Indirizzo

Piazza della Radio 7, Roma
Centro di Psicoterapia


Pazienti senza assicurazione sanitaria


Presso questo indirizzo visito: adulti, bambini a partire da 3 anni
Contanti
06 9762..... Mostra numero


Esperienze

Su di me

Sono una psicoterapeuta con formazione psicoanalitica. Ho acquisito esperienza lavorando negli ambulatori del Sevizio Pubblico Sanitario (CSM-Centro d...

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Patologie trattate

  • Depressione
  • Crisi relazionali
  • Bassa autostima
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Formazione

  • Università La Sapienza di Roma - Laurea in Psicologia clinica
  • Università La Sapienza di Roma - Laurea in Filosofia
  • Specializzazione quadriennale - Laboratorio Freudiano per la formazione degli psicoterapeuti di Roma

Specializzazioni

  • Psicoterapia
  • Psicoanalisi
  • Psicologia Clinica

Foto


Competenze linguistiche

Italiano, Francese

Prestazioni e prezzi

I prezzi indicati sono quelli per pazienti senza assicurazione sanitaria

Prestazioni suggerite

Psicoterapia


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Altre prestazioni

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Centro di Psicoterapia

Recensioni dei pazienti

5

Punteggio generale
4 recensioni

  • Puntualità
  • Attenzione
  • Struttura e attrezzature
C
Paziente verificato
Visita prenotata su MioDottore.it Presso: Centro di Psicoterapia psicoterapia

Il primo appuntamento è stato importante: mi sono sentita accolta e a mio agio. La dottoressa offre un ascolto attivo e attento e dopo ogni seduta si ha la sensazione di aver conquistato una nuova consapevolezza e di aver compiuto un altro passo utile a prendersi maggiormente cura di sé.

Dott.ssa Paola Giovani

Grazie per il positivo commento, mi auguro di poterla veramente sostenere nel suo desiderio. Cordiali saluti PG


T
Paziente verificato
Presso: Centro di Psicoterapia

Ho sempre pensato di essere un padre presente e affettuoso, ma il rapporto con mio figlio, che ha 16 anni, da qualche tempo è diventato un inferno. Ho pensato di chiedere aiuto alla dottoressa perché mi sono sentito rifiutato, senza risorse, scoraggiato e depresso, come mai prima. in effetti, ho trovato una psicoterapeuta capace di ascoltare i miei dubbi, le mie crisi di sfiducia, e capace di darmi dei consigli su come affrontare con fermezza l'insofferenza e la rabbia di mio figlio. Penso di aver fatto la scelta giusta per me.

Dott.ssa Paola Giovani

Grazie per l'attenzione. Quello che è importante è la possibilità di un percorso dove lei sta ritrovando la sua serenità e un nuovo punto di vista nel rapporto con suo figlio. Cordiali saluti P G


A
Paziente verificato
Presso: Altro ansia

Mi sono rivolta alla dottoressa Giovani per uno stato ansioso legato alla mia situazione familiare. Mi sentivo soffocare e mi sentivo disorientata. Ho trovato in lei un ascolto attento e un sostegno importante. Mi sta aiutando a affrontare le complicate vicende del quotidiano, a ritagliarmi dei piccoli spazi per me sola e a iniziare a gettare un occhio al futuro.Grazie di tutto

Dott.ssa Paola Giovani

La ringrazio per la sua disponibilità a lasciare un commento. Mi auguro che possa ritrovare nel mio ascolto il suo modo di riconoscere i suoi desideri e i suoi spazi.
A presto P G


S
Paziente verificato
Visita prenotata su MioDottore.it Presso: Centro di Psicoterapia Insonnia ed ansia

Mi sono rivolta alla dottoressa Giovani a causa di un lungo periodo di insonnia ed ansia che mi stavano rendendo molto difficile la prosecuzione del mio lavoro e delle mie attività quotidiane. Infatti, sono sempre stanca e irritabile. Tutto questo è cominciato senza un motivo preciso. La dottoressa mi ha accolto con grande disponibilità e subito mi sono sentita a mio agio. Mi sono sentita subito ascoltata e capace di parlare liberamente come non mi succedeva da tempo. Sono agli inizi di un percorso, ma la dottoressa mi ha fatto sentire il suo sostegno e la possibilità che andando avanti nei colloqui io possa ritrovare la mia serenità.
Sonia.

Dott.ssa Paola Giovani

La ringrazio per le parole di apprezzamento. La mia posizione è proprio quella di ascoltare quello di cui vuole parlare e che la riguarda.
A presto PG


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 178 domande da parte di pazienti di MioDottore


  • Devo buttare questi pensieri da qualche parte, e come faccio di solito uso la scrittura per spostarli o dargli un posto meno scomodo.
    Sono sempre così tanti che non so mai da dove iniziare, ho sempre il timore che chi mi ascolta non riesca davvero a comprendermi al 100%, forse sono io che non riesco a spiegarmi bene mi dico..
    Ripenso alla psicoterapia che ho fatto (4 anni di tipo psicodinamico) e mi viene da piangere…perché io mi sento come una penna che perde inchiostro e ovunque va sporca ovunque. Sono riuscita a rovinare anche quest’esperienza della mia vita, a non capirci nulla, a non essere all’altezza, vorrei scrivere tantissime altre cose ma le parole mi sfuggono, non riesco a trovare le giuste parole.. E’ stato un percorso che mi ha fatta stare molto male, peggio di come sto adesso, allo stesso momento mi manca, mi manca avere l’attenzione di questa persona seppur a pagamento. I miei pensieri sono contrastanti, ci sono momenti in cui mi dico “Ok, questa cosa non mi faceva più stare bene e ho preso la scelta di chiudere la terapia” a momenti in cui “Mi manca, lei mi voleva bene, mi ascoltava, la maggior parte delle volte era disponibile anche fuori dall’orario lavorativo, forse ho perso e sprecato la fortuna che avevo..”, è così che viaggia la mia testa, una totale confusione e disperazione. Non posso più fidarmi nemmeno di me stessa, del mio istinto, perché tutto di me mi sembra sempre sbagliato, fuori posto e anormale.
    Ho sempre avuto molta paura della diversità in generale, quindi potete immaginarvi il mio stato d’animo tutte le volte che in 25 anni mi sono sentita tale, mi sono sempre vergognata di tutto, di ogni cosa e quindi anche di me stessa, del mio modo di pensare, di fare, di vivere, di comportarmi, di parlare, di vestirmi o prepararmi ad una qualunque situazione. Mi sono sempre sentita sola e diversa e per anni ho portato e conservato questa cosa dentro di me perché avevo paura che chi mi stava ad ascoltare potesse non capirmi, cosa che purtroppo è successa più di una volta nella mia vita e fa molto male, perché la solitudine e il senso di diversità si accentuano ancora di più. Uno dei problemi che accomuna un po’ tutti è questo, tu vorresti dire, spiegare cos’hai, ma se gli altri non ti comprendono e anzi sminuiscono il tuo sentire? Ti dici ma a me chi me lo fa fare di stare peggio di così..e allora preferisci fingere un sorriso e un “Si, si, tutto bene e tu?”.
    Forse sono bipolare, o narcisista, o borderline, o autistica o ancora chissà quante altre etichette che mi fanno tanta paura, perché mi farebbero sentire diversa e malata, ancora di più di adesso (vi prego non offendetevi, cerco solo di spiegare come mi sento, non voglio offendere nessuno). La mia psicoterapeuta non mi aveva riferito la mia diagnosi, è una scelta che abbiamo preso insieme, perché io non reggerei il peso e non riuscirei ad accettare un nome che definirebbe tutto ciò che sento. Ad ogni modo più di una volta ho come sentito un bisogno di avere e trovare un nome che possa riassumere e spiegare i miei comportamenti, io continuo a chiamarla ansia sociale ma so bene che non si tratta più solo di questo, sono sicura che sotto ci sia qualcos’altro, ma ho troppa paura di scoprirlo, non è facile accettare certe realtà e ammiro molto chi ci riesce.

    Mi fa paura ed è stancante per me affrontarmi, guardarmi allo specchio ed essere sincera con me stessa, se non facesse così tanto male sarebbe tutto più semplice. Spesso mi dico perché la vita debba essere così complicata, basterebbe che le cose diventassero più facili e tutto sarebbe più bello e invece..la vita non è né un film e nemmeno una favola, per me è solo sofferenza, problemi, problemi e ancora problemi, tanto che non riesco a capire chi dice di amarla, mi sembrano persone e pensieri così lontani da me.

    Diventa stancante persino parlarne..vorrei che tutto diventasse più leggero.
    Io sono una persona che non sa vivere, non sa comportarsi da persona matura, quindi una persona che ha paura di crescere, una persona che non sa avere e mantenere alcun tipo di relazione, nemmeno con la mia famiglia riesco ad avere un dialogo maturo, intelligente, costruttivo. Ho sempre paura di sbagliare e le volte che succede poi mi deprimo e ci ripenso in continuazione, diventa un senso di colpa, come una pèietra pesante che entra dentro lo zaino già pesante che mi porto in spalla. Andare avanti non è facile, la vita non si ferma dicono, io mi sono fermata e continuo a fermarmi perché non ce la faccio ad essere come tutti.
    Sono sempre stata indietro, ma in generale, a scuola, con le amicizie, con il lavoro che non ho, con certi desideri che gli altri hanno ma io no, ecc.
    Più scrivo e più mi dico se ha senso..eppure poco fa avevo voglia di parlarne, ma adesso..
    Quando ho iniziato la psicoterapia mi sembrava di aver trovato un angelo, una persona che mi avrebbe salvata da tutto questo, ancora oggi mi chiedo perché io non mi sono sentita aiutata? Lei una volta mi chiese “In che modo vorresti essere aiutata?” io le ho risposto di non saperlo e che se lo avessi saputo non ero lì a chiedere aiuto. Sono sempre stata sincera e spesso pesante e stressante con lei, più di una volta le ho detto che non mi sentivo aiutata e che non ci credevo più alla psicoterapia, lei si sentiva sminuita e mi faceva notare questa cosa, mi avrà spiegato e parlato di tante cose in questi 4 anni ma la cosa che mi fa più rabbia è: Perché io non ricordo nulla? Perché mi sembra di non aver concluso nulla? Perché tutte le cose di cui le ho parlato sono ancora qui con me? Perché l’ansia con i suoi stramaledetti sintomi sono ancora presenti? E tantissimi altri perché.
    Non posso più riprendere la terapia con lei perché io ero andata da un’altra terapeuta, in quel periodo volevo sentire il parere di un’altra persona perché stavo davvero male, ma anche in quel tentativo mi sono sentita incompresa, era tutto troppo difficile e faticoso, sono voluta ritornare indietro ma era troppo tardi, la mia psicoterapeuta mi disse di continuare con quella nuova perché la nostra terapia non andava più avanti. Tutto questo è successo lo scorso Settembre e io ancora non riesco a farmene una ragione, non capisco più niente e mi rifugio nel mio letto perché ho solo quello come posto sicuro e rassicurante, oppure il cibo che mi dona sollievo e felicità anche se momentaneamente.
    Vorrei tanto che qualcuno si prendesse cura di me, ma allo stesso tempo non voglio più sentire nè vedere nessuno.
    Vorrei tanto che la mia psicoterapeuta sapesse che sto male per quello che è successo, ma poi mi dico che non le importerebbe, ormai non sono più niente per lei, sono diventata una sconosciuta.
    Più di una volta ho provato ad immaginarmi come sarebbe la vita dopo la mia morte, se mancherei a qualcuno, darei un grande dolore alla mia famiglia ma poi? Chi starebbe male per me? Non ci sarebbe più nessuno immagino. Non ho il coraggio di farla finita, se lo avessi avuto lo avrei già fatto nel 2012, quando la mia vita è stata investita da questa nuova vita, da tutto questo malessere.
    Tante volte ho avuto il desiderio di poter tornare indietro nel tempo e cancellare la mia esistenza che fin’ora ha causato solo guai a me stessa e pure a qualcun altro.
    I miei genitori mi vogliono bene perché sono loro figlia, perché c’è un legame di sangue, ma nessuno oltre loro ci tiene a me come persona, se sono viva o morta fa differenza per gli altri? No, perché la vita va avanti e non si ferma mica per me.
    Ho paura di iniziare una nuova psicoterapia, ho paura di rivivere tutto quello che ho passato con la precedente.
    Io ci ho provato e riprovato tantissime volte a cambiare, a migliorarmi ma finisco sempre per ritornare al punto di partenza e credetemi è frustrante tutto ciò.

    Buongiorno, ha ricevuto una risposta negativa. La sua psicoterapeuta le ha detto di no. Con questo si deve confrontare. Cerchi di considerare la possibilità di riprendere una nuova psicoterapia.In questo momento potrebbe rivolgersi a uno specialista che le possa prescrivere dei farmaci che possano alleviare la sua ansietà. Cordiali saluti. PG

    Dott.ssa Paola Giovani

  • Salve,
    Negli ultimi tempi ho grosse difficoltà a dormire la notte, a letto. Non riesco ad addormentarmi facilmente e, dopo qualche ora passata in dormiveglia ho delle apnee in cui mi manca il respiro. Seguono un paio di minuti in cui mi sembra di non riuscire a respirare a sufficienza che devo passare per forza seduto o in piedi.
    Ho comprato un saturimetro e i valori in questi momenti sono di 93-94 per l'ossigeno e appena sotto i 100 per il cuore. È un problema
    psicologico , cardiaco o cosa?
    Grazie

    Buongiorno, le consiglierei di rivolgersi sl suo medico di base per escludere ogno equivoco. Se si trattasse di insonnia potrebbe prescriverle un farmaco o farle fare degli accertamenti. Cordiali saluti. PG

    Dott.ssa Paola Giovani

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.

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  • Psicoterapia
  • Psicoanalisi
  • Psicologia Clinica

Tirocini

  • CSM (Centro di Salute Mentale) C di Morlupo (ASL Roma F)
  • TSMREE (Tutela Salute Mentale e Riabilitativa in Età Evolutiva) di Guidonia – Sezione di Psicoterapia e Riabilitazione (ASL Roma G)
  • ASL Roma 3 - Sportello d’ascolto dedicato ai Disturbi del Comportamento Alimentare ( DCA)

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