Via Pola, 36, Catania 95127
Si prega di contattare la dottoressa tramite whatsapp in assenza di date disponibili, per essere inseriti in lista d'attesa
Leggi di più09/06/2026
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69 recensioni
Più menzionato dai pazienti
È stato la prima consulenza, direi bene sembra abbastanza cordiale e preparata, puntualissima
Professionista molto preparata. La consiglio a tutti
La dott.Ssa Canarozzo è un ottima professionista. Ti fa sentire a tuo agio, "studia" il ragazzo prima di dare la sua relazione e ti viene incontro nelle difficoltà organizzative. Grazie, è stato un piacere averla incontrata nel nostro percorso.
La dottoressa Cannarozzo si è mostrata professionale, gentile, empatica e molto disponibile. La consiglio vivamente
Dottoressa molto dolce e comprensiva ho avuto una prima esperienza positiva ... Dedica tanto tempo nel conoscere i suoi pazienti.. Esperienza direi positiva
Specialista estremamente competente, empatica ed in continuo aggiornamento professionale
Sei stata gentilissima e bravissima e attenta cordiale
La dottoressa Cannarozzo entra in sintonia con il paziente e la famiglia.
Abbiamo fatto la prima visita neuropsichiatra infantile x il mio bimbo di 21 mesi...la Dottoressa è molto gentile, empatica e disponibile..spero che ci potrà aiutare nel nostro percorso
DOTTORESSA CORDIALE ED ESAUSTIVA ...PER ADESSO ABBIAMO FATTO UNA PRIMA VISITA...IN SEGUITO VALUTERÒ IL RESOCONTO DELLE VISITE
ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve. Mio figlio ha 3 anni e ha iniziato da poco la scuola materna. Lui il disagio lo manifesta vo
Salve. Mio figlio ha 3 anni e ha iniziato da poco la scuola materna.
Lui il disagio lo manifesta vomitando, anche solo guardando un altro bambino che gli provoca disagio, lui vomita, se piange troppo, se vede del cibo fuori dal piatto, lui vomita .. che sia un disagio emotivo, visivo ecc, lui lo esprime così. Il neuropsichiatra infantile da cui siamo stati, ha detto che è una fase transitoria, che passerà col tempo.
Questi primi due giorni di scuola materna è rimasto li solo per un ora, piangendo e vomitando. Perché devo già lasciarlo subito da solo, senza un minimo di inserimento graduale.
Le maestre riducono il tutto a “tutti i bambini piangono, alcuni vomitano gli passerà”
Ma io so che a mio figlio non passa, che anzi abbiamo faticato tanto per far si, che non vomitasse in presenza di neonati e bambini, cosa che lui faceva solo guardandoli. Ho paura che questo approccio possa peggiorare una situazione già vecchia, che è stata in parte risolta con fatica.
Volevo capire è un approccio giusto quello che stanno avendo le maestre? Di lasciarlo già nell’atrio della scuola e andare via, pur avendo lui questo comportamento?
Senza rimanere nemmeno per qualche giorno ad aiutarlo a capire che è tutto ok, che va tutto bene.
Vengono me lo strappano via a forza, mentre lui piange e vomita e mi dicono di andare via.
L’ho riportato a casa che era completamente bagnato di vomito. Non so cosa fare, ne come aiutarlo.
Grazie in anticipo.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile signora, il primo periodo alla scuola dell'infanzia è in generale molto complesso, ma la situazione del suo bimbo in questo momento sembra andare oltre il tipico disagio legato all'inserimento. Comprendo bene la sua preoccupazione e trovo opportuno il suo desiderio di non accontentarsi del fatto che certe problematiche potrebbero passare con la crescita. Non sono una pedagogista, ma gli studi che abbiamo a disposizione su questo argomento indicano che l'inserimento è più efficace quando viene fatto con gradualità, perchè permette al bimbo di costruire un senso di sicurezza all'interno del nuovo ambiente prima che il genitore si allontani. A maggior ragione nel caso del suo bimbo, un inserimento brusco potrebbe rinforzare la sua risposta di paura che stavate cercando di ridurre.
Le suggerirei di incontrare nuovamente il neuropsichiatra infantile che già vi segue, aggiornandolo sugli ultimi sviluppi della situazione. Inoltre, potrebbe essere utile richiedere un colloquio con la direzione della scuola per rappresentare le necessità attuali di suo figlio, concordando delle modalità di inserimento più adatte per lui.
Spero di esserle stata utile!
Buongiorno dottori, Sono la mamma di un bambino di 2 anni e mezzo che per ritardo del linguaggio ho
Buongiorno dottori,
Sono la mamma di un bambino di 2 anni e mezzo che per ritardo del linguaggio ho portato a visita da vari neuropsichiatri e mi e’ stato diagnosticato disturbo del neurosviluppo rischio autismo.hanno prescritto il paidinil hd e devo dirvi che mi trovavo bene perché ora che l ho sospeso visto che mi hanno detto che va dato a cicli ..mio figlio e’ molto piu agitato..ora volevo chiedere ma deve essere interrotto sempre? Per quanto tempo prima di ricominciare?grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
capisco la sua preoccupazione.Il Paidinil HD è un integratore che spesso viene prescritto a cicli, ma modalità e durata della somministrazione possono variare in base all’età del bambino, al motivo della prescrizione, alla risposta clinica e alle indicazioni del neuropsichiatra infantile che lo segue.L’agitazione osservata dopo la sospensione non è necessariamente correlata all’interruzione dell’integratore, perché nei bambini con disturbi del neurosviluppo possono esserci periodi di maggiore irrequietezza indipendenti dall’integratore assunto. Le consiglio quindi di ricontattare lo specialista che ha prescritto il Paidinil HD, spiegando cosa è successo dopo la sospensione, così da valutare insieme se riprendere, modificare la durata dei cicli o adottare altre strategie.Nel frattempo, è importante continuare con gli eventuali interventi riabilitativi consigliati (come logopedia, neuropsicomotricità o interventi evolutivo-comportamentali), che rappresentano il trattamento principale nei ritardi del linguaggio e nei disturbi del neurosviluppo. Spero di esserle stata utile.
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