Esperienze

Sono una psicologa clinica specializzata nell'accompagnare le persone che affrontano un percorso di salute complesso: diagnosi difficili da inquadrare, sintomi cronici, condizioni rare. Il mio approccio è biopsicosociale: la mente e il corpo si accompagnano a vicenda, e il mio lavoro è aiutarti a trovare parole, spazio ed energia per gestire ciò che stai vivendo.

Uso strumenti che integrano diverse prospettive cliniche per costruire insieme un percorso su misura: uno spazio dove le emozioni legate alla malattia trovano ascolto, dove il rapporto con il mondo medico si trasforma in una risorsa, e dove impari a riconoscere e far rispettare i tuoi confini.

Ricevo in studio ad Acireale (CT) e online, in italiano e in inglese.

Psicologa Clinica iscritta all'Albo A degli Psicologi del Lazio n. 29720

Altro Su di me

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico


  • Consulenza online


  • Colloquio psicologico clinico


  • Colloquio psicologico individuale


  • Consulenza psicologica


Indirizzo

Astrid Sciuto
Studio di Psicologia Al3vie

Corso Sicilia 24, Acireale 95024

Vedi mappa si apre in una nuova scheda

Disponibilità

Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo

Convenzioni assicurative non attive

Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione

Recensioni in arrivo

Scrivi la prima recensione

Hai avuto una visita con Astrid Sciuto? Condividi quello che pensi. Grazie alla tua esperienza gli altri pazienti potranno scegliere il miglior dottore per loro.

Aggiungi una recensione

Risposte ai pazienti

ha risposto a 3 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno, Sono una donna di 32 anni, e da che ho memoria soffro di un problema che ha sempre rovin

Buongiorno,
Sono una donna di 32 anni, e da che ho memoria soffro di un problema che ha sempre rovinato tutti i progetti di vita, che ha costretto me stessa ad adattarmi e a sottostare a lui. Io ho il terrore di vomitare, evito ogni persona che sta male e che ha avuto il virus intestinale.
Ora detto così può sembrare banale questo problema ma mi ha rovinato e tutt'ora mi sta rovinando la vita.

Sono andata in terapia da tantissimi psicologi ma nessuno è stato mai in grado di risolverlo inizio a pensare che io debba vivere così e che non si possa risolvere.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

 Astrid Sciuto

Da quello che descrive, non mi sembra affatto un problema “banale”. Quando la paura di vomitare porta una persona ad evitare situazioni, persone, progetti o a modificare continuamente la propria vita per sentirsi al sicuro, non stiamo parlando semplicemente di una paura, ma di qualcosa che può diventare molto limitante e condizionare profondamente il modo di vivere.

Immagino che, dopo aver incontrato diversi psicologi senza trovare una soluzione che sentisse davvero efficace, sia comprensibile essere arrivata a pensare “forse dovrò vivere così per sempre”. Tuttavia, il fatto che lei abbia imparato negli anni ad adattarsi a questa paura non significa necessariamente che non possa costruire un rapporto diverso con essa. A volte, prima ancora di cercare di “eliminare” una paura, è importante comprendere il meccanismo che la mantiene.


Gentili dottori, vorrei un parere per capire se nel mio caso sia indicato iniziare un percorso con u

Gentili dottori, vorrei un parere per capire se nel mio caso sia indicato iniziare un percorso con uno psicologo. Da qualche tempo sento che il carico emotivo sta influenzando le mie giornate, le mie relazioni e il mio benessere fisico (come il sonno e le energie). Faccio fatica a gestire la situazione da solo/a con le mie solite abitudini. Quali criteri dovrei valutare per decidere se chiedere un supporto professionale? Grazie."

RISPOSTA DEL DOTTORE:

 Astrid Sciuto

Buongiorno, grazie per aver condiviso con noi quello che sta vivendo. In realtà, il fatto stesso che lei si stia chiedendo se sia arrivato il momento di chiedere un supporto professionale può essere già un segnale importante, non è necessario stare “abbastanza male” o arrivare a una situazione grave per iniziare un percorso psicologico.

Nel suo messaggio ci sono alcuni aspetti che meritano attenzione: il carico emotivo che sta incidendo sulle sue giornate, sulle relazioni e anche sul sonno e sulle energie, insieme alla sensazione che le strategie che normalmente utilizza non siano più sufficienti.

Per orientarsi, può essere utile chiedersi soprattutto:
• da quanto tempo questa situazione è presente
• quanto sta interferendo con la sua vita quotidiana e con le relazioni
• se sente di avere sempre meno risorse per gestirla autonomamente
• se tende a ripetersi o ad aumentare nel tempo
• soprattutto, se desidera comprendere meglio ciò che sta accadendo e trovare modalità nuove per affrontarlo.

Un percorso psicologico non significa necessariamente avere un “problema” da risolvere, può essere anche uno spazio per fermarsi, fare ordine e capire cosa sta chiedendo attenzione nella propria vita prima che il disagio diventi ancora più pesante.


Vedi tutte le risposte

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.