Dott.
Simone Mancini
Osteopata
·
Fisioterapista
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Albano Laziale 2 indirizzi
Esperienze
Per info e appuntamenti chiamare il numero +39 3921940894.
Sono un osteopata diplomato con il metodo EOP di Alain Bernard e laureato in Fisioterapia presso l'università La Sapienza.
Nel mio approccio integro le competenze fisioterapiche con le tecniche osteopatiche, ponendo particolare attenzione alla valutazione posturale e al riequilibrio globale secondo il metodo Mézières.
Il mio obiettivo è individuare la causa reale del disturbo, non solo alleviare il sintomo, aiutando la persona a ritrovare il proprio equilibrio e a prevenire le recidive.
Dopo la laurea, ho scelto di proseguire il mio percorso formativo in osteopatia perché credo profondamente in una visione integrata del corpo, in cui ogni struttura e funzione sono in relazione reciproca.
Ricevo pazienti - ad Albano Laziale e Ciampino - di tutte le età, con problematiche muscolo-scheletriche, posturali o funzionali, e adatto ogni trattamento alle esigenze e alla storia individuale di ciascuno.
Aree di competenza principali:
- Osteopatia
- Fisioterapia
Principali patologie trattate
- Dolore alla spalla
- Tendinite
- Sciatalgia
- Mal di schiena
- Discopatia
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Tipologia di visite
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Prestazioni e prezzi
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Visita posturologica
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Rieducazione posturale
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Visita posturale
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Trazioni manuali
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Trattamento posturale
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Indirizzi (2)
Via Massimo D'Azeglio, 32, Albano Laziale 00041
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Recensioni
43 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
- Attenzione durante la visita
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V
Vincenzo
Medico preparato e professionale che ti spiega passo passo cosa andrà a fare per raggiungere l'obbiettivo.
• Studio Mancini • manipolazione •
Dott. Simone Mancini
Grazie molte, Vincenzo!
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B
Benedetta
Sono andata da Simone a causa di fastidi al ginocchio dovuti a traumi sportivi. È stato molto meticoloso e disponibile e già dopo il primo trattamento ho iniziato a provare sollievo. Inizierò sicuramente una terapia con lui!
• Studio Medico S.Pomella • trattamento fisioterapico •
Dott. Simone Mancini
Grazie Benedetta, sono contento di poterti aiutare!
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L
Luca
Ho risolto la mia fascite plantare che mi affliggeva da diversi mesi! Lo consiglio!
• Studio Mancini • visita osteopatica •
Dott. Simone Mancini
Grazie a te, Luca!
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J
John Peterson
Best competence and expertise. Higly recomended. Thank you Dr Mancini
• Studio Medico S.Pomella • osteopatia •
Dott. Simone Mancini
Thank you, John!!
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S
Sharon
Molto gentile e davvero competente. Ti mette subito a tuo agio e lavora con grande attenzione, si vede che fa questo lavoro con passione e professionalità. Esperienza davvero positiva, consiglio!
• Studio Mancini • educazione posturale •
Dott. Simone Mancini
Grazie mille, Sharon!
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M
Maria Beatrice
Professionale, competente e molto attento al paziente. Mi sono trovata benissimo e ho avuto benefici già dopo poche sedute. Consigliato!
• Studio Mancini • visita osteopatica •
Dott. Simone Mancini
Grazie, Maria!
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S
Simone S
Dopo un percorso di 3 sedute osteopatiche con il dottore ho recuperato a pieno il mio infortunio alla spalla e sono ritornato ad allenarmi migliorando il controllo dei movimenti. Dottore molto consigliato.
• Studio Medico S.Pomella • visita osteopatica •
Dott. Simone Mancini
Grazie Simone, sono contento di averti aiutato!
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E
Emanuela
Professionista serio ed onesto. Ho risolto il mio problema.
• Studio Mancini • visita osteopatica •
Dott. Simone Mancini
Grazie a te, Emanuela!
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A
A. P.
Mi sono trovata bene, il dottore è stato molto esaustivo nel trattare il mio problema alla schiena. Lo consiglio vivamente.
• Studio Mancini • osteopatia •
Dott. Simone Mancini
Grazie mille!!
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Il tuo account è stato eliminato
Mi sono trovato molto bene. Il dottore è stato attento al mio quadro generale ed ho risolto il mio dolore al collo con dei trattamenti molto efficaci.
• Studio Mancini • visita osteopatica •
Dott. Simone Mancini
Grazie, Giulio!!
Risposte ai pazienti
ha risposto a 53 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonasera, sono una ragazza di 23 anni. Da sempre ho notato la presenza di scapole alate, che inizia
Buonasera, sono una ragazza di 23 anni. Da sempre ho notato la presenza di scapole alate, che inizialmente avevo attribuito alla mia magrezza. Ultimamente, però, avendo spesso dolori alla schiena e notando alcune asimmetrie tra le spalle e il punto vita, mi è venuto il dubbio di poter avere una scoliosi.
So che per avere una diagnosi certa sarà necessario effettuare una radiografia, ma vorrei sapere se, nel caso in cui durante il test di Adams la colonna appaia dritta e non si evidenzi un gibbo, si possa pensare con una certa probabilità a un atteggiamento scoliotico piuttosto che a una scoliosi vera e propria.
Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, grazie per aver descritto così chiaramente la situazione.
Il test di Adams è sicuramente un esame clinico molto utile per individuare eventuali asimmetrie del tronco e una componente rotatoria della colonna. Se durante la flessione in avanti non si evidenziano un gibbo o altre importanti asimmetrie, questo è certamente un elemento rassicurante e può rendere meno probabile la presenza di una scoliosi strutturale significativa. Tuttavia, un test di Adams negativo, da solo, non permette di escludere completamente una scoliosi. La distinzione tra una vera scoliosi e un'alterazione prevalentemente posturale o funzionale richiede infatti una valutazione complessiva. Anche le scapole alate, la diversa altezza delle spalle, le asimmetrie del punto vita o la percezione di una schiena "storta" non sono necessariamente sinonimo di scoliosi: possono essere influenzate da diversi fattori posturali e muscolo-scheletrici.
Nel suo caso, considerata anche la presenza di dolore alla schiena, sarebbe quindi utile partire da una valutazione clinica completa, osservando la postura sia in statica sia durante il movimento e valutando mobilità della colonna, bacino, cingolo scapolare e possibili asimmetrie funzionali.
La radiografia permette di confermare o escludere la scoliosi e di quantificarne l'eventuale entità attraverso l'angolo di Cobb.
Dal punto di vista osteopatico, una valutazione può essere utile proprio per capire quanto delle asimmetrie che nota sia riconducibile a una componente strutturale e quanto, invece, possa essere legato a un adattamento posturale o funzionale. In base a quanto emerge dalla valutazione, si può quindi impostare un eventuale trattamento osteopatico mirato.
Buongiorno, scrivo qui perché da qualche mesee faccio i conti con il classico collo da tech neck, vi
Buongiorno, scrivo qui perché da qualche mesee faccio i conti con il classico collo da tech neck, visto che passo troppe ore davanti al PC, e la situazione sta iniziando a farsi pesante. Oltre alla postura leggermente in avanti, ultimamente ho spesso il collo rigido nei movimenti e un fastidioso mal di testa. Volevo chiedere un parere a voi per capire quali sono gli errori da evitare assolutamente adesso, e quali esercizi posso fare in sicurezza ogni giorno senza rischiare di irrigidirmi ancora di più. Inoltre, se avete qualche trucco ergonomico davvero efficace per chi passa la giornata alla scrivania, ogni consiglio è super apprezzato. Grazie!
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, grazie per aver descritto così chiaramente la situazione.
Quello che descrive è abbastanza frequente in chi trascorre molte ore al computer. Una posizione mantenuta a lungo, soprattutto se associata a poca variabilità del movimento, può contribuire a creare tensione e rigidità a livello cervicale e del cingolo scapolare e, in alcune persone, può essere associata anche alla comparsa di cefalea. È però importante non attribuire automaticamente il mal di testa alla postura, perché le cause possono essere diverse.
Più che cercare di mantenere una postura "perfetta" per tutta la giornata, il consiglio principale è quello di evitare di rimanere troppo a lungo nella stessa posizione. Anche una buona postura, se mantenuta per molte ore senza movimento, può diventare poco tollerata.
Per il momento eviterei soprattutto esercizi cervicali eseguiti con forza o movimenti bruschi,
stretching molto intenso, soprattutto se aumenta il mal di testa o la rigidità,
cercare di "raddrizzare" continuamente il collo contraendo la muscolatura,
lavorare per ore senza fare pause e senza cambiare posizione.
Per quanto riguarda gli esercizi, in assenza di controindicazioni, è generalmente preferibile iniziare con movimenti dolci e controllati del collo, delle spalle e della parte alta della schiena, sempre rimanendo in un range confortevole. L'obiettivo non dovrebbe essere "sciogliere" il collo con forza, ma recuperare gradualmente movimento e tolleranza al carico.
Dal punto di vista ergonomico, alcuni accorgimenti semplici possono fare una differenza importante: lo schermo dovrebbe essere posizionato frontalmente e a un'altezza che permetta di lavorare senza dover mantenere costantemente il capo inclinato; tastiera e mouse dovrebbero essere facilmente raggiungibili e, soprattutto, sarebbe utile interrompere regolarmente il lavoro per alzarsi, camminare qualche minuto e cambiare posizione.
Nel suo caso, visto che la rigidità cervicale è accompagnata da cefalea e il problema persiste da alcuni mesi, una valutazione individuale sarebbe particolarmente indicata. Durante una valutazione osteopatica si possono analizzare non solo la cervicale, ma anche la mobilità della parte toracica, il cingolo scapolare e le modalità con cui mantiene e utilizza la postura durante il lavoro. In base a ciò che emerge, è possibile impostare un trattamento e indicarle esercizi personalizzati, evitando di proporre una routine uguale per tutti.
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