Tempo medio di risposta:

Esperienze

Sono un medico psichiatra laureato anche in filosofia. Nel corso della mia formazione specialistica ho prestato servizio nel più grande ospedale psichiatrico dell'Ovest della Francia, a Palermo e a Roma, alternandomi fra ambulatori, day hospital, pronto soccorso e reparti di degenza. Durante la mia attività lavorativa ho coltivato un indirizzo clinico di tipo fenomenologico-dinamico, radicato nella tradizione filosofica contemporanea e sensibile al vissuto soggettivo, agli aspetti esistenziali e alla sospensione di qualsiasi giudizio. 

Altro Su di me

Presso questo indirizzo visito

Adulti (Solo in alcuni indirizzi)

Tipologia di visite

Consulenza online

Prestazioni e prezzi

  • Prima visita psichiatrica

    120 €

  • Visita psichiatrica

    120 €

  • Colloquio psicoterapeutico

    120 €

  • Visita a domicilio

    150 €

  • Visita di controllo

    100 €

Indirizzi (2)

Francesco Toscano
Dott. Francesco Toscano

Piazza Municipio 8, Piano Seminterrato, Diso 73030

Vedi mappa si apre in una nuova scheda

Disponibilità

Francesco Toscano

Consulenza online

Disponibilità

Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo

Modalità di pagamento (visite private)

  • Bonifico istantaneo

Convenzioni assicurative non attive

Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione

Recensioni in arrivo

Scrivi la prima recensione

Hai avuto una visita con Dott. Francesco Toscano? Condividi quello che pensi. Grazie alla tua esperienza gli altri pazienti potranno scegliere il miglior dottore per loro.

Aggiungi una recensione

Risposte ai pazienti

ha risposto a 6 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno, descriverò un'esperienza particolare. Di tanto in tanto (in totale mi è capitato 4 volte

Buongiorno, descriverò un'esperienza particolare.
Di tanto in tanto (in totale mi è capitato 4 volte in 1 anno e mezzo) mi trovo a esperire una "sensazione di disagio" in momenti che, per qualche motivo, mi ricordano dei sogni. Proprio poco fa mi trovavo a parlare del più e del meno con una mia collega e, durante la chiacchiera, mi sono concentrato nella sua collana particolare. Quella collana ha come "sbloccato" il ricordo di un sogno avuto chissà quando (sogno apparentemente dimenticato al risveglio) e subito ho cominciato ad avere una forte sensazione di malessere. Mi sentivo un po' angosciato, una vampata di calore e una leggera nausea, il tutto della durata di 10-20 secondi. La prima volta temetti di star "tirando le cuoia", poi ho riflettuto e ragionato. Ogni volta si tratta del ricordo di un sogno diverso, "sbloccato" da visioni diverse (oggi è stata una collana, un'altra volta fu la vista di un uomo che riparava finestre...).
Quindi viste diverse che sbloccano il ricordo di sogni diversi (per esempio oggi ho rivisto la scena di uno spago che si intrecciava con altro spagnolo, in modo continuo), ma hanno tutti una caratteristica, ovvero quella di essere stati sogni angoscianti (spesso vortici onirici ripetitivi, similmente a quelli quando si ha la febbre).
Segnalo che ho la Sclerosi Multipla, ma non credo abbia a che fare.

Non so... che devo pensare?

Grazie a chi vorrà rispondermi.

A presto.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott. Francesco Toscano

Gentile, mi ha colpito molto il suo vissuto e il modo in cui lo ha riferito. Devo subito dirle che si presta a differenti discorsi. Se diamo ascolto alla teoria freudiana, fenomeni quali l’amnesia onirica totale e la rievocazione subitanea indotta da stimoli sono tanto fisiologici quanto significativi. Sono fisiologici perché tutti i sogni vengono dimenticati, sia parzialmente che totalmente; anche il ricordo più vivido e la vicenda più articolata si lasciano sempre alle spalle delle zone di rimozione. Rimozione, ovviamente, non significa cancellazione: il contenuto se ne resta lì, in attesta d’esser ridestato; il che può verificarsi anche molto tempo dopo. In secondo luogo, sono significativi perché si associano a uno stato d’animo d’angoscia: i sogni d’angoscia, infatti, toccano un nucleo più significativo dei nostri conflitti e timori, e la coscienza di veglia ha pertanto buoni motivi per censurarli. L’angoscia che lei prova in quei momenti è la stessa, o almeno sovrapponibile, a quella in cui si era ritrovato calato nei suoi sogni dimenticati. Credo che soltanto un lavoro analitico su quegli stessi sogni la possa aiutare a metabolizzarli, e che essi siano anche degli ottimi motori per un lavoro psicologico. In ultimo, la SM può presentare anche sintomi afferenti alle funzioni della memoria e della percezione, ma sono più rari e poco probabili se lei è trattato adeguatamente. Inoltre, la rievocazione così intensa dei contenuti onirici propende per una genesi psicologica e non neurologica del fenomeno. Una buona serata.


Buonasera...[sono le 21,00]. Ho 70 anni. Mi hanno detto che ho la Psicosi Paranoide Psicogena. che c

Buonasera...[sono le 21,00]. Ho 70 anni. Mi hanno detto che ho la Psicosi Paranoide Psicogena. che cosa è?
La mia ultima Psichiatra mi ha detto che ho momenti di assenza. Beh! Tanto tanto che che ha voluto usare un eufemismo: io mi sento assente da questo pianeta... Comunque: cosa vuol dire il tutto? Mi hanno detto decenni e decenni orsono ovviamente, che ho il piccolo male.
Che ne pensate? Grazie.
Gianandrea.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott. Francesco Toscano

Gentile signor. Gianandrea, il suo tono ironico, non privo di note esistenzialiste, mi ha molto colpito. Il fatto che lei non abbia capito la diagnosi ha perfettamente senso per due ragioni: in primo luogo, la solita presunzione di poter utilizzare il “medichese” burocratico con tutti i pazienti indistintamente, antica prosopopea della categoria medica; in secondo luogo, perché questa diagnosi ha proprio poco senso di per sé. Sono due cose fuori da questo pianeta, ben più di quanto ci si possa sentire lei stesso. In buona sostanza, presumo che la sua psichiatra le abbia detto che lei ha una qualche forma di paranoia, e che tale paranoia, apparentemente, non sia causata da un processo neurologico o fisico sottostante (“psicogeno” vuol dire, se così posso esprimermi, che il problema è nella sua mente e non nel suo corpo). Le avrà detto così - sto sempre continuando a congetturare - considerando la sua epilessia e la sua età. Una buona guarigione signor Gianandrea.


Vedi tutte le risposte

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.