Viale Cesare Pavese 9, Roma 00144
Si avvisa che è possibile contattare direttamente la segreteria al numero 3464168349, in caso si necessitasse di orari diversi da quelli disponibili in agenda o per urgenze. Grazie
Leggi di più23/10/2023
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143 recensioni
Manuel mi ha guidato a dare una svolta alla mia vita e a uscire da un tunnel in cui mi stavo immettendo e di cui non riuscivo a vedere una via d’uscita da sola. I miglioramenti sono stati visibili sin dalle prime sedute.
Voglio esprimere la mia più sincera gratitudine per il lavoro incredibile svolto dal Dottor Mancini. Sono stata seguita in un momento difficile della mia vita ed ho visto un cambiamento significativo sin dai primi incontri.
Il Dottore è stato professionale e competente in ogni aspetto. Ha ascoltato le mie preoccupazioni e ha sviluppato un piano personalizzato per aiutarmi a ritrovare la serenità che avevo perso. Ha dimostrato un'empatia e una comprensione profonde. Mi sono sentita ascoltata e capita in ogni seduta e mi ha insegnato strumenti utili per gestire l'ansia e le emozioni negative.
La comunicazione con il dottore è stata chiara e aperta, ha risposto alle mie domande in modo chiaro e conciso.
Il lavoro svolto con me ha avuto un impatto significativo sulla mia vita.
Consiglio vivamente il Dottor Mancini a chiunque cerchi un professionista competente ed empatico. La sua esperienza e la sua dedizione sono state fondamentali per il mio percorso di guarigione.
Grazie di cuore.
L
il metodo è molto efficace, mi sono bastate 4 sedute, inoltre sempre puntuale
Un professionista , molto attento , ed estremamente delicato nel trattare certe tematiche
Professionista empatico e molto disponibile che ti mette subito a tuo agio. In poche sedute grazie ai suoi consigli mirati ed agli esercizi pratici da svolgere con costanza si sono avuti ottimi risultati. Consiglio a chi sta attraversando un periodo difficile o semplicemente vuole affrontare una problematica con l'aiuto di un professionista serio, affidabile, disponibile e puntuale.
Ho trovato nel Dott. Mancini un professionista serio, molto preparato, affabile ed in grado di stabilire da subito un rapporto empatico e di fiducia con il paziente. La terapia che propone coinvolge attivamente il paziente e consente di raggiungere rapidamente dei risultati sorprendenti. Consigliatissimo!
Chi legge questa recensione probabilmente non sta vivendo un momento facile, spero possa essere uno stimolo per poter scrivere, un giorno, la propria. Ho avuto il piacere di intraprendere il mio percorso con il supporto di un grande Uomo, oltre che di un eccellente Professionista. Essere concreti e risolutivi quando si parla di psiche non è affatto semplice. Lui lo è stato. Seduta dopo seduta riusciva a sbloccare qualcosa che mi “incastrava”, utilizzando tutti gli strumenti a sua disposizione.
Non entro nei dettagli della mia complessa storia. Vi dico solo che mi considero un “sopravvissuto” e senza il suo aiuto non ne sarei mai uscito, ve lo assicuro. Affidatevi e fidatevi, seguite le indicazioni pratiche e teoriche di chi sa davvero come affrontare situazioni complesse. La mia lo era, e molto.
Il percorso è andato oltre la semplice “guarigione”: ha migliorato la mia vita nel complesso. Rifarei questa scelta mille altre volte.
Afflitto da un problema alla guida sopraggiunto da più di 10 anni mi sono rivolto al Dott. Mancini, non senza speranze ma quasi.
Fin dalle prime sedute ho avuto sensazioni positive, in poco tempo ho superato ostacoli che credevo pressoché insormontabili e nel termine di circa 5 mesi ho risolto il mio problema.
L'unico mio rammarico è non essermi rivolto prima al Dott. Mancini.
Il dottore è stato molto chiaro nel farmi capire come procedere nel percorso da affrontare donandomi così da subito fiducia e sicurezza.
Mi sono rivolto al dott.Mancini dopo due anni costellati di eventi molto negativi. Sono arrivato da lui “al limite”, con attacchi di ansia e una situazione di stress elevato.
Manuel mi ha supportato tantissimo, mi ha aiutato a “passare attraverso” il dolore che provavo per poterlo superare/affievolire, con una serie di esercizi mirati mi ha permesso di superare un momento critico e “tornare alla normalità”. Continuerò a seguire i suoi consigli che sicuramente mi torneranno utili in futuro.
Direi che lo consiglio vivamente a chiunque voglia davvero affrontare i propri problemi/paure e riprendere pieno possesso della propria vita.
ha risposto a 801 domande da parte di pazienti di MioDottore
Carissimi dottori, sono Michela.
Ho scritto svariate volte su questo portale.
Ma adesso sono qui per dirvi delle cose che mai avrei pensato di dirvi.
Molti di voi, sanno la mia storia.
Fidanzata da sette anni, rapporto tossico, fai quello che dico io non fare quello che faccio io.
Dopo tanto tempo, mi sono decisa di mettere un punto.
In realtà lui all’improvviso non si è fatto più sentire, io talmente che stavo male, ho preso degli antidepressivi presi su internet lo so ho sbagliato, ma più passava il tempo più ad un certo punto ho detto basta, non mi sono fatta sentire nemmeno più io, e ci siamo lasciati.
Finalmente mi sono ripresa, ho capito di stare bene adesso non mi sento più giudicata, né umiliata, né costretta a fare delle cose per renderlo felice.
E piano piano sto pensando sempre più a me, e ho deciso di farmi aiutare da un psicologo, proprio perché voglio ritornare ad essere più forte che mai.
In realtà c’è anche un altro problema, lui continua a cercarmi, mi tormenta, mi ricatta, dice che si ammazza se non torna con me e conoscendolo so che potrebbe commettere qualche follia.
Ma non è solo questo, viene sempre giù da me, non si rassegna dice che mi ama, mi dice che se mi vedrà con un altro, lui gli romperà la testa, io devo essere sua e basta.
Sembra uno stolker non mi lascia in pace, piange a dirotto, vuole tornare con me altrimenti va in overdosi, si spara, si butta da un terrazzo.
Io ho paura, paura che possa farsi del male, mi sento in colpa, dice di essere cambiato e non vuole più essere ossessivo ma adesso sono cambiata io e non voglio sapere più niente.
Ho sofferto troppo, ad oggi posso dire che è stata una relazione bella ma tossica.
Niente lavoro, né amiche, né parlare con uomini ne salutare nessuno, non sia mai, passava e vedeva qualcosa che non gli andava bene mi faceva fare delle figuracce, mi urlava addosso, non potevo vestirmi con una gonna, non potevo uscire da sola, non potevo fare niente.
Io di rivivere tutto questo non voglio, non mi importa se è cambiato perché una persona non cambia, il detto dice il lupo perde il pelo ma non il vizio.
Adesso a 22 anni mi sto riappropriando della mia vita, sto cercando lavoro, mi sento serena, si mi manca, ma sto bene e non voglio più tornare con lui.
L’unica mia paura, sono i suoi ricatti, la sua follia può arrivare davvero a farsi del male, mi viene a dire che se mi vede parlare con qualcuno sono una prostituta perché ci siamo lasciati da poco quando io per sette anni l’ho fatto camminare sempre a testa alta, e non per vantarmi sono una ragazza fin troppo seria.
Io la mia decisione l’ho presa, e mi farò aiutare da un psicologo.
Grazie a voi che per me siete stati come una famiglia, e vi voglio davvero un mondo di bene.
Non smetterò mai di ringraziarvi tutti.
Ma ditemi forse sto sbagliando?
Mi devo sentire in colpa?
Un abbraccio Michela
Salve,
il ricatto è la "cosa" opposta all'amore.
Vista la situazione, se non l ha già fatto, si faccia sostenere da un professionista.
Un saluto,
MMM
Gentili dottori, scrivo per un consulto.
Sono un ragazzo di 28 anni e da qualche giorno vivo in uno stato d'ansia e rimuginazioni.
Non sono vergine, sono stato fidanzato tra i 18 e i 22 anni con una ragazza qualche anno più piccola di me, dopo ho avuto svariati flirt, cotte, innamoramenti non ricambiati, a volte sono stato io a non ricambiare, e qualche anno fa ho avuto il piacere di una storia d'amore estiva, cresciuta in poco tempo nel corso della quale c'è stato praticamente tutto.
Tutto questo è accaduto con ventenni all'incirca (21, 23, 26) e una trentenne.
Nei giorni scorsi mi sono ritrovato a fare del sexting in un sito per adulti con una camgirl. Preso dalla curiosità mi sono lasciato andare per poi pentirmene. Ho riflettuto su quanto fosse irresponsabile affidare ad internet cose tanto intime.
La rimuginazione è andata avanti, chiedendomi come fosse possibile che una pulsione mi abbia spinto ad essere "irresponsabile", nonostante 8 mesi fa sia stato vittima di una sextortion, della quale ho parlato con mio fratello, il quale mi ha rassicurato.
Mi sono posto dei dubbi sulla mia moralità, sulla mia capacità di controllo, fino a chiedermi se sono affetto da qualche perversione e come questa possa essere accettabile nella vita di chi intende fare l'insegnante.
Ho percorso così a ritroso avvenimenti che hanno a che fare con la mia fantasia e le mie pulsioni, soffermandomi sul fatto che due anni fa, nel corso di un tirocinio fatto a scuola, trovandomi in alcune classi di un liceo ( tra il terzo e il quinto anno), ho trovato alcune ragazze carine.
In una classe del quarto anno addirittura le ragazze facevano degli apprezzamenti su di me e su questa cosa la mia collega tirocinante faceva delle battute e una volta mi disse persino "secondo me, finito il tirocinio, una di queste ti cerca".
A dire il vero lo hanno fatto prima, ma io mi sono sempre limitato ad un rapporto di amicizia che continua fino ad ora, dato che qualche volta, attraverso la chat dei social, abbiamo scambiato qualche amichevole battuta.
Sospinto dalle mie rimuginazioni, ho iniziato a consultare intenet, alla ricerca di una qualche diagnosi psicologica.
Mi sono chiesto se sono un efebofilico, se questo può essere ritenuto un disturbo pari alla pedofilia, con tutte le implicazioni morali che ne conseguono.
Il mio problema riguarda la sessualità o è piuttosto un disturbo d'ansia?
A tal proposito dichiaro che all'età di 11 anni circa, dopo un lutto in famiglia, sviluppai una doc: avevo una fissa per la pulizia delle mani, preoccupato che i germi potessero farmi ammalare.
Dopo un po' di tempo il disturbo si ripresentó sotto una nuova forma: mi apprestavo a fare la prima comunione, per la quale mi ritenevo indegno a causa di bestemmie solo pensate.
Vivo in questi giorni un ritorno di quel vecchio disturbo, forse attivatosi a seguito di quel sexting di cui mi sono pentito?
Cordiali saluti.
Salve, il DOC le è stato diagnosticato o è frutto di un auto diagnosi.
Contatti un professionista per confrontarsi rispetto ai propri bisogni di contatto emotivo.
Un saluto,
MMM
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