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Studio medico Prof. Bosi


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Esperienze

Su di me

.



Formazione

  • Laurea in Medicina e Chirurgia, Università di Milano 1979
  • Specializzazione in Diabetologia, Università di Milano 1983
  • Specializzazione in Immunologia Clinica, Università di Milano 1987

Specializzazioni

  • Diabetologia
  • Medicina Interna
  • Endocrinologia

Foto


Competenze linguistiche

  • Italiano,
  • Inglese

Prestazioni e prezzi

I prezzi indicati sono quelli per pazienti senza assicurazione sanitaria

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Via Senato 15, Milano

250 €

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G
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Presso: Studio medico Prof. Bosi visita endocrinologica

Il
Professore molto disponibile e preparato lo staff tutto cordiale e all’ altezza del professore lo studio è eccellente molto puntuali e accoglienti ti metto a tuo agio non ostante Bosi sia un professore di fama o

B
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Da tempo conosciamo il dott Bosi,
grande preparazione ed empatia con il paziente.Molto preciso e dettagiato.
Soddisfattissimo

R
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Davvero una buona impressione.
Puntuale
Disponibile all'ascolto
Chiarezza nella spiegazione
Molto cortese

D
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Presso: Studio medico Prof. Bosi visita diabetologica

Molto scrupoloso e grande professionalità una visita molto precisa e rassicurante ho ricevuto importanti notizie sulle nuove tecnologie e mi ha edotto sulle nuove frontiere in campo della diabetologia c’è speranza grazie dott. Bosi

C
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Confermo le ottime referenze ricevute da amici e medici .
Persona a cui affidarsi senza alcuna perplessità in caso di necessità ( nel mio caso per un parere su di un segnalato problema diabetico )


A
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Durante la visita il prof. Bosi ha mostrato grande professionalità, fornendo indicazioni terapeutiche e consigli utili utilizzando un linguaggio semplice, ma con grande cortesia e disponibilità.

R
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Presso: Studio medico Prof. Bosi visita endocrinologica

Penso da collega che il prof sia il top ed a lui mi affido. Saprà sicuramente darmi le indicazioni più innovative per la mia salute

A
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Presso: Studio medico Prof. Bosi visita endocrinologica

Eccellente ed molto esperto e veloce nel la diagnostica , simpatico. Da ottimismo per superare la malattia.

D
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Presso: Studio medico Prof. Bosi visita endocrinologica

Il Prof. Bosi mi cura da oltre dieci anni; molto preparato, umano, cortese. Chiaro nelle spiegazioni, meticoloso nella ricerca del problema, suggerisce controlli periodici. Consigliato!

L
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Presso: Studio medico Prof. Bosi visita diabetologica

Completamente soddisfatto dell'attenzione prestata dal Professore alle mie domande ed alle soluzioni prospettate

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore

Domande su Tiroidite

Salve, ho 25 anni e da quando avevo 13 anni mi è stata diagnosticata una tiroidite linfocitaria cronica e ho assunto da subito Eutirox.. Nel corso degli anni le analisi della tiroide sono uscite sempre nella norma, e anche le ecografie, tranne che per gli anticorpi sia tireoperossidasi che tireoglobulina. Decisi quindi di ricevere un altro parere e mi è stata tolta la compressa perché l'attuale endocrinologo che mi segue dice che non ne ho bisogno. Sono passati 5 mesi e ho fatto le analisi con valori F T3 - 3,33 /F T4- 1,04 / TSH - 3,94. Mentre gli anticorpi antitireoperossidasi 1708,45 e quelli antitireoglobulina 5,18.. A questo punto non capisco se ne ho bisogno o no della medicina, ho paura non capiscano quello che ho e che in futuro possa avere gravi conseguenze ciò.. Attendo un vostro parere

Buongiorno, confermo la diagnosi del collega di tiroidite cronica autoimmune ancora in fase subclinica. Tuttavia, a mio parere, la terapia con Eutriox (o altra formulazione terapeutica di tiroxina) è indicata già ora, al fine di ridurre il valore di TSH al di sotto di 2.5, che è la soglia ottimale da non oltrepassare, in generale e soprattutto, nel caso in cui lei sia una giovane donna, in vista di una possibile gravidanza. Occorre poi valutare se vi è una qualche sintomatologia associata, oppure se lei è una persona totalmente asintomatica. Confermo che questa condizione non deve preoccuparla in quanto è, in ogni caso, correggibile. Con viva cordialità

Prof. Emanuele Bosi

Buongiorno,
sono un uomo di 46 anni. A ottobre 2020, per la prima volta in vita mia, cominciai a soffrire di frequenti episodi di cardiopalmo. Avvertivo distintamente il battito del cuore nel petto e/o nell’orecchio sinistro, come se fosse più forte del normale, battito che appariva comunque regolare e solo moderatamente accelerato. Solitamente a riposo ho circa 65 bpm, in questi episodi oscillava tra 70 e 90, la maggior parte delle volte intorno agli 80.
All’epoca feci diversi accertamenti cardiologici che non evidenziarono nulla di particolare. L’unica cosa rilevante fu che la cardiologa, auscultandomi con lo stetoscopio, mi parlo di ‘iperadrenalinicità’, senza specificare ulteriormente.
Dopo questi esami, il problema svanì per circa sei mesi, salvo ricomparire timidamente quest’estate, e infine riproporsi da settembre in poi, con la medesima sintomatologia. Per sicurezza, ho fatto un altro ECG e anche un’eco ai tronchi sovraortici: ancora niente.
Il mio medico è convinto, ora come allora, si tratti di un problema d’ansia. Specifico che non soffro di manifestazioni acute tipo attacchi di panico; ho invece una predisposizione (familiare) a stati apprensivi cronici, ulteriormente alimentati dalle frequenti somatizzazioni. La situazione è peggiorata parecchio negli ultimi anni, a seguito di ‘veri’ problemi di salute, tanto che mi trovo in un circolo vizioso di continuo stress da cui non riesco a uscire. Dato che alcuni disturbi funzionali (dispepsia gastrica, cervicale, prostatiti abatteriche di origine muscolo-tensiva) si stanno cronicizzando, il mio medico pensa che anche le palpitazioni siano il risultato del continuo logorio psicofisico dovuto a quanto sopra.
Io però non sono convinto. Gli episodi non sembrano in alcun modo correlati a situazioni o stati d’ansia, e nemmeno a sforzi fisici; anzi, si propongono al 99% dopo i pasti , all’atto di coricarsi, durante la notte, sotto la doccia. Tutte situazioni di rilassamento, come se una determinata situazione o determinate posizioni ne favorissero la comparsa.
Ho letto che talune malattie neuro-endocrine, come il feocromocitoma, si manifestano con sintomi simili, in particolar modo con un battito cardiaco più energico, anche se nel mio caso io non ho né ipertensione né sudorazione abbondante o tremori.
Chiedo dunque – soprattutto per la mia tranquillità - se si tratta di timori giustificati ed è il caso che faccia accertamenti in questa direzione, o se effettivamente possa cominciare un percorso di tipo psicologico.
Grazie e cordiali saluti.

Di fronte a questa sintomatologia alcuni esami ormonali possono essere utili: il primo è la valutazione della funzione tiroidea (FT3, FT4, TSH); in secondo luogo, la raccolta delle catecolamine (adrenalina, noradrenalina, dopamina, acido vanil mandelico) nelle urine delle 24 ore. Qualora, come è probabile, questi accertamenti risultassero entro i valori di normalità, si potrà pensare, per esclusione, ad un problema più legato all'ansia.

Un cordiale saluto

Prof. Emanuele Bosi

Prof. Emanuele Bosi

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Formazione

  • Laurea in Medicina e Chirurgia, Università di Milano 1979
  • Specializzazione in Diabetologia, Università di Milano 1983
  • Specializzazione in Immunologia Clinica, Università di Milano 1987

Specializzazioni

  • Diabetologia
  • Medicina Interna
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