Esperienze
Aree di competenza principali:
- Diabetologia
- Endocrinologia
- Medicina interna
Principali patologie trattate
- Tiroidite di hashimoto
- Malattia di basedowgraves
- Diabete mellito
- Diabete mellito di tipo 1
- Diabete mellito di tipo
- +5 a11y_sr_more_diseases
Tipologia di visite
Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Visita diabetologica
300 € -
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Visita endocrinologica
300 € -
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Visita di controllo
90 € -
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Visita Specialistica
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Indirizzi (3)
Via Senato 15, Milano 20121
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Via Respighi 2, Milano 20122
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Via Olgettina 60, Milano 20132
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
56 recensioni
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M
MD
Eccellente esperienza, cortesia, attenzione ed empatia
• Studio medico Prof. Bosi • visita endocrinologica •
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A
Alisa
Professionale, attento, empatico, positivo e incoraggiante
• Studio medico Prof. Bosi • visita endocrinologica •
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M
Marco
Grande professionista, grande umanità !! Scrupoloso e dettagliato.
• Studio medico Prof. Bosi • visita diabetologica •
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B
Bonadies
Consiglio la visita dal professore per la competenza e professionalità in materia diabetologica e auspico progressi in materia di ricerca
• Studio medico Prof. Bosi • visita diabetologica •
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M
Marco
Mi sono trovato a constatare il peggioramento delle mie condizioni di salute quando mi hanno presentali Lui !!! Ci ho messo un po’ perché io vivo per mangiare e non il contrario, ma adesso mi sento rinato grazie dottore
• Studio medico Prof. Bosi • visita diabetologica •
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P
Pasquale S.
Ottimo professionista di grande esperienza, molto gentile ed attento durante la visita
• Ospedale San Raffaele - per prenotazioni contattare CUP 0226432643 • Visita Specialistica •
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M
M.B.
Ringrazio il professore e la signora Simona sua collaboratrice
• Studio medico Prof. Bosi • Visita di controllo •
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S
Stefano
Visita specifica, professionale, dettagliata nella diagnosi e nella spiegazione. Empatia e cordialità.
• Studio medico Prof. Bosi • visita endocrinologica •
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C
C.B.
Sono 25 anni che mi rivolgo al Professor Bosi per diverse patologie.
Mi segue con attenzione e mi trasmette tranquillità anche in situazioni mediche più difficili.
• Studio medico Prof. Bosi • Visita di controllo •
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A
Am
Professore molto disponibile, preparato attento tramite lui ho avuto dei risultati nella mia cura
• Studio medico Prof. Bosi • Visita di controllo •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve, ho 25 anni e da quando avevo 13 anni mi è stata diagnosticata una tiroidite linfocitaria cronica e ho assunto da subito Eutirox.. Nel corso degli anni le analisi della tiroide sono uscite sempre nella norma, e anche le ecografie, tranne che per gli anticorpi sia tireoperossidasi che tireoglobulina. Decisi quindi di ricevere un altro parere e mi è stata tolta la compressa perché l'attuale endocrinologo che mi segue dice che non ne ho bisogno. Sono passati 5 mesi e ho fatto le analisi con valori F T3 - 3,33 /F T4- 1,04 / TSH - 3,94. Mentre gli anticorpi antitireoperossidasi 1708,45 e quelli antitireoglobulina 5,18.. A questo punto non capisco se ne ho bisogno o no della medicina, ho paura non capiscano quello che ho e che in futuro possa avere gravi conseguenze ciò.. Attendo un vostro parere
Buongiorno, confermo la diagnosi del collega di tiroidite cronica autoimmune ancora in fase subclinica. Tuttavia, a mio parere, la terapia con Eutriox (o altra formulazione terapeutica di tiroxina) è indicata già ora, al fine di ridurre il valore di TSH al di sotto di 2.5, che è la soglia ottimale da non oltrepassare, in generale e soprattutto, nel caso in cui lei sia una giovane donna, in vista di una possibile gravidanza. Occorre poi valutare se vi è una qualche sintomatologia associata, oppure se lei è una persona totalmente asintomatica. Confermo che questa condizione non deve preoccuparla in quanto è, in ogni caso, correggibile. Con viva cordialità
Buongiorno,
sono un uomo di 46 anni. A ottobre 2020, per la prima volta in vita mia, cominciai a soffrire di frequenti episodi di cardiopalmo. Avvertivo distintamente il battito del cuore nel petto e/o nell’orecchio sinistro, come se fosse più forte del normale, battito che appariva comunque regolare e solo moderatamente accelerato. Solitamente a riposo ho circa 65 bpm, in questi episodi oscillava tra 70 e 90, la maggior parte delle volte intorno agli 80.
All’epoca feci diversi accertamenti cardiologici che non evidenziarono nulla di particolare. L’unica cosa rilevante fu che la cardiologa, auscultandomi con lo stetoscopio, mi parlo di ‘iperadrenalinicità’, senza specificare ulteriormente.
Dopo questi esami, il problema svanì per circa sei mesi, salvo ricomparire timidamente quest’estate, e infine riproporsi da settembre in poi, con la medesima sintomatologia. Per sicurezza, ho fatto un altro ECG e anche un’eco ai tronchi sovraortici: ancora niente.
Il mio medico è convinto, ora come allora, si tratti di un problema d’ansia. Specifico che non soffro di manifestazioni acute tipo attacchi di panico; ho invece una predisposizione (familiare) a stati apprensivi cronici, ulteriormente alimentati dalle frequenti somatizzazioni. La situazione è peggiorata parecchio negli ultimi anni, a seguito di ‘veri’ problemi di salute, tanto che mi trovo in un circolo vizioso di continuo stress da cui non riesco a uscire. Dato che alcuni disturbi funzionali (dispepsia gastrica, cervicale, prostatiti abatteriche di origine muscolo-tensiva) si stanno cronicizzando, il mio medico pensa che anche le palpitazioni siano il risultato del continuo logorio psicofisico dovuto a quanto sopra.
Io però non sono convinto. Gli episodi non sembrano in alcun modo correlati a situazioni o stati d’ansia, e nemmeno a sforzi fisici; anzi, si propongono al 99% dopo i pasti , all’atto di coricarsi, durante la notte, sotto la doccia. Tutte situazioni di rilassamento, come se una determinata situazione o determinate posizioni ne favorissero la comparsa.
Ho letto che talune malattie neuro-endocrine, come il feocromocitoma, si manifestano con sintomi simili, in particolar modo con un battito cardiaco più energico, anche se nel mio caso io non ho né ipertensione né sudorazione abbondante o tremori.
Chiedo dunque – soprattutto per la mia tranquillità - se si tratta di timori giustificati ed è il caso che faccia accertamenti in questa direzione, o se effettivamente possa cominciare un percorso di tipo psicologico.
Grazie e cordiali saluti.
Di fronte a questa sintomatologia alcuni esami ormonali possono essere utili: il primo è la valutazione della funzione tiroidea (FT3, FT4, TSH); in secondo luogo, la raccolta delle catecolamine (adrenalina, noradrenalina, dopamina, acido vanil mandelico) nelle urine delle 24 ore. Qualora, come è probabile, questi accertamenti risultassero entro i valori di normalità, si potrà pensare, per esclusione, ad un problema più legato all'ansia.
Un cordiale saluto
Prof. Emanuele Bosi
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