia, o anche il modo in cui i nervi scorrono e si muovono lungo il braccio. Queste alterazioni non sempre compaiono nelle indagini diagnostiche, ma possono comunque provocare dolore, rigidità e difficoltà nelle attività quotidiane.
Il fatto che il dolore aumenti con attività anche leggere e migliori con il riposo, insieme alla variabilità della localizzazione (gomito, avambraccio, dita, talvolta collo), è compatibile con un quadro che coinvolge più strutture e che può richiedere tempo per normalizzarsi. Anche la postura e il tempo prolungato seduto possono contribuire a mantenere irritata la zona.
Hai già fatto molti passi nella direzione giusta: valutazioni specialistiche, fisioterapia, esercizi di mobilità e nerve glide. È positivo che tu abbia avuto qualche miglioramento, anche se lieve. In situazioni come questa, spesso è necessario un percorso riabilitativo molto graduale e continuativo, che lavori non solo sul sintomo locale ma anche sulla postura, sulla mobilità cervicale e toracica, e sul modo in cui il braccio gestisce il carico.
La cosa più importante ora è non scoraggiarti: anche se il decorso è stato lungo, non ci sono segnali che indichino un problema permanente. Possiamo continuare a monitorare l’evoluzione e valutare insieme se integrare approcci diversi nel percorso riabilitativo, sempre con l’obiettivo di ridurre la sensibilità della zona e riportarti alle attività quotidiane con maggiore comfort.
Terapie fisiche comunemente utilizzate in quadri simili:
Terapia manuale miofasciale
Mobilizzazione cervicale e toracica
Rinforzo graduale dell’avambraccio
laser ad alta potenza
tecar
TENS
terapia manuale strumentale (IASTM)
Non “curano” una lesione, ma aiutano a ridurre l’ipersensibilità dei tessuti.
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