Salve sono un ragazzo di 25 anni che non starà qui a dire tre quarti/tante cose già dette al massimo
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Salve sono un ragazzo di 25 anni che non starà qui a dire tre quarti/tante cose già dette al massimo una due settimane fa usando questa funzionalità stessa che era da un po’ ti tempo che non usavo o di cui non avevo comunque più usufruito.
Basta dire che l’argomento/discorso girava e gira sempre intorno alla sfera sessuale e del piacere e so che probabilmente non facendo un riassuntone o a grandi linee un collegamento con quello che avevo già detto non si capirà nemmeno molto bene la situazione(forse) ma provo lo stesso.
Diciamo che il problema verteva sull'impossibilità o quasi totale incapacità da un po’ di tempo a questa parte (anche se negli ultimi giorni così come per qualche giorno a modo suo più di una settimana fa è tornata una compattezza e situazione generale migliore immagino anche psicologica sia tornata per quanto sia servito alla fine,e faccio riferimento a questi due momenti staccati nel giro delle ultime quasi due settimane perché nel mezzo mi sono ritrovato ammalato e mi sto ancora riprendendo e l’aspetto sessuale era stato rimesso da parte per impossibilità e limitazione mia)di provare qualsivoglia e in qualsiasi sua forma ogni tipo di piacere e libido sessuale(premessa ulteriore sono vergine/nonostante abbia 26 anni mi sto ancora affidando alla “solitaria” masturbazione e quindi è tutto inteso è circoscritto in tal senso e misura)
Mi sono continuato come già detto in precedenza in ciò che avevo scritto da poco,a preoccupare tanto e anche mentalmente parlando(pensando al peggio neurologicamente/neurodegenerativamente parlando o comunque a qualcosa di brutto anche se la paura più grande anche legata ad altri sintomi o paure è sempre stata questa specialmente ultimamente)sulla causa più o meno improvvisa di tutto ciò,e nonostante ho forse avuto conferma in parte che alcune paturnie passeggere(o non)siano e fossero di natura effettivamente e forse più che mai rispetto al passato stressanti e legate all’ansia,rimane una parte di ciò che inevitabilmente mi preoccupa(in altre risposte ricevute comprensibilmente anche per come mi sono espresso più o meno bene,è stato quasi dato non tanto per scontato che io non possa avere questo tipo di problema per colpa di qualcosa di grave a livello neurologico,ma più che altro che fosse da escludere poiché non avevo una sintomatologia a parte che potesse in qualche modo ricollegarsi o portare a quel punto a considerare la cosa quando nonostante io non abbia certezze al momento anche perché in passato avrei dovuto fare una risonanza magnetica al cervello per vedere ma che non feci per paura e timore stesso ritrovandomi a fare l’esame,in realtà cose come fascicolazioni ormai continuative in tutto il corpo che nel tempo si sono forse anche intensificate di più così come stranezze nel parlare da molto tempo a questa parteci sono nonostante sappia quando si possa parlare di vera e propria disartria,così come alcune altre cose meno palesi o fastidiose per me,ovviamente può succedere che magari si pensa a una cosa e invece è un’altra più o meno grave però cose/pensieri di questo tipo inevitabilmente fanno poi convincere e preoccupare facendomi fare collegamenti che magari a volte non ci sono.
Tutto questo incide ancora di più quando a prescindere anche dall’aspetto sessuale si ha il terrore e si vive 24/24 con questa paura convinti di avere qualcosa di degenerativo e non sto nemmeno qui a fare esempi anche perché la più spaventosa per me è sempre LA peggiore in assoluto che viene considerata tale più o meno da tutti.
P.S:comunque la cosa che noto di più ora sessualmente riguardo al piacere/non piacere o il fatto che non sia abbastanza o quanto dovrebbe e che è alla base del perché abbia riscritto è che nonostante ora come ora sia più o meno in grado di provare di nuovo un po’ più o meno di piacere(può succedere che sia tutto abbastanza “tiepido” e un po’ indifferente il risultato o l’atto masturbatorio o che l’orgasmo sia molto “secco” e lì a dare la sensazione che sia tutto troppo poco o veloce,questo anche a prescindere dal fatto che l’erezione duri ma arrivando all’orgasmo scompaia o che duri solo per i secondi dell’orgasmo e non un po’ di più etc…)è che ho avuto in parte la conferma che questo impuntarsi sul fatto che il mio corpo non sembra comunque più in grado di provare quel piacere continuativo/più duraturo una volta finita la durata dell’eiaculazione e cioè la non presenza o limitata presenza di ulteriori spasmi e contrazioni di piacere,permane anche adesso e nonostante ci potrebbe essere lo stesso una componente psicologica che incide sul tutto(cosa che però almeno in parte dubito che mi sto lasciando maggiormente scorrere il tutto di dosso e non ci sto facendo troppo caso nonostante il fastidio e la limitazione)ho paura che sia eccome dovuto a qualcosa di fisico e al peggio di neurologico…ero convinto poi che fosse legato al fatto che è facile ultimamente che il pene si afflosci neanche il tempo di far finire l’orgasmo o subito dopo ma poi ci sono stati anche alcuni episodi in cui nonostante la durezza sia rimasta per qualche secondo o diversi secondi in più dopo l’orgasmo è mancato lo stesso questo piacere in più(settimana scorsa,anche nel momento forse migliore,dove qualcosa in più è stato percepito ho comunque sentito che mancava qualcosa o che nonostante lo sforzo o la situazione fosse migliore non riuscissi o il mio corpo non fosse in grado “di dare il 100%” e già in quei giorni ero meno fisso a pensare in negativo e/o ero con meno costrizioni specialmente psicologicamente parlando)
Non so nemmeno bene per la prima volta forse se tutto quello che ho scritto sia più adatto ad una specializzazione che ad un’altra visto che si parla si di sessualità organica e non ma in parte anche di neurologia stessa.
Cordiali saluti e ringrazio nel caso in anticipo per la/le risposte
Basta dire che l’argomento/discorso girava e gira sempre intorno alla sfera sessuale e del piacere e so che probabilmente non facendo un riassuntone o a grandi linee un collegamento con quello che avevo già detto non si capirà nemmeno molto bene la situazione(forse) ma provo lo stesso.
Diciamo che il problema verteva sull'impossibilità o quasi totale incapacità da un po’ di tempo a questa parte (anche se negli ultimi giorni così come per qualche giorno a modo suo più di una settimana fa è tornata una compattezza e situazione generale migliore immagino anche psicologica sia tornata per quanto sia servito alla fine,e faccio riferimento a questi due momenti staccati nel giro delle ultime quasi due settimane perché nel mezzo mi sono ritrovato ammalato e mi sto ancora riprendendo e l’aspetto sessuale era stato rimesso da parte per impossibilità e limitazione mia)di provare qualsivoglia e in qualsiasi sua forma ogni tipo di piacere e libido sessuale(premessa ulteriore sono vergine/nonostante abbia 26 anni mi sto ancora affidando alla “solitaria” masturbazione e quindi è tutto inteso è circoscritto in tal senso e misura)
Mi sono continuato come già detto in precedenza in ciò che avevo scritto da poco,a preoccupare tanto e anche mentalmente parlando(pensando al peggio neurologicamente/neurodegenerativamente parlando o comunque a qualcosa di brutto anche se la paura più grande anche legata ad altri sintomi o paure è sempre stata questa specialmente ultimamente)sulla causa più o meno improvvisa di tutto ciò,e nonostante ho forse avuto conferma in parte che alcune paturnie passeggere(o non)siano e fossero di natura effettivamente e forse più che mai rispetto al passato stressanti e legate all’ansia,rimane una parte di ciò che inevitabilmente mi preoccupa(in altre risposte ricevute comprensibilmente anche per come mi sono espresso più o meno bene,è stato quasi dato non tanto per scontato che io non possa avere questo tipo di problema per colpa di qualcosa di grave a livello neurologico,ma più che altro che fosse da escludere poiché non avevo una sintomatologia a parte che potesse in qualche modo ricollegarsi o portare a quel punto a considerare la cosa quando nonostante io non abbia certezze al momento anche perché in passato avrei dovuto fare una risonanza magnetica al cervello per vedere ma che non feci per paura e timore stesso ritrovandomi a fare l’esame,in realtà cose come fascicolazioni ormai continuative in tutto il corpo che nel tempo si sono forse anche intensificate di più così come stranezze nel parlare da molto tempo a questa parteci sono nonostante sappia quando si possa parlare di vera e propria disartria,così come alcune altre cose meno palesi o fastidiose per me,ovviamente può succedere che magari si pensa a una cosa e invece è un’altra più o meno grave però cose/pensieri di questo tipo inevitabilmente fanno poi convincere e preoccupare facendomi fare collegamenti che magari a volte non ci sono.
Tutto questo incide ancora di più quando a prescindere anche dall’aspetto sessuale si ha il terrore e si vive 24/24 con questa paura convinti di avere qualcosa di degenerativo e non sto nemmeno qui a fare esempi anche perché la più spaventosa per me è sempre LA peggiore in assoluto che viene considerata tale più o meno da tutti.
P.S:comunque la cosa che noto di più ora sessualmente riguardo al piacere/non piacere o il fatto che non sia abbastanza o quanto dovrebbe e che è alla base del perché abbia riscritto è che nonostante ora come ora sia più o meno in grado di provare di nuovo un po’ più o meno di piacere(può succedere che sia tutto abbastanza “tiepido” e un po’ indifferente il risultato o l’atto masturbatorio o che l’orgasmo sia molto “secco” e lì a dare la sensazione che sia tutto troppo poco o veloce,questo anche a prescindere dal fatto che l’erezione duri ma arrivando all’orgasmo scompaia o che duri solo per i secondi dell’orgasmo e non un po’ di più etc…)è che ho avuto in parte la conferma che questo impuntarsi sul fatto che il mio corpo non sembra comunque più in grado di provare quel piacere continuativo/più duraturo una volta finita la durata dell’eiaculazione e cioè la non presenza o limitata presenza di ulteriori spasmi e contrazioni di piacere,permane anche adesso e nonostante ci potrebbe essere lo stesso una componente psicologica che incide sul tutto(cosa che però almeno in parte dubito che mi sto lasciando maggiormente scorrere il tutto di dosso e non ci sto facendo troppo caso nonostante il fastidio e la limitazione)ho paura che sia eccome dovuto a qualcosa di fisico e al peggio di neurologico…ero convinto poi che fosse legato al fatto che è facile ultimamente che il pene si afflosci neanche il tempo di far finire l’orgasmo o subito dopo ma poi ci sono stati anche alcuni episodi in cui nonostante la durezza sia rimasta per qualche secondo o diversi secondi in più dopo l’orgasmo è mancato lo stesso questo piacere in più(settimana scorsa,anche nel momento forse migliore,dove qualcosa in più è stato percepito ho comunque sentito che mancava qualcosa o che nonostante lo sforzo o la situazione fosse migliore non riuscissi o il mio corpo non fosse in grado “di dare il 100%” e già in quei giorni ero meno fisso a pensare in negativo e/o ero con meno costrizioni specialmente psicologicamente parlando)
Non so nemmeno bene per la prima volta forse se tutto quello che ho scritto sia più adatto ad una specializzazione che ad un’altra visto che si parla si di sessualità organica e non ma in parte anche di neurologia stessa.
Cordiali saluti e ringrazio nel caso in anticipo per la/le risposte
E' fin troppo evidente che il suo stato stresso-ansioso-depressivo la stia rovinando progressivamente. Tuttavia non è questa la sede per discutere un tale quadro e che occorra in ogni caso valutare il suo stato fisico genitale e generale con i dovuti esami. Inutile pertanto scrivere e riscrivere le filippiche come questa, per giunta in doppia copia. Lei può affrontare la questione prima con un ottimo andrologo che la ascolti e che esegua i dovuti esami genitali e generali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina)
e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. Poi nel caso con un neuro-psicologo che, in collaborazione con l'andrologo, definisca il suo quadro stresso-ansioso-depressivo. L'integrazione dei percorsi terapeutici in un congruo periodi di tempo porterà a soluzione la questione.
e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. Poi nel caso con un neuro-psicologo che, in collaborazione con l'andrologo, definisca il suo quadro stresso-ansioso-depressivo. L'integrazione dei percorsi terapeutici in un congruo periodi di tempo porterà a soluzione la questione.
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