Salve volevo chiedere è da tempo che prendo tavor compresse per dormire la sera perché soffro di dol
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Salve volevo chiedere è da tempo che prendo tavor compresse per dormire la sera perché soffro di dolori cronici a lungo andare possono portare problemi tipo demenza ecc.
Gentile, per questi dubbi rispetto alla terapia farmacologica le suggerisco di chiedere delucidazioni al suo medico curante o allo specialista che le ha prescritto il tavor. Saprà sicuramente darle una risposta esaustiva e chiarirle ogni dubbio. Un caro saluto.
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Gentile, per qualsiasi dubbio sulla terapia farmacologica le consiglio di parlarne direttamente col medico che ha prescritto la terapia: se ciò non dovesse essere possibile, può comunque chiedere appuntamento con un altro specialista, o chiedere consiglio al medico di medicina generale.
Saluti,
dott. Andrea de Lise
Saluti,
dott. Andrea de Lise
Car@ utente, come suggeriscono i miei colleghi le consiglierei di rivolgersi al medico che le ha prescritto il farmaco. Ad ogni modo, si tratta di farmaci che in base alla durata della terapia e alle dosi potrebbero dare effetti, anche solo momentanei, sulle nostre capacità cognitive, prima di tutto sull'attenzione. Racconti i suoi dubbi al medico, sicuramente la potrà aiutare.
Un caro saluto
Un caro saluto
Gentile, alcuni farmaci possono avere un effetto anche temporaneo sulle abilità cognitive, generando stati di confusione o sonnolenza. Sicuramente il medico che le ha prescritto la terapia farmacologica potrà rispondere alle sue domande. Dott.ssa Emanuela Inguscio
Salve,
Tra gli effetti collaterali non c'è demenza... ma questo perchè si sconsiglia una cura prolungata con tavor sia ora sia compresse.
Io le consiglierei prima di tutto di porre questa domanda al suo medico prescrivente ed infine di cercare di estirpare la causa e non solo il sintomo.
Il tavor elimina, o almeno ci prova, dell'insonnia che solitamente in psicologia è sinonimo di qualche pensiero di così tediante e morboso che assilla il paziente e ne impedisce il rilassamento notturno.
Ma nessuna farmacoterapia l'aiuterà a capire questi pensieri quali sono, cercare di comprenderli, ed infine assopirli.
In questo caso serve una buona psicoterapia, anche per poter apprendere buone tecniche di rilassamento e prescrizioni per raggirare l'insonnia.
Spero di esserle stata utile.
Un caro saluto.
Tra gli effetti collaterali non c'è demenza... ma questo perchè si sconsiglia una cura prolungata con tavor sia ora sia compresse.
Io le consiglierei prima di tutto di porre questa domanda al suo medico prescrivente ed infine di cercare di estirpare la causa e non solo il sintomo.
Il tavor elimina, o almeno ci prova, dell'insonnia che solitamente in psicologia è sinonimo di qualche pensiero di così tediante e morboso che assilla il paziente e ne impedisce il rilassamento notturno.
Ma nessuna farmacoterapia l'aiuterà a capire questi pensieri quali sono, cercare di comprenderli, ed infine assopirli.
In questo caso serve una buona psicoterapia, anche per poter apprendere buone tecniche di rilassamento e prescrizioni per raggirare l'insonnia.
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Salve,
Comprendo la sua preoccupazione riguardo all'uso prolungato di Tavor compresse per dormire, specialmente in relazione ai possibili rischi per la salute a lungo termine. È importante prendere in considerazione gli effetti a lungo termine di qualsiasi farmaco che si assuma regolarmente, specialmente quando si tratta di farmaci che influenzano il sistema nervoso centrale come il Tavor.
Il Tavor, o lorazepam, è un farmaco appartenente alla classe delle benzodiazepine, spesso prescritto per trattare l'ansia e i disturbi del sonno a breve termine. Tuttavia, l'uso prolungato di benzodiazepine può essere associato a diversi rischi per la salute, inclusi eventuali seppur rari problemi di memoria, difficoltà cognitive e dipendenza (noti bene che la demenza però è tutt'altro...)
Quando si tratta di dolore cronico e difficoltà di sonno, è importante cercare approcci terapeutici che possano affrontare le cause sottostanti del dolore e promuovere un sonno sano senza dipendere esclusivamente dai farmaci. Questo potrebbe includere terapie psicologiche per l'insonnia, il rilassamento muscolare, la terapia fisica o altre modalità di gestione del dolore.
È fondamentale anche discutere con il suo medico o uno specialista della salute mentale riguardo alla possibilità di ridurre gradualmente l'uso di Tavor e di esplorare alternative terapeutiche che possano aiutare a gestire il dolore e migliorare la qualità del sonno nel lungo termine.
È sempre consigliabile essere consapevoli dei rischi e dei benefici di qualsiasi trattamento farmacologico e lavorare in collaborazione con i professionisti sanitari per trovare la migliore strategia di gestione del dolore e del sonno che sia sicura ed efficace per lei.
Se ha ulteriori domande o preoccupazioni riguardo a questo argomento, non esiti a parlarne con il suo medico o a cercare ulteriori consulenze specialistiche.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti o discussioni su questo argomento, anche online.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Camilla Persico
Comprendo la sua preoccupazione riguardo all'uso prolungato di Tavor compresse per dormire, specialmente in relazione ai possibili rischi per la salute a lungo termine. È importante prendere in considerazione gli effetti a lungo termine di qualsiasi farmaco che si assuma regolarmente, specialmente quando si tratta di farmaci che influenzano il sistema nervoso centrale come il Tavor.
Il Tavor, o lorazepam, è un farmaco appartenente alla classe delle benzodiazepine, spesso prescritto per trattare l'ansia e i disturbi del sonno a breve termine. Tuttavia, l'uso prolungato di benzodiazepine può essere associato a diversi rischi per la salute, inclusi eventuali seppur rari problemi di memoria, difficoltà cognitive e dipendenza (noti bene che la demenza però è tutt'altro...)
Quando si tratta di dolore cronico e difficoltà di sonno, è importante cercare approcci terapeutici che possano affrontare le cause sottostanti del dolore e promuovere un sonno sano senza dipendere esclusivamente dai farmaci. Questo potrebbe includere terapie psicologiche per l'insonnia, il rilassamento muscolare, la terapia fisica o altre modalità di gestione del dolore.
È fondamentale anche discutere con il suo medico o uno specialista della salute mentale riguardo alla possibilità di ridurre gradualmente l'uso di Tavor e di esplorare alternative terapeutiche che possano aiutare a gestire il dolore e migliorare la qualità del sonno nel lungo termine.
È sempre consigliabile essere consapevoli dei rischi e dei benefici di qualsiasi trattamento farmacologico e lavorare in collaborazione con i professionisti sanitari per trovare la migliore strategia di gestione del dolore e del sonno che sia sicura ed efficace per lei.
Se ha ulteriori domande o preoccupazioni riguardo a questo argomento, non esiti a parlarne con il suo medico o a cercare ulteriori consulenze specialistiche.
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Cordiali saluti,
Dott.ssa Camilla Persico
Salve,
L'uso prolungato di farmaci come il Tavor (lorazepam) può effettivamente avere effetti collaterali, soprattutto a lungo termine, tra cui la possibile compromissione delle funzioni cognitive. È comprensibile la sua preoccupazione riguardo a questo aspetto. La Terapia Breve Strategica potrebbe aiutarla a trovare delle alternative non farmacologiche per migliorare la qualità del sonno, affrontando allo stesso tempo la gestione del dolore cronico attraverso tecniche mirate, senza dover necessariamente fare affidamento esclusivo sui farmaci.
Sono a disposizione per una consulenza, qualora volesse approfondire e valutare insieme un percorso che possa aiutarla a gestire meglio questa situazione.
Cordiali saluti,
Dott. Michele Scala
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Buongiorno,
capisco bene la sua preoccupazione. Il Tavor (lorazepam) è una benzodiazepina, un farmaco che agisce sul sistema nervoso centrale e che viene spesso prescritto per favorire il sonno o ridurre l’ansia.
Quando viene usato per periodi brevi, il Tavor è generalmente sicuro. Tuttavia, l’uso prolungato, soprattutto negli anziani o in persone che ne fanno uso quotidiano per anni, può comportare alcuni effetti collaterali, tra cui sonnolenza diurna, riduzione della vigilanza, debolezza cognitiva e rallentamento psicomotorio. In studi recenti, un uso prolungato di benzodiazepine è stato associato a un rischio leggermente aumentato di deterioramento cognitivo, ma non significa che causi automaticamente demenza; il rischio dipende da durata, dose, età e condizioni generali di salute.
Per chi soffre di dolori cronici, l’uso di farmaci per dormire può diventare una strategia comprensibile, ma è consigliabile:
rivalutare periodicamente la terapia con il medico, cercando di ridurre gradualmente il farmaco se possibile;
affiancare strategie non farmacologiche per migliorare il sonno e la gestione del dolore, come igiene del sonno, tecniche di rilassamento, fisioterapia o terapia cognitivo-comportamentale per il dolore cronico;
monitorare la vigilanza e le funzioni cognitive, soprattutto se l’uso continua a lungo termine.
In sintesi, il Tavor non causa automaticamente demenza, ma l’uso cronico richiede attenzione e controllo medico. Ridurre progressivamente la dose, quando possibile, e adottare strategie comportamentali può aiutare a mantenere il cervello più attivo e protetto nel tempo.
Saluti
capisco bene la sua preoccupazione. Il Tavor (lorazepam) è una benzodiazepina, un farmaco che agisce sul sistema nervoso centrale e che viene spesso prescritto per favorire il sonno o ridurre l’ansia.
Quando viene usato per periodi brevi, il Tavor è generalmente sicuro. Tuttavia, l’uso prolungato, soprattutto negli anziani o in persone che ne fanno uso quotidiano per anni, può comportare alcuni effetti collaterali, tra cui sonnolenza diurna, riduzione della vigilanza, debolezza cognitiva e rallentamento psicomotorio. In studi recenti, un uso prolungato di benzodiazepine è stato associato a un rischio leggermente aumentato di deterioramento cognitivo, ma non significa che causi automaticamente demenza; il rischio dipende da durata, dose, età e condizioni generali di salute.
Per chi soffre di dolori cronici, l’uso di farmaci per dormire può diventare una strategia comprensibile, ma è consigliabile:
rivalutare periodicamente la terapia con il medico, cercando di ridurre gradualmente il farmaco se possibile;
affiancare strategie non farmacologiche per migliorare il sonno e la gestione del dolore, come igiene del sonno, tecniche di rilassamento, fisioterapia o terapia cognitivo-comportamentale per il dolore cronico;
monitorare la vigilanza e le funzioni cognitive, soprattutto se l’uso continua a lungo termine.
In sintesi, il Tavor non causa automaticamente demenza, ma l’uso cronico richiede attenzione e controllo medico. Ridurre progressivamente la dose, quando possibile, e adottare strategie comportamentali può aiutare a mantenere il cervello più attivo e protetto nel tempo.
Saluti
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