Sto impazzendo. Da quando questo ragazzo si è allontanato da me, ho iniziato ad avere crisi di piant

Sto impazzendo. Da quando questo ragazzo si è allontanato da me, ho iniziato ad avere crisi di pianto e ansia costante. Mi sveglio con l’ansia durante la notte e non ho voglia di fare nulla. Ho la testa piena e confusa e non riesco ad essere lucida nella vita di tutti i giorni. L’unica cosa che mi calma è parlare di questa storia con gli altri e non ho interesse per nessun altro tema. Non riesco ad accettare la realtà, mi fa talmente male che piango di continuo. Sono ossessionata da lui e sembra che tutta la mia vita dipenda da lui. Non riesco neanche a prendere seriamente il lavoro. Ho 26 anni ma mi sembra di essere tornata a quando ne avevo 15. Vado dalla psicologa e sono una persona molto attenta alla salute mentale e alla consapevolezza di me stessa. Ma quando si tratta di relazioni, perdo la testa, non ragiono, divento come una bambina che piange e soffre di continuo e non sono capace di regolare le mie emozioni. Medito e faccio yoga, ho uno stile di vita sano e mi alleno con costanza eppure mi sento così mentalmente malata che non ce la faccio più. Non mi sembra di progredire, non riesco a reagire o a farmi forza. Non riesco più a vivere. Se neanche la psicoterapia mi sta aiutando, dovrei optare per uno psichiatra? Ci sono dei momenti in cui vorrei solo stare a letto e bloccare la mia vita per un po’

2 risposte


Gentilissima, Capisco il tuo profondo dolore per questa separazione e la tua lotta per ritrovare equilibrio, e il tuo impegno per la salute mentale è ammirevole. Per mia esperienza clinica, i tuoi sintomi (crisi di pianto, ansia notturna, ossessione, confusione e mancanza di motivazione) suggeriscono una reazione intensa a un lutto relazionale, che può assomigliare a un episodio depressivo reattivo. La dipendenza emotiva e la difficoltà a regolare le emozioni potrebbero indicare un’ansia da abbandono o tratti di disturbo borderline, amplificati dalla tua sensibilità. La psicoterapia è un buon inizio, ma il blocco attuale suggerisce che potrebbe essere utile un supporto aggiuntivo. Considerare uno psichiatra è una scelta sensata, soprattutto considerando che la psicoterapia da sola non sta bastando. Un trattamento farmacologico, eventualmente da prescrivere dopo una accurata visita psichiatrica con valutazione di tutti i tuoi sintomi e la storia clinica, può essere un'opzione per garantirti sollievo nell'immediato. Pertanto il mio consiglio è di rivolgersi ad uno psichiatra per una prima valutazione. Resto a disposizione per eventuali necessitò, cari saluti

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In dei periodi difficili della vita, in cui il carico emotivo si associa ad una polarizzazione ideativa sugli eventi vitali scatenanti, può essere utile un trattamento con farmaci serotoninergici di nuova generazione per facilitare un maggiore distacco da ciò che ci affligge ed una rilettura più equilibrata e razionale della nostra esistenza nel qui ed ora. Si tratta di cicli di terapia che hanno la durata di qualche mese e che, una volta risolte le rigidità disfunzionali che imprigionano il nostro cervello, può essere sospeso potenzialmente senza ricadute. Tale tipo di trattamento incrementa l'efficacia dei percorsi psicoterapici, permettendo una più lucida analisi dei propri vissuti.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.