Dott.ssa
Giulia Germani
Psicologa clinica
·
Psicologa
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Scandicci 2 indirizzi
Esperienze
Il modo in cui viviamo noi stessi passa spesso dalle relazioni in cui siamo immersi.
Quando qualcosa si inceppa, possiamo sentirci in difficoltà, confusi o emotivamente affaticati.
Nel mio lavoro accompagno persone che sentono di aver perso il filo della propria storia, aiutandole a ritrovare un senso e nuove possibilità di cambiamento.
Lavoro con un approccio sistemico-relazionale, che mi porta a considerare il sintomo non come un problema isolato dell’individuo, ma come un messaggio che prende forma all’interno del sistema di relazioni in cui viviamo.
In seduta, questo si traduce in un’attenzione sia al mondo interno sia a ciò che accade nelle relazioni.
Offro uno spazio di ascolto sospeso dal giudizio, in cui poter dare senso alla propria esperienza, guardare alle fatiche con occhi diversi e aprire nuove possibilità di comprensione e cambiamento.
Ricevo su appuntamento a:
Scandicci (FI) | Piazza P. Togliatti 50 | presso Studi Talea
Siena | Str. Massetana Romana 50a (Scala A)
Online | Da remoto
Aree di competenza principali:
- Psicologo
- Psicologia clinica
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Ansia
- Difficoltà relazionali
- Disturbi alimentari
- Stress
- Autostima
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Colloquio psicologico
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Recensioni
8 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Efficacia del trattamento
- Attenzione durante la visita
-
M
M.P.
Giovane ma capace e super professionale che non smetterò mai di ringraziare per il supporto che ci fornisce
• c/o Studi Talea • •
Dott.ssa Giulia Germani
Leggere queste parole mi fa molto piacere. Grazie per aver condiviso la sua esperienza.
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C
CV
La dottoressa mi sta aiutando a vedere le cose con più chiarezza e serenità. La consiglio sinceramente
• Dott.ssa Giulia Germani • colloquio psicologico •
Dott.ssa Giulia Germani
Grazie per il riscontro, sono felice che il percorso si stia rivelando utile.
-
P
PF
Consiglio vivamente la Dott-ssa Giulia. Fin dal primo incontro mi ha messo completamente a mio agio. L'ho sentita molto empatia e capace di darmi ascolto.
• Consulenza online • consulenza online •
Dott.ssa Giulia Germani
Grazie per il feedback, mi fa molto piacere.
Un caro saluto.
-
V
V.C.
Ho iniziato un percorso con la dottoressa e mi sono sentita a mio agio fin da subito. Apprezzo molto la sua professionalità e il lavoro che stiamo facendo insieme.
• c/o Studi Talea • •
Dott.ssa Giulia Germani
Grazie, sapere che ti sia sentita accolta e che il percorso ti stia aiutando per me è molto importante.
-
D
D.B.
Professionale empatica e molto attenta. Un supporto davvero utile e consigliato. Grazie davvero.
• c/o Studi Talea • •
Dott.ssa Giulia Germani
Grazie a te per il riscontro, mi fa molto piacere.
Un caro saluto.
-
G
G.B.
Mi sono rivolto alla dottoressa in un momento difficile, e fin da subito mi sono sentito accolto e ascoltato senza giudizio. È una professionista empatica, attenta e molto competente.
Grazie al suo supporto sto imparando a gestire meglio le mie emozioni e a vedere le situazioni con piú chiarezza.
La consiglio vivamente a chi cerca un supporto serio e umano.• c/o Studi Talea • •
Dott.ssa Giulia Germani
Grazie di cuore per il riscontro, mi fa davvero piacere leggere queste parole. Un caro saluto.
-
C
Chiara
Una professionista di rara empatia, sin dal primo incontro mi sono sentita ascoltata e compresa.
• c/o Studi Talea • •
Dott.ssa Giulia Germani
Sapere che lo spazio clinico trasmetta sicurezza e comprensione è un riscontro importante. Grazie per questa preziosa condivisione.
-
M
MC
La Dottoressa Germani si è dimostrata un’eccellente professionista.
• Consulenza online • consulenza online •
Dott.ssa Giulia Germani
Un riscontro molto gradito. Grazie per la condivisione.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 6 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno
Sto vivendo una situazione che mi sta creando un po' di confusione e qualche dubbio.
Si tratta della mia collega di lavoro, con la quale ho creato un bel rapporto amichevole ma ci sono dei gesti e dei momenti con lei che mi lasciano perplesso.
Ultimamente tra di noi c'è tanto contatto fisico, non solo abbracci ma anche mano nella mano, carezze e piccoli schiaffetti sulle coscie, si lascia baciare sulle gambe e sul collo (arrossendo), appoggia la testa su di me, cerca di incastrare le sue gambe sulle mie, ci sono sguardi intensi.
Il discorso è che lei fino a qualche mese fa mi ha detto che mi considera e mi vede solo come amico quindi adesso non capisco...
Ammetto che non mi chiede molto spesso di uscire fuori insieme, chiede solo cosa faccio il fine settimana, credo per curiosità.
Non so se si comporta così solo per "comodo", bisogno di attenzioni o le piace rivere questo da me ma non andare oltre.
Chiedo un vostro pensiero e cosa mi consigliereste di fare
Grazie
Buongiorno. Capisco bene come questa situazione possa generare in lei incertezza, dal momento che si trova in un limbo dove i gesti sembrano smentire costantemente le parole.
È importante considerare che la vicinanza fisica non sempre coincide con un interesse sentimentale. A volte, il contatto risponde a bisogni diversi (sentirsi visti, rassicurati, godere di un calore umano) che non implicano necessariamente la volontà di costruire una coppia. Finché il patto verbale resta quello dell'amicizia, i comportamenti ambigui rimangono confinati sul piano delle interpretazioni soggettive, alimentando aspettative che rischiano di non trovare riscontro.
Il vero nodo della questione, tuttavia, risiede nel motivo per cui lei accetta di abitare questo spazio sospeso. Quanto il piacere momentaneo di quei gesti la sta portando a tollerare un dubbio che, nel lungo periodo, può diventare logorante? Portare lei stesso chiarezza, esplicitando ciò che prova e chiedendo coerenza tra gesti e parole, è l'unico modo per uscire da questa passività. Solo un confronto sincero può aiutarla a definire la natura del vostro rapporto e a non rimanere bloccato in un'attesa senza fine.
Resto a disposizione qualora sentisse il bisogno di approfondire ulteriormente questi vissuti.
Un cordiale saluto,
Dott.ssa Giulia Germani
Buongiorno, ho una figlia che soffre di binge eating da moltissimi anni, ora è due anni che convive e io la vedo poco, ma ogni volta che la vedo noto chiaramente (e non solo io) che mette sempre più peso. Ormai sarà oltre i 100 kg. Non so proprio da dove iniziare per aiutarla. Nel passato abbiamo provato psicoterapia, psichiatria, farmaci di tutto, ma dopo pochissime sedute si mollava. E’ arrivata a dirmi stop, attraverso una terapeuta che mi ha chiamata e abbiamo fatto colloquio insieme, mi hanno chiesto di lasciarla stare. Da lì ho mollato. Mi sono arresa. Peccato che a distanza di un anno e mezzo la sua situazione sia decisamente peggiorata. Grazie a chi mi risponderà.
Buongiorno, comprendo la sua preoccupazione nel vedere una situazione che nel tempo sembra essersi aggravata.
I disturbi alimentari non riguardano solo il cibo o il peso, ma sono spesso l’espressione di un disagio emotivo più profondo, che si struttura nel tempo e si mantiene attraverso modalità relazionali e di regolazione affettiva molto complesse. Per questa ragione, percorsi interrotti o non continuativi possono contribuire alla cronicizzazione della sofferenza.
In situazioni di questo tipo è importante che il trattamento sia continuativo e multidisciplinare. Proprio perché il malessere si riflette sull'intero nucleo familiare, il coinvolgimento della famiglia può diventare una risorsa preziosa: a volte, trovare un modo diverso di stare accanto a questa sofferenza aiuta la persona a sentirsi meno schiacciata dal sintomo e più libera di chiedere aiuto.
Al tempo stesso, è fondamentale che sua figlia possa avere uno spazio di cura individuale stabile, che favorisca gradualmente una possibile riapertura al trattamento.
Resto a disposizione. Saluti,
Dott.ssa Giulia Germani
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