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Il dottore racconta

Di cosa si occupa, a grandi linee, un ortopedico?

Di tutte le problematiche di tipo osteopata articolare e muscolare, anche se negli ultimi anni è andato via via sempre più consolidandosi il concetto di super specializzazione.

In quali casi è consigliato o necessario praticare l'osteotomia?

Nei casi di deformità scheletrica in generale, per correggere l'asse o anche per eseguire allungamenti ossei.

Quale domanda ricevi più spesso dai tuoi pazienti? Come rispondi?

Generalmente sono domande sul tipo di intervento chirurgico proposto, generalmente rispondo nel modo più semplice possibile (talvolta disegnando l'intervento o facendomi vedere sullo scheletro del piede).

Di cosa si occupa, a grandi linee, un ortopedico?

Valutazione delle problematiche relative alle ossa ed alle articolazioni, dalle fratture agli esiti delle stesse, dalle alterazioni meccaniche (alterazione degli assi di carico o delle rotazioni) alla degenerazione articolare (artrosi). Ogni ortopedico sviluppa capacità e competenze relative a singoli distretti (es. arti superiore) o a specifici trattamenti (es. protesi anca e ginocchio) o ad ambiti funzionali (es. patologie sportive). In ultimo, l'ortopedia pediatrica di dedica esclusivamente alle patologie neonatali e dello sviluppo del piccolo paziente, svariando tra patologie come la displasia dell'anca, il piede piatto, la scoliosi, le cisti ossee, le deformità ossee, le malformazioni congenite, le lesioni da sport.

In quali casi è consigliato o necessario praticare l'osteotomia?

In vari casi in cui siano applicabili i criteri ampiamente discussi in letteratura scientifica internazionale. In generale, si parla di osteotomia nel ginocchio varo, ma tale pratica può essere estesa al ginocchio valgo, al femore prossimale e ad altre sedi anatomiche. Un'accurata visita correlata da idonei esami strumentali sono la base per poter discutere con il paziente.
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