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Esperienze

Dopo essermi laureata presso l'Università La Sapienza di Roma ad indirizzo Neuroscienze Cognitive e Riabilitazione Psicologica, ho proseguito il mio percorso di formazione specializzandomi in Psicoterapia Gestalt Analitica. Questo approccio consiste in un'integrazione di due filosofie terapeutiche, quella gestaltica e quella analitica junghiana, che, preservando le rispettive peculiarità, si abbracciano nel riconoscere l'individuo nella sua globalità psichica, emotiva e corporea, tenendo i piedi ben saldi nel momento presente e parallelamente ricostruendo la storia personale passata e rivolgendo lo sguardo al futuro.
Ho inoltre conseguito la certificazione EMDR di II livello, arricchendo la mia esperienza professionale con strumenti specifici per affrontare ed elaborare vissuti traumatici.

Il cuore del mio lavoro è accompagnare e sostenere l'individuo nella piena scoperta e accettazione di sé, imparando che non esistono emozioni giuste e/o sbagliate, ma che tutte le emozioni hanno pari importanza e legittimità, mirando invece a modificare il modo di gestirle ed esternarle, al fine di vivere con maggiore serenità la relazione con se stessi e con l'altr*.
È solo nella piena accoglienza di noi stessi che possiamo attuare un reale cambiamento negli aspetti di noi che meno ci piacciono e ci fanno stare male.
Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicosomatica
  • Psicoterapia della gestalt
  • Terapia di gruppo

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Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    70 €

  • Consulenza online

    70 €

  • Psicoterapia

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  • Colloquio psicologico di coppia

    130 €

  • Consulenza psicologica

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Studio di Psicologia e Psicoterapia

Piazza Scipione Ammirato 1a, Roma 00179

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5 recensioni

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  • A

    Ho iniziato il mio percorso con la dott.ssa Iaconianni in un momento di difficoltà lavorativa, ma nel corso dei due anni di lavoro insieme, sono emersi anche altri aspetti della mia vita che avevano bisogno di essere riconosciuti e portati in superficie. Ho apprezzato tanto il suo approccio attento ai dettagli, sereno e in grado di farmi sempre sentire a mio agio. Il percorso mi ha aiutata a sviluppare maggiore intelligenza emotiva, a riconoscere ed entrare in contatto con le mie emozioni. Sicuramente mi porto con me un percorso che mi ha lasciato strumenti preziosi e un senso di maggiore consapevolezza.

     • Consulenza Online psicoterapia  • 

    Dott.ssa Lilja Iaconianni

    Grazie Arianna per la tua accurata recensione, sono felice del bagaglio che ti porti dal percorso fatto insieme.


  • L

    La dott.ssa Iaconianni mi ha accompagnato in un periodo molto difficoltoso della mia vita con grande disponibilità, ascolto, sensibilità ed empatia. Mi sono sempre sentita accolto e mai giudicata. Il percorso con lei mi ha aiutato a conoscermi meglio e ad affrontare con più serenità le difficoltà che stavo attraversando in quel momento della mia vita.

     • Studio di Psicologia e Psicoterapia  • 

    Dott.ssa Lilja Iaconianni

    Ti ringrazio Luisa per le tue attente e importanti parole.


  • R

    Persona eccezionale e professionale. L'ho contattata in un momento molto difficile, e il lavoro che abbiamo fatto insieme mi ha aiutato a superarlo e anche a saper razionalizzare meglio i momenti di stress

     • Consulenza Online psicoterapia  • 

    Dott.ssa Lilja Iaconianni

    Grazie Riccardo per la tua recensione, sono felice di avere conferma sia stato un percorso importante.


  • M

    Persona squisita e professionale. Dopo un percorso insieme posso dire di aver ripreso in mano la mia vita.

     • Studio di Psicologia e Psicoterapia  • 

    Dott.ssa Lilja Iaconianni

    Grazie Marco per le tue parole, mi fa piacere avere conferma sia stata un'esperienza positiva.


  • S

    Non troverò mai abbastanza parole per esprimere quanto la Dottoressa abbia significato per me.
    Mi ha insegnato a volermi bene, ad accettarmi e a riconoscere il mio valore. Con dolcezza, fermezza e infinita empatia, mi ha accompagnata in un percorso che ha cambiato la mia vita. Oggi sono una persona più consapevole, più forte e finalmente in pace con me stessa. Le sarò grata per sempre. Se state cercando una professionista capace di guidarvi con cuore e competenza, lei è la persona giusta.

     • Consulenza Online psicoterapia  • 

    Dott.ssa Lilja Iaconianni

    Grazie Serena per le tue parole e per aver condiviso la tua esperienza.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 10 domande da parte di pazienti di MioDottore

Salve, sono una ragazza di 26 anni e a partire da inizio settembre ho iniziato improvvisamente a sentire un peso sul petto o sullo stomaco come se mi mancasse aria che mi portava a inspirare continuamente finché non mi sentivo meglio, talvolta di notte mi svegliavo quasi come se stessi soffocando e notavo che prendendo la camomilla la situazione rimaneva migliorava. Ne ho parlato con il mio medico ad ottobre e dopo aver valutato anche le analisi che erano perfette tranne per carenza di ferro, ha dedotto che fossero attacchi di ansia o panico probabilmente associati alla paura di dover inziare il primo anno di università e mi ha prescritto una cura con ansioten. Da quando ne ho parlato con il medico, questo problema non si è più presentato, tanto che non ho neanche iniziato la cura prescritta. Qualche settimana fa mi trovavo in treno di ritorno a casa e mi sono trovata nuovamente in questa sensazione di mancanza d'aria e conseguente inspirazione profonda e continua. Ancora oggi a gennaio 2026, anche senza peso sul petto, capita di dover alternare ogni 20 minuti circa il mio respiro con inspirazioni profonde. Devo precisare che se sono distratta o trascorro una giornata fuori con i miei amici questo problema è come se sparisse per poi ripresentarsi una volta che ritorno a casa. Inoltre, ho notato che quando studio anche solo per una mezz'oretta aumenta questo respiro d'aria forzato e mi sento tipo stordita o rallentata nei movimenti/parole. Dopo questo sproloquio, sono qui a chiedervi se la diagnosi del mio medico è giusta quindi si parla di attacchi di ansia/panico o se si tratta di qualcosa di più grave? Come posso risolvere questo problema? Grazie.

Buon pomeriggio, mi sembra stia attraversando un momento importante della sua vita, l'inizio dell'università ha un grande valore simbolico oltre che rappresentare un impegno nel concreto. I segnali che il corpo le sta mandando, i "sintomi" che l'hanno portata a parlare con il suo medico e a scrivere poi qui, possono riguardare proprio questo momento di passaggio e/o emergere adesso ma essere collegati a qualcosa di più antico. Non ho modo di valutare effettivamente a livello diagnostico se sia corretto o meno quello che le è stato detto dal medico, ma al di là di questo il mio invito è quello di accogliere questi segnali come un'opportunità per ritagliarsi un tempo e uno spazio di ascolto e riflessione su di sé attraverso un percorso di psicoterapia, questo non perché si tratti di qualcosa di "grave" ma perché sembra qualcosa di importante. Meritano un approfondimento le sue sensazioni di stordimento e rallentamento, oltre che le sensazioni che descrive legate alla mancanza d'aria. Il respiro può essere un potente alleato, ma anche questo bisogna imparare a conoscerlo affinché sia di aiuto nei momenti di agitazione e non solo, anche per accompagnare un'eventuale conoscenza più profonda del suo corpo e della sua mente a prescindere dai momenti di picco, per arrivare non tanto ad eleminare le sensazioni sgradevoli ma imparare a gestirle. Spesso proprio quando opponiamo resistenza e respingiamo qualcosa, le diamo in realtà potere su di noi. Accettando invece le sensazioni e le emozioni, anche quelle più sgradevoli, abbiamo l'opportunità per scoprire modi diversi di rispondere e comportarci quando arrivano.
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Dott.ssa Lilja Iaconianni

Buongiorno, mi sento tanto confusa in questo periodo della mia vita, ma tanto. Ho tante paure che mi bloccano, sto facendo una psicoterapia dall'anno scorso ma non è un percorso fisso ogni settimana. perchè questa psicologa lavora solo il sabato, ha un altro lavoro la settimana, ma è iscritta all'albo tutto regolare. Mi capita di avere pensieri ripetitivi a volte poi mi fanno cambiare lo stato d'animo. Mi capita di pensare o di aspettarmi che altri facciano per me questo l'ho capito in psicoterapia, ma non mi fa bene. HO capito che per me è fondamentale che io mi determini non che mi appoggio agli altri. ma io ho bisogno di capire perchè ho attuato questo meccanismo. Come se per paura di stare sola devo compiacere. ma io oscillo non è sempre così, oscillo tra questi stati e invece momenti che riesco a mettere confini però divento acida mi sembra che non è un atteggiamento naturale ma come se io provoco qualcosa, per far accadere qualcosa. Non mi fa sentire bene questo. Mi fa stare male poi penso che gli altri non potranno mai capirmi, perchè io mi sto rovinando l'esistenza. A volte vorrei spegnere il cervello anche in una comunità psichiatrica, sentirmi contenuta seguita. E invece mi sento tanto sola con questi pensieri che non mi fanno essere me stessa. Ho veramente paura ancora a 40 anni di costruire relazioni vuote, che mi appoggio agli altri e poi me ne difendo. E' come se facessi una fisarmonica nella mia vita faccio una cosa ma poi fuggo. E mi è successo con l'ultimo lavoro che avevo capito non era per me ci stavo male. Ma non mi sono data la possibilità di provarci fino in fondo perchè mi erano ritornati pensieri conflittuali, mi sembrava un lavoro troppo grande per me in una struttura psichiatrica come oss. mi partivano troppi pensieri. Vedere quella sofferenza a me risuonava tanto. Ma non me lo sono cercato io mi ha contattato questa cooperativa e mi ha proposto questa offerta e io ho voluto provare ma ho proprio sbagliato non mi sono custodita. sto frequentando un ragazzo di 30 anni io ne ho 40, è un ragazzo carino ma la mia paura anche qui è di essere attratta solo a livello sensuale, non mi fa sentire tanto rassicurata io mi faccio tanti pensieri che forse questa è una relazione solo sensuale, a volte ci tocchiamo un pò ma io cerco poi di fermarmi per fortuna. Io sono anche cristiana per me sono importanti certi valori, mi fanno sentire bene e in pace con me. Questa relazione mi destabilizza un pò. anche qui io prima dico di si di uscire poi dico no lascia stare... perchè sento che lui non mi parla proprio sinceramente. Purtroppo sono una ragazza ormai donna...che deve essere stimolata a capire quello di cui ha bisogno, e non mi voglio appoggiare a uno di 30 anni che forse anche lui non sa di preciso cosa vuole. Mi sento di stare a fare tante cavolate questo periodo. Per esempio gli avevo mandato un audio in cui dicevo che mi voglio custodire adesso io non c'ho la testa per una relazione, devo pensare un pò a ritrovare me stessa, che mi sembra di essermi persa di nuovo, di trattarmi con compassione invece mi tratto tanto male. E lui mi risponde solo con Va bene... Sinceramente non capivo perchè e gli ho chiesto che allora non gli interesso se chiude così la cosa. La psicologa mi ha fatto capire che io ho cercato di provocarlo un pò, ma la provocazione infastidisce e ricevo solo un muro dall'altra parte. Io mi aspettavo che mi dicesse ma perchè? cosa ti succede? cose di questo genere... Poi lui mi ha detto chiaro che lui mette al primo posto se stesso poi se viene una donna... allora mi fa pensare che lui forse vuole una sola cosa. Anche se una mia amica mi ha detto che invece mi ha risposto in modo maturo. Che non è obbligato a rincorrermi.... Io no so che fare sto veramente un pò rimbambita. Non so se mi sto rovinando l'esistenza. Ho capito però che se prima non faccio chiarezza in me come posso stare con un altra persona? poi incomincio a pensare che forse mi vuole usare o anche io penso che lo so usando solo per provare piaceri che non avevo provato, ma che alla fine non è che desidero veramente tanto. Per me proprio non è la priorità. Io non so se c'è qualche psicologo anche a Roma che mi può anche qui dare un consiglio. Perchè ho paura così di non riuscire a combinare niente nella vita, in questo stato. Cosa dovrei fare per abbassare questi pensieri? Grazie dell'ascolto

Buonasera e grazie per la sua condivisione che arriva carica di un forte bisogno di sfogo. Tante parole, per dar voce ad altrettanti tanti pensieri. Mi arriva come ci fossero due spinte contrastanti dentro di lei in diversi aspetti della sua vita: relazionale, lavorativo, personale. Come se passasse dal bianco al nero e viceversa. Questo capita quando crediamo esista a priori una cosa giusta e una sbagliata. Mentre, entro certi limiti ovviamente, esiste ed è in realtà importante quello che è giusto per ciascuno di noi. Mi sembra prioritario per lei è ripartire da sè stessa, mettersi al centro, in una posizione di ascolto e di accoglienza verso i suoi reali bisogni e sensazioni. Sta già svolgendo un percorso di terapia, quindi è importante che riporti quanto scritto qui anche nelle sue sedute, in modo da portare avanti il lavoro che sta facendo.
Accogliendo comunque la sua richiesta di supporto, un invito che mi sento di darle è quello di ritagliarsi del tempo per sè e fare quello che le piace, quello che la fa stare bene, senza pensare a cosa gli altri potrebbero pensare o aspettarsi da lei. Spesso troviamo delle motivazioni che in realtà sono delle piccole scuse per non fare questo: mancanza di tempo, mancanza di spazio, stanchezza... ma basta davvero poco a volte per ritrovare dei momenti di serenità con se stessi. Queste accortezze verso di noi possono poi darci modo di fare chiarezza, indirettamente, su altri aspetti della nostra vita che ci appesantiscono.
Mi auguro che la mia risposta le sia di aiuto, per qualsiasi cosa rimango a disposizione.

Dott.ssa Lilja Iaconianni
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