Salve,sono una ragazza di 18 anni ho avuto un infanzia abbastanza dura tra violenze e litigate acces
Salve,sono una ragazza di 18 anni ho avuto un infanzia abbastanza dura tra violenze e litigate accese vissute tra mia mamma e il suo compagno quando ero bambina ho avuto molti traumi,da bambina feci un viaggio in Colombia paese di origine di mia mamma e fu traumatico non ricordo molto se non dei flash mi vivo questo ricordo vedendo una persona che in un tunnel mi viene a prendere e mi riporta a casa dal papà, 4/5 anni fa ero con il mio papà e mi sono come dissociata e sono ritornata al ricordo di mia mamma che mi colpiva con la cinghia e ripetevo la canzone del peluche che avevo sempre quando avevo paura a distanza di anni 3/4 mesi fa mi sono di nuovo dissociata mentre ero a scuola e credevo di essere a casa invece che a scuola e mi è successo anche di andare a prendere il mio ragazzo e di non ricordare cosa stessi facendo e perché ero lì
25 risposte
Salve, credo che i traumi che hai vissuto debbano essere elaborati, altrimenti ritornano sotto forma di dissociazione, per cui ti consiglio di contattare uno psicoterapeuta della tua zona e di parlarne. Saluti.
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Gentile, ciò che scrive sembrerebbe una situazione emotiva in cui ciò che ha vissuto ritorno a galla per qualche motivo. A volte la memoria fa questi scherzi: qualcosa di oggi le ricorda il passato, magari può essere un dettaglio insignificante, le balza all'attenzione, così la sua mente si blocca e ritorna nel passato, le fa rivivere il trauma. Ciò che sta vivendo ora è una riproposizione costante del passato e del dolore, finchè non eviscererà tali esperienze traumatiche in terapia, e non capirà quali sono le connessione tra passato e presente e cosa cambiare nell'oggi, tali situazioni di 'dissociazione' potranno ripresentarsi. Ogni sintomo arriva per una ragione. Lei può prendere il controllo della sua vita. Succede a molti individui che hanno vissuto esperienze traumatiche di vivere ciò che descrive. Contatti uno psicoterapeuta, saluti.
Buonasera. I traumi hanno la caratteristica di presentarsi con numerosi sintomi, tra cui dissociazioni e flashback, come da lei raccontato. Poiché continuano ad agire pur non avendone pieni ricordi, è consigliabile contattare un terapeuta che la aiuti a ricostruire l’episodio, la sua vita fino ad ora è che la aiuti a prendere il controllo della stessa. Un saluto.
Buongiorno, è molto importante che arrivata a questa età tu stia cercando di dare un senso alle tue esperienze passate per costruire tuoi obiettivi futuri. 18 anni sono l’età del cambiamento, a breve finirà il percorso scolastico e bisognerà scegliere come impostare il proprio futuro. Per farlo al meglio é importante fare pace con i “demoni” del passato, rielaborare i traumi e integrare la tua storia per poter scegliere liberamente. È possibile che questi episodi di dissociazione emergano in periodi di stress o per richieste specifiche che riattivano il ricordo. Ti consiglio di contattare uno psicologo psicoterapeuta ad indirizzo cognitivo comportamentale di terza generazione. Puó contattarmi sul sito miodottore per informazioni o effettuare una prenotazione. Cordiali saluti Dott.ssa Elisa Zocchi
Buonasera,per affrontare i ricordi traumatici le suggerisco di intraprendere una psicoterapia EMDR. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Carissima, gli episodi di dissociazione, i flashback e la presenza di ricordi frammentai del passato, sono tutti sintomi che normalmente si manifestano nelle persone che hanno vissuto traumi dolorosi come quelli che ci ha raccontato. Attraverso una psicoterapia il trauma si può elaborare, cioè si può ridurre il carico di sofferenza emotiva legata a questi ricordi e riuscire a guardare il passato con maggiore serenità e distacco. Inoltre con la psicoterapia può imparare a gestire e alleviare i sintomi che ha osservato. Le consiglio quindi di rivolgersi il prima possibile a un professionista, che la guidi nel percorso di elaborazione dei vissuti traumatici e la aiuti a ritrovare uno stato di benessere. Resto a sua disposizione, dott.ssa Irene Capello
Salve, io credo che, per il suo caso, potrebbe essere utile intraprendere un percorso psicoterapeutico al fine di individuare le cause originarie della sua problematica che sembrerebbe piuttosto seria. Cordiali saluti
Gentile utente! I vissuti traumatici, se non elaborati, tornano sotto altre forme comprese le dissociazioni. Le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta. Per ora abbiamo attivato anche le g consulenze online. Dott.ssa Valeria Randisi
Buonasera, lei è talmente giovane che è molto importante elaborare i suoi traumi ora senza aspettate, sarebbe bene che lei si rivolga ad una psicoterapeuta che pratica la terapia EMDR. Molto valida per i traumi dell'infanzia. Tale terapia tramite la stimolazione oculare riesce a farle riaffiorare i suoi traumi del passata e farglieli elaborare, le assicuro che è molto efficace con i miei pazienti ho avuto dei buoni successi, cordiali saluti dott. Eugenia Cardilli.
Buongiorno, d'accordo con altri colleghi che hanno risposto, è necessario elaborare i traumi non superati che tornano a farsi vivi con flash, dissociazioni, ecc. Buoni risultati si ottengono con la tecnica EMDR, se ben applicata. Non perda tempo e si rivolga ad un bravo terapeuta specializzato in questa tecnica. Cordialmente, dr.ssa Daniela Benvenuti
Buongiorno, concordo con i colleghi. I traumi necessitano di una elaborazione altrimenti riemergono con sintomatologia piuttosto seria. La sua consapevolezza la può aiutare motivandola ad iniziare un percorso terapeutico al fine di ritrovare serenità Un caro saluto G.C.
Buongiorno, il trauma crea questo stato di dissociazione tra corpo e mente per poter sopravvivere all'evento. Il passaggio doloroso, ma necessario per prendere consapevolezza e superarlo con nuovi strumenti è l'elaborazione.
Buongiorno, la dissociazione è un modo prendere distanza dal dolore. La sua storia, tuttavia ,si può ripercorrere con pazienza affrontando di volta in volta ciò che è sostenibile per ristabilire una misura emotiva da ciò che le è accaduto, che le permetta di vivere più serenamente il suo presente.
Buongiorno. I traumi devono essere affrontati ed elaborati con uno specialista qualificato in materia, le consiglio vivamente di considerare di poter affrontare questa situazione con un terapeuta. Cordialità Massimiliano Trossello
Buonasera, le consiglio di valutare l'ipotesi di contattare un professionista con il quale parlarne. Un percorso di psicoterapia potrà darle il giusto spazio nel quale raccontarsi e riflettere sulla sua storia personale. In bocca al lupo, Enza C.
Gentile ragazza, i traumi del passato non elaborati incidono sul presente e spesso interviene una parte di noi che per ‘proteggerci’ da un peso privo di narrazione e di tempo, ci allontana dalla consapevolezza creando momenti dissociativi. Un trauma va elaborato attraverso la desensibilizzazione e la rielaborazione anche narrativa riattribuendogli il ‘suo tempo’ e riportandolo nel passato cosicché, elaborato, non incida più nella vita presente. E’ consigliabile lei possa effettuare un percorso di psicoterapia con la metodologia EMDR Sono a sua disposizione Un cordiale saluto
Buongiorno, i traumi che lei racconta di aver vissuto le ritornano ogni volta in forma dissociata, quindi sarebbe opportuno intraprendere un percorso di terapia per farsi aiutare nell'elaborazione dei traumi. Provi a chiamare uno psicoterapeuta per parlarne. Cordiali Saluti
Buongiorno. I traumi infantili hanno bisogno di essere elaborati e riportati allo stato di coscienza, per andare poi a imparare le strategie adeguate per la loro gestione e il cambiamento definitivo. Dalla sua descrizione il lavoro sarà importante e decisamente necessario per superare i momenti di "dissociazione". Mi contatti per ulteriori approfondimenti. Dott. Michele Dal Bo
Buongiorno, da bambina ha dovuto affrontare eventi talmente angoscianti, che per sopportarli dovevano essere rimossi completamente dalla sua memoria. Ora ha la sensazione di non avere il controllo della sua vita, sia del passato (ci sono dei ricordi incompleti a flashback), sia del presente (a volte ha dei black out che la stanno preoccupando molto). La dissociazione è un meccanismo di difesa molto sofisticata e il percorso da intraprendere non è semplice. Si rivolga ad uno psicoterapeuta esperto che sa affrontare i disturbi dissociativi, ma è fondamentale che Lei si senta accolta e compresa. Il mio consiglio sarebbe una psicoterapia con frequenza bisettimanale. Se le fa piacere mi può contattare telefonicamente (gratis) o via Skype o Facetime (previo appuntamento). Cari saluti, Anna Maria Schallig
Salve, ti consiglio vivamente di chiedere aiuto affinchè i tuoi traumi possano trovare accoglienza ed elaborazione. Un caro saluto
Cara Ragazza, Hai alle spalle una storia di trauma profondo, e uno dei modi che la mente sceglie per difendersi da contenuti così duri è la dissociazione. E' importante che queste esperienze vengano elaborate (i flash sono tentativi infruttuosi della mente) per lasciare davvero il passato nel passato, perché ad oggi riempie il presente. Uno psicoterapeuta, anche formato in EMDR, potrebbe esserti di grande aiuto, mi permetto di farti considerare questa possibilità. Un caro augurio di buona fortuna
Salve, i traumi del passato lasciano inevitabilmente delle fratture, per migliorare la situazione ti consiglio l'affiancamento di un terapista. Insieme troverete sicuramente una soluzione a questi episodi. MMM
Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo che sta attraversando. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Salve, quello che descrive ha tutte le caratteristiche di esperienze di dissociazione, che spesso si sviluppano in seguito a traumi infantili ripetuti o esperienze molto stressanti. La dissociazione è un meccanismo che il cervello mette in atto per proteggersi da emozioni troppo dolorose o ricordi traumatici: in pratica, in certi momenti il corpo e la mente “si distaccano” dalla realtà immediata per ridurre il disagio. Questo può manifestarsi con flashback, sensazioni di irrealtà, perdita temporanea della memoria di ciò che si sta facendo, o confusione su dove ci si trovi. Non è qualcosa di raro in chi ha vissuto traumi, e non significa che lei “stia impazzendo”. È invece un segnale che il suo sistema emotivo ha bisogno di supporto per elaborare i traumi e imparare a gestire ricordi ed emozioni senza che questi prendano il controllo della vita quotidiana. Visto che gli episodi coinvolgono memoria e percezione della realtà anche in momenti normali della vita (a scuola, con il ragazzo), sarebbe molto importante intraprendere un percorso psicologico mirato al trauma e alla dissociazione. Un professionista può aiutarla a riconoscere i segnali precoci della dissociazione, a sviluppare strategie di grounding e sicurezza, e a elaborare i ricordi dolorosi in modo graduale e protetto. Nel frattempo, quando sente che potrebbe dissociarsi, può provare a riportare l’attenzione al corpo e all’ambiente circostante: appoggiare i piedi a terra, toccare oggetti concreti, nominare ad alta voce ciò che vede e sente, respirare lentamente. Sono piccoli strumenti che aiutano a restare ancorati al presente e a ridurre la confusione. Cordiali saluti.
Salve, innanzitutto desidero dirle che dalle sue parole emerge una storia di vita che sembra essere stata caratterizzata da esperienze molto difficili e dolorose per una bambina. Crescere assistendo a violenze, conflitti accesi e situazioni che generano paura può lasciare tracce profonde nel modo in cui una persona percepisce sé stessa, gli altri e il mondo. Il fatto che alcuni ricordi siano frammentati, confusi o presenti sotto forma di immagini improvvise, sensazioni o brevi flash non è qualcosa di raro quando si sono vissute esperienze particolarmente intense dal punto di vista emotivo. Leggendo il suo racconto colpisce il fatto che alcuni episodi sembrino caratterizzati da una temporanea perdita del senso di continuità dell'esperienza. Lei descrive momenti in cui si è sentita improvvisamente catapultata in ricordi del passato oppure situazioni nelle quali non riusciva a comprendere pienamente dove si trovasse o cosa stesse facendo. Immagino che vivere episodi del genere possa essere molto spaventoso e destabilizzante, soprattutto quando si verificano all'improvviso e senza che lei riesca a prevederli. Da una prospettiva cognitivo comportamentale, spesso eventi traumatici o fortemente stressanti non vengono archiviati dalla mente come normali ricordi del passato. Possono rimanere associati a emozioni molto intense e a particolari stati di allerta che, in determinate circostanze, si riattivano. A volte il cervello sembra quasi "confondere" il passato con il presente, facendo riemergere ricordi, immagini o sensazioni come se stessero accadendo nuovamente. Questo non significa che la persona stia scegliendo di pensarci o che stia immaginando qualcosa volontariamente. Si tratta piuttosto di modalità con cui la mente cerca di gestire e dare un senso a esperienze che, soprattutto in età infantile, possono essere state troppo dolorose o difficili da elaborare. Mi sembra importante sottolineare che ciò che racconta merita attenzione e ascolto. Spesso chi ha vissuto situazioni traumatiche tende a minimizzare il proprio vissuto, a pensare che sia passato troppo tempo o che dovrebbe essere ormai tutto superato. In realtà il tempo, da solo, non sempre è sufficiente a elaborare determinate esperienze. Talvolta alcuni segnali emergono proprio anni dopo, quando la persona ha maggiori risorse per iniziare a confrontarsi con ciò che ha vissuto. Un altro aspetto che emerge dal suo racconto è che questi episodi sembrano avere un impatto concreto sulla sua vita quotidiana. Quando ci si ritrova a non ricordare esattamente perché si è in un determinato luogo o a sentirsi improvvisamente lontani dal momento presente, è comprensibile che nascano paura, confusione e preoccupazione. Per questo motivo credo che sarebbe molto utile concedersi uno spazio di supporto psicologico. Non perché ci sia necessariamente qualcosa di "grave" o di irrisolvibile, ma perché potrebbe aiutarla a comprendere meglio il significato di queste esperienze, a ricostruire con maggiore chiarezza il proprio funzionamento emotivo e a sviluppare strumenti più efficaci per gestire ciò che accade quando questi momenti si presentano. Un percorso psicologico ad orientamento cognitivo comportamentale potrebbe aiutarla a esplorare il legame tra le esperienze vissute, le emozioni attuali, i ricordi che riaffiorano e le reazioni che il suo corpo e la sua mente mettono in atto. Mi colpisce anche il fatto che lei sia riuscita a raccontare questi episodi con molta lucidità e consapevolezza. Questo è un elemento importante, perché indica una capacità di osservare ciò che le accade e di interrogarsi sul significato delle proprie esperienze. Proprio questa consapevolezza può rappresentare un ottimo punto di partenza per comprendere più a fondo ciò che sta vivendo e per affrontarlo in modo graduale e protetto. Non pensi che queste esperienze debbano essere affrontate da sola o semplicemente sopportate. La sofferenza che descrive ha una sua dignità e merita di essere accolta e compresa. A volte il primo passo non è cercare di eliminare immediatamente i sintomi, ma capire perché la mente sta continuando a segnalare qualcosa che probabilmente ha bisogno di essere ascoltato ed elaborato. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.




















