La lacerazione della vena cava durante rimozione filtro cavale è una complicazione rara (anche se fi

La lacerazione della vena cava durante rimozione filtro cavale è una complicazione rara (anche se filtri sono tenuti per 4/5 mesi)? quali sono le cause, ci sono dei modi per prevenire questa complicazione (ad es. tecniche di rimozione con laser)?

3 risposte


Buonasera, Il filtro cavale (dispositivo posizionato in vena cana inferiore sottorenale) è dotato di piccole ancorette "appuntite " che poggiano sulla parete venosa che ne impediscono la dislocazione. La rimozione endovascolare consiste nel chiudere il filtro e con esse le sue ancorette dentro un tubicino e non si utilizzano strumenti appuntiti. La rimozione di queste ancorette soprattutto se associate a una dislocazione può provocare in rari casi complicanze. Io consiglio sempre di eseguire un angio-TC in modo da valutare la presenza di trombi o dislocazioni, prima della rimozione in modo da valutare tutte le strategie terapeutiche prima.

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La lacerazione della vena cava è una complicanza rara ma possibile. esistono diversi modelli di filtri cavali che hanno caratteristiche diverse e soprattutto che hanno tempi di permanenza variabili prima di poter essere rimossi. A seconda del modello esiste un limite teorico di tempo massimo oltre il quale se si ipotizza la rimozione c'è un aumento del rischio di questa complicanza. Purtroppo non esistono tecniche che facilitino la rimozione (tipo laser). Esistono accorgimenti tecnici che si possono mettere in atto per la rimozione ,a in ultima analisi se durante la rimozione ci si accorge che il filtro è 'incastrato' si evita di rimuoverlo.


Buonasera. La lacerazione della vena cava durante la rimozione di un filtro cavale è una complicanza seria ma rara, stimata in meno dell'1-2% dei casi anche quando il filtro è stato tenuto per diversi mesi. Le cause principali includono l'incorporazione dei ganci del filtro nella parete cavale, la presenza di trombosi aderente, o un'angolazione anomala del dispositivo. Per ridurre questo rischio, i centri specializzati utilizzano tecniche avanzate come le guaine di cattura rigide o semi-rigide, le tecniche di trazione controllata con laccio, e in casi selezionati il laser a eccimeri, che permette di tagliare le aderenze in modo preciso senza strappare la parete. Un'imaging pre-procedurale accurata è fondamentale per pianificare la tecnica più appropriata. Per una consulenza, può prenotare online tramite il mio profilo MioDottore.

Dott. Rosario Di Meo

Dott. Rosario Di Meo

Radiologo diagnostico

Pozzuoli

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