Salve, Sono un uomo di 34 anni e da 7 anni soffro di dolori alle anche e gluteo (specialmente lat
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Salve,
Sono un uomo di 34 anni e da 7 anni soffro di dolori alle anche e gluteo (specialmente lato destro) dopo la masturbazione/atti sessuali.
Da piccolo tendevo a strizzare molto i muscoli per mantenere l'erezione e, purtroppo, questa abitudine è rimasta negli anni. Adesso cerco di non farlo ma spesso avviene involontariamente. Non appena strizzo anche solo un po' e anche solo involontariamente, sento subito dolore. La parte tesa tende poi ad infiammarsi anche per uno/due giorni consecutivi e ho dolori nel camminare.
Sono ormai quasi tre anni che mi masturbo massimo 2/3 volte a settimana e che cerco di tenere i rapporti sessuali al minimo, senza giovamento.
Recentemente ho fatto risonanza e radiografia della zona lombare ma il fisiatra non ha trovato nulla di particolarmente negativo. Solo una lieve scoliosi con curva lombare a sinistra e trocanterite alla gamba destra, per cui sto facendo ginnastica posturale (iniziata da due settimane). Credo che la posturale stia aiutando in generale per rafforzare le gambe ma non so se sta risolvendo il mio problema.
Due giorni fa mi sono masturbato letteralmente solo per 15 minuti (non continuativi) e quasi senza strizzare i muscoli (a parte, ripeto, tensioni involontarie) e ho dolore al trocantere da due giorni.
Onestamente, questo problema mi sta facendo impazzire dal punto di vista psicologico. Ormai per me sesso e masturbazione sono associate a paura, frustrazione e dolore.
Non so più che fare o a che specialista rivolgermi o se pagare qualcuno che mi faccia dei massaggi ecc. Non so se portebbe aiutare e per quanto.
Per caso avete consigli su come potrei muovermi o altre cose che potrei fare?
Cordialmente,
P.
Sono un uomo di 34 anni e da 7 anni soffro di dolori alle anche e gluteo (specialmente lato destro) dopo la masturbazione/atti sessuali.
Da piccolo tendevo a strizzare molto i muscoli per mantenere l'erezione e, purtroppo, questa abitudine è rimasta negli anni. Adesso cerco di non farlo ma spesso avviene involontariamente. Non appena strizzo anche solo un po' e anche solo involontariamente, sento subito dolore. La parte tesa tende poi ad infiammarsi anche per uno/due giorni consecutivi e ho dolori nel camminare.
Sono ormai quasi tre anni che mi masturbo massimo 2/3 volte a settimana e che cerco di tenere i rapporti sessuali al minimo, senza giovamento.
Recentemente ho fatto risonanza e radiografia della zona lombare ma il fisiatra non ha trovato nulla di particolarmente negativo. Solo una lieve scoliosi con curva lombare a sinistra e trocanterite alla gamba destra, per cui sto facendo ginnastica posturale (iniziata da due settimane). Credo che la posturale stia aiutando in generale per rafforzare le gambe ma non so se sta risolvendo il mio problema.
Due giorni fa mi sono masturbato letteralmente solo per 15 minuti (non continuativi) e quasi senza strizzare i muscoli (a parte, ripeto, tensioni involontarie) e ho dolore al trocantere da due giorni.
Onestamente, questo problema mi sta facendo impazzire dal punto di vista psicologico. Ormai per me sesso e masturbazione sono associate a paura, frustrazione e dolore.
Non so più che fare o a che specialista rivolgermi o se pagare qualcuno che mi faccia dei massaggi ecc. Non so se portebbe aiutare e per quanto.
Per caso avete consigli su come potrei muovermi o altre cose che potrei fare?
Cordialmente,
P.
Buonasera! Sembrerebbe che il corpo stia manifestando un disagio che può essere legato alla meccanica implicata per anni! Si possono svolgere terapie per la riabilitazione del pavimento pelvico maschile! A presto ed auguri di pronta guarigione!
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Buongiorno,
il quadro è compatibile con una iperattivazione cronica di glutei e pavimento pelvico. Il dolore dopo contrazione e gli esami negativi lo confermano.
Cosa fare
Fisioterapia del pavimento pelvico (maschile) → fondamentale (focus su rilassamento)
Respirazione diaframmatica e esercizi di rilascio (no Kegel)
Durante l’attività: rallentare e evitare la contrazione volontaria
Utile anche
Valutazione andrologica/urologica
Supporto psicologico se c’è ansia associata
Evitare
Solo riposo o riduzione dei rapporti
Massaggi non specifici
È un problema funzionale e trattabile, ma serve un approccio mirato.
il quadro è compatibile con una iperattivazione cronica di glutei e pavimento pelvico. Il dolore dopo contrazione e gli esami negativi lo confermano.
Cosa fare
Fisioterapia del pavimento pelvico (maschile) → fondamentale (focus su rilassamento)
Respirazione diaframmatica e esercizi di rilascio (no Kegel)
Durante l’attività: rallentare e evitare la contrazione volontaria
Utile anche
Valutazione andrologica/urologica
Supporto psicologico se c’è ansia associata
Evitare
Solo riposo o riduzione dei rapporti
Massaggi non specifici
È un problema funzionale e trattabile, ma serve un approccio mirato.
Salve , le problematiche di dolore correlate all' attività sessuale possono essere legate ad una disfunzione del pavimento pelvico. Lavorare sulla postura può sicuramente favorire un certo grado di benessere e consiglio di mantenere questa attività positiva se le fa piacere, tuttavia la sua condizione specifica richiede un percorso mirato sulla salute pelvica. Le consiglio di cercare un fisioterapista specializzato in riabilitazione del pavimento pelvico vicino a lei. Potrà aiutarla a capire la sua condizione e ad iniziare un percorso mirato sulla sua persona. Spero di esserle stata d' aiuto.
Buongiorno, comprendo la frustrazione dovuta al problema presente da tanti anni. Sicuramente è un aspetto delicato, ma al tempo stesso importante dal punto di vista personale. Mi sento di consigliarle di rivolgersi ad un/una fisioterapista specializzata in pavimento pelvico (se spacializzato/a per quello maschile ancora meglio) in quanto anche l'uomo può sviluppare alterazioni muscolari o di altro genere al pavimento pelvico.
Spernado trovi lo specialista giusto per lei, un saluto.
Spernado trovi lo specialista giusto per lei, un saluto.
Buongiorno, forse un/una fisioterapista specializzato/a nella rieducazione del pavimento pelvico potrebbe esserle di aiuto.
Aggiungo una precisazione: probabilmente la ginnastica posturale comprendente il rinforzo muscolare non le è di aiuto, essendo che parte del suo problema è dato da ipertono muscolare e forse contrattura ( tant'è che lei scrive di essere abituato a strizzare i muscoli, anche involontariamente ). Le consiglio di rivolgersi ad una fisioterapista specializzata nella rieducazione posturale globale, come quella secondo il metodo Mézières-Bertelé, così da detendere ed allungare tutta la catena muscolare posteriore.
Aggiungo una precisazione: probabilmente la ginnastica posturale comprendente il rinforzo muscolare non le è di aiuto, essendo che parte del suo problema è dato da ipertono muscolare e forse contrattura ( tant'è che lei scrive di essere abituato a strizzare i muscoli, anche involontariamente ). Le consiglio di rivolgersi ad una fisioterapista specializzata nella rieducazione posturale globale, come quella secondo il metodo Mézières-Bertelé, così da detendere ed allungare tutta la catena muscolare posteriore.
Buongiorno, strizzare spesso o a lungo una muscolatura la porta in contrattura. considerando questo sarebbe interessante fare un check up osteopatico del bacino in modo da gestire la parte strutturale a cui poi si agganciano le muscolature. dopo questo prendere tutte le strutture dolenti alla palpazione e decontratturarle, se le viene insegnato dello stretching può farlo a casa tra una seduta e l'altra. questo conferisce elasticità al sistema, tradotto arriva sangue bene ovunque. riduzione drastica di dolore, mobilità forza e resistenza in più e non meno importante godersi la propria sessualità.
Buongiorno,
quello che descrive è un quadro complesso ma non raro, e il fatto che gli esami non abbiano evidenziato problematiche importanti è già un elemento positivo. Da ciò che racconta, sembra esserci una forte componente di ipertono muscolare e di sensibilizzazione della zona pelvica e glutea, probabilmente mantenuta nel tempo da anni di contrazione involontaria durante l’attività sessuale.
Quando si “stringono” i muscoli per mantenere l’erezione, spesso vengono coinvolti pavimento pelvico, adduttori, glutei profondi, ileopsoas e muscoli lombari. Se questo schema si ripete per anni, il sistema può diventare molto reattivo: anche una minima contrazione può essere percepita come minacciosa e generare dolore persistente dopo il rapporto o la masturbazione.
Il fatto che il dolore compaia in modo molto prevedibile dopo l’attività sessuale, gli esami strutturali siano sostanzialmente tranquilli, e ci sia ormai una forte associazione tra sessualità, paura e tensione, fa pensare più a un problema funzionale che a un danno “grave” dell’anca o della colonna.
La trocanterite che le hanno riferito potrebbe anche essere una conseguenza del sovraccarico e della tensione dei muscoli glutei, più che la causa primaria del problema.
A mio avviso potrebbe esserle molto utile un percorso con fisioterapista esperto ed eventualmente un supporto psicologico/sessuologico, non perché “il problema è nella testa”, ma perché il circolo paura-tensione-dolore spesso mantiene il sintomo attivo nel tempo.
La ginnastica posturale può aiutare, ma probabilmente da sola non basta se non viene affrontato il controllo involontario della tensione muscolare pelvica e la sensibilizzazione del sistema nervoso.
In genere il lavoro fisioterapico in questi casi comprende educazione al rilassamento del pavimento pelvico, respirazione diaframmatica, lavoro su anche e colonna, esposizione graduale e non dolorosa all’attività sessuale, riduzione della vigilanza continua sul sintomo.
Le sconsiglio invece di continuare a evitare completamente la sessualità o “testare continuamente” se sente dolore, perché questo rischia di rinforzare ulteriormente l’associazione negativa.
Non credo che qualche massaggio occasionale possa risolvere il problema in modo stabile; può dare sollievo temporaneo, ma il punto centrale è modificare il meccanismo di tensione e protezione che si è instaurato negli anni.
Con il professionista giusto, però, questo tipo di problema può migliorare in modo significativo, anche se spesso richiede un percorso graduale e non immediato.
quello che descrive è un quadro complesso ma non raro, e il fatto che gli esami non abbiano evidenziato problematiche importanti è già un elemento positivo. Da ciò che racconta, sembra esserci una forte componente di ipertono muscolare e di sensibilizzazione della zona pelvica e glutea, probabilmente mantenuta nel tempo da anni di contrazione involontaria durante l’attività sessuale.
Quando si “stringono” i muscoli per mantenere l’erezione, spesso vengono coinvolti pavimento pelvico, adduttori, glutei profondi, ileopsoas e muscoli lombari. Se questo schema si ripete per anni, il sistema può diventare molto reattivo: anche una minima contrazione può essere percepita come minacciosa e generare dolore persistente dopo il rapporto o la masturbazione.
Il fatto che il dolore compaia in modo molto prevedibile dopo l’attività sessuale, gli esami strutturali siano sostanzialmente tranquilli, e ci sia ormai una forte associazione tra sessualità, paura e tensione, fa pensare più a un problema funzionale che a un danno “grave” dell’anca o della colonna.
La trocanterite che le hanno riferito potrebbe anche essere una conseguenza del sovraccarico e della tensione dei muscoli glutei, più che la causa primaria del problema.
A mio avviso potrebbe esserle molto utile un percorso con fisioterapista esperto ed eventualmente un supporto psicologico/sessuologico, non perché “il problema è nella testa”, ma perché il circolo paura-tensione-dolore spesso mantiene il sintomo attivo nel tempo.
La ginnastica posturale può aiutare, ma probabilmente da sola non basta se non viene affrontato il controllo involontario della tensione muscolare pelvica e la sensibilizzazione del sistema nervoso.
In genere il lavoro fisioterapico in questi casi comprende educazione al rilassamento del pavimento pelvico, respirazione diaframmatica, lavoro su anche e colonna, esposizione graduale e non dolorosa all’attività sessuale, riduzione della vigilanza continua sul sintomo.
Le sconsiglio invece di continuare a evitare completamente la sessualità o “testare continuamente” se sente dolore, perché questo rischia di rinforzare ulteriormente l’associazione negativa.
Non credo che qualche massaggio occasionale possa risolvere il problema in modo stabile; può dare sollievo temporaneo, ma il punto centrale è modificare il meccanismo di tensione e protezione che si è instaurato negli anni.
Con il professionista giusto, però, questo tipo di problema può migliorare in modo significativo, anche se spesso richiede un percorso graduale e non immediato.
Secondo me non è un problema sessuale, penso che lei possa avere un' ala iliaca bloccata che non ruota durante il cammino e questo le provoca dolore, dovrebbe andare da un osteopata.
Mi dispiace molto per quello che sta vivendo, deve essere molto frustrante.
Consiglio una valutazione da un/a collega specializzato/a in riabilitazione pelvi-perineale (o del pavimento pelvico, sono sinonimi) per andare a comprendere i meccanismi che la portano ad attivare muscolatura accessoria (come i glutei) durante l'erezione. Inquadrando la situazione in modo globale si potrebbe capire cosa le causa questi fastidi. Più che infiammazione di glutei temo si tratti di tensione della muscolatura, proprio a causa di un'attivazione non adeguata.
Se non sa a chi rivolgersi ci sono siti dove si possono trovare trovare i fisioterapisti con la formazione adeguata come "pavimento pelvico italia".
Consiglio una valutazione da un/a collega specializzato/a in riabilitazione pelvi-perineale (o del pavimento pelvico, sono sinonimi) per andare a comprendere i meccanismi che la portano ad attivare muscolatura accessoria (come i glutei) durante l'erezione. Inquadrando la situazione in modo globale si potrebbe capire cosa le causa questi fastidi. Più che infiammazione di glutei temo si tratti di tensione della muscolatura, proprio a causa di un'attivazione non adeguata.
Se non sa a chi rivolgersi ci sono siti dove si possono trovare trovare i fisioterapisti con la formazione adeguata come "pavimento pelvico italia".
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