Salve! Sono un uomo di 45 anni. Non ho mai avuto problemi all'apparato genitale fino all'anno scorso
Salve! Sono un uomo di 45 anni. Non ho mai avuto problemi all'apparato genitale fino all'anno scorso quando è insorta una prostatite batterica piuttosto dura da combattere. L'anno scorso ho effettuato per tre volte l'esame del PSA totale con valori sempre sotto 1. Di solito 0,7. Ho fatto anche il rapporto tra quello totale e libero e anche questo è stato regolare. Ho effettuato l'ecografia transrettale senza particolari riscontri se non una prostata ovviamente di un uomo di 45 anni. Dimensioni circa 32 ml con peso di circa 28 grammi. A fine gennaio 2025 ho avuto un episodio di tre giorni di febbre alta con brividi di freddo e sudorazione notturna, sensazione di bruciore al pene, esigenza di dover urinare spesso, minzioni dolorose, urine maleodoranti e dolore al basso ventre. Ho fatto esami alle urine ed urinocultura ove emersa infezione da escherichia coli curata con un antisettico (Nitrofurantoina sensibile all'antibiogramma). Cura terminata oggi (19/02). Il 15/02 tra gli altri esami ho eseguito anche quello del PSA ove è uscito fuori un dato pari a 12. Volevo chiedere se tale valore sproporzionato potrebbe essere riconducibile all'infezione in atto! E se quindi anche la prostata è stata invasa da cariche batteriche. Grazie a chi potrà rispondermi.
2 risposte
A 18 com a 40 o 60 anni una prostata da 32 ml di volume è una prostata discretamente ingrossata o per congestione infiammatoria o per IPB: non essiste una prostata volumetricamente normale in ragione dell'età. Quindi lei sta trascinando da un discreto tempo una discreta congestione infiammatoria pelvico-prostatica che forse l'anno scorso è solo peggiorata o che lei ha sempre minimizzato. L'episodio di gennaio altro non è che l0acutizzazione del quadro citato, evidentemente su base batterica come forse quelle dello scorso anno. Certo la terapia acuta andava fatta, ma ora va accuratamente definita la situazione sia genitale che generale per valutare finalmente le ragioni del problema. Quel PSA è possibile che sia frutto dell'evento acuto occorso e quindi andrà per ora solo rivalutato con il resto degli esami. Occorre che un buon andrologo la veda e svolga i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati, nonché il profilo del PSA (PSA totale e libero, 2-proPSA e PHI; rapporto PSA/volume e PHI/volume, PSA L/T, testosterone/PSA). Ovviamente per avere dati abbastanza attendibili sarà bene che passino almeno altri 20 giorni per dare modo all'organismo di detossificarsi e rientrare nella condizione pre fase acuta.
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