Sono anni in cura per ansia e attacchi di panico, ho assunto Xanax e antidepressivi per circa 6 anni
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Sono anni in cura per ansia e attacchi di panico, ho assunto Xanax e antidepressivi per circa 6 anni... Finalmente uno psichiatra mi ha aveva cambiato cura mi aveva tolto la setralina e lo Xanax.. sostituendolo con prelynca faxilex e prazene, già dal primo giorno ero riuscita a fare a meno dello Xanax.. sono stata due mesi senza prenderlo ci ero quasi riuscita stavo meglio, ho cominciato a non prendere prelynca e prazene la sera perché stavo bene , all'improvviso sono tre giorni che l'ansia è tornata forte... Ieri sera ho avuto un attacco di panico fortissimo mi sono sentita letteralmente morire ho dovuto prendere due compresse di Xanax per calmarmi. Non so cosa fare..
È comprensibile lo sconforto che provi dopo aver assaporato un periodo di benessere e ritrovarti di nuovo in balia dell'ansia. Però devo dirti una cosa importante: quello che è successo ha una spiegazione molto chiara, e non significa affatto che stai tornando al punto di partenza.
Quando hai cominciato a stare meglio con la nuova terapia, hai fatto una cosa che fanno moltissimi pazienti: hai pensato "sto bene, quindi non mi servono più" e hai smesso di prendere Pregabalin e alprazolam la sera. Il problema è che stavi bene proprio perché quei farmaci stavano funzionando. Toglierli di colpo, senza una riduzione graduale e senza il parere del tuo psichiatra, ha lasciato il tuo sistema nervoso scoperto, e l'ansia si è ripresentata con forza, fino all'attacco di panico.
Quello che devi fare adesso è riprendere la terapia come ti era stata prescritta, con pregabalin e alprazolam alla sera, e contattare il tuo psichiatra il prima possibile per raccontargli cosa è successo. Non sentirti in colpa per aver preso lo Xanax in emergenza, in quel momento ne avevi bisogno, ma è importante che non diventi di nuovo un'abitudine, soprattutto dopo che eri riuscita a farne a meno.
C'è anche un aspetto su cui vale la pena riflettere con l'aiuto di un percorso psicoterapeutico: il fatto che dopo sei anni di sofferenza, appena hai trovato un equilibrio, la prima reazione sia stata quella di togliere i farmaci. Spesso dietro questo gesto c'è un rapporto conflittuale con la cura, la sensazione che prendere medicine significhi essere "malati" o "deboli", oppure la paura di dipendere da qualcosa. Esplorare questo con uno psicoterapeuta potrebbe aiutarti non solo a gestire meglio la terapia, ma anche a capire cosa alimenta la tua ansia più in profondità.
Il fatto che in quei due mesi tu stessi bene è una notizia positiva: significa che la cura giusta per te esiste, e il tuo psichiatra l'ha trovata. Adesso si tratta di fidarti del percorso e di non fare modifiche da sola. Ce la puoi fare, lo hai già dimostrato.
Quando hai cominciato a stare meglio con la nuova terapia, hai fatto una cosa che fanno moltissimi pazienti: hai pensato "sto bene, quindi non mi servono più" e hai smesso di prendere Pregabalin e alprazolam la sera. Il problema è che stavi bene proprio perché quei farmaci stavano funzionando. Toglierli di colpo, senza una riduzione graduale e senza il parere del tuo psichiatra, ha lasciato il tuo sistema nervoso scoperto, e l'ansia si è ripresentata con forza, fino all'attacco di panico.
Quello che devi fare adesso è riprendere la terapia come ti era stata prescritta, con pregabalin e alprazolam alla sera, e contattare il tuo psichiatra il prima possibile per raccontargli cosa è successo. Non sentirti in colpa per aver preso lo Xanax in emergenza, in quel momento ne avevi bisogno, ma è importante che non diventi di nuovo un'abitudine, soprattutto dopo che eri riuscita a farne a meno.
C'è anche un aspetto su cui vale la pena riflettere con l'aiuto di un percorso psicoterapeutico: il fatto che dopo sei anni di sofferenza, appena hai trovato un equilibrio, la prima reazione sia stata quella di togliere i farmaci. Spesso dietro questo gesto c'è un rapporto conflittuale con la cura, la sensazione che prendere medicine significhi essere "malati" o "deboli", oppure la paura di dipendere da qualcosa. Esplorare questo con uno psicoterapeuta potrebbe aiutarti non solo a gestire meglio la terapia, ma anche a capire cosa alimenta la tua ansia più in profondità.
Il fatto che in quei due mesi tu stessi bene è una notizia positiva: significa che la cura giusta per te esiste, e il tuo psichiatra l'ha trovata. Adesso si tratta di fidarti del percorso e di non fare modifiche da sola. Ce la puoi fare, lo hai già dimostrato.
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Gentile paziente,
da ciò che ci racconta sembra che il peggioramento sia comparso dopo aver ridotto o sospeso autonomamente alcuni farmaci e in casi del genere è molto frequente che l’ansia o gli attacchi di panico possano ripresentarsi, soprattutto se la sospensione avviene bruscamente o senza una riduzione concordata. L'essere riuscita ad evitare di assumere lo Xanax per due mesi ci dice che verosimilmente la terapia che le aveva prescritto il suo psichiatra stava funzionando, e questo è un dato molto positivo.
Le consiglierei di ricontattare lo specialista che la segue prima di apportare ulteriori modifiche e di attenersi alle indicazioni terapeutiche concordate. Le variazioni della terapia, anche quando ci si sente meglio, dovrebbero sempre essere graduali e supervisionate.
Un cordiale saluto.
da ciò che ci racconta sembra che il peggioramento sia comparso dopo aver ridotto o sospeso autonomamente alcuni farmaci e in casi del genere è molto frequente che l’ansia o gli attacchi di panico possano ripresentarsi, soprattutto se la sospensione avviene bruscamente o senza una riduzione concordata. L'essere riuscita ad evitare di assumere lo Xanax per due mesi ci dice che verosimilmente la terapia che le aveva prescritto il suo psichiatra stava funzionando, e questo è un dato molto positivo.
Le consiglierei di ricontattare lo specialista che la segue prima di apportare ulteriori modifiche e di attenersi alle indicazioni terapeutiche concordate. Le variazioni della terapia, anche quando ci si sente meglio, dovrebbero sempre essere graduali e supervisionate.
Un cordiale saluto.
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