Salve, vorrei chiedervi consigli ho 25 anni e un ernia iatale da scivolamento da 2 cm (diagnosticata
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Salve, vorrei chiedervi consigli ho 25 anni e un ernia iatale da scivolamento da 2 cm (diagnosticata 3 anni fa) non prendo ipp perché mi fanno paura le gli effetti sul lungo termine ,non sono sovrappeso sono 186 per circa 70 kg ultimamente per aumentare un po’ la massa muscolare e definire il mio corpo mi sono messo a fare calistenics ed esercizi alla sbarra, quasi ogni giorno alleno tutto il corpo e cerco anche di arrivare a fare esercizi come L sit e front level, oppure i classici push up in verticale, ora so che questi esercizi aumentano la pressione intraddominale, però da quando ho cambiato scheda di alimentazione ora sono sulle 2900 kcal con 5 pasti al giorno, e faccio allenamento i sintomi del reflusso sono notevolmente migliorati
Ora la mia intenzione é fare una gastro transnasale ogni 3 anni
Siccome durante l allenamento non sento un aumento dei fastidi, l unica mia preoccupazione rimane un aumento o peggioramento permanente dell ernia iatale, quanto é questo rischio é trascurabile?
Il mio piano attuale è continuare con qualsiasi tipo di esercizi e controllare lo stato dell ernia e dell esofago ogni 3 anni se rimane invariato o peggiora
Può essere una strategia valida?
Non vorrei precludermi esercizi che mi piacciono per l ernia
Scusate il papiro Grazie per ogni eventuale risposta
Ora la mia intenzione é fare una gastro transnasale ogni 3 anni
Siccome durante l allenamento non sento un aumento dei fastidi, l unica mia preoccupazione rimane un aumento o peggioramento permanente dell ernia iatale, quanto é questo rischio é trascurabile?
Il mio piano attuale è continuare con qualsiasi tipo di esercizi e controllare lo stato dell ernia e dell esofago ogni 3 anni se rimane invariato o peggiora
Può essere una strategia valida?
Non vorrei precludermi esercizi che mi piacciono per l ernia
Scusate il papiro Grazie per ogni eventuale risposta
Salve,
la presenza di un’ernia iatale comporta principalmente un aumento del rischio di sintomi da reflusso gastroesofageo, che però non sembrano essere presenti dalla sua descrizione. Per questo motivo, non ritengo necessario né iniziare una terapia cronica con inibitori di pompa protonica (PPI), né programmare controlli endoscopici, a meno che non compaiano nuovi sintomi o abbia una familiarità di primo grado per un tumore gastrico.
Spero di esserle stata d'aiuto
la presenza di un’ernia iatale comporta principalmente un aumento del rischio di sintomi da reflusso gastroesofageo, che però non sembrano essere presenti dalla sua descrizione. Per questo motivo, non ritengo necessario né iniziare una terapia cronica con inibitori di pompa protonica (PPI), né programmare controlli endoscopici, a meno che non compaiano nuovi sintomi o abbia una familiarità di primo grado per un tumore gastrico.
Spero di esserle stata d'aiuto
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