Salve, Vorrei chiedervi se, avendo saputo da poco che il mio compagno ha sofferto in passato di ma

Salve, Vorrei chiedervi se, avendo saputo da poco che il mio compagno ha sofferto in passato di masturbazione compulsiva, questo disturbo può essere, concretamente e definitivamente eliminato o come tanti disturbi e dipendenze può tornare ad Acutizzarsi e soprattutto, dopo aver saputo questo come, da compagna, posso e dovrei comportarmi? Grazie!

21 risposte


Buonasera, dipende da chi vuole eliminare definitivamente e concretamente questo disturbo; se lei o il suo compagno. L'implicazione nella cura fa la differenza sostanziale ed è la prima cosa da sondare. SM

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Buonasera, per il tipo di problematica presentata (così come per altri comportamenti di natura compulsiva) risulta particolarmente indicata la Terapia Strategica Breve che consente di eliminare il problema in maniera duratura, senza ricadute. Per quanto riguarda il suo ultimo quesito, occorrerebbe avere maggiori dettagli (cioè capire lei come si sta comportando con il suo compagno rispetto a questa problematica). In ogni caso le posso consigliare in linea generale di non dare troppa attenzione al problema per evitare di incorrere in effetti controproducenti. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti. Saluti. Sara Buttiglione


Gentile utente, non mi è chiaro se ne ha sofferto e ora il problema è assente, oppure lei crede che ci sia ancora. Se il suo compagno lo avesse risolto in passato, non credo che possa ripresentarsi, trovo più probabile che l'eventuale nevrosi trovi altre forme di espressione; se invece non lo ha risolto bisogna vedere se lui la vive come un problema o meno e se ha voglia di farsi aiutare da una psicoterapia. Per quanto riguarda lei, ritengo che debba pensare a come ciò la fa sentire ed evitare che tutto ciò abbia un peso eccessivo nella vostra relazione. Il parlarne spesso può ingigantire la difficoltà e ripercuotersi nella vostra vita di coppia, soprattutto a livello sessuale. Rimango a sua disposizione per eventuali chiarimenti in merito. Dott.ssa Valeria Randisi

Dott.ssa Valeria Randisi

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psicologo

Casalecchio di Reno

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Gentile Signora se il disturbo è stato tratta da un professionista si può ragionevolmente pensare che sia molto improbabile che si ripresenti. In merito alle sue modalità di comportamento servono molte più informazioni in quanto questa sua semplice domanda apre una serie di possibilità anche molto complesse. Sicuramente un consulto con uno specialista potrebbe essere una buona opportunità. Un cordiale saluto


Buonasera, nella sua domanda mancano dei dati, l'età del suo ragazzo e se ha già effettuato una cura per i suoi comportamenti compulsivi. Inoltre se per il suo ragazzo è stato un problema e lo è ancora potrebbe fare delle sedute di psicoterapia per elaborare cosa c'è dietro questi comportamenti compulsivi con un sessuologo. Inoltre se x lei aver saputo questo comportamento le crea un problema, sarebbe il caso che si facesse aiutare anche lei, per capire se questi comportamenti le possono causare un problema in futuro, la saluto cordialmente,dott.Eugenia Cardilli.


Gent il problema del suo compagno, penso ampiamente superato, è strettamente collegato ad uno stato d'ansia che haprodotto il sintomo descritto. La sindrome ansiosa compulsiva è spesso espressione di un disagio reattivo legato alle condizioni di vita e alla modo di reagire della persona. Da parte suo non ritengo debba essere assunto un comportamento particolare. Cordiali saluti dott.ssa Maria Grazia Messaglia


Gentile utente di mio dottore, la masturbazione compulsiva è una manifestazione che come altre risulta esser tipica di un disturbo ansioso. In questi casi la psicoterapia può supportare il soggetto ed aiutarlo nell'acquisire strumenti con cui poter gestire in maniera adattiva l'ansia e le preoccupazioni. Se il suo compagno si è affidato ad uno specialista ed ha intrapreso in passato percorso psicoterapico è molto probabile che abbia già definitivamente risolto la sua stessa problematica divenendo consapevole di alcuni meccanismi. Cordiali Saluti Dott. Diego Ferrara


Buongiorno,lei pone due questioni. Il "disturbo" potrebbe riacutizzarsi? La risposta è sì, potrebbe accadere dal momento che la masturbazione è una forma di godimento e la modalità di godimento di ogni soggetto è dura a morire. Ma la seconda questione che pone forse è ancora più decisiva per lei perchè riguarda la sua relazione, in quanto donna e compagna, con un sintomo del suo partner di cui prima non sapeva l'esistenza ( se non ho inteso male) e che la interroga. Non sarebbe uno spreco di tempo se ne potesse parlare con qualcuno. Cordialmente A.M.


Buonasera Mi pare di comprendere che lei abbia saputo che ne ha 'sofferto', in passato. Che tipo di problema le sta creando questa informazione? Forse può riflettere su questo. Di fatto se eventualmente il problema si dovesse ripresentare ed il suo compagno lo vivesse come disturbante, sarà lui a dover chiedere di affrontarlo in coppia e/o con uno specialista. Non sappiamo la storia del suo compagno e la masturbazione compulsiva in quanto sintomo, diventa funzionale a situazioni emotivamente poco gestibili dal soggetto.


Salve, l'andamento di una problematica è legata a diversi fattori, non è possibile per questo darle una risposta effettiva e certa. Ciò che mi colpisce è la sua preoccupazione a riguardo. La invito a riflettere sull'origine di essa e su come affrontarla. Se ha bisogno non esiti a contattarmi, Saluti.


Ogni comportamento umano è finalizzato al soddisfacimento: il piacere. Anche la masturbazione. Quando il procacciamento del piacere diventa apicale e compulsivo assume un valore narcotico, difensivo, e altri valori psichici che non elenco per non aprire un varco troppo tecnico. Sta di fatto che anche il comportamento apparentemente più bizzarro non va eliminato, ma compreso nella sua accezione funzionale. Per procedere poi in una direzione formativa. Beninteso che in questo caso è lei che chiede un consiglio sul come comportarsi: nessuno ha il diritto di dirle come comportarsi, si comporti come meglio crede. Piuttosto si può interrogare sul motivo per cui questo trascorso del suo partner la turba tanto...


Buongiorno, chi dei 2 avverte il problema come tale? Se entrambi sarebbe opportuno iniziare una psicoterapia di coppia che contempli anche sedute individuali con il suo compagno


Buongiorno, sarebbe indicato consultare uno psicologo e valutare con lui il miglior trattamento da seguire. dott Tealdi


Buongiorno sarebbe utile vedervi insieme e capire la vostra dinamica di coppia Dott. Ioimo


Buongiorno, è comprensibile il suo timore ma è necessario condividere questo dubbio/ paura con il suo compagno e se dovesse risultare un problema per entrambi potrebbe rivolgersi ad un psicoterapeuta. Dott.ssa Malerba Nicoletta


Buongiorno, dalla sua domanda non si capisce la situazione attuale: il suo compagno ne soffre ancora? A chi dei due da più fastidio la situazione? In che termini ne è venuta a sapere? La vostra relazione ne è intaccata? Come vive questa notizia? Alcuni spunti per inquadrare il problema. Saluti


Buona sera, in situazioni di forte disagio nonchè durature nel tempo sarebbe importante rivolgersi ad uno specialista per poter meglio comprendere ed elaborare questa sua problemtica. Preferibilmente le consiglierei di rivolgersi ad uno psicologo psicoterapeuta così che possa intraprendere un percorso di terapia anche in videochiamata WhatsApp. Cordiali saluti, Dott.ssa Beatrice Planas. Psicologa psicoterapeuta per consulenze online


Se il problema del suo compagno è stato ben trattato e superato è molto improbabile un ritorno; per quanto la riguarda, continui a porsi nel rapporto di coppia con autenticità e semplicità.


Gentile utente non è chiaro dal suo racconto se il suo compagno continui a soffrire di questo disturbo e come incida nella vostra vita di coppia . Conseguentemente e dopo aver risposto a questi quesiti si potrebbe pensare di continuare una psicoterapia individuale o di coppia


io le consiglierei uno psicoterapeuta sessuologo che possa aiutarla a comprendere come agire difronte a ciò.


Grazie per la sua domanda. Per molte difficoltà di natura emotiva, psicologica e relazionale, così come nei momenti di particolare stress, durante problemi di salute o in occasione di cambiamenti importanti della vita, un percorso psicologico può rappresentare un valido supporto. Nel mio lavoro utilizzo un approccio orientato alla terapia breve, che spesso consente di ottenere i primi miglioramenti già dopo pochi incontri. Successivamente, il percorso prosegue con l'obiettivo di consolidare i risultati raggiunti e favorire una risoluzione stabile delle difficoltà. Nella maggior parte dei casi, il trattamento richiede mediamente circa 10 sedute. Le consulenze sono disponibili sia in presenza sia online, per garantire la massima flessibilità. Per ricevere maggiori informazioni o prenotare un primo colloquio, può contattarmi anche tramite WhatsApp oppure utilizzando i recapiti indicati sulla piattaforma miodottore.it⁠. Sono inoltre disponibili pacchetti promozionali di 5 incontri. Cordiali saluti, Dott. Michele Scala Psicologo Psicoterapeuta

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.