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Esperienze

Sono la Dott.ssa Joelle Bianchi, psicologa clinica e specializzanda in Psicoterapia cognitivo-costruttivista presso Noûs a Milano.

Nel corso della mia esperienza, ho maturato competenze nell’ambito della relazione e del supporto alla persona. Ritengo fondamentali l’ascolto, l'empatia, il rispetto della dignità della persona e la capacità di instaurare relazioni basate sulla fiducia.

Nella mia professione, sostengo e supporto le persone a ritrovare equilibrio e chiarezza, accompagnandole nella definizione di strategie per una vita più autentica, ricca di significato e consapevole.

Dedico particolare attenzione alla creazione di un ambiente sicuro e accogliente, in cui ci si possa sentire liberi di esprimersi senza timore di giudizio, trovando il tempo da dedicare a se stessi e la possibilità di ascoltarsi davvero.

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Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
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  • L

    Mi sono trovato molto bene. La dottoressa é riuscita ad aiutarmi tanto ed é stata attenta anche ai piccoli dettagli.

     • Studio di consulenza online colloquio psicologico online  • 

    Dott.ssa Joelle Bianchi

    La ringrazio per le sue parole e per aver condiviso la sua esperienza.

    L’attenzione agli aspetti più significativi, anche quelli che possono sembrare secondari, è una parte importante del mio modo di lavorare. Le auguro di proseguire con serenità nel suo percorso


  • A

    La Dott.ssa è stata molto professionale e attenta ai miei bisogni, mi sono trovata bene sin dal primo colloquio. La consiglio vivamente

     • Studio privato zona Argonne colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Joelle Bianchi

    Grazie per le sue parole e per essersi affidata a me. Sono contenta che si sia sentita accolta e ascoltata fin dal primo colloquio.


  • E

    La Dott.ssa Bianchi si è dimostrata attenta alle mie necessità fin dal primo incontro, mostrando una marcata empatia e sensibilità nei mie confronti. È stata capace di ascoltare con interesse e creare un ambiente sicuro.

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    Dott.ssa Joelle Bianchi

    Sono contenta che abbia percepito attenzione, ascolto e un ambiente sicuro in cui potersi esprimere. Credo che accoglienza ed empatia siano aspetti fondamentali all’interno di un percorso psicologico e sapere che si è sentito compreso è per me molto importante. La ringrazio per la fiducia condivisa


  • P

    Ho avuto un’esperienza molto positiva con la dottoressa Bianchi. Mi sono sentita ascoltata, accolta e mai giudicata.
    Grazie alla sua professionalità, empatia e capacità di mettere a proprio agio, sto affrontando il mio percorso con maggiore consapevolezza e serenità.

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    Dott.ssa Joelle Bianchi

    La ringrazio molto per le sue parole. La consapevolezza e la serenità che descrive sono passi importanti, frutto anche del lavoro e dell’impegno che sta mettendo in questo percorso.
    Le auguro di continuare a prendersi cura di sé con la stessa attenzione e apertura.


  • G

    È la terza seduta che faccio con la Dottoressa Bianchi e sono pronta a continuare il percorso.
    Sono stupita dell’empatia vera nei miei confronti. Non mi sono sentita giudicata per quello che provo (cosa che mi è successa nel passato) e ottima nelle spiegazioni e risoluzioni di problematiche uscite durante questi colloqui.
    Desidero continuare il percorso con lei e penso possa essere un punto di riferimento utile per chi cerca una professionista con cui sentirsi a proprio agio

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    Dott.ssa Joelle Bianchi

    La ringrazio per le sue parole e per la fiducia che sta riponendo in questo percorso. Sapere che si sia sentita accolta e non giudicata è molto importante. Ogni percorso terapeutico nasce proprio dalla possibilità di creare uno spazio sicuro in cui poter esprimere liberamente ciò che si prova.
    La ringrazio anche per aver condiviso la sua esperienza.


  • A

    Nonostante la giovane età, la dottoressa Bianchi è estremamente professionale. Gentile, disponibile e molto attenta al paziente. La consiglierei senza dubbio

     • Altro Altro  • 

    Dott.ssa Joelle Bianchi

    La ringrazio sinceramente per le sue parole.
    Credo molto nell’importanza di creare uno spazio in cui la persona possa sentirsi ascoltata, accolta e compresa e, per questo, sapere che ha percepito attenzione, disponibilità e professionalità è per me molto significativo.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 6 domande da parte di pazienti di MioDottore

Salve dottori, sono una ragazza di 25 anni, ho avuto una relazione di tre anni circa con una persona piu grande di 21 anni di differenza..diciamo che sono stata io a prendere la decisione perché purtroppo non andavano più le cose tra noi, non mi sentivo ascoltata, non riuscivamo neanche a comunicare, anche per delle piccole cose, io volevo il parlare, cercavo il confronto ma lui niente, non voleva neanche mai iniziare, poi altre cose tra cui stessi conportamente, like sui social a foto di ragazze che si mettono in mostra, e io cercavo di chiedergli se poteva evitare ma nulla..ora nonostante ci siamo lasciati abbiamo continuato a vederci, ora lui ha iniziato da un pò a lavorare dove sono io, quindi lavoriamo anche insieme, purtroppo per il fatto "gelosia" o like, può essere che sia io? Cioè mi accorgo che magari lui mi ripeteva sempre che era una cosa normale, ma a me dava fastidio e non riuscivo a passarci sopra..io so come sono, magari non ho una grande autostima, però so di essere una brava persona, carina, e che sa essere a modo ecco, ora dovrà iniziare una ragazza a lavorare con noi e io non so perché ho subito pensato a lui, e a come possa guardarla, soprattutto ora che essendo "libero" potrebb farlo, o provarci ecco..volevo capire perché si attiva dentro tipo un meccanismo di "pensieri" e paure, come se la mia testa vada in modalità "allarme" perché pensa che lui possa guardarle il dietro o insomma provarci, nonostante magari io sappia di essere "meglio" diciamo..come faccio a non avere questi pensieri e paranoie? Come lo supero, ho paura di non riuscire a superarlo, e ad avere questo tipo di "problema" con altri magari..

Buongiorno, da ciò che racconta, non credo che il problema sia rappresentato dai "like" o dall'arrivo di una nuova collega in sé, quanto piuttosto dal significato emotivo che questi eventi assumono per lei. Quando in una relazione ci si è sentiti poco ascoltati, poco compresi o non sufficientemente considerati nei propri bisogni, è normale che alcune ferite continuino ad attivarsi anche dopo la fine del rapporto.
Il fatto che oggi lei si ritrovi a pensare a come il suo ex possa guardare altre donne non significa necessariamente che sia una persona eccessivamente gelosa o possessiva. Potrebbe invece indicare che una parte di lei è ancora emotivamente coinvolta e teme, forse inconsapevolmente, il confronto, la sostituzione o la sensazione di non essere stata abbastanza importante per lui.
È importante ricordare che i pensieri non sono fatti. Il fatto che la sua mente immagini determinati scenari non significa che questi stiano realmente accadendo.
Spesso, quando una relazione ha lasciato questioni irrisolte, la mente entra in una sorta di "modalità allarme", cercando continuamente segnali che confermino le proprie paure.
Più che combattere questi pensieri, potrebbe essere utile imparare a riconoscerli per ciò che sono: ipotesi, timori e insicurezze che meritano ascolto, ma non necessariamente fiducia. Con il tempo, elaborando la fine della relazione e rafforzando la fiducia in sé stessa, queste preoccupazioni tendono generalmente a perdere intensità.
Qualora desiderasse approfondire queste dinamiche e comprendere meglio l'origine delle sue paure relazionali, resto disponibile per consulenze online

Dott.ssa Joelle Bianchi

All'età di 31 anni mi ritrovo ancora senza esperienze in relazioni sentimentali, avendo avuto come priorità problemi di salute fino ad un'anno e mezzo fa. Di recente però sento di aver maturato un interesse per il mio vicino di casa (trasferito pochi mesi fa) , che abita praticamente sopra la mia abitazione. È molto gentile, cortese, premuroso e disponibile ad aiutarmi se avessi bisogno. Per lavoro è spesso difficile vedersi, essendo pure lui molto impegnato, ma è capitato qualche volta di entrare in casa sua per un caffè ed una chiacchierata, ci sentiamo telefonicamente delle volte e ci vediamo per strada, anche di ritorno a casa, e lo vedo pure sul posto di lavoro essendo un farmacista. Avverto della chimica tra noi e mi sento a mio agio in sua compagnia ma non vorrei appunto confondere la sua cordialità da vicino di casa con altro. Discutendo con qualcuno, mi consigliano di chiedergli di uscire per mangiare qualcosa insieme, per vedere se ci sta pure interesse da parte sua. Non ho problemi con i rifiuti, però sento che in questo momento della mia vita in cui vorrei sentirmi amata e speciale per qualcuno, non ho bisogno di un rifiuto, che potrebbe dare il colpo di grazia alla mia insicurezza e totale bassa autostima di me come donna, anche inesperta soprattutto. Non vorrei nemmeno rovinare il rapporto di amicizia con il vicino di casa e modificare le nostre dinamiche se venisse rifiutato un mio invito ad uscire da soli e stare allo stesso tavolo ma fuori da un contesto casalingo,avendo anche dubbi su un uomo che é uscito da una relazione qualche mese fa e che penso sia un dettaglio importante.... Per di più entro un anno si trasferirà nella sua nuova casa e temo che per la mia mancanza di coraggio, mi pentirò di non averci provato un minimo perché spaventata dalla situazione, non potendo rivederlo più come faccio adesso essendo vicini di casa. Con la mia mancanza di esperienza, sento di aver bisogno di trovare qualcuno che prenda iniziative con me e che mi dia dei segnali chiari, per infondermi nel caso più sicurezza in me stessa ed agire facendo un passo. Ho sempre più paura che resterò sola senza avere il minimo coraggio di provarci con qualcuno e rischiare..

Capisco la sua paura. Da ciò che racconta, mi sembra che il punto non sia tanto il possibile rifiuto di questa persona, quanto il significato che teme di attribuirgli. Dopo anni in cui ha dovuto dare priorità alla sua salute e ad altre difficoltà, è comprensibile che oggi senta il desiderio di essere amata, scelta e speciale per qualcuno.
Tra lei e questo uomo sembra esserci una bella sintonia, ma non ancora segnali così chiari da permetterle di sapere con certezza quali siano le sue intenzioni. Per questo motivo, proporgli di prendere un caffè o mangiare qualcosa insieme non sarebbe una dichiarazione sentimentale, ma semplicemente un'occasione per conoscervi meglio in un contesto diverso.
La domanda che la inviterei a porsi è questa: tra qualche anno, cosa pensa che potrebbe pesarle di più? Aver scoperto che non era interessato a una conoscenza più approfondita oppure non aver mai provato per timore di un rifiuto?
A volte il coraggio non consiste nell'essere certi del risultato, ma nel concedersi la possibilità di scoprirlo. Qualunque sia la sua risposta, essa non definirà il suo valore.
Potrà dirle qualcosa su lui, sul momento della sua vita e sulla possibilità di una relazione tra voi, ma non sul suo valore personale.
Qualora volesse approfondire questi aspetti, rimango a disposizione per consulenze online

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