Salve sono un uomo di 45 anni, da qualche mese ho notato che le piccole labbra sporgenti sul meato u

2 risposte
Salve sono un uomo di 45 anni, da qualche mese ho notato che le piccole labbra sporgenti sul meato uretrale sono più gonfie del normale che mi creano un po' di pizzicore quando urino. Se mi masturbo quando finisco si nota anche rossore e gonfiore proprio sulla punta. Ho fatto urinocultura e spermiocultura prima positiva a klebsiella poi a Morganella... Possibile che la causa sia un altra? Anche perché nonostante gli antibiotici il problema é rimasto. Visita urologo con edr prostata liscia x2 bilobata. Grazie per i vostri pareri.
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Ovvio che la causa sia solo uno stato irritativo locale. Nulla centran quei batteri ch spesso sono solo presenti per contaminazione del campione.La EDR indica una prostata aumentata di volume probabilmente per una congestione infiammatoria. L'aspetto del meato uretrale può essere legato ad un prepuzio troppo coprente e stretto anch se retraibile e che favorisce i ristagni e le conseguenti infiammazioni/irritazioni locali e pelvico-prostatiche. Credo che la situazione debba essere ripresa in mano senza minimizzazioni e con i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) sulla cui base si decideranno i passi successivi.

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Buongiorno,
dai dati che riporta (urinocoltura e spermiocoltura positive prima a Klebsiella e poi a Morganella), il quadro è fortemente suggestivo per una infezione persistente o non completamente eradicata.
Il fatto che i sintomi (bruciore, rossore, gonfiore del meato) persistano nonostante antibiotici fa pensare più a una terapia non perfettamente mirata o a una colonizzazione recidivante, piuttosto che a cause alternative “misteriose”. In altre parole, prima di cercare altre spiegazioni, è corretto essere un po’ scettici e concentrarsi su questo aspetto infettivo.
È opportuno rivalutare con colture aggiornate (eventualmente anche con antibiogramma mirato) e impostare una terapia più specifica, associando anche norme locali per ridurre l’irritazione. Una valutazione urologica/andrologica mirata è il passo giusto.

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