Dott.ssa
Elisabet Persello
Psicologo
·
Psicoterapeuta
Psicologo clinico
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sulle specializzazioni
Esperienze
Grazie alla formazione in psicoterapia breve-strategica, ho appreso l'utilizzo delle modalità del condurre un'efficace pratica clinica: attraverso tecniche e strumenti messi a punto per le classi di problemi che più frequentemente colpiscono le persone. Oltre ai master in comunicazione seguiti presso la stessa scuola, la mia formazione clinica è stata integrata dallo studio del metodo EMDR che applico soltanto in alcuni casi di sintomatologia post traumatica.
Tali metodiche sono state utili nei due anni in cui mi sono occupata della diagnosi e trattamento di gravi condizioni post traumatiche in un centro di accoglienza per richiedenti asilo del nord Italia.
Al momento attuale svolgo la libera professione in due strutture in provincia di Udine (Tavagnacco, presso la Salus Alpe Adria, e in via Marconi a Majano).
Le condizioni problematiche che tratto più di frequente sono: ansia e attacchi di panico, ossessioni e compulsioni, difficoltà genitoriali con bambini e adolescenti, problematiche nella relazione di coppia, separazione e lutto, problematiche reattive a periodi difficili della vita, disturbi depressivi.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicodiagnostica
Principali patologie trattate
- Fobia
- Problemi relazionali
- Disturbi psicosomatici
- Disturbo post traumatico da stress
- Sindrome di abbandono
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
60 € -
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Colloquio psicologico clinico
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Psicoterapia
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Recensioni
1 recensione
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M
MDA
Grazie alla terapia, ho risolto la mia fobia. La dottoressa è stata molto comprensiva, empatica e puntuale. Consiglio questa terapia a tutti quelli che hanno lo stesso problema.
• SALUS ALPE ADRIA S.R.L. • psicoterapia individuale •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 42 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve,mi chiamo Veronica sono una ragazza di 16 anni,vorrei fare a tutti voi specialisti una domanda
Salve,mi chiamo Veronica sono una ragazza di 16 anni,vorrei fare a tutti voi specialisti una domanda.Tutto è iniziato a Luglio quando morìrono due persone fondamentali della mia famiglia iniziò la mia paura verso le figure religiose ecc che mi tormenta fino ad oggi con sogni stranissimo che mi fanno paura sulla morte ecc(premetto che da bambina avevo un po' paura delle chiese e che 2 anni fa ho fatto una vacanza in Puglia e vedevo da tutte le parti padre pio,all'inizio non avevo paura ma poi incominciai ad avere tantissima paura di lui e quando uscivo a fare delle passeggiate e vedevo qualche statua avevo un sacco di paura).Questa mia paura mi provoca tantissima ansia e stress certe volte mi ha portata il pensiero del suicidio (che non avrei mai il coraggio di fare,essendo che ho paura della morte più di qualsiasi altra cosa) questa paura come dicevo mi porta a vedere immagini delle figure religiose in particolare la madonna e Gesù e mi porta anche a sentire voci ed io ho tantissima paura perchè non so se è reale.Lo so che queste cose sono stupide perchè anche la mia famiglia mi prende in giro dicendomi che sono pazza,però io ho molta paura.Qualche anno fa scoprì la storia di Natuzza e a ripensarci oggi mi spavento tantissimo di tutto ho paura di essere la prescelta che mi vengano le stimmate,perchè ogni tanto sento dolore ai piedi e alle mani ma forse è per il pensiero,insomma non capisco più cos'è reale e cos'è finto ho tantissima paura sia della morte che di queste figure potreste aiutarmi,darmi un aiuto poichè non ho la possibilità economica per intraprendere un percorso psicologico?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera Veronica.
È importante parlare di questo problema al tuo medico, certo insieme ai tuoi genitori! Darà delle indicazioni utili sia per te, che per loro con il supporto sel Servizio Sanitario Nazionale (USL)
Salve gentili dottori Tempo fa feci una psicoterapia, il motivo la mia difficoltà (da sempre) a sta
Salve gentili dottori
Tempo fa feci una psicoterapia, il motivo la mia difficoltà (da sempre) a stare insieme alle persone, chiamiamola timidezza, ansia, fobia o semplice paura, sta di fatto che sto male non solo psicologicamente ma anche fisicamente, inizio ad avere tutta una serie di sintomi: sudori freddi, nausea, gonfiore di pancia con seguenti sintomi imbarazzanti, brividi di freddo, quest'ultimo sintomo non c'è sempre, solo nelle situazioni in cui sperimento una fortissima ansia/paura, nel senso che inizio proprio a tremare di freddo.
Ritornando alla psicoterapia per me è stata un'esperienza negativa, io l'ho vissuta così purtroppo, se ci ripenso mi viene solo da piangere....
Sono arrivata a pensare di essere io troppo ottusa e incapace perchè non so darmi altre spiegazioni. In questa psicoterapia decidevamo insieme di prenderci delle pause perchè per me diventava troppo stressante e deprimente continuare, ad esempio finita la scuola mi ero presa una pausa di un paio di mesi, poi ho ripreso con l'iscrizione alla patente, presa la patente altra pausa di circa un anno per poi riprendere quando mi trovavo ad affrontare delle situazioni sociali. La mia psicoterapeuta mi aveva fatto capire che non potevo fare terapia in questo modo, andando e tornando a mio piacimento.
Da allora ho smesso di andarci, anche perchè non riuscivo più a fidarmi di questa persona, non mi sentivo davvero aiutata.
Ho smesso di chiedere aiuto e mi sto autoconvincendo che forse non voglio davvero cambiare perchè ad esempio al sol pensiero di prendere e affrontare anche a piccoli passi le mie paure come quella di guidare da sola, mi viene proprio un rifiuto, non voglio.
Un paio di mesi fa provai a consultare altre due terapeute, ma con loro provo la stessa cosa che ho provato con la prima, sento che non sono in grado di capirmi e che io poi non avrò la voglia di affrontare le mie paure. È per questo che ho smesso di chiedere aiuto.
Tra l'altro a volte era la mia terapeuta stessa a chiudere la terapia perchè "Non vedo in te una reale volontà di cambiamento, solo una richiesta di attenzioni".
Capite perchè non voglio riprendere una psicoterapia?
Se inizio, poi io cosa porto? Cosa dono? Cosa faccio? E quindi ha senso iniziarne un'altra?
La mia terapeuta, a dire il vero non solo lei, sono in molti a credere che io lo faccia di proposito o che mi diverta a vivere in questo modo, nessuno che si sforzi a capire quanto sia difficile per me....tutti abituati a vedere solo i loro punti di vista.
È vero, vivere in questo modo per me è più semplice, comodo perchè non provo l'ansia, perchè non ho responsabilità, perchè i problemi si riducono e con loro anche lo stress.
Le volte in cui mi sono auto-costretta o mi hanno costretta ad affrontare le mie paure sono stata malissimo, credetemi io arrivo a pensare e a pregare la morte, perchè per me diventa una situazione insopportabile nel vero senso della parola, ma questo a nessuno importa.
Ad esempio quando la mia terapeuta mi diceva "Pensa alle cose che sei riuscita a fare, sei riuscita a diplomarti, a prendere la patente, a stare con le persone per un periodo più o meno lungo..." si, ok, ma io ho affrontato tutte queste situazioni stando male, perchè nessuno lo capisce? Se ci ripenso a me viene da piangere.....
Si dice "Meglio vivere poco ma felice, che vivere 100 anni fatti di tristezza", è una frase che più o meno abbiamo sentito tutti, ecco, è la stessa cosa che è capitata a me, se io continuo a vivere è solo perchè sono una stupida codarda e perchè ho due genitori, ma credetemi che desidero con tutta me stessa non essere mai esistita.
E quante volte ho provato a spiegare questa cosa a chiunque, compresa la mia terapeuta, ma niente, o non capiscono, o fanno finta di non vedere/sentire, o non so cos'altro.
Io non so più in che modo chiedere aiuto, non so se gli altri sono capaci di aiutarmi, non so se esistono altri modi....
Tutto questo è stancante e mi porta a desiderare di starmene solo a letto, sfogarmi con il cibo, con la pelle, con internet ecc.
Io ci ho provato...ma non è andata bene.
Lo so, so che non sto bene nemmeno se continuo a vivere in questo modo, ma se facessimo un grafico, tipo una percentuale della sofferenza che provo tra lo stare così e l'affrontare le mie paure, starei peggio nella seconda e parlo per esperienza non così tanto per.
È per questo che non so cosa fare, ho paura di iniziare una nuova terapia per sentirmi ripetere le stesse cose che mi diceva la precedente.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Concordo con i terapeuti che mi hanno preceduta: non demorda! Troverà il terapeuta in grado di aiutarla e la terapia che fa per lei. Eviti di forzarsi a fare ciò che le produce così tanta ansia, ma si faccia aiutare da qualcuno in grado di capire il peso che sta portando addosso.
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