Salve, Sono una donna cinquantenne operata di tumore alla cervice uterina a agosto 2023. Dopo sei c
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Salve,
Sono una donna cinquantenne operata di tumore alla cervice uterina a agosto 2023. Dopo sei cicli di chemioterapia sono tuttora in cura con terapia di mantenimento che dovrò fare x alcuni anni. Dalla tac di controllo eseguita il 12 marzo si evidenzia ispessimento pseudonodulare in prossimità della cupola vaginale a destra e a ridosso della vescica e caudalmente ad anse intestinali di non sicura rilevanza clinica da valutare in ambito specialistico. L’oncologa, a seguito di visita ginecologica di controllo prima della terapia, non sembra essere preoccupata ma, per precauzione, mi prescrive eco transvaginale che ho eseguito mercoledì scorso (7 maggio). L’ecografista conferma tale ispessimento (area ipoecogena non vascolarizzata al PD di 17X6 mm indissociabile dalla base vescicale e che decorre posteriormente al tratto intramurale dell’uretere che presenta regolare calibro e decorso. Allo studio con sonda TA minima idrouretero-nefrosi - I grado 6 mm) e mi dice che ne avrebbe parlato con la mia oncologa e mi avrebbero poi fatto sapere come procedere. Mi ha spiegato che, non avendo una ecografia di riferimento post intervento, non possono sapere se tale ispessimento c’era già o meno. Di conseguenza le strade sarebbero due: controlli a stretto giro o biopsia. Sono in attesa di responso. Sono molto preoccupata e tesa e ciò deriva anche dal fatto che nella precedente tac (settembre 2024) questo ispessimento non era stato evidenziato. Secondo voi potrebbe trattarsi di nuova malattia?
Sono una donna cinquantenne operata di tumore alla cervice uterina a agosto 2023. Dopo sei cicli di chemioterapia sono tuttora in cura con terapia di mantenimento che dovrò fare x alcuni anni. Dalla tac di controllo eseguita il 12 marzo si evidenzia ispessimento pseudonodulare in prossimità della cupola vaginale a destra e a ridosso della vescica e caudalmente ad anse intestinali di non sicura rilevanza clinica da valutare in ambito specialistico. L’oncologa, a seguito di visita ginecologica di controllo prima della terapia, non sembra essere preoccupata ma, per precauzione, mi prescrive eco transvaginale che ho eseguito mercoledì scorso (7 maggio). L’ecografista conferma tale ispessimento (area ipoecogena non vascolarizzata al PD di 17X6 mm indissociabile dalla base vescicale e che decorre posteriormente al tratto intramurale dell’uretere che presenta regolare calibro e decorso. Allo studio con sonda TA minima idrouretero-nefrosi - I grado 6 mm) e mi dice che ne avrebbe parlato con la mia oncologa e mi avrebbero poi fatto sapere come procedere. Mi ha spiegato che, non avendo una ecografia di riferimento post intervento, non possono sapere se tale ispessimento c’era già o meno. Di conseguenza le strade sarebbero due: controlli a stretto giro o biopsia. Sono in attesa di responso. Sono molto preoccupata e tesa e ciò deriva anche dal fatto che nella precedente tac (settembre 2024) questo ispessimento non era stato evidenziato. Secondo voi potrebbe trattarsi di nuova malattia?
Sulla base della semplice descrizione non è mai possibile fare una diagnosi e quindi esprimere un giudizio.
Solo la discussione delle immagini radiologiche magari integrate da ulteriori approfondimenti ( es Risonanza Magnetica) permette di fare un'ipotesi diagnostica con conseguente disegno di un progetto terapeutico
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