Sono caduto dalla bici e mi sono rotto il piatto tibiale mi sono operato e Nno messo una placca e de
15
risposte
Sono caduto dalla bici e mi sono rotto il piatto tibiale mi sono operato e Nno messo una placca e delle viti tutt oggi ho fatto i raggi e mi dicono ke l osso non si è calcificato bene che si deve fare in questo caso?
Buonasera,
solitamente in seguito a operazioni chirurgiche sono previste visite di controllo a carico dell'ortopedico, specialista in grado di analizzare il caso e darle le indicazioni opportune di trattamento (es: terapie fisiche, fisioterapia, ecc.).
Cordialmente,
Elena
solitamente in seguito a operazioni chirurgiche sono previste visite di controllo a carico dell'ortopedico, specialista in grado di analizzare il caso e darle le indicazioni opportune di trattamento (es: terapie fisiche, fisioterapia, ecc.).
Cordialmente,
Elena
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Buongiorno il consiglio è di rivolgersi a chi l’ha operata. La magnetoterapia può essere di aiuto. Se possibile prenda il sole alla gamba. Il sole aumenta la produzione endogena di vitamina D e di conseguenza mineralizza le ossa. Cordiali saluti
Concordo, visita ortopedica e magnetoterapia. Sarebbe interessante anche fare una visita osteopatica per vedere se ci sono altri fattori che impediscono il consolidamento dell’osso. Cordiali saluti.
Salve, come penso le abbia suggerito l'ortopedico, deve evitare il carico fino al consolidamento osseo. Può eventualmente favorire tale processo facendo della magnetoterapia. Si attenga alle indicazioni dello specialista.
Nel momento in cui sarà possibile riprendere con il carico parziale, dovrà iniziare con la fisioterapia riabilitativa. Cordiali saluti.
Nel momento in cui sarà possibile riprendere con il carico parziale, dovrà iniziare con la fisioterapia riabilitativa. Cordiali saluti.
Buongiorno, i ritardi di consolidazione non sono rari, può accelerare il processo e stimolarlo tramite magnetoterapia, assunzione di calcio e vitamina D e esposizione solare. Contatti il suo ortopedico che saprà prescrivergli la terapia più adeguata.
Cordiali Saluti
Cordiali Saluti
Buongiorno, sicuramente deve fare un controllo dallo specialista che l'ha operata. In questi casi solitamente si procede con la magnetoterapia ed all'occorrenza qualche integratore.
Un caro saluto
Un caro saluto
Buongiorno, sarebbe opportuno fare riferimento al chirurgo che la ha operata: le saprà dare tutte le delucidazioni necessarie.
Saluti!
Saluti!
Buongiorno, condivido le risposte date dai miei colleghi riguardo un consulto da effettuare con un medico specialista ortopedico e l'utilizzo di calcio, vitamina D e magnetoterapia per un sostegno a livello osseo. Aggiungo che è fondamentale rivolgersi ad un buon Fisioterapista che elabori un programma riabilitativo appropriato con un graduale aumento di carico sull'arto inferiore colpito, in quanto è necessario un carico di peso (graduale) per stimolare il tessuto osseo al meglio e in modo funzionale.
Il fisioterapista dovrà lavorare sulla mobilità articolare, il rinforzo muscolare, l'equilibrio e la propriocezione dell'arto stesso ma anche del controlaterale, in quanto la deambulazione corretta è data dal lavoro sinergico di tutto il corpo.
Il fisioterapista dovrà lavorare sulla mobilità articolare, il rinforzo muscolare, l'equilibrio e la propriocezione dell'arto stesso ma anche del controlaterale, in quanto la deambulazione corretta è data dal lavoro sinergico di tutto il corpo.
Consiglio magnetoterapia ed esercizi di rinforzo assistiti da un fisioterapista senza carico.
Buongiorno
Avrei necessità di avere maggiori informazioni, potrebbe inviarmi un messaggio con il suo contatto telefonico? senza impegno. Grazie
Avrei necessità di avere maggiori informazioni, potrebbe inviarmi un messaggio con il suo contatto telefonico? senza impegno. Grazie
Quando l'osso non si calcifica correttamente dopo una frattura e un intervento chirurgico, ci possono essere diverse opzioni e strategie per favorire una migliore guarigione. Ecco alcuni passi che puoi considerare:
1. Valutazione Ortopedica Approfondita
Consulto con lo Specialista: È essenziale consultare un ortopedico esperto che possa valutare la situazione e determinare il motivo per cui l'osso non si sta calcificando correttamente.
Esami Diagnostici: Potrebbero essere necessari ulteriori esami come una risonanza magnetica (MRI) o una tomografia computerizzata (CT) per valutare meglio lo stato dell'osso e dei tessuti circostanti.
2. Opzioni di Trattamento
a. Trattamento Conservativo
Riposo e Mobilizzazione Limitata: Limitare il carico e la mobilizzazione dell'arto per evitare ulteriori danni e favorire la guarigione.
Fisioterapia: Programmi di fisioterapia mirati possono aiutare a migliorare la circolazione e stimolare la guarigione dell'osso. Esercizi di rinforzo muscolare e mobilizzazione leggera possono essere utili.
Stimolazione Elettrica: L'uso di dispositivi che stimolano l'osso con impulsi elettrici o ultrasonici può favorire la formazione del callo osseo.
b. Terapie Mediche
Supplementi di Calcio e Vitamina D: Assicurarsi che il corpo abbia un adeguato apporto di calcio e vitamina D, essenziali per la mineralizzazione dell'osso. Può essere utile un supplemento dietetico sotto la supervisione medica.
Farmaci Osteoinduttivi: In alcuni casi, farmaci come i bifosfonati o altre sostanze che stimolano la crescita ossea possono essere prescritti.
c. Trattamento Chirurgico
Se il trattamento conservativo non porta a miglioramenti, potrebbero essere necessari interventi chirurgici ulteriori:
Revisione Chirurgica: Potrebbe essere necessario un intervento per rimuovere e sostituire la placca e le viti se non sono più adeguate o se causano problemi.
Innesto Osseo: In alcuni casi, può essere necessario un innesto osseo per stimolare la crescita dell'osso e favorire la corretta calcificazione.
Tecniche di Osteosintesi Avanzata: L'uso di fissatori esterni o altri dispositivi ortopedici avanzati per stabilizzare meglio l'osso può essere considerato.
3. Controllo e Modifica dei Fattori di Rischio
a. Alimentazione e Stile di Vita
Dieta Equilibrata: Assicurarsi di avere un'alimentazione ricca di nutrienti essenziali per la salute ossea, come proteine, calcio, e vitamina D.
Evitare il Fumo: Il fumo può rallentare la guarigione ossea, quindi è consigliabile evitare il fumo o cercare supporto per smettere.
b. Gestione delle Condizioni di Salute
Diabete e Malattie Metaboliche: Se hai condizioni come il diabete, assicurati che siano ben controllate, poiché possono influire negativamente sulla guarigione ossea.
Controllo del Peso: Mantenere un peso corporeo adeguato per ridurre il carico sull'arto interessato e migliorare la guarigione.
4. Approcci Integrativi e Complementari
Terapia con Onde d'Urto: Questo trattamento può stimolare la formazione ossea e migliorare la circolazione nella zona interessata.
Terapie Alternative: Pratiche come l'agopuntura o la terapia manuale possono essere utili per ridurre il dolore e migliorare il benessere generale, anche se non sostituiscono il trattamento medico tradizionale.
Conclusione
La mancata calcificazione dell'osso dopo una frattura del piatto tibiale è una situazione complessa che richiede un approccio multidisciplinare. È fondamentale seguire attentamente le indicazioni del tuo ortopedico e valutare tutte le opzioni disponibili per migliorare la guarigione dell'osso. Con un piano di trattamento adeguato e una gestione attenta, è possibile ottenere un recupero efficace.
Se hai ulteriori domande o hai bisogno di ulteriori chiarimenti, non esitare a chiedere. Auguro una pronta guarigione e un recupero completo.
1. Valutazione Ortopedica Approfondita
Consulto con lo Specialista: È essenziale consultare un ortopedico esperto che possa valutare la situazione e determinare il motivo per cui l'osso non si sta calcificando correttamente.
Esami Diagnostici: Potrebbero essere necessari ulteriori esami come una risonanza magnetica (MRI) o una tomografia computerizzata (CT) per valutare meglio lo stato dell'osso e dei tessuti circostanti.
2. Opzioni di Trattamento
a. Trattamento Conservativo
Riposo e Mobilizzazione Limitata: Limitare il carico e la mobilizzazione dell'arto per evitare ulteriori danni e favorire la guarigione.
Fisioterapia: Programmi di fisioterapia mirati possono aiutare a migliorare la circolazione e stimolare la guarigione dell'osso. Esercizi di rinforzo muscolare e mobilizzazione leggera possono essere utili.
Stimolazione Elettrica: L'uso di dispositivi che stimolano l'osso con impulsi elettrici o ultrasonici può favorire la formazione del callo osseo.
b. Terapie Mediche
Supplementi di Calcio e Vitamina D: Assicurarsi che il corpo abbia un adeguato apporto di calcio e vitamina D, essenziali per la mineralizzazione dell'osso. Può essere utile un supplemento dietetico sotto la supervisione medica.
Farmaci Osteoinduttivi: In alcuni casi, farmaci come i bifosfonati o altre sostanze che stimolano la crescita ossea possono essere prescritti.
c. Trattamento Chirurgico
Se il trattamento conservativo non porta a miglioramenti, potrebbero essere necessari interventi chirurgici ulteriori:
Revisione Chirurgica: Potrebbe essere necessario un intervento per rimuovere e sostituire la placca e le viti se non sono più adeguate o se causano problemi.
Innesto Osseo: In alcuni casi, può essere necessario un innesto osseo per stimolare la crescita dell'osso e favorire la corretta calcificazione.
Tecniche di Osteosintesi Avanzata: L'uso di fissatori esterni o altri dispositivi ortopedici avanzati per stabilizzare meglio l'osso può essere considerato.
3. Controllo e Modifica dei Fattori di Rischio
a. Alimentazione e Stile di Vita
Dieta Equilibrata: Assicurarsi di avere un'alimentazione ricca di nutrienti essenziali per la salute ossea, come proteine, calcio, e vitamina D.
Evitare il Fumo: Il fumo può rallentare la guarigione ossea, quindi è consigliabile evitare il fumo o cercare supporto per smettere.
b. Gestione delle Condizioni di Salute
Diabete e Malattie Metaboliche: Se hai condizioni come il diabete, assicurati che siano ben controllate, poiché possono influire negativamente sulla guarigione ossea.
Controllo del Peso: Mantenere un peso corporeo adeguato per ridurre il carico sull'arto interessato e migliorare la guarigione.
4. Approcci Integrativi e Complementari
Terapia con Onde d'Urto: Questo trattamento può stimolare la formazione ossea e migliorare la circolazione nella zona interessata.
Terapie Alternative: Pratiche come l'agopuntura o la terapia manuale possono essere utili per ridurre il dolore e migliorare il benessere generale, anche se non sostituiscono il trattamento medico tradizionale.
Conclusione
La mancata calcificazione dell'osso dopo una frattura del piatto tibiale è una situazione complessa che richiede un approccio multidisciplinare. È fondamentale seguire attentamente le indicazioni del tuo ortopedico e valutare tutte le opzioni disponibili per migliorare la guarigione dell'osso. Con un piano di trattamento adeguato e una gestione attenta, è possibile ottenere un recupero efficace.
Se hai ulteriori domande o hai bisogno di ulteriori chiarimenti, non esitare a chiedere. Auguro una pronta guarigione e un recupero completo.
Bisogna valutare il livello di calcificazione e quanto tempo è passato dalla frattura per capire come procedere.
Buongiorno, il ritardo di consolidazione di una frattura del piatto tibiale è una condizione abbastanza frequente. In questi casi, viene suggerito l'utilizzo di campi magnetici pulsati che hanno l'obiettivo di stimolare la produzione di callo osseo e di conseguenza la riduzione dei tempi di guarigione della frattura.
Normalmente in casi di pseudoartrosi come questo, previa visualizzazione degli rx ultimi, si consigliano onde d'urto focali e magneto terapia o campi magnetici superpulsati o camera iperbarica se la rima di frattura e' molto profonda ( come in un femore )
Buongiorno!
Mi dispiace per la situazione: dopo una frattura del piatto tibiale con placca e viti, il fatto che l’osso non si sia ancora consolidato bene (callo osseo incompleto) può succedere, soprattutto in caso di fratture complesse o stress biologico ridotto.
Possibili cause
Carico troppo precoce: se l’osso viene stressato prima della completa guarigione.
Tipo di frattura o trauma complesso: alcune fratture necessitano più tempo per consolidare.
Fattori biologici: età, alimentazione, metabolismo osseo, eventuali patologie (diabete, osteoporosi, fumo).
Cosa fare
Rivalutazione ortopedica urgente: il chirurgo può decidere se proseguire con immobilizzazione, limitazione del carico o eventuale revisione chirurgica.
Supporto farmacologico o integrativo: se indicato, può essere prescritto un supporto per stimolare la calcificazione ossea (vitamina D, calcio, farmaci osseo-stimolanti).
Fisioterapia mirata: solo quando il chirurgo conferma stabilità, per evitare stress sull’osso non consolidato.
Controlli radiologici periodici: RX o TAC per monitorare la formazione del callo osseo.
Consiglio pratico: non cercare di caricare l’arto se l’osso non è ancora consolidato: ogni passo può ritardare la guarigione o compromettere la placca. La cosa più importante ora è seguire scrupolosamente le indicazioni del chirurgo e programmare eventuali strategie per favorire la consolidazione ossea.
Mi dispiace per la situazione: dopo una frattura del piatto tibiale con placca e viti, il fatto che l’osso non si sia ancora consolidato bene (callo osseo incompleto) può succedere, soprattutto in caso di fratture complesse o stress biologico ridotto.
Possibili cause
Carico troppo precoce: se l’osso viene stressato prima della completa guarigione.
Tipo di frattura o trauma complesso: alcune fratture necessitano più tempo per consolidare.
Fattori biologici: età, alimentazione, metabolismo osseo, eventuali patologie (diabete, osteoporosi, fumo).
Cosa fare
Rivalutazione ortopedica urgente: il chirurgo può decidere se proseguire con immobilizzazione, limitazione del carico o eventuale revisione chirurgica.
Supporto farmacologico o integrativo: se indicato, può essere prescritto un supporto per stimolare la calcificazione ossea (vitamina D, calcio, farmaci osseo-stimolanti).
Fisioterapia mirata: solo quando il chirurgo conferma stabilità, per evitare stress sull’osso non consolidato.
Controlli radiologici periodici: RX o TAC per monitorare la formazione del callo osseo.
Consiglio pratico: non cercare di caricare l’arto se l’osso non è ancora consolidato: ogni passo può ritardare la guarigione o compromettere la placca. La cosa più importante ora è seguire scrupolosamente le indicazioni del chirurgo e programmare eventuali strategie per favorire la consolidazione ossea.
Esperti
Domande correlate
- Salve dopo una frattura (4 pezzi) scomposta ed esposta del femore a mio figlio hanno inserito un chiodo ora ha un grossissimo callo osseo che impedisce la flessione (squat). Si può usare la tecnica delle onde d'urto pur avendo ancora il chiodo? Grazie mille
- Buongiorno , sono caduta il 21/1 ma solo il 6/2 con una rx è emerso che c'era la frattura ingranata dell'epifisi radiale . Il 9/2 l'ortopedico ha ingessato dopo una nuova rx . Ha senso ingessatura dopo 20 gg ? Era già in corso una calcificazione ?
- Buongiorno, mi sono operato 16 anni or sono(frattura scomparsa malleolo laterale e posteriore, con placche e viti. Il gonfiore alla caviglia c'è stato più o meno sempre, solo che ora è aumentato, speprovocando infiammazione e malessere quando sto più tempo in piedi. E adesso anche l'altra caviglia nn…
- Buona sera, ho avuto un intervento 3 settimane fa di gamba sinistra,frattura TRIMALLEOLARE. Dopo una settimana sono scivolata con stampelle e mi sono appoggiata un po' con le dita dei piedi,sono andata a pronto soccorso fare ragi si non se a rotto qualcosa e controllo per trombosi perché mi faceva male,…
- Salve ,ho subito intervento per frattura trimalleolare caviglia sinistra.Dopo circa 8 mesi,e'apparsa in superficie in correspondenza del malleolo una ferita a forma di piccolo crátere ,con fuoriuscita di pus,che sto curando. Il primario mi consiglia rimozione placca perone per scongiurare eventi avversi.Temo…
- Salve quasi 4 anni fa ho avuto una frattura scomposta alla tibia e mi hanno messo un chiodo endomidollare alla tibia con 3 perni, di qui 2 perni abbastanza visibili specialmente quello vicino al ginocchio, ora a distanza di quasi 4 anni facevo palestra in casa e sentivo dolore al ginocchio davanti, non…
- Salve! Oggi Hanno accorciato il gesso, dopo 20 giorni! Ovviamente nel dovere procedere a tagliare il gesso minimo di movimento è stato fatto ed è acuto E' normale? Il 10 rimuoverò il gesso! È utile fare una settimana di antidolorifici x avere meno dolore alla rimozione?.
- Buongiorno,dopo frattura polso e ingessatura di un mese,polso e mano rimangono gonfi e doloranti, l'ortopedico dopo lastra mi ha detto che va tutto bene non è necessario operare, c'è il radio un po' scheggiato,mi sono procurato un tutore che mi dà un po' di sollievo durante la notte,mi fa sentire più…
- Salve, Venerdì alle 14 sono caduta, ho fatto una bruttissima scivolata con torsione del collo del piede, ho messo subito ghiaccio e creme e alla sera il piede non era gonfio e ho tolto il ghiaccio e speravo bene poi il mattino dopo aveva preso gonfiore e c’era un bozzo sul collo del piede laterale ,…
- Buonasera, sono stato operato il 18 ottobre 2024 alla caviglia sinistra per frattura scomposta bimalleolare, sul malleolo laterale è stata inserita una placca con 10 viti, mentre sul malleolo mediale è stata inserita trasversalmente una vite più grande. Post intervento mi è stato proibito appoggiare…
Vuoi inviare una domanda?
I nostri esperti hanno risposto a 620 domande su Frattura
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.