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Esperienze

Chi sono

Sono una psicologa clinica e psicoterapeuta specializzata in Psicoterapia ad indirizzo cognitivo-neuropsicologico (PCN).

Mi dedico soprattutto all'attività clinica (principali psicopatologie come disturbi d'ansia, umore, alimentari, stress,...; difficoltà relazionali, problematiche identitarie o esistenziali legate a momenti delicati da i passaggio della vita od eventi critici, disagio sul lavoro, a scuola,...) e al supporto neuropsicologico, in età evolutiva e adulta

Ricevo individualmente o in coppia, presso il mio studio a Milano (anche online) e collaboro con altri centri nell'area milanese.

Il mio approccio unisce elementi di psicologia positiva alla clinica cognitivo-neuropsicologica, coniugando le più recenti evidenze scientifiche nell'ambito psicopatologico, delle neuroscienze e della medicina psicosomatica.

Al centro del mio lavoro c'è sempre la persona nella sua unicità: ognuno di noi possiede risorse e potenzialità preziose che, in certi momenti di difficoltà, fatica a riconoscere o ad esprimere.

Obiettivo

L'obiettivo del percorso terapeutico è aiutarti a ritrovare un tuo equilibrio per stare bene con te stesso e con gli altri, rafforzare l'autostima e guardare al futuro con rinnovata fiducia nelle tue risorse e capacità.

Con l'approccio PCN, ti accompagno a comprendere le cause della tua sofferenza e a trasformare le modalità di pensiero o di comportamento che ti creano malessere. In questo modo potrai acquisire un'autonomia sempre maggiore nel gestire le difficoltà quotidiane ed aprire la strada a nuove, e più autentiche possibilità per il tuo futuro

Come si svolge il percorso?

La sofferenza emotiva modifica spesso il modo in cui ci percepiamo e viviamo la realtà. Attraverso il dialogo clinico, ripercorriamo la tua storia personale per dare un significato chiaro alle difficoltà che stai attraversando, facendo emergere il senso (esordio e mantenimento) della tua sofferenza alla luce della tua storia di vita e del contesto (storico, culturale ed esistenziale) che la rende più comprensibile.

Fin dai primi incontri, la tua partecipazione attiva sarà fondamentale per l'emergere di una nuova prospettiva che ti aiuterà a comprenderti meglio, e ti aprirà a possibilità di vita più trasparenti, autentiche e vicine a chi sei davvero.

Durante la terapia ti accompagnerò passo dopo passo nell'affrontare la quotidianità con strumenti e metodologie adeguati, sostenendoti nella gestione delle emozioni più intense e nell'avvio di cambiamenti concreti.

È proprio questo cambio di prospettiva verso il futuro a rendere possibile una reale trasformazione personale e il recupero del tuo benessere.

Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicoterapia cognitiva neuropsicologica

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicosomatica
  • Sessuologia

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Tipologia di visite

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Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    65 € - 70 €

  • Psicoterapia individuale

    65 € - 70 €

  • Psicoterapia

    70 €

  • Consulenza di coppia

    100 €

  • Psicoterapia di coppia

    100 €

Indirizzi (3)

Chiara Pradella
studio privato

Via Moisè Loria 58, Milano 20144

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Chiara Pradella
Studio medico Brayda

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22 recensioni

Più menzionato dai pazienti

  • Attenzione durante la visita
  • Spiegazioni dettagliate
  • Efficacia del trattamento
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  • V

    Valentina

    La dottoressa Chiara è stata di fondamentale importanza in un periodo molto difficile della mia vita. Sempre attenta a tutti i dettagli ed efficace nelle indicazioni e nelle spiegazioni. Grazie a lei sono riuscita a vedere le cose da un altro punto di vista.

     • Studio medico Brayda • psicoterapia individuale  • 

  • C

    C.R

    Sono contenta di aver conosciuto la dottoressa.ssa Chiara Pradella per l'afdabilità e la capacità di ascolto che mi hanno permesso di aprirmi in un dialogo sereno e costruttivo.

     • studio privato • colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Chiara Pradella

    Gentilissima, la ringrazio per questo prezioso riscontro. Sapere che la sua esperienza sia stata quella di uno spazio di ascolto sicuro e accogliente è per me importante, confermandomi che stiamo andando nella direzione giusta. La ringrazio per la fiducia accordatami. Un caro saluto


  • A

    Arianna

    Dopo due anni di percorso appena concluso, posso ritenermi assolutamente soddisfatta del lavoro svolto con la Dottoressa. Estremamente comprensiva e attenta, si è mostrata ogni volta reattiva e pronta a direzionarmi e a darmi i giusti input. È sempre stato semplice inoltre, al bisogno, poter riprogrammare le sedute in modo rapido e diretto con lei.
    È proprio la figura che avrei voluto avere al mio fianco durante questo tragitto, grazie.

     • studio privato • colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Chiara Pradella

    Ti ringrazio per le tue parole. È stato un piacere accompagnarti in questo percorso. Sono felice di sapere che il mio supporto ti sia stato utile e che la flessibilità organizzativa abbia reso il cammino più sereno. Ti auguro il meglio per il tuo futuro, ricordandoti che resto a tua disposizione per qualsiasi necessità.
    Un caro saluto


  • G

    G N

    Ottima impressione al primo colloquio conoscitivo .

     • Studio medico Brayda • colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Chiara Pradella

    La ringrazio per la sua recensione. Mi fa molto piacere sapere che il primo colloquio le abbia trasmesso un'ottima impressione; per me è fondamentale che i pazienti si sentano accolti e a proprio agio fin dal primo momento.


  • S

    S.C

    Un ottima professionista.
    Capacità elevata di mettere a proprio agio il paziente. Entra in empatia con semplicità e dà spazio ai sentimenti. Usa parole e concetti semplici ed è molto gentile.
    Consiglio vivamente

     • studio privato • colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Chiara Pradella

    La ringrazio molto per queste parole così gentili e per la fiducia che ha voluto accordarmi. È un piacere sapere che si sia sentita accolta e a proprio agio durante il nostro percorso, questo è, per me, il primo passo fondamentale di ogni terapia e mi conferma che stiamo lavorando nella direzione giusta. Grazie per aver dedicato del tempo a scrivere questa recensione. Un caro saluto.


  • M

    Marianna

    Dopo un anno e mezzo di percorso posso dire di aver trovato una professionista estremamente competente, empatica e attenta. Fin dal primo incontro mi sono sentita accolta e ascoltata, senza giudizio. Grazie al suo supporto ho acquisito maggiore consapevolezza di me stessa e degli strumenti concreti per affrontare difficoltà personali ed emotive. Ogni seduta è stata uno spazio sicuro, guidato con grande sensibilità e chiarezza. Un percorso profondo e prezioso che consiglio sinceramente a chiunque senta il bisogno di prendersi cura di sé.

     • studio privato • colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Chiara Pradella

    La ringrazio sinceramente per le Sue parole e per la profondità della Sua testimonianza. Sapere che ha trovato nel nostro percorso uno spazio sicuro, accogliente e privo di giudizio è per me motivo di grande soddisfazione, poiché ritengo che la fiducia sia la base fondamentale di ogni cammino terapeutico.
    I traguardi e la maggiore consapevolezza raggiunti in questo anno e mezzo sono il frutto del Suo costante impegno e della dedizione con cui ha affrontato il lavoro su se stessa. Mi rende particolarmente felice sapere che oggi sente di possedere strumenti concreti per affrontare le Sue sfide personali.
    Grazie per aver condiviso la Sua esperienza e per aver consigliato l'importanza di prendersi cura di sé. Un caro saluto.


  • N

    N. L.

    La dottoressa parla in modo chiaro ed è un'ottima ascoltatrice

     • studio privato • colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Chiara Pradella

    Ti ringrazio, è molto prezioso questo feedback.
    Un caro saluto


  • G

    G.P.

    È quasi un anno che vado dalla dottoressa Pradella, il suo studio è un luogo sicuro dove posso raccontarmi senza giudizi, ad ogni seduta mi dà interessanti spunti e nuove chiavi di lettura che mi aiutano, di volta in volta, a comprendermi meglio.

     • studio privato • colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Chiara Pradella

    Ti ringrazio, comprendere se stessi e i propri modi di fare esperienza è un primo passo verso il cambiamento, permette di vedere nuove prospettive e di aprirsi a nuove possibilità. Mettere in atto comportamenti in linea con le nuove prospettive, con tutto ciò che ne consegue, è la sfida successiva, non sempre facile, ma passo dopo passo si possono percorrere km, e questo da soddisfazione.
    Un caro saluto


  • M

    Monica

    molto dipsonibile, dialogo molto chiaro e interattivo

     • studio privato • colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Chiara Pradella

    Grazie per questa condivisione che mi aiuta a capire quali aspetti funzionano di più e diventa spunto di crescita e miglioramento.
    Un caro saluto


  • M

    M.C.

    Ho iniziato il mio primo percorso psicologico con la dottoressa Pradella più di 1 anno e mezzo fa, mi ha seguito e mi sta seguendo in diverse fasi della mia vita, affrontando insieme situazioni lavorative, familiari, amorose.

    Sono arrivata perché avevo un bisogno forte di parlare con qualcuno e provare a gestire una situazione che non sapevo affrontare da sola, con lei ci sono riuscita!
    Il percorso è sempre stato su misura per me, momenti in cui “sperimentavo” di più e vivevo la vita con i nuovi strumenti che avevo e momenti in cui intensificavamo le sedute per poter affrontare punti chiave, ovviamente sempre seguendo il consiglio della dottoressa.

    Il suo approccio in questi anni è sempre stato rispettoso, aperto e informale, mi ha sempre saputo guidare e spiegare cose che non stavo capendo con estrema semplicità.

    Ogni volta esco da lì con una piccola consapevolezza in più, la consiglio a chiunque voglia aiutarsi quando a volte da soli non c’è la si fa!

     • studio privato • psicoterapia individuale  • 

    Dott.ssa Chiara Pradella

    Ti ringrazio per la tua condivisione. È un piacere per me poter lavorare assieme e vedere come piano piano le nuove consapevolezze, passando tramite l'esperienza, diventino un nuovo modo di esser-ci per affrontare in modo più autentico ed identitario la vita e le sfide che essa ci riserva.
    Un caro saluto


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 6 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buonasera, ho 38 anni e dopo il lavoro non riesco a trovare un'attività che mi appassioni davvero. V

Buonasera, ho 38 anni e dopo il lavoro non riesco a trovare un'attività che mi appassioni davvero. Vorrei leggere, ma dopo poche pagine mi annoio. Vorrei scrivere, ma non trovo ispirazione. Vorrei fare sport, ma non riesco a essere costante. Finisco quasi sempre a leggere articoli su Wikipedia e ad ascoltare musica, per esempio inni nazionali, che mi incuriosiscono.

Mi chiedo come mai fatichi a trovare un'attività adatta a me e se sia qualcosa di comune o da approfondire. Avete consigli pratici, oppure letture o testi che possano aiutarmi sia ad accettarmi così come sono, sia a provare nuovi hobby in modo più sostenibile?

Grazie mille,
Luca.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Chiara Pradella

Gentile Luca,
La ringrazio per aver condiviso i suoi pensieri e le sue riflessioni. Anzitutto, vorrei rassicurarla subito su un punto fondamentale: ciò che descrive é molto piú comune di quanto si immagini, soprattutto all'interno di una società che spesso ci spinge a essere sempre performanti, produttivi e dotati di "passioni straordinarie" da coltivare nel tempo libero.
Proverò a rispondere punto per punto:
Perché fatica a trovare un'attività e si annoia facilmente ?
A 38 anni, dopo una giornata di lavoro, le nostre riserve di energia cognitiva ed emotiva sono spesso ridotte. Attività come leggere un libro impegnativo o scrivere richiedono un livello di concentrazione e sforzo attivo (top-down) che il cervello, in fase di esaurimento energetico, tende giustamente a rifiutare.
Per quanto riguarda le sue curiosità non c'è nulla di "sbagliato" nel leggere articoli di Wikipedia o nell'ascoltare inni nazionali. Anzi, questo comportamento rivela una mente curiosa, aperta e affascinante da conoscenze trasversali. Spesso cerchiamo stimoli che offrano gratificazione immediata e senza l'ansia della "prestazione" o del risultato (cosa che invece avvertiamo quando vorremmo scrivere un'opera o eccellere nello sport). La navigazione enciclopedica nutre la mente senza l'obbligo di arrivare a una fine o a un traguardo.
C'è un altro aspetto: e cioé che spesso ci imponiamo hobby ideali (lo sport costante, la grande lettura, la scrittura creativa) basandoci su come dovremmo essere, anziché su ciò di cui il nostro sistema nervoso ha realmente bisogno in quel momento (che potrebbe semplicemente essere il riposo o un'attività leggera).
Il primo passo per uscire da questo senso di insoddisfazione è smettere di giudicarsi e accettare il fatto che, in questo momento della sua vita, il suo modo di ricaricarsi non passa attraverso i "grandi hobby" tradizionali, ma attraverso la micro-curiosità, l'ascolto di dettagli inconsueti (come la storia geopolitica e culturale dietro un inno nazionale) e il relax mentale. Non avere una grande passione totalizzante non fa di lei una persona incompleta o apatica; testimonia semplicemente che sta attraversando una fase in cui i suoi interessi sono fluidi, e orientati alla scoperta estemporanea.
Se desidera comunque coltivare qualche attività senza avvertire il peso della noia o dell'incostanza, può provare ad applicare questi piccoli accorgimenti:
-ridimensionare le aspettative e andare per micro obiettivi ad es. abbandonando l'idea del romanzo impegnativo e provando invece libri più leggeri o racconti brevissimi, articoli di approfondimento narrativo o curiosità. Si dia il permesso di leggere anche solo una pagina o di chiudere il libro senza sensi di colpa.
- fare diventare la scrittura un gioco : invece di crucciarsi per non aver trovato l'ispirazione giusta provi a scrivere per soli 5 minuti al giorno, magari annotando proprio le curiosità scoperte su Wikipedia o le impressioni sull'inno nazionale ascoltato la sera prima.
- Se la palestra o la corsa le pesano, sposti il focus dall'allenamento al movimento ad es. una camminata esplorativa senza meta, un giro in bici ascoltando un podcast o una playlist insolita possono aggirare la noia della routine sportiva.
Ricordi che il tempo libero è uno spazio per sé, non un secondo lavoro in cui dimostrare qualcosa. Si conceda il permesso di esplorare la sua curiosità con leggerezza e gentilezza verso se stesso.
Se invece nota che questa fatica a trovare una direzione, unita a un senso di blocco o di insoddisfazione sottile, si ripete in modo costante in varie aree della sua vita, potrebbe valere la pena chiedersi se dietro non ci sia qualcosa di più profondo. A volte, la noia cronica o la difficoltà a mantenere l'impegno non sono semplici preferenze, ma segnali di un esaurimento emotivo, di un bisogno inespresso o di dinamiche interne che meritano ascolto. In tal senso i ntraprendre un percorso psicologico può offrirle uno spazio sicuro e protetto per esplorare queste ragioni profonde, comprendere meglio il suo funzionamento e ritrovare una sintonia autentica con i suoi desideri. Se sente che c'è altro sotto che vorrebbe approfondire, un professionista può accompagnarla passo dopo passo in questo viaggio di consapevolezza.
Un caro saluto
Dott.ssa Chiara Pradella


Buongiorno, a mia figlia di 20 anni sono stati diagnosticati il disturbo di personalità e BES a seg

Buongiorno,
a mia figlia di 20 anni sono stati diagnosticati il disturbo di personalità e BES a seguito di un ricovero in ospedale.
E' in cura farmacologica presso uno stimato psichiatra privatamente, segue sedute di psicoterapia privata settimanalmente ed anche presso il CPS di competenza.
A livello di autolesionismo è da mesi che è tranquilla, ma vedo peggioramenti sotto il profilo comportamentale: dipendente dal cellulare, apatica, impulsiva, relazioni instabili e allontanamento da noi genitori.
Essendo maggiorenne non posso comunicare con chi la segue a livello terapeutico, e non so come comportarmi, soprattutto come relazionarmi a lei: se sono dura si chiude ulteriormente, se sono accondiscendente mi tiene in pugno.
Sto male, temo anche per la mia salute, se crollo è finita! Come posso aiutarla? Chi mi può aiutare? Grazie

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Chiara Pradella

Gentile signora, le sue parole trasmettono un dolore profondo e una stanchezza che è del tutto comprensibile. È una situazione di estrema complessità: il disturbo di personalità è una condizione che mette a dura prova non solo chi ne soffre, ma l'intero sistema familiare che si trova sottoposto a livelli elevati di stress psicologico e che mette in una posizione difficile, "in bilico" tra la necessità di essere fermi e quella di essere accoglienti.
Proprio perchè si sta facendo carico di un peso così grande il suo primo atto di cura, verso se stessa e verso sua figlia, deve essere quello di proteggere la sua salute. "Se crollo è finita" è una consapevolezza cruda ma vera: lei non potrà essere il punto di riferimento solido di cui sua figlia ha bisogno se per prima esaurisce le proprie energie.
Il fatto che lei noti dei miglioramenti, come la stabilità sul fronte dell'autolesionismo, è un segno positivo anche se il percorso verso la stabilità è tortuoso e le fasi di apatia o conflitto sono spesso parte del processo di riassestamento emotivo dopo la fase acuta.
Comprendo quanto possa essere frustrante non poter interagire con i terapeuti a causa della maggiore età di sua figlia. Tuttavia, questo non le impedisce di agire sul suo modo di relazionarsi. Per affrontare le difficoltà quotidiane, le suggerisco di cambiare prospettiva nelle dinamiche relazionali:il suo ruolo di mamma è unico e diverso da quello degli specialisti.
Quando dice che "se sono dura si chiude, se sono accondiscendente mi tiene in pugno", sta descrivendo un circolo vizioso relazionale tipico del DBP, provi a non reagire d'impulso. Non è necessario essere "dura" o "accondiscendente", provi a essere accogliente ma ferma. Validi le emozioni di sua figlia ad (es."Vedo che stai soffrendo molto e capisco che questa situazione ti faccia sentire impotente") non significa approvare i suoi comportamenti disfunzionali, ma riconoscere l'emozione che c'è dietro, ed è un modo per farle sentire che lei è dalla sua parte, in modo non giudicante, ma senza cedere terreno. È fondamentale che anche lei inizi un percorso di supporto psicologico individuale. Non serve solo per "sfogarsi", ma per imparare strategie concrete di gestione della relazione con sua figlia, recuperando lucidità e forza. Si conceda il permesso di avere dei limiti: essere un genitore "sostegno" non significa essere un genitore "perfetto" o che accetta tutto. La sua salute mentale è una priorità.
Altro consiglio che mi sento di darle è di non restare sola! Il senso di isolamento è uno dei pesi più gravi per le famiglie. Le consiglio di cercare associazioni di familiari in Italia che si occupano di disturbi di personalità. Confrontarsi con chi vive le stesse sfide le permetterà di non vivere più le reazioni di sua figlia come un attacco personale, aiutandola a mantenere la necessaria distanza emotiva.
Lei sta facendo il possibile, ed è già un grande successo che sua figlia sia seguita da specialisti competenti. Si ricordi che in questa fase, la sua presenza, nonostante la distanza che sua figlia mette, è un contenitore che rimane fondamentale. Non si arrenda e si prenda cura di sé con la stessa dedizione con cui cerca di aiutare sua figlia.
Un caro saluto


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