Dott.ssa
Greta Rossi
Psicoterapeuta
·
Psicologa
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Esperienze
Psicologa Psicoterapeuta CBT | Ansia, Stress e Attacchi di Panico | Conselve e Carceri
Ti capita di sentirti spesso in ansia, sotto pressione o con la mente sempre attiva, anche quando vorresti solo riposare?
Molte persone arrivano nel mio studio perché si sentono mentalmente sovraccariche, bloccate nei pensieri o in difficoltà nel gestire stress, emozioni e relazioni quotidiane.
In questi casi il problema non è “essere troppo sensibili”, ma non avere ancora gli strumenti giusti per gestire ciò che si sta vivendo.
Nel mio lavoro aiuto adolescenti, giovani adulti e adulti a comprendere i meccanismi che alimentano ansia e sofferenza emotiva, ritrovando maggiore equilibrio e serenità.
Utilizzo un approccio cognitivo-comportamentale integrato, orientato non solo all’ascolto ma anche a strumenti pratici per affrontare ansia, gestione emotiva, autostima e momenti di difficoltà personale.
Mi occupo in particolare di:
overthinking
burnout
paura del giudizio
sentirsi sempre sotto pressione
stanchezza mentale
difficoltà a gestire emozioni
relazioni difficili
attacchi di panico
autostima fragile
Ricevo a Conselve, Carceri e online.
Aree di competenza principali:
- Psicoterapia cognitivo comportamentale
Principali patologie trattate
- Ansia
- Depressione
- Stress
- Attacco di panico
- Disturbi dell'umore
- +22 a11y_sr_more_diseases
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Prestazioni e prezzi
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Psicoterapia
60 € -
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Consulenza online
50 € -
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Psicoterapia individuale
50 € - 60 € -
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Colloquio psicologico individuale
50 € - 55 € -
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Primo colloquio individuale
50 € - 60 € -
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Indirizzi (3)
Via Braggio 1, Carceri 35040
Disponibilità
Modalità di pagamento (visite private)
- Bonifico
- Contanti
- Bonifico istantaneo
Telefono
Consulenza online
Disponibilità
Telefono
Piazzetta S. Francesco 17, Conselve 35026
Disponibilità
Modalità di pagamento (visite private)
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Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
24 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
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G
Giada
Dottoressa disponibile e super empatica,accogliente e amorevole.
Da consigli utili per la vita quotidiana e cerca di aiutarti nel vedere le cose in un modo diverso.
Sono soddisfatta del mio percorso insieme a lei.
La consiglio vivamente a tutti quelli che ne hanno di bisogno.• Studio Privato Conselve • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Greta Rossi
Grazie mille Giada!
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E
E.B.
Adoro la dottoressa Greta. Ci siamo capite fin da subito e mi sono sentita completamente a mio agio. È molto attenta ai dettagli e partecipa attivamente alla conversazione.
• Studio Privato Conselve • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Greta Rossi
Grazie mille per la recensione!
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A
La dottoressa é molto preparata, propone metodi nuovi in base alle esigenze ed è sempre molto disponibile.
• Studio Privato Conselve • psicoterapia •
Dott.ssa Greta Rossi
Grazie mille!
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E
Enrico
Sto facendo un percorso con la dottoressa Rossi ,
Ritengo che la terapeuta sia molto competente e riservata.
Ha una grande empatia, è molto disponibile e professionale
Super consigliata !• Studio Privato Conselve • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Greta Rossi
Grazie mille, Enrico!
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A
Andrea
La dottoressa Greta è molto preparata, sa ascoltare con attenzione e individua, spiegandole al meglio, le problematiche del paziente. È da poco che sono in psicoterapia con lei e mi ha fatto sentire che una possibilità per uscire da certi meccanismi è possibile. Si, sentire perché già dopo poche sedute e forse anche per il solo fatto di aprirmi e parlare con lei, percepisco un piccolo miglioramento. Questo mi rende fiducioso a continuare il percorso con la dottoressa e mi sento di consigliarla a tutte le persone che vedono buio in fondo al tunnel. Sarà la mia psicoterapeuta di fiducia ora e in futuro.
• Consulenza privata • psicoterapia cognitivo-comportamentale •
Dott.ssa Greta Rossi
Grazie mille Andrea per la recensione.
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S
Simone Tugnoli
Dottoressa preparatissima, seria e precisa,sa mettere a proprio agio il paziente! Adotta svariate strategie in base alle necessità,giovane e di nuova mentalità in ambito terapeutico,consigliata a tutti
• Consulenza privata • psicoterapia cognitivo-comportamentale •
Dott.ssa Greta Rossi
Grazie mille Simone!
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R
R. S.
La Dottoressa Rossi mi ha aiutato a comprendere le origini e le motivazioni delle questioni che le ho presentato, aiutandomi a capirle e dandomi gli strumenti giusti per poterle gestire per conto mio, tutto con un’atmosfera comprensiva e serena.
• Consulenza privata • sostegno psicologico •
Dott.ssa Greta Rossi
Grazie mille!
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M
Martina L.
La dottoressa Rossi è molto professionale e attenta, mi sta aiutando molto nel percorso che abbiamo intrapreso. Molto puntuale e disponibile
• Studio Privato Conselve • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Greta Rossi
Grazie mille Martina!
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D
D.Z.
Dottoressa molto preparata e molto attenta nel percorso con il proprio paziente.
• Consulenza privata • psicoterapia cognitivo-comportamentale •
Dott.ssa Greta Rossi
Grazie mille!
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A
A.R.
Molto professionale, grazie al suo trattamento subito dopo poco tempo mi sono sentito molto meglio, da consigliare, cortese , attenta e istruita.
• Consulenza privata • tecniche di rilassamento •
Dott.ssa Greta Rossi
Grazie Mille!
Risposte ai pazienti
ha risposto a 26 domande da parte di pazienti di MioDottore
Riferisco difficoltà nella deglutizione sia per solidi che per liquidi, con variabilità a seconda degli alimenti e del contesto. Ad esempio, con alcuni cibi come il gelato il sintomo non si presenta o è molto ridotto.
Prima di ogni pasto è presente un’ansia anticipatoria significativa. Nel tempo ho notato che il sintomo è peggiorato entrando in un circolo vizioso: la paura di deglutire ha aumentato la percezione del problema e la tensione durante i pasti.
All’inizio temevo una causa organica, ma gli accertamenti effettuati non hanno evidenziato patologie fisiche. Attualmente sono seguito da uno psichiatra e da una psicologa da circa sei mesi.
Ritengo che il sintomo possa essere legato anche a una componente emotiva e a vissuti traumatici pregressi, con possibile somatizzazione e aumento dell’attenzione ansiosa durante l’atto del mangiare.
Quello che descrivi è compatibile con un meccanismo in cui ansia, attenzione costante al sintomo e paura di soffocare finiscono per irrigidire ancora di più la deglutizione. Il fatto che con alcuni alimenti o in certi contesti il problema diminuisca, e che gli esami siano negativi, è un elemento importante: significa che la funzione può ancora “sbloccarsi” quando il corpo percepisce meno pericolo.
L’ansia anticipatoria prima dei pasti può mantenere il circolo: più temi che succeda qualcosa, più il corpo entra in tensione e la deglutizione diventa faticosa, confermando poi la paura iniziale. Non è “finzione” né debolezza, ma una risposta reale del sistema nervoso.
Il percorso che hai già iniziato con psicologa e psichiatra è la strada giusta, soprattutto se senti che ci sono anche vissuti emotivi o traumatici collegati. In questi casi il miglioramento spesso arriva gradualmente, lavorando sia sulla paura del sintomo sia sul bisogno del corpo di restare sempre in allerta durante i pasti.
Un aspetto importante è cercare, per quanto possibile, di non testare continuamente la deglutizione e non evitare sempre i cibi temuti, perché l’evitamento rischia di rinforzare la paura nel tempo.
Un caro saluto,
Dott.ssa Rossi Greta
Buongiorno a tutti, ringrazio anticipatamente chi vorrà aiutarmi sto letteralmente impazzendo,mi presento mi chiamo Alessandro e ho 49 anni,ho 3 figli una bella famiglia ma purtroppo da quando è nata la mia seconda figlia io non dormo più xchè da piccolissima stava per morire ed è rimasta in ospedale tanto tempo,da quel giorno riuscivo a dormire ma come sentivo un piccolo rumore,rantolo o qualcosa mi svegliavo subito per paura che succedesse qualcosa alla piccolina, in quel periodo ho conosciuto l' ansia e il batticuore, dopo aver fatto circa 10 sedute dallo psicologo andava un pochino meglio poi sono passato dallo psichiatra e mi ha prescritto il Tavor al momento e l' efexor una pastiglia al giorno,c'è.voluta qualche settimana però mi sentivo meglio,ora il problema è che da una pastiglia al bisogno ora ne prendo di più di Tavor e un efexor però son 24 anni che va avanti questa storia e non mi fa più effetto nulla,ho provato anche a mischiare nell' alcol delle gocce che prendeva mia moglie molto raramente a lei bastavano poche e dopo 10 minuti stava bene,a me nonostante tutte ste pastiglie non riesco a dormire e in più ho sempre ansia e battiti accelerati anche se a volte sono effettivamente un po' altini altre volte invece pressione e battiti sono perfetti ma cmq sento come se qualcuno mi stringesse leggermente il cuore con una mano e li l' ansia aumenta poi quando mangio anche pochissimo tutti i sintomi che ho aumentano,anche se mangio una caramella e x questo sto mangiando sempre meno, nonostante abbia fatto le analisi del sangue anche specifiche per vedere se avevo un micro infarto in corso e niente,tutto nella norma,visita cardiologica tutto ok, l' ECG è risultato tutto bene,ho fatto anche la visita cardiologica sotto sforzo e li non sono riuscito ad arrivare fino alla fine,non ce la facevo proprio con le gambe e il cuore mi stava uscendo dal petto,non faccio sport da una vita,fra lavoro figli è sempre un. corri corri,ma io mi domando come faccio a rimanere sveglio da una vita ormai e il corpo ancora non mi cede ? ( Fortunatamente) Mia moglie se fa una notte sveglia sta esaurita e si addormenta ovunque,anche alle 6 di sera,quelle poche volte che non ha dormito xchè è stata con me o con la figlia in ospedale tutta la notte il giorno dopo ha dormito tutto il giorno s'è alzata ha mangiato e s'è rimessa a dormire, cioè una cosa incredibile,non so quanto pagherei x dormire come una volta non dico le 8 /10 ore come quando ero giovane ma almeno 6,sto arrivando a un punto di non ritorno, l' anno scorso in ospedale non ho chiuso proprio occhio per 3 giorni e avevo allucinazioni uditive e visive,stavo uscendo pazzo,xchè abituato la notte a non dormire,o meglio solo due ore di solito dalle undici all'una o dall' una alle 3 circa è possibile che il mio corpo si sia abituato a dormire così poco ? Quando mi sveglio mi sento carico xò è notte e passando la notte sveglio sto tutto confuso la Mattina,io non so più che fare, dallo psichiatra non ci posso andare xchè viviamo con 1400 € al mese e darne 160 a un dottore che mi parla per dieci minuti xchè sa la mia storia e dirmi cambia farmaco xchè ormai al mio corpo questi qui non vanno più bene, aiutatemi voi vi prego sto impazzendo. Grazie e scusatemi se ho fatto un papiro. Un in bocca al lupo a chi sta passando un periodaccio come me,ce la faremo,ce la dobbiamo fare per i nostri figli mogli mariti,insomma tutti i nostri cari.
Alessandro, da quello che racconti il tuo corpo sembra essere rimasto “in allarme” da quando tua figlia è stata male. Per anni hai dormito con la paura che potesse succedere qualcosa, e il cervello ha imparato a restare sempre vigile, anche quando non c’è un pericolo reale. Questo può mantenere insonnia, tachicardia, senso di oppressione e paura, anche con esami cardiaci normali.
Il fatto importante è che non stai “impazzendo”: il tuo sistema nervoso è esausto e iperattivato. E no, il corpo non si abitua davvero a vivere bene con così poco sonno: spesso ci si sente “carichi” perché l’ansia tiene acceso l’organismo come un motore sempre accelerato.
Attenzione però a una cosa: aumentare da solo il Tavor o mischiare farmaci e alcol può peggiorare ansia, insonnia e dipendenza, oltre a essere rischioso. Dopo 24 anni è possibile che serva una rivalutazione della terapia, ma questo va fatto con un medico.
Se economicamente è difficile andare privatamente, prova a chiedere tramite il medico di base un invio al Centro di Salute Mentale della tua zona: lì psichiatra e supporto psicologico possono essere seguiti dal servizio pubblico.
Nel frattempo, evita di controllare continuamente battito e sintomi, riduci gradualmente caffeina/alcol e prova a non “combattere” il sonno: più cerchi disperatamente di dormire, più il cervello resta in allerta.
E una cosa importante: se riesci ancora a lavorare, prenderti cura della famiglia e avere momenti in cui ti senti lucido, significa che dentro di te ci sono ancora molte risorse. Non sei arrivato a un punto di non ritorno.
Un caro saluto,
Dott.ssa Rossi Greta
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