Salve, vi contatto per un consiglio in merito a una complicazione post femtolasik. Venerdì 12 dicemb
Salve, vi contatto per un consiglio in merito a una complicazione post femtolasik. Venerdì 12 dicembre io e mio fratello ci siamo sottoposti al trattamento di femtolasik e al termine dell'intervento a lui sono state poste delle lenti protettive che gli sono state rimosse la mattina seguente nella visita post operatoria. Già dopo la visita di sabato però inizia ad accusare forti fastidi all'occhio destro e il dolore e gonfiore si intensifica nel tardo pomeriggio/notte. Domenica mattina il dottore ci riceve subito e procede con una riapertura del flap e pulizia poiché il flap si è spostato e c'era infezione. Al termine gli ha messo nuovamente una lente protettiva che gli è stata rimossa mercoledì e gli ha prescritto una cura con quimox e pomata alfatex e successivamente è stato aggiunto anche somilux, inizialmente ogni due ore e poi tre volte al giorno. Attualmente l'infezione è rientrata, ha prescritto solo visucortex tre volte al giorno ancora per un po'. Il problema però è che l'occhio ormai è sgonfio completamente e non è più rosso ma continua a non vedere, è come se sull'occhio destro non avesse fatto il laser. È normale che non ci siano miglioramenti dopo poco più di due settimane ormai (operazione il 12 e riapertura e pulizia il 14)? Lui partiva da una miopia molto alta ( -10 circa per l'occhio sinistro e -6,50 per l'occhio destro che ha subito l'infezione). Vorrei chiedervi se secondo voi questo decorso sia normale o se avrebbe già dovuto notare miglioramenti sulla vista dell'occhio destro nonostante questa infezione. Il dottore ci ha detto di aspettare un mese ma io vorrei capire se la vista si stabilizzerà sicuro o se c'è anche la possibilità che la situazione resti così visto che al momento non ci sono miglioramenti. Vi ringrazio tanto e spero possiate aiutarmi a sciogliere questo dubbio
2 risposte
Purtroppo anche la femtolasik come tutte le procedure chirurgiche può essere affetta da complicanze, come avvenuto in questo caso. Francamente non avrei mai fatto una femtolasik su un occhio con 10 diottrie di miopia, esiste un intervento più moderno in cui non viene prodotto un flap, ma il laser asporta direttamente un lenticolo di stroma corneale. In questo modo la cornea rimane strutturalmente più robusta. Questo comunque non ha nulla a che fare con l'infezione che comunque si sarebbe potuta determinare. Ovviamente senza visitarla non possono dire nulla sui tempi di recupero, evidentemente al momento ci devono essere delle opacità corneali legate all'infezione, si spera che col tempo si possano schiarire.
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Buongiorno, capisco molto bene la vostra preoccupazione: quello che descrivete è stato un decorso complesso e vissuto con grande stress, ed è normale cercare risposte chiare. Provo a chiarire i punti fondamentali. Dopo una femtolasik complicata da spostamento del flap e infezione, con riapertura e lavaggio del flap, è assolutamente possibile che la visione resti molto scarsa per diverse settimane, anche quando: • l’infezione è clinicamente risolta • l’occhio non è più rosso o gonfio • il dolore è scomparso Questo perché il problema, in questa fase, non è più infettivo ma corneale. Perché non vede ancora Dopo un evento come quello descritto possono coesistere: • edema dello stroma corneale • sofferenza del flap • opacità infiammatoria transitoria • irregolarità della superficie corneale • alterazione del film lacrimale importante Tutti questi fattori possono dare la sensazione che “il laser non abbia funzionato”, anche se il trattamento refrattivo in sé non è stato perso. I tempi Nel vostro caso: • intervento: 12 dicembre • riapertura flap: 14 dicembre due settimane non sono sufficienti per valutare il recupero visivo dopo una complicanza infettiva. Il tempo indicato dal chirurgo (circa 1 mese) è corretto come minimo per iniziare a capire la direzione del recupero. In molti casi il miglioramento: • è lento • avviene a step, non giorno per giorno • può continuare anche per 2–3 mesi La miopia elevata conta? Sì. Partire da una miopia alta (soprattutto oltre -6 / -7) rende: • la chirurgia più “sensibile” • il flap più delicato • il recupero visivo più lento in caso di complicanze Questo non significa che il risultato finale debba essere negativo, ma che serve più tempo. È possibile che la vista resti così? Onestamente, una possibilità teorica esiste sempre, ma in questa fase è troppo presto per dirlo. Il fatto che: • l’infezione sia rientrata • l’occhio sia calmo • si sia passati solo a terapia cortisonica è un segnale favorevole. Le situazioni che portano a un esito sfavorevole di solito mostrano segni evidenti già ora (dolore persistente, opacità marcata, infiammazione attiva), che da quanto scrivete non sembrano presenti. Cosa è corretto fare adesso • continuare la terapia prescritta • evitare qualsiasi fretta di giudizio • programmare controlli seriati con topografia e valutazione del flap • non parlare di ritocchi o correzioni prima della completa stabilizzazione Messaggio chiave Il decorso che descrivete non è anomalo dopo una complicanza come quella avvenuta. Il fatto che oggi “non veda” non significa che la situazione sia definitiva. Capisco il bisogno di certezze, ma in questo momento la risposta più corretta è che serve tempo, e il mese indicato dal chirurgo è una tempistica ragionevole, non una frase di comodo.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.


