Esperienze

Nata a Genova il 29/03/1982, diplomata presso Liceo Classico Colombo nel 2001

Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Genova nel 2009

Specializzata in Scienze dell’Alimentazione nel 2015 presso l’Università degli Studi di Torino, con tesi dal titolo “LEPTINA ED ADIPONECTINA IN PAZIENTI CON DIABETE DI TIPO 2 A BREVE E LUNGO TERMINE DOPO DIVERSIONE BILIOPANCREATICA”

Nel corso della specialità ho frequentato per un anno la degenza di Medicina Interna del Prof.G. Murialdo, quindi gli ambulatori di endocrinologia, diabetologia ed il Centro Dislipidemie del Policlinico San Martino.
Durante questo periodo ho partecipato come “investigator” a due studi clinici randomizzati in doppio cieco sull'efficacia e la sicurezza di Alirocumab (nuovo farmaco per le dislipdemie) e ad uno studio clinico LOCALE sulle modificazioni del rischio cardiovascolare attraverso valutazione di mediatori di infiammazione in pazienti con sindrome metabolica, sottoposti a trattamento dietetico e farmacologico secondo le linee guida internazionali, presso il Centro Dislipidemie dell’ospedale S. Martino di Genova.

Dal 2016 svolgo attività come libero professionista presso studio privato a Genova, con gestione prevalentemente di pazienti con problemi di sovrappeso e disturbi del metabolismo glucidico e lipidico e disturbi del comportamento alimentare (anoressia e bulimia), esperienza anche nel campo della nutrizione vegana e vegetariana. Da luglio 2019 attività privata anche ad Imperia e Sanremo

Da luglio 2019 lavoro come Specialista ambulatoriale il reparto di Nutrizione Territoriale dell'Ospedale di Sanremo ed Ospedale di Imperia (responsabile Dott.ssa Stefania Demontis)

Ho svolto attività in qualità di medico Dietologo presso la comunità terapeutico-riabilitativa Residenza DAHU di Brusson (AO) per il trattamento dell'aspetto medico e nutrizionale dei pazienti con disturbi del comportamento alimentare.

Ho collaborato da gennaio 2018 a luglio 2019 con il Centro Nutrizionale dell'Ospedale pediatrico G. Gaslini di Genova dove vengono seguiti bambini con Fibrosi Cistica, disturbi del comportamento alimentare, problemi di sovrappeso, disalimentazione e ritardi di crescita.

Sono socia SISA (società italiana studio aterosclerosi) di cui ho frequentato, altre ai vari convegni organizzati, alla Summer School SISA edizione 2014 a tema “Genetica e Aterosclerosi” Sabaudia (LT), 18-20 Giugno 2014 ed al corso “Lipidology in pediatrics”, Vicoforte, 21-26 settembre 2015.
Sono inoltre socia di diverse altre associazioni scientifiche in ambito di dietologia, diabetologia e nutrizione di cui regolarmente frequento corsi di aggiornamento, convegni e seminari.
Altro Su di me

Prestazioni e prezzi

  • Consigli dietetici


  • Consulenza nutrizionale


  • Consultazioni dietetiche


  • Prima Visita

    Da 100 €

  • Visita a domicilio


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4 recensioni

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    La dottoressa si é dimostrata gentile e attenta all'ascolto delle mie necessità. Mi ha aiutato a correggere errori che mi hanno portato al sovrappeso Consigliatissima

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    Mi sono rivolta alla dottoressa perché sono in sovrappeso. È stata una visita piacevole con spiegazioni chiare e consigli pratici facili da seguire. La dieta mi è stata inviata praticamente subito dopo la visita e, dopo averla letta, ho pensato che ce la potevo fare perché è varia, semplice e a libera interpretazione.
    Sono soddisfatta ed ora....al lavoro!

     • dieta personalizzata  • 

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    Molto gentile e preparata mi ha instradato sul come correggere la mia alimentazione. Consigliatissima

     • Dieta per Ipercolesterolemia  • 

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    Puntuale e disponibile, mi sono trovato bene ed ho avuto i risultati sperati! Assolutamente consigliata!

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore

Ho un figlio di 20 anni, autistico ad alto funzionamento, da pochi mesi sto seguendo una dieta senza

Ho un figlio di 20 anni, autistico ad alto funzionamento, da pochi mesi sto seguendo una dieta senza glutine , caseina e zucchero,con risultati non ancora ben evidenti, tranne un sensibile dimagramento. Sono molto incerta se continuare perchè ho letto che i pareri sull'efficacia di tale dieta non sono concordi, anzi addirittura qualcuno dice che abolire il glutine fa più male che bene. Qualcuno può darmi delle risposte più aggiornate riguardo agli ultimi studi?
Grazie

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Simona Inferrera

Alla base della proposta di sottoporre a dieta senza glutine e caseina i pazienti affetti da disturbi dello spettro autistico c’è l’ipotesi che i peptidi di tali molecole possano avere un ruolo nella patogenesi del disordine dell'autismo. Alcuni sintomi autistici potrebbero infatti essere la conseguenza di un eccessivo assorbimento di peptidi con attività oppioide formatisi dalla degradazione incompleta del glutine e della caseina (glutomorfine e caseomorfine). L’aumento della permeabilità intestinale potrebbe permettere a questi peptidi di attraversare la membrana intestinale, entrare nel flusso ematico e attraversare la barriera emato-encefalica, colpire il sistema endogeno degli oppiacei e la neurotrasmissione nel sistema nervoso e determinare insorgenza o peggioramento dei sintomi ; la rimozione di queste sostanze dalla dieta potrebbe determinare un cambiamento nei comportamenti autistici. In base alle poche evidenze disponibili in letteratura, è possibile ipotizzare che esistano soggetti, cosiddetti “responders“, che hanno alla base della patologia autistica un alterato metabolismo di alcune proteine alimentari e che pertanto sono fortemente sensibili ai cambiamenti alimentari con esclusione del glutine e/o di altri antigeni alimentari come la caseina, ed altri, “non responders”, che risultano refrattari ai provvedimenti dietetici.
Gli studi a tal proposito sono però al momento limitati e non conclusivi, per cui attualmente non esistono prove scientifiche sufficienti a formulare una raccomandazione sull’utilizzo delle diete di eliminazione
Tali regimi dietetici estremamente restrittivi presentano inoltre numerosi potenziali rischi: gli effetti inizierebbero almeno dopo il primo anno, e per avere benefici sarebbero da portare avanti per periodi molto lunghi, se non addirittura tutta la vita, con possibile sviluppo di deficit nutrizionali (in particolare deficit di calcio) che sarebbero però limitati solo a casi di regimi non correttamente pianificati. La maggiore disponibilità di cibi senza glutine ha migliorato la varietà e palatabilità di tali regimi dietetici, che rischiavano altrimenti di essere molto monotoni, ma ci sono preoccupazioni in merito al valore nutrizionale e contenuto di grassi, zuccheri e proteine dei vari alimenti nonchè del loro possibile impatto sulla salute e composizione corporea, soprattutto in pazienti che già presentano parametri antropometrici alterati. Infine, i pazienti con autismo difficilmente sono in grado di comprendere le motivazioni per cui viene adottata tale dieta né di esprimere le loro preferenze, inoltre frequentemente presentano pattern dietetici stereotipati che contribuiscono alla loro rassicurazione ed uno stravolgimento così drastico delle loro abitudini alimentari potrebbe, in determinati, casi creare maggiori problemi e scatenare delle crisi. Infine, l’adozione di un regime alimentare così restrittivo e diverso da quello dei coetanei potrebbe determinare lo sviluppo di ulteriore isolamento sociale al momento del pasto, che spesso per molti pazienti rappresenta uno dei pochi momenti in cui avere la possibilità provare a socializzare
Quindi, come anche sottolineato nelle recenti Linee Guida del Ministero della Salute sull’argomento, non essendo disponibili al momento prove scientifiche sufficienti a formulare una raccomandazione sull’utilizzo della dieta di eliminazione del glutine in soggetti con disturbi dello spettro autistico, finché non saranno disponibili dati ulteriori, si raccomanda che tali diete siano utilizzate solo in caso di allergie o intolleranze alimentari accertate, ma non per il trattamento dei sintomi dei disturbi dello spettro autistico.
Saluti
Dott.ssa Inferrera


tumore al fegato

Buonasera, vorrei consigli sulla alimenti più adatti a una persona con problemi di fegato (noduli)

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Simona Inferrera

Buonasera
in realtà non ci sono indicazioni specifiche per il suo caso, nel senso che è opportuno che segua quelle che sono le buone regole di un'alimentazione, esattamente come tutti: pochi dolci, preferire verdura, cereali, legumi, olio invece che grassi animali, limitare fritti, condimenti e cibi industriali e preconfezionati, dare ampio spazio a frutta,meglio se di stagione ed a km zero. questo nel caso si tratti di noduli benigni, in caso invece di patologia tumorale più avanzata con problemi nutrizionali piu specifici, allora è opportuna una visita dietologica con valutazione del caso specifico ed eventuali misure piu adatte.
Buona serata


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