Esperienze

Sono una psicologa clinica con formazione specifica nell’ambito dell’infanzia e dell’adolescenza. Lavoro quotidianamente a contatto con bambini e ragazzi in contesto scolastico, occupandomi di difficoltà emotive, comportamentali e relazionali. Accompagno adolescenti e adulti in momenti di difficoltà, aiutandoli a comprendere meglio ciò che stanno vivendo e a sviluppare strategie più efficaci per affrontarlo. Mi occupo in particolare di ansia, gestione delle emozioni, difficoltà scolastiche, autostima e problematiche relazionali.
Ho inoltre una formazione in psicologia dello sport e un passato da atleta agonista, esperienza che mi permette di lavorare con sportivi su tematiche come gestione della pressione, performance, infortuni e motivazione.
Il mio obiettivo è creare uno spazio accogliente e non giudicante, in cui la persona possa sentirsi ascoltata e compresa, costruendo insieme un percorso su misura.
Altro Su di me

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico clinico

    70 €

  • Studio clinico

    70 €

  • Colloquio psicologico

    70 €

  • Colloquio psicologico online

    70 €

  • Consulenza online

    70 €

Indirizzo

Joelle M’bra
Semi di psicologia

Piazza XX settembre n.27, Rovigo 45100

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Disponibilità

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore

Ciao a tutti, vorrei condividere un dubbio che mi porto dentro da tempo. Io e il mio migliore amico

Ciao a tutti, vorrei condividere un dubbio che mi porto dentro da tempo.

Io e il mio migliore amico ci conosciamo da circa tre anni e abbiamo un legame molto forte, fatto di complicità, stima e affetto. Da poco ci siamo chiesti se la nostra amicizia potrebbe diventare qualcosa di più. Lui sarebbe pronto a provarci, io invece sono molto combattuta.

Il problema è che non provo attrazione fisica nei suoi confronti e faccio fatica a immaginare baci, intimità e la parte romantica di una relazione con lui. Eppure, quando penso al mio futuro, penso proprio a lui: lo vedo accanto a me, come compagno di vita e padre dei miei figli.

Vorrei riuscire a sentire anche quella componente fisica e romantica che oggi non sento. In parte, vorrei provare a forzarmi e cercare di sciogliere quel ghiacciolino che c’è in me e che mi blocca davanti ad un semplice bacio. Questa parte mi crea una grande rabbia e so che un domani potrei avere un grande rimorso. Non vorrei dall’altra parte far stare male lui e la cosa che ci siamo promessi è di non compromettere l’amicizia a prescindere dalle scelte che faremo.

Ho provato a parlarne con la mia psicologa ma nonostante tutto non trovo soluzione. Sapreste aiutarmi a trovare pace a questo conflitto?

Grazie mille :)

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Joelle M’bra

Gentile utente, dalle sue parole emerge quanto questo legame sia importante per lei e quanto sia difficile conciliare il desiderio di averlo accanto nel futuro con l’assenza, oggi, di attrazione fisica e romantica.
Affetto, complicità e desiderio non sempre coincidono. Non sentire attrazione non significa necessariamente avere un “blocco” da sciogliere, né qualcosa che non va: merita ascolto anche questa parte di ciò che prova, senza costringersi a baci o intimità per verificare se qualcosa cambierà. Potrebbe essere utile esplorare cosa rappresenti per lei immaginarlo come compagno di vita: desidera una relazione di coppia con lui oppure la vicinanza, la fiducia e la sicurezza che trova nel vostro rapporto? Non sono domande con una risposta immediata, ma possono aiutarla a comprendere meglio i suoi desideri.
Le suggerirei di portare alla sua psicologa le emozioni che sente: la rabbia verso se stessa e la paura del rimpianto, il percorso può aiutarla a fare chiarezza. Nel frattempo, può essere prezioso condividere con il suo migliore amico ciò che sente e ciò che ancora non sa, senza promettere un’evoluzione romantica. Non so se ho risposto ma spero le sia stato utile.


Salve, ho perso un fratello giovane in modo tragico. Dopo un tremendo e lungo periodo di depressione

Salve, ho perso un fratello giovane in modo tragico. Dopo un tremendo e lungo periodo di depressione in cui non ho mai omesso di guardare in faccia la realtà, ho iniziato a sentire primi impulsi del corpo. La cosa mi ha creato disagio poi col tempo ho imparato ad ascoltare. Ora a distanza di 3 anni sarebbe prematuro concedersi intimità?

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Joelle M’bra

Gentile utente, mi dispiace molto per la perdita di suo fratello. Alla sua domanda risponderei che non esiste un tempo prestabilito da attendere prima di concedersi nuovamente intimità dopo un lutto.
Il dolore per una persona amata può convivere con il desiderio, la vicinanza e momenti di piacere. Questo non diminuisce l’amore per suo fratello e non cancella il significato della sua perdita.
Più che chiedersi se sia prematuro dopo tre anni, può provare ad ascoltare come si sente oggi: desidera quell’intimità? Si sente libera di sceglierla, di procedere con i suoi tempi e anche di fermarsi?
Se magari emergono colpa o la sensazione di mancargli di rispetto, può essere utile esplorare questi vissuti con un professionista. Non deve dimostrare il suo legame con lui rinunciando al proprio benessere. Spero di essere stata utile. Un caro saluto.


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