Dott.ssa
Roberta Marzioni
Psicoterapeuta
·
Psicologa
Psicologa clinica
Altro
sulle specializzazioni
Falconara Marittima 1 indirizzo
Esperienze
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Ansia
- Stress
- Attacco di panico
- Disturbo d'ansia generalizzato
- Dipendenza affettiva
- +6 a11y_sr_more_diseases
Presso questo indirizzo visito
Foto e video
Prestazioni e prezzi
-
Colloquio psicologico
70 € -
-
Colloquio di coppia
80 € -
-
Primo colloquio di coppia
80 € -
-
Primo colloquio familiare
90 € -
-
Primo colloquio individuale
70 € -
-
-
-
Indirizzi (2)
Via Flaminia 526, Falconara Marittima 60015
Disponibilità
Modalità di pagamento (visite private)
- Carta di credito
- Carta di debito
- Carta prepagata
- Bonifico istantaneo
Telefono
Consulenza online
Disponibilità
Modalità di pagamento (visite private)
- Bonifico istantaneo
- Bonifico
- PayPal
Telefono
Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
16 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Efficacia del trattamento
- Puntualità
-
R
Raul
Accogliente e professionale. Consigliatissima per famiglie con bambini
• Studio Privato Dott.ssa Marzioni • primo colloquio individuale •
Dott.ssa Roberta Marzioni
Grazie davvero della fiducia
-
M
Marco Pasquini
Ottima professionista , attenta ad ogni dettaglio ed estremamente empatica
• Studio Privato Dott.ssa Marzioni • psicoterapia •
Dott.ssa Roberta Marzioni
Grazie davvero Marco, per la fiducia e la stima
-
C
C.R.
Professionalità e puntualità. Con empatia e ascolto, fa sentire a proprio agio, aiutando con le giuste osservazioni a mettere a fuoco problemi e soluzioni.
• Studio Privato Dott.ssa Marzioni • colloquio psicologico •
Dott.ssa Roberta Marzioni
Grazie! Sono sempre importanti i rimandi per avere un' indicazione sulle tappe da percorrere verso il benessere.
-
G
G.D
Bravissima dottoressa, è sempre stata molto empatica sia con noi genitori, che con nostra figlia.
• Studio Privato Dott.ssa Marzioni • terapia familiare •
Dott.ssa Roberta Marzioni
Grazie per la fiducia e il riscontro
-
C
Professionista molto attenta. Riflessioni e domande adeguate
• Studio Privato Dott.ssa Marzioni • terapia familiare •
Dott.ssa Roberta Marzioni
Grazie per la stima e la fiducia dimostrate!
-
R
RR
È la mia psicologa da anni e mi aiuta sempre a comprendere
• Consulenza Online Dott.ssa Marzioni • colloquio psicologico •
Dott.ssa Roberta Marzioni
Grazie davvero per la stima!
-
R
Raffaella Rubini
La Dottoressa Roberta Marzioni è sempre molto professionale.
Ci si parla molto volentieri e si trovano soluzioni alle
problematiche della famiglia .• Studio Privato Dott.ssa Marzioni • colloquio psicologico •
Dott.ssa Roberta Marzioni
Grazie davvero, per il riscontro e la fiducia. Il percorso fatto insieme è frutto anche della vostra disponibilità.
-
L
Luana
Tutto perfetto. Disponibile e professionale. Sempre gentile.
• Studio Privato Dott.ssa Marzioni • colloquio psicologico •
Dott.ssa Roberta Marzioni
Grazie mille di questo riscontro e della fiducia
-
V
Valentina I.
Faccio terapia con la dottoressa da alcuni mesi vedo già miglioramenti. La mia storia è stata accolta con attenzione dalla dottoressa. Con professionalità mi sta aiutando a uscire da schemi che mi tenevano intrappolata negli stessi comportamenti consolidati nel tempo.
• Studio Privato Dott.ssa Marzioni • psicoterapia •
Dott.ssa Roberta Marzioni
Grazie per questo riscontro prezioso, per avermi affidato la sua storia e le sue emozioni così da permettere un cammino che stiamo facendo insieme verso un maggior benessere
-
S
S.M
Quando parlo con la dottoressa è come se parlassi ad un'amica di lunga data e ti senti davvero libero di potergli raccontare ogni minima cosa..anche quelle cose che non racconteresti a nessuno
• Studio Privato Dott.ssa Marzioni • psicoterapia •
Dott.ssa Roberta Marzioni
Grazie davvero per la stima e la fiducia, fondamentali nel percorso di terapia che stiamo percorrendo
Risposte ai pazienti
ha risposto a 16 domande da parte di pazienti di MioDottore
ho perso 40 kg con il by pass gastrico fatto il 14 ottobre 2025 . però ovviamente ci tengo a sottol
ho perso 40 kg con il by pass gastrico fatto il 14 ottobre 2025 .
però ovviamente ci tengo a sottolineare che a livello gastrico la fame è contenuta perchè la capienza di cibo nello stomaco è decisamente minore rispetto a prima .
sono molto felice di aver perso peso ok.. ma comunque la fame emotiva è ancora viva e le emozioni sono ancora intense talmente tanto che delle volte mangio un pochettino in più , non come prima ma ci sono ovviamente quei momenti .
allora io oggi scrivo qui 1 perchè penso che tutto si può risolvere nella vita . Questi disturbi purtroppo sono dei disturbi dell animo più che della mente .. dell animo perchè dal mio punto di vista chi mangia tanto , chi si abbuffa nasconde dentro di sè un mondo molto caotico , pieno di incomprensioni , a volte a mio parere anche strano perchè non viene capito da nessuno .
pensate che io che per anni ho combattuto contro il mostro dell obesità , io che per tanto tempo mi sono odiata allo specchio e disprezzata ... mi sento certe volte ancora quella di prima .
ho una famiglia molto malsana che nonostante ciò mi vuole bene ok ma è letteralmente malsana e disfunzionale .
mia mamma non accetta il mio cambiamento fisico , a primo impatto penso che sia gelosa .
ATTENZIONE , NON DICO CHE È GELOSA PERCHÈ È CATTIVA .. CI MANCHEREBBE , È MIA MADRE , ma secondo me dato che è stata per molto tempo abituata a vedermi in un certo modo con una coperta di grasso metaforicamente parlando che nascondeva la mia vera personalità , ora mi vede diversa , solare , energica , positiva etc... e quindi lei riflettendoci bene non è che non mi accetta ma ancora non deve abituarsi a questa nuova immagine di me cambiata , diversa ma non del tutto perchè nonostante il mio dimagrimento io sono sempre silvana .. silvana che ha delle passioni , silvana che ha degli interessi , degli obiettivi di vita importanti che vuole raggiungere .
Il rapporto tra me e mia madre non è mai stato dei migliori , tra me e lei è stato presente sempre un grande conflitto . Ricordo ancora che quando ero molto piccola lei mi diceva di non mangiare troppo , di stare attenta alla linea , parlava sempre del fisico magro e asciutto perchè anche lei è stata sempre fissata con la linea ... sempre .
mio padre è diversi da mamma , è più positivo , prende la vita più con il sorriso ma secondo me si lascia influenzare parecchio dalla negatività di mamma ...
mamma purtroppo non cambierà mai , questo lo devo accettare .
però quello che voglio dire è che non posso cambiare io chi non vuole cambiare , ognuno deve assumersi la propria responsabilità al cambiamento ma prima ancora deve avere consapevolezza di avere un Problema e mia mamma non ha questa consapevolezza e a me non frega perchè io voglio godermi la mia rinascita e pensare a me stessa , alla mia vita e ai miei obiettivi
via le persone negative ....
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, le consiglierei di affiancare un percorso psicoterapeutico a questa sua trasformazione profonda per accogliere tutti i cambiamenti positivi che questa operazione ha portato e indagare in maniera approfondita i meccanismi che l'avevano portata a prendere così tanto peso per poterli gestire e non ricadervi più. Saluti
Buon pomeriggio, sono una ragazza di 24 anni che a periodi alterni si sente sola e nell'abitudine di
Buon pomeriggio, sono una ragazza di 24 anni che a periodi alterni si sente sola e nell'abitudine di provare questo sentimento a volte "respinge" situazioni sociali. Cinque anni fa, per motivi di studio, sono trasferita in un'altra città. Mio padre lavorava qui da un pò di anni e l'ho raggiunto. Ciò che mi ha spinta a fare questo grande passo - e allontanarmi dal mio contesto sociale, amici, famiglia, abitudini - è stata sia la voglia di provare qualcosa di nuovo in una nuova città, ma anche la solitudine che mi ha sempre accompagnata silenziosamente sin da piccola. Nel mio paese di origine non mi sono mai sentita parte di una "comunità" o contesto sociale. Provo a spiegarmi meglio: abitavo nella periferia di un paesino piccolo in cui non c'era la possibilità di uscire a piedi, fare una passeggiata, andare da un'amica a prendere un caffè ... e in più la mia vita sociale e scolastica avveniva in un paese limitrofo a 10 min di macchina dal mio (i miei genitori preferirono mandarmi a scuola in un altro paese). Per questo motivo non mi sono mai sentita parte di un mondo, quel piccolo microcosmo fatto di "5 min e ti passo a prendere" o di "vieni con me al supermercato un attimo?". Spesso le mie amiche, nonostante avessi un bel gruppo di amiche (con cui con alcune ancora ho rapporti ben stretti), non mi invitavano per le cose banali come le piccole cose che si fanno quotidianamente all'interno di un paese, questo perché ero "lontana" e per fare queste piccole cose non aveva senso spostarmi. Nei weekend o per feste e compleanni invece partecipavo spesso, anzi, mi manca la mia compagnia. Il luogo fisico in cui avveniva la mia vita sociale non era quindi lo stesso in cui abitavo. Spesso per sentirmi "inclusa" nelle dinamiche sociali mi adattavo anche a situazioni che non facevano parte di me, anche solo per un'approvazione nei miei confronti e per non sentirmi diversa o quella che "veniva da lontano". Oggi però a distanza di cinque anni mi ritrovo in una nuova città (in cui si sono trasferiti anche poi mia madre e mio fratello), ho conosciuto persone nuove ma paradossalmente la situazione si è ribaltata, se prima ero lontana dal paese e vivevo in "solitudine" quotidianamente, ora abito in città ho tutto quello che desideravo, posso uscire a piedi e vivere la vita all'interno della città, ho dei vicini di casa ... ma le amiche che ho qui abitano invece fuori città e in più hanno già un loro gruppo di amici. Mi sembra un circolo vizioso. Inoltre nella città a nord Italia in cui mi trovo è raro trovare studenti fuori sede (meta poco ambita), quindi i miei colleghi universitari non sono nella mia stessa condizione da "fuori sede", ma vengono all'università con la consapevolezza di tornare a casa dalla loro cerchia di amici. in più in questo contesto fatico a sentirmi me stessa, ho partecipato spesso alla vita sociale anche di uno dei miei colleghi e dei loro amici, ma mi sento sempre fuori posto, quel fuori posto che sento provenire dal passato ... io che non faccio parte di nessun mondo. Io che non facevo parte né del paesino in cui abitavo, né di quello che frequentavo e né nella città in cui mi trovo ora. C'è da dire che sono però una persona solare e aperta a nuovi contesti sociali, ma la sensazione che sento ora è di sforzarmi continuamente e mai di essere me stessa. Ho molta confusione in testa. Da poco ho finito l'università e frequento un master in un'altra città durante i weekend ... questo mi sta aiutando molto ma quando torno il pattern quotidiano è sempre lo stesso: faccio ripetizioni, mi alleno, vado al master. La mia vita sociale da quando mi sono trasferita è un pò povera e sto iniziando a pensare che ormai mi ci sono anche abituata a stare sola e ho paura di non riuscire a togliere quest'abitudine. Il mio sentirmi fuori posto potrebbe derivare anche dal fatto che non sono mai stata fidanzata e soprattutto dalle costanti paranoie che penso nei confronti delle persone che mi stanno vicino. Credo che loro si accorgano della mia solitudine, anche se io cerco di mascherarla il più possibile e tenermi occupata spesso durante le giornate. poi quando sono sola a casa piango e mi sfogo. Mi è capitato anche di sfogarmi con mamma, papà e mio fratello ma a distanza di giorni le mie paranoie tornano. Ho anche pensato di andare in terapia per cercare un modo per vivere meglio questa situazione. Probabilmente ciò che ho scritto sarò molto confuso, ma è stato come un flusso di pensieri. Grazie a chi ha letto fin qui.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio, dal suo racconto mi sembra di capire che, se vista dall'esterno, lei ha buone capacità di socializzazione e di integrarsi nei diversi contesti. Probabilmente è la sua percezione interna di non essere adeguata o inserita che le crea disagio. Sicuramente una terapia la aiuterebbe a capire l'origine di questa sensazione di solitudine ed estraneità.
Buona gironata
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.