Esperienze
"La prevenzione non inizia quando compare il dolore, ma quando scegli di prenderti cura del tuo corpo."
Il movimento non è una semplice sequenza di esercizi: è uno strumento di cura, prevenzione e libertà.
Credo che il nostro corpo sia fatto per muoversi e che, quando smettiamo di farlo o il dolore ci costringe a limitarci, non perdiamo soltanto forza o mobilità: perdiamo sicurezza, autonomia e, spesso, anche fiducia nelle nostre capacità. Il mio lavoro nasce proprio dalla volontà di aiutare le persone a ritrovare tutto questo, attraverso un percorso costruito insieme.
Ogni persona che si rivolge a me porta con sé una storia diversa, un obiettivo, una paura o una sfida da affrontare. Per questo non esistono protocolli standard: esiste l'ascolto, la valutazione e un programma personalizzato che rispetta il punto di partenza, i tempi e le esigenze individuali.
Mi occupo di chinesiologia, attività motoria adattata e preparazione atletica, accompagnando persone di ogni età nel migliorare la propria qualità di vita. Lavoro con chi desidera prevenire l'insorgenza di problematiche muscolo-scheletriche, recuperare dopo un infortunio, tornare a praticare sport, gestire un dolore persistente o semplicemente ritrovare il piacere di muoversi senza limitazioni.
La mia filosofia è semplice: allenarsi non significa soltanto diventare più forti, ma costruire un corpo più resiliente, capace di affrontare le richieste della vita quotidiana e di invecchiare meglio. Ogni esercizio ha uno scopo preciso, ogni percorso è pensato per creare risultati concreti e duraturi, affinché il movimento diventi parte integrante del proprio benessere e non una soluzione temporanea.
Il mio obiettivo non è farti dipendere da un professionista, ma darti gli strumenti per conoscere il tuo corpo, muoverti con consapevolezza e prenderti cura della tua salute nel tempo.
Perché il miglior risultato non è semplicemente eliminare un dolore o raggiungere un traguardo fisico: è tornare a vivere con la libertà di muoversi, oggi e negli anni che verranno.
Aree di competenza principali:
- Kinesioterapia
- Personal trainer
- Attività motoria preventiva e adattata
- Chinesiologia applicata
Principali patologie trattate
- Instabilità di spalla
- Obesità
- Ernia del disco
- Tendinopatia della cuffia dei rotatori
- Tendinopatia del Sovraspinato
- +16 a11y_sr_more_diseases
Presso questo indirizzo visito
Prestazioni e prezzi
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Consulenza online
30 € -
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Attività fisica adattata
60 € -
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Ginnastica in/post Gravidanza
60 € -
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Ginnastica posturale
60 € -
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Personal trainer
60 € -
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Indirizzi (3)
Consulenza online
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Pagamento online accettato
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domicilio, Roma 00015
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Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
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Convenzioni assicurative non attive
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Recensioni
18 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
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M
Marco Panone
Puntualità, Professionalità ed Empatia
Consigliatissimo• Virgin Active • Altro •
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A
Anna Maria
Ottima visita con valutazione del BMI e mobilità.
• Virgin Active • Personal trainer •
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D
Dona71
Personal trainer molto professionale, attento e disponibile. Ha ascoltato con cura le mie problematiche, dimostrando competenza e grande attenzione alle mie esigenze, consigliatissimo
• Virgin Active • ginnastica posturale •
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R
Riccardo
Serio, preparato e premuroso: i dettagli utili per qualunque branca/assistenza medica.
• Visite a domicilio • Personal trainer •
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D
DB
Il dottor Cristiano è stato molto attento alla mia situazione e mi ha dato subito dei consigli pratici che seguirò . Un ottimo professionista
• Virgin Active • Personal trainer •
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L
Luana Falasca
Ho avuto il piacere di allenarmi con Cristiano come personal trainer dal marzo 2017 al febbraio 2020. In quegli anni ho conosciuto un professionista preparato, attento e serio, capace di costruire percorsi su misura senza mai perdere di vista la persona.
Il suo approccio mi è sempre piaciuto: incoraggiava a dare il massimo, chiedendo impegno, costanza e la giusta mentalità, perché sapeva che i risultati duraturi si ottengono solo lavorando con metodo.
Non ho ancora avuto modo di usufruire degli altri servizi che oggi offre, ma conoscendo la dedizione che ha sempre messo nel suo lavoro, non mi sorprende che, dopo altri sei anni di studio ed esperienza, abbia raggiunto traguardi importanti. Se cercate un professionista competente, aggiornato e capace di seguirvi con attenzione, posso consigliarlo senza alcun dubbio.
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F
Flavio
Ottima impostazione e preparazione, anche se qualcuno direbbe che è troppo competente. Se oggi ho un'impostazione corretta per l'attività fisica é merito suo.
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C
Claudia G.
Cristiano è un professionista estremamente preparato, ma anche molto disponibile e attento alle esigenze reali. Spiega con chiarezza la corretta esecuzione degli esercizi, prestando molta attenzione alla tecnica e alle esigenze personali. Oltre alla competenza, riesce a trasmettere tanta motivazione e a farti affrontare il percorso con il giusto atteggiamento. Super consigliato!
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V
Valerio Iorio
Cristiano è molto preparato ed attento ai dettagli, lo consiglio molto proprio per la sua capacità di ideare strategie cucite su esigenze personali
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P
Paolo
Mi sono trovato benissimo con Cristiano , è una persona trasparente e affidabile , la consiglio a chiunque perché come lui ce ne sono veramente pochi .
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Risposte ai pazienti
ha risposto a 4 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve. Soffro da più di un anno di un dolore localizzato nella zona scapolare/cervicale che si irrad
Salve. Soffro da più di un anno di un dolore localizzato nella zona scapolare/cervicale che si irradia in fasi acute alla spalla e talvolta fino al gomito.
Spesso il dolore si ripresenta quando passo del tempo in piedi o a camminare. Oppure a volte faccio fatica a fare alcune cose o si intensifica il dolore ad esempio quando passo l'aspirapolvere o quando tengo in braccio un bambino.
Ho un po' di scoliosi e lavoro al PC. Ho ricevuto pareri contrastanti ma comunque ciò che ho provato non mi ha giovato. Infatti in questo tempo ho fatto 2 visite fisiatriche, diverse sedute da osteopata e fisioterapista, nonché rieducazione posturale. Secondo il fisioterapista sarebbe necessaria una risonanza, ma gli altri medici non la ritengono necessaria ritenendo il problema legato a postura e scoliosi. Un fisiatra proponeva terapia per l'appoggio dei piedi mentre l'altro fisiatra propone Tecar terapia nella fase acuta.
Non so davvero più cosa fare per risolvere questo problema..
L' unica cosa che mi ha dato un lieve giovamento è stato un po' di nuoto.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera.
Da quello che racconta, il suo dolore sembra avere caratteristiche che meritano una valutazione clinica approfondita e non è corretto attribuirlo automaticamente solo alla postura o alla scoliosi. Una lieve scoliosi, infatti, è molto comune e spesso non è di per sé la causa di un dolore persistente. Allo stesso modo, il lavoro al PC può rappresentare un fattore che contribuisce al problema, ma raramente è l'unica spiegazione.
Il fatto che il dolore aumenti durante attività come camminare a lungo, stare in piedi, passare l'aspirapolvere o tenere in braccio un bambino suggerisce che alcuni carichi e movimenti provochino un sovraccarico della regione cervicale, scapolare e della spalla. Inoltre, l'irradiazione fino al gomito rende importante valutare con attenzione anche un possibile coinvolgimento delle strutture nervose o dell'articolazione della spalla, senza però trarre conclusioni affrettate.
Per quanto riguarda la risonanza magnetica, non è un esame che va eseguito automaticamente in presenza di dolore, ma può diventare utile quando il quadro clinico è persistente, quando il dolore dura da molti mesi nonostante trattamenti ben condotti oppure quando dalla visita emergono segni che fanno sospettare un interessamento di specifiche strutture. È quindi una decisione che dovrebbe nascere dall'esame clinico e non solo dalla durata dei sintomi.
Dal punto di vista conservativo, l'approccio che oggi trova maggiore supporto scientifico non è rappresentato tanto dalle terapie passive (come Tecar, manipolazioni o altri trattamenti manuali), che possono eventualmente offrire un sollievo temporaneo, quanto da un programma di esercizio terapeutico costruito sulle caratteristiche della persona. Questo significa lavorare in modo graduale sul controllo della muscolatura cervicale e scapolare, sulla forza, sulla resistenza ai carichi e sulla capacità di svolgere progressivamente le attività che oggi provocano dolore, adattando il programma in base alla risposta dei sintomi.
Un elemento interessante del suo racconto è che il nuoto le abbia dato un lieve beneficio. Non significa necessariamente che il nuoto sia "la cura", ma suggerisce che il movimento, se ben dosato e tollerato, può rappresentare una strada promettente. In molti casi è più utile trovare un'attività fisica sostenibile e un programma di esercizi personalizzato piuttosto che ricercare continuamente un trattamento passivo.
Il consiglio che mi sentirei di darle è quello di cercare un professionista che esegua una valutazione funzionale completa e che costruisca un percorso riabilitativo con obiettivi progressivi, rivalutando periodicamente i risultati. Se dopo un percorso di esercizio ben impostato il quadro non dovesse migliorare, oppure se comparissero perdita di forza, alterazioni della sensibilità persistenti o altri segni neurologici, avrebbe senso tornare dal fisiatra o dallo specialista per rivalutare anche l'opportunità di eseguire esami strumentali.
Il fatto che finora non abbia trovato beneficio non significa necessariamente che il problema non sia risolvibile, ma probabilmente che non è stato ancora individuato il percorso più adatto al suo caso. Nei dolori muscoloscheletrici persistenti è abbastanza frequente che sia necessario un approccio più personalizzato e orientato alla funzione, piuttosto che concentrarsi esclusivamente sulla postura o su singoli trattamenti.
Sono un uomo di 21 anni. Fino ad ottobre andavo in palestra e correvo. Da ottobre ho una pubalgia al
Sono un uomo di 21 anni. Fino ad ottobre andavo in palestra e correvo. Da ottobre ho una pubalgia al lato destro. È stata riconosciuta per esclusione dopo una ecografia inguinale a gennaio per escludere un ernia, e dai test del fisioterapista e del medico di base. Ho iniziato la fisioterapia a inizio marzo, con due sedute di tecar e massaggio profondo delľadduttore e dello psoas e dell'attacco del quadricipite, che erano anche questi infiammati. Il fisioterapista mi ha detto di fare stretching per il primo mese e mezzo, e che poi adesso avremmo iniziato esercizi di rinforzo. Non ho ancora iniziato a fare gli esercizi di rinforzo. Mi sento peggio di prima: in questa ultima settimana/10 giorno poi addirittura lo psoas e ľattacco si sono infiammati molto e per compensare nella camminata quasi zoppico dal fastidio. Non so cosa fare e a chi rivolgermi per risolvere la situazione. Avrò tra qualche giorno una ecografia mouscolotendinea e scheletrica (esame mai fatto) per verificare lo stato della tendinopatia, ma ho paura che a questo punto sia direttamente necessaria una Risonanza Magnetica per avere una immagine completa della situazione. Potrei inoltre soffrire di una collagenopatia, cosa che però è ancora in fase di accertamento a seguito di una visita reumatologica per una possibile problematica immunitaria. A che medico posso rivolgermi? Alľortopedico? A un chinesiologo? A un fisioterapista specializzato? Sono fermo da 8 mesi e non è cambiato niente, e ho paura che possa diventare una patologia che mi porterò avanti a vita, o che crei dei danni permanenti. Grazie per i vostri pareri.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Da quello che descrive, il primo aspetto importante è evitare di pensare che dopo otto mesi il problema sia necessariamente diventato irreversibile o che ci saranno danni permanenti. Nella maggior parte dei casi, il dolore in regione pubica e inguinale può richiedere tempi di recupero lunghi, soprattutto quando coinvolge tendini, muscoli o più strutture contemporaneamente. Il fatto che i sintomi persistano non significa automaticamente che il tessuto stia continuando a danneggiarsi.
L'ecografia muscolotendinea che eseguirà è un passaggio sensato, perché può fornire informazioni utili sullo stato di tendini e muscoli. La risonanza magnetica non è sempre indispensabile come primo esame, ma può diventare appropriata se il quadro clinico rimane poco chiaro, se i sintomi non migliorano dopo un percorso riabilitativo ben strutturato o se lo specialista ritiene necessario approfondire eventuali interessamenti di altre strutture, come la sinfisi pubica, l'anca o le inserzioni tendinee. Sarà quindi il medico che la visiterà a valutare se rappresenta il passo successivo.
Considerando anche il sospetto di una possibile collagenopatia o di una patologia reumatologica ancora in fase di accertamento, è importante che il percorso rimanga coordinato. Alcune condizioni sistemiche possono influenzare la capacità di recupero dei tendini e dei tessuti molli, per cui è corretto completare anche questo iter diagnostico.
Per quanto riguarda gli specialisti, il professionista che potrebbe aiutarla a fare il punto della situazione è un medico dello sport oppure un ortopedico con esperienza nelle patologie dell'anca e della regione inguino-pubica. Una nuova valutazione specialistica può essere utile per confermare la diagnosi ed escludere altre possibili cause di dolore che possono simulare una pubalgia.
Dal punto di vista riabilitativo, il trattamento conservativo oggi si basa soprattutto su un programma di esercizio terapeutico progressivo. Le terapie passive, come Tecar o massoterapia, possono offrire un sollievo temporaneo in alcune persone, ma da sole difficilmente risolvono una tendinopatia o una sindrome dolorosa inguinale persistente. Generalmente il recupero richiede una progressione graduale di esercizi specifici per adduttori, muscolatura del tronco, flessori dell'anca e controllo del bacino, adattando attentamente i carichi in base alla risposta dei sintomi.
Il fatto che lei riferisca un peggioramento così marcato, fino a modificare il modo di camminare, merita però una rivalutazione clinica prima di iniziare il rinforzo. È importante capire se si tratti semplicemente di una riacutizzazione oppure se sia presente un quadro diverso rispetto alla diagnosi iniziale.
Il chinesiologo può avere un ruolo molto importante nella fase di recupero funzionale e nel ritorno graduale all'attività sportiva, ma è fondamentale che lavori sulla base di una diagnosi medica chiara e condivisa con il fisioterapista e gli altri professionisti coinvolti. In una situazione complessa come la sua, la collaborazione tra medico, fisioterapista e chinesiologo rappresenta spesso l'approccio più efficace.
Il mio consiglio è quindi di attendere l'esito dell'ecografia, portare tutta la documentazione a una visita con un medico dello sport o un ortopedico esperto di patologie inguinali e dell'anca e, in base alla rivalutazione clinica, definire un programma riabilitativo progressivo. Se il sospetto reumatologico dovesse essere confermato, sarà altrettanto importante che il reumatologo entri a far parte del percorso, perché la gestione della condizione di base può influenzare anche il recupero muscolotendineo.
Il percorso può sembrare lungo, ma questo non significa che la situazione sia destinata a rimanere così. L'obiettivo dovrebbe essere arrivare prima a una diagnosi il più possibile precisa e, successivamente, costruire un programma di riabilitazione personalizzato, monitorando nel tempo la risposta ai carichi piuttosto che affidarsi esclusivamente ai trattamenti passivi.
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