Dr.
Lorenzo Vecchi
Psicologo
·
Psicoterapeuta
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Castel Gandolfo 1 indirizzo
Esperienze
Sono Lorenzo Vecchi, Psicologo e Psicoterapeuta. Ricevo su appuntamento a Castel Gandolfo. Accompagno persone di tutte le età — adulti, giovani e bambini — attraverso percorsi di psicoterapia personalizzati, costruiti sulle specifiche difficoltà, emozioni e obiettivi della persona. Il percorso può riguardare momenti di crisi, elaborazione del lutto, gestione dello stress, difficoltà relazionali, disturbi d'ansia e dell'umore.
Nel mio approccio integro, quando utile, tecniche derivate dalla meditazione, dallo yoga e dai linguaggi artistici. Credo sia importante non fermarsi solo ai sintomi che generano sofferenza, ma guardare alla persona nella sua interezza: ognuno cerca la propria realizzazione, e spesso incontra ostacoli — anche inconsci — che agiscono in direzione opposta a questo cammino.
Il mio lavoro si concentra su due fronti: aiutare a portare alla luce questi ostacoli, e accompagnare la scoperta delle proprie risorse inespresse. È un percorso che, nel tempo, rafforza la consapevolezza di avere in sé gli strumenti per affrontare le difficoltà della vita.
Se credi che questo approccio possa esserti utile, sarò contento di intraprendere con te questo percorso.
Approccio terapeutico
Principali patologie trattate
- Ansia
- Stress
- Depressione
- Disturbi dell'umore
- Disturbo ossessivocompulsivo
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Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Consulenza online
55 € -
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Colloquio psicologico
55 € -
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Psicoterapia individuale
55 € - 60 € -
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Arteterapia
50 € -
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Counseling genitori/figli
55 € -
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Indirizzi (2)
Consulenza online
Disponibilità
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Via Santo Spirito, 13, Castel Gandolfo 00073
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Telefono
Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
33 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Efficacia del trattamento
- Spiegazioni dettagliate
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R
R.C.
Soddisfatta del primo incontro...comprensione e ascolto...
• Studio Dr. Lorenzo Vecchi • psicoterapia di coppia •
Dr. Lorenzo Vecchi
La ringrazio molto
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R
RC
Dottore professionale e attento ascoltatore che sa metterti subito a tuo agio
• Studio Dott. Lorenzo Vecchi • •
Dr. Lorenzo Vecchi
La ringrazio di cuore
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C
C. A.
Grazie alla sua professionalità e pacatezza, il Dott. Vecchi è riuscito ad accompagnarmi lungo un percorso di ri-scoperta di me stesso sia in ambito personale che professionale. Questo mi ha permesso di superare un periodo di profonda difficoltà con entusiasmo e rinnovata energia.
• Studio Dott. Lorenzo Vecchi • Altro •
Dr. Lorenzo Vecchi
Sono felice di essere stato d'aiuto. La ringrazio di cuore
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G
G.C.
È un percorso che seguo da oltre un anno e posso dire di aver modificato grazie a lui il mio modo di vedere le cose .
Mi sta aiutando molto .
• Studio Dr. Lorenzo Vecchi • psicoterapia individuale •
Dr. Lorenzo Vecchi
La ringrazio tanto
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M
Marco
Il dr. Vecchi coniuga una grande capacità di ascolto con una competenza consolidata con anni di esperienza. Con lui ho imparato che non esistono ricette miracolose nè soluzioni preconfezionate, ma i risultati arrivano dal lavoro duro, dalla riflessione e dal progressivo approfondimento. In questo, il dr. Vecchi è un ottimo "compagno di viaggio".
• Studio Dott. Lorenzo Vecchi • •
Dr. Lorenzo Vecchi
La ringrazio tanto. Il lavoro che svolgiamo è un arricchimento anche per me
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D
Daniele De Geronimo
Ho avuto una buona impressione
Dottore scrupoloso• Studio Dr. Lorenzo Vecchi • psicoterapia per adolescenti •
Dr. Lorenzo Vecchi
Grazie tante
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F
Flavio
Il dott. Vecchi è attento, disponibile e altamente professionale, la cosa che più mi ha entusiasmato è la sua attitudine all'ascolto con conseguente incisività del trattamento, approfondisce ogni aspetto interno, non tralasciando mai nulla. Pienamente soddisfatto
• Studio Dr. Lorenzo Vecchi • psicoterapia individuale •
Dr. Lorenzo Vecchi
La ringrazio di cuore
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P
Paziente
La mia prima seduta con il dr. Vecchi che non conoscevo. Empatia immediata, cordialità, estrema attenzione: tutto ciò che serviva. Ottimo professionista!
• Studio Dott. Lorenzo Vecchi • •
Dr. Lorenzo Vecchi
Grazie di cuore per queste parole
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S
S.A.
Con il dottore mi sono trovato subito a mio agio. Attento all'ascolto e pronto a consigliarti con dettagli non irrilevanti. Lo consiglio vivamente.
• Studio Dr. Lorenzo Vecchi • psicoterapia individuale •
Dr. Lorenzo Vecchi
Grazie di cuore
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C
Cinzia Cuoci
Dottore Lorenzo Vecchi siamo stati per la prima volta io e mio Marito da lui e molto cordiale ti fa sentire subito a tuo agio fa il suo lavoro con passione grazie
• Studio Dr. Lorenzo Vecchi • psicoterapia individuale •
Dr. Lorenzo Vecchi
Grazie Signora. Spero di poter essere d'aiuto
Risposte ai pazienti
ha risposto a 30 domande da parte di pazienti di MioDottore
Le scrivo in forma anonima per chiedere un parere riguardo ad alcuni meccanismi mentali che sto nota
Le scrivo in forma anonima per chiedere un parere riguardo ad alcuni meccanismi mentali che sto notando in me nell'ultimo periodo e che mi creano un po' di preoccupazione su come gestirli.
Di recente è emersa sui social una
notizia relativa a un fatto di cronaca molto grave, e molte persone e ragazze della mia età hanno iniziato a condividere le proprie esperienze personali di abuso e violenza.
Leggendo le loro testimonianze, pur sentendomi fortunata per non aver mai vissuto nulla del genere ed empatizzando profondamente con loro, nella mia mente scatta in automatico la domanda: "E io perché no?". So benissimo che non desidero che mi accada nulla di male, ma la presenza spontanea di questo pensiero mi disorienta. Mi chiedo perché il cervello formuli questo tipo di interrogativo e come interpretare questo pensiero automatico.
Poi mi succeda associazioni tra pensieri o contenuti negativi e oggetti del tutto neutri della mia giornata. Ad esempio, dopo aver cambiato la cover del telefono (un regalo di mia madre), mi è ricomparso quel contenuto emotivamente impattante sui social. Da quel momento la mia mente ha legato la nuova cover a quelle sensazioni di disagio, portandomi a dubitare se tenendola io possa "portarmi appresso" quel pensiero negativo per molto tempo.
Poiché ho notato che queste associazioni tra oggetti o momenti quotidiani e pensieri ansiosi mi capitano anche in altre occasioni, vorrei capire da cosa derivino questi automatismi e quale sia il modo migliore per gestirli senza cadere nell'evitamento.
La ringrazio per l'attenzione e per il tempo che vorrà dedicarmi.
Un cordiale saluto
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
Gentile utente nei tempi che viviamo la nostra socialità è invasa da una miriade di stimoli. Come esseri umani abbiamo costante bisogno di un confronto sociale, fatto di presenza fisica vicinanza, rispecchiamento, contrasto ecc. Stare in mezzo agli altri fornisce “una palestra” che non può essere sostituita da nulla di artificiale.
Quando Lei parla di pensieri come"E io perché no?"la sua mente sta cercando proprio un confronto sociale.
I pensieri automatici si formano da soli e si formano su qualsiasi contenuto o tema; ciò che possiamo scegliere è che peso dare loro. La nostra mente vuole espandersi, è un bisogno naturale e benefico. E’ come la curiosità di un bambino che esplora l’ambiente gattonando. E’ benefico che esplori ed è indispensabile che ci sia un adulto che controlli. Così per la mente di ognuno c’è una naturale propensione alla curiosità e all’esplorazione e, sempre dentro la mente, c’è una sorta di genitore che premurosamente deve guidare senza essere invadente.
Un pensiero sorge nella mente, si vorrebbe approfondire, discutere, vedere varie prospettive. E’ possibile nella nostra vita di tutti i giorni avere un simile confronto? La nostra esposizione ai media, alle notizie ai social, ci espongono ad un numero elevatissimo di stimolazioni, da cui deriva uno squilibrio incredibile fra ciò che colpisce la nostra sensibilità ( notizie e informazioni che entrano) e la nostra capacità di esprimerci, comunicare, agire.
Dato che questo squilibrio fa parte della vita di ognuno, dobbiamo essere consapevoli del fatto che dobbiamo cercare, da una parte di limitare l'esposizione ai contenuti sui social, scegliere quando e quanto leggere, e dall’altra incrementare la nostra capacità di espressione e di scambio con persone reali e in presenza. Sviluppare i nostri linguaggi espressivi e coltivare la nostra naturale propensione allo stare interconnessi , non tramite rete, ma tramite i nostri corpi , le nostre menti e il nostro spirito. Spero di averle dato qualche spunto di riflessione anche se li argomenti che ha portato meriterebbero uno spazio di maggiore riflessione.
Cordiali saluti
Dr Lorenzo Vecchi
Buongiorno, Ho 20 anni e ho sprecato un anno della mia vita. Frequento l'università e ho concluso il
Buongiorno,
Ho 20 anni e ho sprecato un anno della mia vita.
Frequento l'università e ho concluso il mio primo anno in modo terribile; ho passato solo un esame su sei.
Non è mancanza di volontà oppure studio, anzi ho proprio scelto di continuare con gli studi per passione e ci metto interesse in ciò che faccio, anche ogni giorno, ma mi sono illusa di essere all'altezza e non so più cosa fare ormai, oltre che a disperarmi continuanente.
In questo periodo non riesco più a presentarmi agli esami, soprattutto agli orali che mi incutono più timore, penso per ansia, timore del giudizio altrui, anche se mi sono preparata e ho studiato per mesi. Adesso, proprio ora che mi dovevo presentare per dare un esame (scritto e orale), ho deciso di saltare l'appello, seppur io avessi studiato.
Ora mi ritrovo a dover iniziare il secondo anno la settimana prossima, gli esami del primo anno che non ho dato sono propedeutici al secondo e sono bloccata, sia accademicamente sia con la mia vita in generale, in cui ho fallito in diversi ambiti.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, mi dispiace molto per quanto sta passando. Premesso che ci sarebbero tante cose da approfondire che capire questo suo blocco, però qui vorrei concentrarmi su pochi punti che credo siano importanti. Il primo è che Lei utilizza parole che rischiano di diventare delle zavorre esistenziali. Espressioni come "sprecare tempo" o "aver fallito" esprimono un vissuto interiore di forte e severo giudizio su di sè. Quando interiormente ci portiamo appresso un giudice severo, non è facile portare a termine anche la più semplice azione. Immaginiamo un bambino che esibisce in qualcosa: un passaggio di danza, un calcio al pallone, camminare sulla trave ecc. Se di fronte ha un insegnate severo e intransigente, si sentirà addosso il giudizio, si figurerà dentro di sé un fallimento, penserà "inciamperò" "prenderò la traversa" "ora cado". Non ci sarà spazio nella mente per seguire un azione con gioia cercando di fare il meglio possibile. E non sto parlando di pensiero positivo, sto parlando di quanto pesa il giudizio esterno. Ebbene, il giudizio interiore è molto più pesante e invasivo. Abita dentro la mente e lavora giorno e notte, mettendo dubbi e incertezze, seminando paura e ansia. Con questo carico è difficile lavora, studiare e vivere serenamente. Quindi al di là di tutte le considerazioni pratiche (la facoltà, la mole di studio, gli appelli, le rette universitarie ) bisogna in primo luogo dialogare con questo giudice interiore e attenuare il conflitto che si genera dentro di sè. Perché l'errore deve poter lasciare spazio mentale per apprendere dall'errore. E questo è possibile se c'è una sufficiente pace e tolleranza dentro di sè. Meno severità e più amore verso se stessi. Non è diverso dal condurre amorevolmente un bambino, perché dentro di noi è bene che rimanga vivo e felice un bambino, che non abbia paura di sbagliare e di provarci ancora.
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