Buonasera, sono una ragazza di 23 anni. Da sempre ho notato la presenza di scapole alate, che inizia

Buonasera, sono una ragazza di 23 anni. Da sempre ho notato la presenza di scapole alate, che inizialmente avevo attribuito alla mia magrezza. Ultimamente, però, avendo spesso dolori alla schiena e notando alcune asimmetrie tra le spalle e il punto vita, mi è venuto il dubbio di poter avere una scoliosi. So che per avere una diagnosi certa sarà necessario effettuare una radiografia, ma vorrei sapere se, nel caso in cui durante il test di Adams la colonna appaia dritta e non si evidenzi un gibbo, si possa pensare con una certa probabilità a un atteggiamento scoliotico piuttosto che a una scoliosi vera e propria. Grazie.

20 risposte


Buonasera, ​la tua intuizione sul test di Adams è corretta: se la colonna appare dritta e non si nota il tipico gibbo quando ti pieghi in avanti, è molto più probabile che si tratti di un atteggiamento posturale e non di una scoliosi vera e propria, che invece comporterebbe una rotazione fissa delle vertebre. ​Le scapole alate e i fastidi alla schiena, soprattutto in una struttura esile, dipendono spesso semplicemente da un po' di squilibrio nella muscolatura che sostiene le spalle e il tronco, rendendo le asimmetrie più visibili e affaticando la schiena. Lavorare sulla consapevolezza del movimento e sul rinforzo di questa zona è solitamente il modo migliore per prevenire dolori sporadici o cronicizzazioni future. Ticonsiglio in ogni caso un controllo dallo specialista per eliminare ogni dubbio.

Dott. Elia Pes

Dott. Elia Pes

fisioterapista

Quartu Sant'Elena

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Buongiorno, la sua disamina è corretta.Potrebbe essere un atteggiamento scoliotico conclamato dalle sue abitudini quotidiane. Per quanto riguarda le scapole alate invece le cause possono differire ed è sempre meglio avere una valutazione fisiatrica per conoscerne la natura. Cordiali saluti


Buonasera, grazie per aver descritto così chiaramente la situazione. Il test di Adams è sicuramente un esame clinico molto utile per individuare eventuali asimmetrie del tronco e una componente rotatoria della colonna. Se durante la flessione in avanti non si evidenziano un gibbo o altre importanti asimmetrie, questo è certamente un elemento rassicurante e può rendere meno probabile la presenza di una scoliosi strutturale significativa. Tuttavia, un test di Adams negativo, da solo, non permette di escludere completamente una scoliosi. La distinzione tra una vera scoliosi e un'alterazione prevalentemente posturale o funzionale richiede infatti una valutazione complessiva. Anche le scapole alate, la diversa altezza delle spalle, le asimmetrie del punto vita o la percezione di una schiena "storta" non sono necessariamente sinonimo di scoliosi: possono essere influenzate da diversi fattori posturali e muscolo-scheletrici. Nel suo caso, considerata anche la presenza di dolore alla schiena, sarebbe quindi utile partire da una valutazione clinica completa, osservando la postura sia in statica sia durante il movimento e valutando mobilità della colonna, bacino, cingolo scapolare e possibili asimmetrie funzionali. La radiografia permette di confermare o escludere la scoliosi e di quantificarne l'eventuale entità attraverso l'angolo di Cobb. Dal punto di vista osteopatico, una valutazione può essere utile proprio per capire quanto delle asimmetrie che nota sia riconducibile a una componente strutturale e quanto, invece, possa essere legato a un adattamento posturale o funzionale. In base a quanto emerge dalla valutazione, si può quindi impostare un eventuale trattamento osteopatico mirato.


Buonasera, potrebbe essere un attegiamento scoliotico, il tutto andrebbe valutato in presenza. Si rivolga ad un collega (laureato in fisioterpia). Saluti


per avere la certezza bisogna fare una radiografia, però andando da un fisioterapista ti potrebbe orientare meglio sulle scelte riabilitative da fare. Ovviamente la figura del fisioterapista non si sostituisce agli esami strumentali ma potrebbe offrirti un buon supporto e magari una soluzione più pratica


buongorno, molto probabilmente bisogna analizzare la postura e vedere se è un atteggiamento o ormai una postura ma in ogni caso si può e si deve intervenire cercando di riportare nella normalità.


Buongiorno! Le asimmetrie corporee sono frutto di tanti fattori e non sempre sono la causa del dolore! Ti consiglio una visita osteopatica/fisioterapica!


Buongiorno, il test di Adams è sicuramente utile come valutazione iniziale, ma da solo non permette di distinguere con certezza una scoliosi strutturata da un atteggiamento scoliotico. Anche le scapole alate e le asimmetrie delle spalle possono avere cause diverse e non indicano necessariamente la presenza di scoliosi. Una valutazione posturale e funzionale da parte di un fisioterapista può essere utile per capire meglio la situazione e stabilire se siano necessari ulteriori accertamenti.


Buonasera, come ha giustamente detto lei per avere una diagnosi attendibile al 100% è sempre necessario l'ausilio di una radiografia, però se durante il test di adams non si evidenzia nessun gibbo è altamente probabile che sia soltanto un atteggiamento scoliotico a causa dell'assenza di una rotazione vertebrale pura. Spero di esserle stato d'aiuto


Sì potrebbe essere un atteggiamento scoliotico, o anche una debolezza degli stabilizzatori scapolari (gran dentato, trapezio inferiore ecc) che possono portare ad una scapola alata. Escluse problematiche meccaniche specifiche mi orienterei su un percorso riabilitativo mirato a lavorare su quegli aspetti, previa ovviamente una valutazione personalizzata sul suo caso specifico


Buonasera! Il test di Adams può essere utile come primo screening: se durante la flessione non compare un evidente gibbo, la probabilità di una scoliosi strutturale importante si riduce, ma il test da solo non permette di stabilire con certezza se si tratti di scoliosi o di un atteggiamento scoliotico. Detto questo, credo che ci sia un aspetto ancora più importante nella sua domanda. Scapole alate, spalle a diversa altezza, asimmetrie del punto vita o della colonna non sono necessariamente un problema da correggere e, soprattutto, non è detto che siano la causa dei dolori che sta avvertendo. Se desidera approfondire la presenza di una scoliosi, può certamente farlo, eventualmente confrontandosi con il medico o con lo specialista che la segue. Ma cercherei di non fermarmi alla ricerca di una spiegazione “strutturale” del dolore. Le evidenze ci mostrano infatti che la relazione tra caratteristiche della colonna osservabili agli esami o all'osservazione posturale e dolore è molto meno diretta di quanto spesso si pensi. Avere una certa asimmetria non significa necessariamente che quella asimmetria stia causando il dolore. Per questo, se i dolori alla schiena sono frequenti, probabilmente sarebbe più utile una valutazione fisioterapica che non si limiti a osservare la forma della colonna, ma cerchi di capire anche come si manifesta il dolore, in quali situazioni aumenta o diminuisce, come si comporta durante il movimento, quali carichi sta affrontando e quali altri fattori possono contribuire alla sua persistenza. Insomma, approfondire la scoliosi, se lo desidera, è assolutamente legittimo. Ma parallelamente cercherei di non trasformare ogni asimmetria che nota nel proprio corpo nella spiegazione dei suoi sintomi: una cosa è descrivere come è fatto il nostro corpo, un'altra è capire perché ci fa male.


Buonasera. In linea generale, se durante il test di Adams la colonna appare ben allineata e non è presente un gibbo evidente, è meno probabile che vi sia una scoliosi strutturata significativa. In questi casi, asimmetrie di spalle, scapole o punto vita possono essere legate anche a un atteggiamento posturale, a differenze muscolari o ad altre caratteristiche individuali. Detto questo, il test di Adams da solo non è sufficiente per escludere con certezza una scoliosi: la diagnosi definitiva richiede una valutazione clinica accurata e, se indicato, una radiografia. Molto probabilmente con esercizi di rinforzo progressivo con focus sulla muscolatura del tronco potrebbero migliorare molto la sua condizione. Le auguro una buona serata


Se il test di Adams è negativo hai probabilmente solo un atteggiamento scoliotico, se hai dolori le due vie da seguire sono rinforzo muscolare (adeguato) e sedute per capire cosa esattamente hai che ti affligge.


Esattamente. potrebbe essere un atteggiamento scoliotico, tuttavia l'indagine migliore è la radiografia. avendo dolori alla schiena ti consiglierei di farti visitare da un fisioterapista specializzato in disturbi muscolo scheletrici

Dr. Vincenzo Vinciguerra

Dr. Vincenzo Vinciguerra

fisioterapista

Grumo Appula

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Salve. Un test di Adams negativo, quindi senza evidenza di gibbo o significativa asimmetria del tronco durante la flessione, può orientare maggiormente verso un atteggiamento posturale/asimmetria funzionale piuttosto che verso una scoliosi strutturata importante, ma da solo non consente di escludere con certezza una scoliosi. Inoltre, la presenza di scapole alate e asimmetrie delle spalle o del punto vita non è necessariamente riconducibile a una scoliosi e andrebbe valutata nel contesto di un esame posturale e muscolo-scheletrico completo. Le consiglierei quindi innanzitutto una valutazione clinica specialistica con un fisiatra oppure con un ortopedico specializzato nella colonna vertebrale. Sarà poi lo specialista, sulla base dell'esame obiettivo, a stabilire se sia opportuno eseguire una radiografia del rachide in ortostatismo, così da arrivare a una diagnosi precisa e valutare successivamente l'eventuale percorso riabilitativo più appropriato.


Sì, con test di Adams negativo è più probabile un atteggiamento scoliotico piuttosto che una scoliosi vera e propria. Detto questo, non si può escludere una scoliosi al 100%, sia perché occorre la diagnosi radiografica sia perché può risultare negativo anche in presenza di curve lievi, con poca rotazione o con curve lombari, quindi più basse. Le curve lombari infatti sono clinicamente più difficili da riconoscere rispetto alle dorsali.

Dr. Alex Parmeggiani

Dr. Alex Parmeggiani

osteopata

Castiglione delle Stiviere

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Buongiorno, la positività/negatività al test di Adams non esclude nè conferma la presenza di scoliosi, tuttavia può orientare maggiormente verso una o l'altra parte, quindi si potrebbe pensare che il suo sia solo un atteggiamento scoliotico, soprattutto se la presenza di scapole alate è bilaterale (queste ultime sono segno di debolezza del muscolo dentato anteriore)

Dott. Giovanni Girotto

Dott. Giovanni Girotto

fisioterapista

Castelfranco Veneto

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In realtà non c'è associazione tra scoliosi e dolore alla schiena. Come prima cosa io le consiglio di andare da un fisioterapista e capire da cosa possono essere dovuti i dolori alla schiena e solo successivamente e se necessario indagare la scoliosi. Ma in generale anche avendo una diagnosi di scoliosi da adulta, non c'è una terapia specifica da seguire, se non un programma di rieducazione posturale con esercizi mirati di allungamento e rinforzo.


salve, solitamente se ti rivolgi ad un fisioterapista per fare della ginnastica posturale globale individuale potrà dirti e darti consigli sulla tua eventuale scoliosi, ma soprattutto può aiutarti a migliorarla. cordiali saluti.


Buonasera, il test di Adams è un utile test di screening per individuare eventuali asimmetrie del tronco, ma la sua negatività, cioè l'assenza di un gibbo, non esclude completamente la presenza di una scoliosi. La distinzione tra atteggiamento scoliotico e scoliosi strutturata richiede una valutazione clinica approfondita, che consideri la mobilità della colonna, le asimmetrie del tronco e del bacino e gli altri eventuali segni associati. Quando indicato, la conferma diagnostica avviene attraverso una radiografia della colonna in ortostatismo. Le scapole alate, le asimmetrie delle spalle e del punto vita possono avere diverse cause e non sono, da sole, sufficienti per diagnosticare una scoliosi. Considerata anche la presenza di dolore alla schiena, le consiglierei una valutazione clinica per approfondire il quadro e individuare il percorso più appropriato.

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