salve, sono un ragazzo di 22 anni, studente universitario e che vivee ancora con la proprio famiglia
25
risposte
salve, sono un ragazzo di 22 anni, studente universitario e che vivee ancora con la proprio famiglia. ho una ragazza che abita a 15 min da casa mia che non prende mai la propria macchina (o almeno quella della madre, cosi come io prendo quella dei miei genitori), poiche ha sempre la scusa che non sa parcheggiare, del traffico, dei parcheggi che costano troppo o che di sera non esce perché ha paura di tornare a casa da sola. io in 1 anno e mezzo non le ho mai chiesto un centesimo di benzina, poiche il 99% delle volte usiamo sempre la mia, e questa cosa mi fa sentire in dovere con i miei genitori che fanno sacrifici per scendere con amici a piedi e mi lasciano la macchina per andare da lei. oggi, sono stufo di questa situazione e ho avuto una discussione con la mia fidanzata discutendo per la prima volta riguardo la benzina. lei ha iniziato a dire che questo argomento le fa schifo, poiche nella sua vecchia relazione, il suo ex, mai le aveva detto una cosa simile. io sono un ragazzo dedito e grato alla mia famiglia, che non mi ha mai messo paletti o freni in nulla, ma dopo tanto tempo mi sono sentito in dovere di dirle che sono stanco di andare sempre a casa sua, di portarla in giro a spese mie e che lei non mette mai a disposizione la sua macchina con la scusa che non è mai disponibile oppure che ha paura di tornare la sera tardi a casa. volevo chiedere un consiglio riguardo questa situazione e se anche secondo voi il mio ragionamento è giusto oppure sono un folle, come pensa lei.
Salve, direi che la questione sia parlare con sincerità di cosa si desidera e come ci si sente in un rapporto. La macchina e la benzina sono un argomento da cui partire, un pretesto - diciamo - per esprimere un piccolo disagio che in questo caso mi sembra rappresentabile con le parole (in)disponibilità e condivisione.
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.
Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale connesso con la genesi della sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.
Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale connesso con la genesi della sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Buonasera, mi dispiace per la discussione che si è verificata con la sua fidanzata. Il suo ragionamento non è da rivedere, bisogna capire però il modo in cui ha espresso i suoi pensieri e malumori. Si dovrebbe capire se il motivo benzina è stato solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso e dentro questo vaso ci siano tanti piccoli malumori accumulati. La cosa che mi viene da consigliarle è di parlare apertamente con la sua ragazza cercando di spiegarle il suo pensiero. Resto a disposizione per un aiuto, un caro saluto, Giada
Buongiorno,
Ha fatto bene ad esprime quello che non le andava. Va capito come lo ha espresso però, Perché spesso il medesimo contenuto detto in due modi differenti porta ad una risposta diversa.
Ha fatto bene ad esprime quello che non le andava. Va capito come lo ha espresso però, Perché spesso il medesimo contenuto detto in due modi differenti porta ad una risposta diversa.
Salve, ogni relazione dovrebbe basarsi sulla sincerità e fiducia reciproca, lei è stato sincero e non ha sicuramente sbagliato ad esprimere quello che pensa. E' possibile però che l'argomento sollevato mascheri altri disagi, piccoli o grandi, che stanno dietro a quanto espresso. Faccia chiarezza in se stesso riguardo alla sua relazione e magari lo faccia assieme alla sua ragazza Se ha bisogno di aiuto resto a disposizione, anche online.
Cordialmente
dott.ssa Miculian
Cordialmente
dott.ssa Miculian
Salve, capisco quanto la situazione le rechi disagio. Lei ha tutto il diritto di comunicare alla sua fidanzata un disagio che sente, ma bisogna fare attenzione al modo in cui questo viene fatto. Perché comunicandolo in un modo non assertivo si potrebbe arrivare ad una conclusione diversa da quello che ci si aspettava. Comunicare i propri disagi non è un errore. Io le consiglierei di parlare apertamente con la sua ragazza, cercando di spiegarle tranquillamente il disagio che questa situazione le sta creando. Se questa situazione dovesse continuare le consiglierei di iniziare un percorso psicologico per avere un suo spazio personale e privo di giudizi, in cui condividere ed esplorare sé stesso. Resto a sua disposizione e, se vuole, la aspetto. Saluti, Dott. Alessio Lambiase.
Salve, quello che mi sento di dirle è che quando si discute a volte è difficile comprendere realmente quello che l'altro ci vuole dire e/o esprimere quello che si vuole dire e si prova. Cerca di capire cosa c'è realmente dietro questo episodio e apriti a lei. Il rapporto e l'apertura è sempre la soluzione giusta,
Giulia Angelici
Giulia Angelici
Salve, capisco il
Suo disagio, probabilmente non le.sara neanche piaciuto essere paragonato al ragazzo precedente... Credo che ci potrebbe esserci dell'altro alla base dei suoi malumori, provi ad interrogarsi più a fondo. Le basta ciò che la sua ragazza mette nella relazione? O soltanto questo particolare che la.disturba?
Un saluto
Claudia m
Suo disagio, probabilmente non le.sara neanche piaciuto essere paragonato al ragazzo precedente... Credo che ci potrebbe esserci dell'altro alla base dei suoi malumori, provi ad interrogarsi più a fondo. Le basta ciò che la sua ragazza mette nella relazione? O soltanto questo particolare che la.disturba?
Un saluto
Claudia m
Buonasera non si tratta di essere folli ma di aver tollerato per un pò una situazione che già da tempo le creava disagio. Ha fatto bene ad esprimere il suo punto di vista, chiaramente sono essenziali i modi ..è probabile che tra voi ci sia un problema di comunicazione le suggerisco di capire come mai non n vuole prendere la macchina da sola.. da quanto tempo ha questa paura..se ha delle pressioni dal suo sistema familiare.. oppure nel suo (della ragazza) sistema familiare le cose sono impostate in modo diverso e condizionano un pò la sua fidanzata.. Vi suggerisco un confronto per riattivare una comunicazione fatta al momento di rancore e poca condivisione. Io sono a disposizione. Saluti Dottoressa Francesca Ponziani
Buongiorno ti ringrazio per la condivisione. In una coppia, un rapporto che dovrebbe essere paritario nei diritti e nei doveri e questo vale anche per la condivisione di alcune responsabilità, si dovrebbe contribuire il più possibile nella stessa misura, onde evitare la nascita di discrepanze che andrebbero a minare il senso di equità e giustizia tra le due persone.
Va da sé, poi, che questa non è una regola matematica: se uno dei due ha meno risorse, ci può naturalmente anche stare che la persona in quel momento con maggiore disponibilità possa contribuire un po' in più, e quella con minore disponibilità fare invece per come può. Però è importante che, anche con piccoli gesti, chi può meno, faccia lo stesso, per come può e quando può: contribuire rende "libera" la persona che lo fa, le dà dignità e la afferma.
Regali e bei gesti sono, nella giusta misura, sempre graditi. Ma, in un tempo in cui la parità tra i sessi si rincorre ancora con qualche insuccesso, una donna che "dipende" è ben lontana dall'affrancamento dai brutti retaggi della nostra società.
Vero è anche, almeno stando al suo racconto, che la sua fidanzata non sembra una donna sofferente di una certa condizione, ma una vera e propria approfittatrice.
Sarebbe interessante capire se questo innamoramento fosse almeno all'inizio ricambiato o se la sua ragazza fosse fin dall'inizio interessata alla comodità e i suoi bisogno.
Glielo dico perché alcuni dettagli che racconta sono abbastanza forti.
Non vorrei che questo elemento, come altri del consulto precedente, rivelassero un lei un po' troppo dipendente affettivamente. Qualora volesse affrontare con efficacia la situazione mi rendo disponibile anche on-line. Dott.ssa Bachiorri Sara
Va da sé, poi, che questa non è una regola matematica: se uno dei due ha meno risorse, ci può naturalmente anche stare che la persona in quel momento con maggiore disponibilità possa contribuire un po' in più, e quella con minore disponibilità fare invece per come può. Però è importante che, anche con piccoli gesti, chi può meno, faccia lo stesso, per come può e quando può: contribuire rende "libera" la persona che lo fa, le dà dignità e la afferma.
Regali e bei gesti sono, nella giusta misura, sempre graditi. Ma, in un tempo in cui la parità tra i sessi si rincorre ancora con qualche insuccesso, una donna che "dipende" è ben lontana dall'affrancamento dai brutti retaggi della nostra società.
Vero è anche, almeno stando al suo racconto, che la sua fidanzata non sembra una donna sofferente di una certa condizione, ma una vera e propria approfittatrice.
Sarebbe interessante capire se questo innamoramento fosse almeno all'inizio ricambiato o se la sua ragazza fosse fin dall'inizio interessata alla comodità e i suoi bisogno.
Glielo dico perché alcuni dettagli che racconta sono abbastanza forti.
Non vorrei che questo elemento, come altri del consulto precedente, rivelassero un lei un po' troppo dipendente affettivamente. Qualora volesse affrontare con efficacia la situazione mi rendo disponibile anche on-line. Dott.ssa Bachiorri Sara
Prenota subito una visita online: Colloquio individuale - 35 €
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Buongiorno caro utente, il suo ragionamento non è "folle", ma mi sento di soffermarmi sul significato della relazione che è un legame ed è fatto di reciprocità. In ogni coppia, o gruppo, si stabiliscono, implicitamente o meno, i tipi di condivisione da spartire. Se lei sente di dover dire alla sua ragazza certe cose, è opportuno che le dica, con tempi e modi utili a lei che in questo momento ha necessità di esprimere i suoi bisogni. Potrebbe essere accompagnato in questo, se sente di non riuscire ad essere compreso o assertivo.
Cordialmente, Dott.ssa Costantini M.
Cordialmente, Dott.ssa Costantini M.
Salve,
arriva la difficoltà di cui narra scrivendo del suo rapporto. Credo che lei si possa legittimare e sentirsi libero di esprimere nel rapporto affettivo che ha instaurato con la sua fidanzata. Attraverso i colloqui potrebbe riflettere e condividere con un professionista le sue perplessità, la sua difficoltà nel dar voce ai suoi vissuti e legittimare le sue scelte, i suoi valori.
Un saluto,
Dott.ssa Francesca Caloiaro
arriva la difficoltà di cui narra scrivendo del suo rapporto. Credo che lei si possa legittimare e sentirsi libero di esprimere nel rapporto affettivo che ha instaurato con la sua fidanzata. Attraverso i colloqui potrebbe riflettere e condividere con un professionista le sue perplessità, la sua difficoltà nel dar voce ai suoi vissuti e legittimare le sue scelte, i suoi valori.
Un saluto,
Dott.ssa Francesca Caloiaro
I valori personali sono estremamente importanti. Lei ha, giustamente, mantenuto un punto e lo ha fatto cercando di rispettare la sua fidanzata. Solo due consigli:
1) non arrivi ad esplodere prima di esternare un’esigenza. Altrimenti rischia di porre la questione in modo più veemente e l’altra persona potrebbe percepirla come aggressività
2) provi a parlargliene con calma e serenità, spiegandole il suo punto di vista ragionevolmente.
Spero di esserle stato utile. Cordiali saluti
1) non arrivi ad esplodere prima di esternare un’esigenza. Altrimenti rischia di porre la questione in modo più veemente e l’altra persona potrebbe percepirla come aggressività
2) provi a parlargliene con calma e serenità, spiegandole il suo punto di vista ragionevolmente.
Spero di esserle stato utile. Cordiali saluti
Buongiorno,
il suo ragionamento è più che corretto. Tuttavia, potrebbe averlo espresso in modo un po' brusco e la sua fidanzata si potrebbe essere sentita accusata, mettendosi quindi sulla difensiva.
Provi a riflettere sulle modalità in cui le ha comunicato la cosa e se ci siano altre questioni che disturbano la vostra relazione.
Se nonostante una comunicazione attenta continuasse a percepire questa mancanza di rispetto, dovrà valutare se i vostri valori siano in sintonia o meno.
Un caro saluto.
Dott.ssa Giorgia Ferrucci
il suo ragionamento è più che corretto. Tuttavia, potrebbe averlo espresso in modo un po' brusco e la sua fidanzata si potrebbe essere sentita accusata, mettendosi quindi sulla difensiva.
Provi a riflettere sulle modalità in cui le ha comunicato la cosa e se ci siano altre questioni che disturbano la vostra relazione.
Se nonostante una comunicazione attenta continuasse a percepire questa mancanza di rispetto, dovrà valutare se i vostri valori siano in sintonia o meno.
Un caro saluto.
Dott.ssa Giorgia Ferrucci
Salve,
Grazie per aver condiviso la tua situazione e le tue preoccupazioni. È importante esplorare le dinamiche in una relazione e cercare di capire le tue emozioni e i tuoi pensieri in modo approfondito.
È comprensibile che dopo un periodo di tempo senti la necessità di esprimere i tuoi sentimenti e discutere dei dettagli che influenzano la tua relazione. Vorrei offrirti alcune riflessioni su questa situazione:
1. **Comunicazione aperta:** È positivo che tu abbia condiviso i tuoi sentimenti con la tua fidanzata. La comunicazione aperta è un elemento cruciale nelle relazioni, in modo che entrambe le parti possano comprendere meglio i rispettivi punti di vista.
2. **Comprensione reciproca:** Cerca di metterti nei suoi panni e comprendere quali potrebbero essere le sue preoccupazioni e paure riguardo all'uso della macchina e alla guida. Forse c'è qualcosa che la rende insicura o ansiosa riguardo a queste situazioni.
3. **Ascolto empatico:** Dedica del tempo ad ascoltare le sue opinioni e i suoi sentimenti senza interromperla. Capire le sue ragioni potrebbe aiutarti a comprendere meglio la sua prospettiva.
4. **Compromesso:** Cerca di trovare un punto di equilibrio che funzioni per entrambi. Può essere utile discutere insieme soluzioni pratiche, come la possibilità di condividere l'uso delle macchine o trovare modi alternativi per trascorrere del tempo insieme.
5. **Rispetto reciproco:** È importante che entrambi rispettiate i bisogni e i sentimenti dell'altro. Trovare un modo per affrontare la situazione in modo rispettoso e costruttivo può rafforzare la vostra relazione.
6. **Tempo per riflettere:** Dopo la discussione, potresti concederti del tempo per riflettere sulla tua posizione e sulla situazione nel suo complesso. Questo potrebbe aiutarti a stabilire se il tuo ragionamento è in linea con i tuoi valori e le tue aspettative.
Ogni relazione è unica e complessa, e ciò che è importante è trovare una via di mezzo che funzioni per entrambi. Il tuo desiderio di comunicare e affrontare le questioni è un segno di impegno nella relazione. Ricorda che è normale avere opinioni diverse su alcune questioni, ma ciò che conta è come affrontate e risolvete queste divergenze.
Ti auguro il meglio nell'affrontare questa situazione e spero che queste riflessioni possano esserti d'aiuto.
Cordialmente,
Ilaria
Grazie per aver condiviso la tua situazione e le tue preoccupazioni. È importante esplorare le dinamiche in una relazione e cercare di capire le tue emozioni e i tuoi pensieri in modo approfondito.
È comprensibile che dopo un periodo di tempo senti la necessità di esprimere i tuoi sentimenti e discutere dei dettagli che influenzano la tua relazione. Vorrei offrirti alcune riflessioni su questa situazione:
1. **Comunicazione aperta:** È positivo che tu abbia condiviso i tuoi sentimenti con la tua fidanzata. La comunicazione aperta è un elemento cruciale nelle relazioni, in modo che entrambe le parti possano comprendere meglio i rispettivi punti di vista.
2. **Comprensione reciproca:** Cerca di metterti nei suoi panni e comprendere quali potrebbero essere le sue preoccupazioni e paure riguardo all'uso della macchina e alla guida. Forse c'è qualcosa che la rende insicura o ansiosa riguardo a queste situazioni.
3. **Ascolto empatico:** Dedica del tempo ad ascoltare le sue opinioni e i suoi sentimenti senza interromperla. Capire le sue ragioni potrebbe aiutarti a comprendere meglio la sua prospettiva.
4. **Compromesso:** Cerca di trovare un punto di equilibrio che funzioni per entrambi. Può essere utile discutere insieme soluzioni pratiche, come la possibilità di condividere l'uso delle macchine o trovare modi alternativi per trascorrere del tempo insieme.
5. **Rispetto reciproco:** È importante che entrambi rispettiate i bisogni e i sentimenti dell'altro. Trovare un modo per affrontare la situazione in modo rispettoso e costruttivo può rafforzare la vostra relazione.
6. **Tempo per riflettere:** Dopo la discussione, potresti concederti del tempo per riflettere sulla tua posizione e sulla situazione nel suo complesso. Questo potrebbe aiutarti a stabilire se il tuo ragionamento è in linea con i tuoi valori e le tue aspettative.
Ogni relazione è unica e complessa, e ciò che è importante è trovare una via di mezzo che funzioni per entrambi. Il tuo desiderio di comunicare e affrontare le questioni è un segno di impegno nella relazione. Ricorda che è normale avere opinioni diverse su alcune questioni, ma ciò che conta è come affrontate e risolvete queste divergenze.
Ti auguro il meglio nell'affrontare questa situazione e spero che queste riflessioni possano esserti d'aiuto.
Cordialmente,
Ilaria
Carissimo, il tuo ragionamento mi sembra che non faccia una piega! Nonostante ciò non so con che toni hai portato alla tua ragazza la questione, magari lei ha reagito in questa maniera perché si è sentita attaccata oppure non accudita da te. Sicuramente hai fatto bene a parlarne: la comunicazione è essenziale e vitale per un rapporto di coppia. C'è da discutere sulle proprie priorità e sui compromessi che si è disposti a fare per stare bene entrambi.
Ti auguro che possa andare tutto per il meglio.
Un caro saluto, Dott.ssa Giorgia Lanza
Ti auguro che possa andare tutto per il meglio.
Un caro saluto, Dott.ssa Giorgia Lanza
Gentilissimo...argomenti difficili da discutere e lo si fa solo essendo veramente sinceri, senza "rinfacciare nulla". Dott. Davide Paparella
Buonasera, mi dispiace molto che abbia litigato con la sua fidanzata ma ritengo che abbia fatto bene a comunicarle ciò che pensa e sente. In ogni tipo di relazione è necessario che ci sia sincerità, rispetto e fiducia affinché il rapporto possa funzionare e migliorare nel tempo. Dalle cose che ha scritto ho percepito che il disagio che prova non è solo riferito alla mancanza di rispetto nei confronti della sua famiglia e per la quale prova un senso di dovere e di gratitudine ma anche relativo alla delusione che le ha dato la sua ragazza. Molto probabilmente si aspettava che quest'ultima la comprendesse e le dimostrasse del rispetto giungendo a dei compromessi che avrebbero potuto evitare litigi ed incomprensioni. Io le suggerisco di provare nuovamente a parlare con la sua fidanzata in un momento di calma e spiegarle il motivo per il quale sta male. Se la sua ragazza le vuole bene, comprenderà la sua sofferenza ed arriverete a decidere insieme ciò che è giusto per il benessere di entrambi. Mi auguro che riuscirete insieme a trovare la soluzione più giusta. Un caro saluto. Dott.ssa Astarita Laura
Gentile utente, prima di tutto grazie per aver condivido il tuo vissuto. Comprendo come la situazione che stai vivendo sia per te motivo di disagio. Per rispondere alla tua domanda, è importante comprendere che ognuno entra in una relazione con un suo sistema di bisogni, aspettative e credenza. Nessun punto di vista è necessariamente più vero o giusto dell'altra. Semplicemente ognuno scaturisce dalla sensibilità e dalla storia di vita della persona. La domande utili da porsi diventano quindi: quanto l'altro è disponibile a mutare la propria posizione per venirmi incontro? Oppure, quanto io sono disposto a fare dei compromessi per venire incontro alle posizioni dell'altro? Fatte le dovute riflessioni e tentati gli opportuni approcci comunicativi, si stima quali cambiamenti si è pronti ad apportare nella coppia o, quando non c'è margine di cambiamento e compromesso, se la relazione è sostenibile e compatibile con i propri valori e bisogni. Spero di averti daro una risposta utile e rimango a disposizione se desideri pormi ulteriori domande o prenotare un primo colloquio gratuito. Un caro saluto, Dott. Alessandro Pittari.
Ciao e grazie per aver condiviso la tua esperienza con noi.
Capisco il tuo disagio e la tua frustrazione, trovo utile ed importante che tu abbia espresso come ti senti. La tua richiesta credo che nasca dal bisogno di equità e rispetto reciproco nella relazione. Ti consiglierei di parlare in maniera approfondita con la tua ragazza in modo calmo e aperto, spiegando come questa situazione ti pesa non solo economicamente, ma anche emotivamente.
Se hai necessità di esplorare meglio il tema e capire come affrontarlo , sono a disposizione.
A presto
Capisco il tuo disagio e la tua frustrazione, trovo utile ed importante che tu abbia espresso come ti senti. La tua richiesta credo che nasca dal bisogno di equità e rispetto reciproco nella relazione. Ti consiglierei di parlare in maniera approfondita con la tua ragazza in modo calmo e aperto, spiegando come questa situazione ti pesa non solo economicamente, ma anche emotivamente.
Se hai necessità di esplorare meglio il tema e capire come affrontarlo , sono a disposizione.
A presto
Buonasera gentile utente, capisco il suo disagio e la sua frustrazione per questa situazione. È del tutto legittimo sentire il bisogno di equità in una relazione, anche quando si tratta di questioni pratiche come l’uso della macchina e le spese per la benzina.
Da quello che racconta, il problema principale non sembra essere solo il denaro, ma la sensazione di sbilanciamento: il fatto che lei sia sempre quello che si sposta e si fa carico degli spostamenti, senza che ci sia uno sforzo dall’altra parte per condividere il peso della situazione. In una relazione, è importante trovare un equilibrio in cui entrambi si sentano rispettati e valorizzati.
Un punto su cui si potrebbe riflettere è cosa rappresenta per lei questo squilibrio: Si può sentire sfruttato? Prova senso di colpa verso i suoi genitori? Le sembra che la sua ragazza non tenga abbastanza a lei? Capire cosa le pesa davvero potrebbe aiutarla a comunicarglielo in modo più chiaro.
Se la discussione si è accesa, potreste riprenderla in un momento più tranquillo, partendo da quello che provate entrambi, senza colpevolizzarvi a vicenda. Provare a sperimentare l'ascolto reciproco può rappresentare il primo mattone per mettere le basi di una relazione serena.
Se questa situazione dovesse provarle ulteriore disagio e difficoltà, parlare con un professionista per un consulto psicologico, io posso essere disponibile anche online!
Cordiali saluti,
Miriana Pipia
Da quello che racconta, il problema principale non sembra essere solo il denaro, ma la sensazione di sbilanciamento: il fatto che lei sia sempre quello che si sposta e si fa carico degli spostamenti, senza che ci sia uno sforzo dall’altra parte per condividere il peso della situazione. In una relazione, è importante trovare un equilibrio in cui entrambi si sentano rispettati e valorizzati.
Un punto su cui si potrebbe riflettere è cosa rappresenta per lei questo squilibrio: Si può sentire sfruttato? Prova senso di colpa verso i suoi genitori? Le sembra che la sua ragazza non tenga abbastanza a lei? Capire cosa le pesa davvero potrebbe aiutarla a comunicarglielo in modo più chiaro.
Se la discussione si è accesa, potreste riprenderla in un momento più tranquillo, partendo da quello che provate entrambi, senza colpevolizzarvi a vicenda. Provare a sperimentare l'ascolto reciproco può rappresentare il primo mattone per mettere le basi di una relazione serena.
Se questa situazione dovesse provarle ulteriore disagio e difficoltà, parlare con un professionista per un consulto psicologico, io posso essere disponibile anche online!
Cordiali saluti,
Miriana Pipia
Buongiorno,
ha fatto qualcosa di importante: è riuscito a dare voce a un suo bisogno. Non è sempre facile farlo, soprattutto in una relazione affettiva, dove a volte si tende a trattenere il disagio per paura di creare conflitti. Ma esprimere come ci si sente è un passo fondamentale per costruire un rapporto più autentico e reciproco.
Dalle sue parole si percepisce quanto si impegni per far funzionare le cose, anche tenendo conto dei sacrifici della sua famiglia. È comprensibile che, dopo tanto tempo, inizi a sentire il peso di questa dinamica e desideri una maggiore condivisione.
Allo stesso tempo, può essere utile provare a chiedersi cosa ci sia dietro alle scelte della sua ragazza: il timore di guidare, la paura di rientrare da sola… Forse non si tratta solo di “scuse”, ma di difficoltà personali che potrebbero trovare spazio in un dialogo aperto e non giudicante.
Spesso, più che criticare un comportamento, è utile provare a raccontare cosa quel comportamento suscita dentro di noi, in termini di sensazioni e bisogni. Un esempio potrebbe essere: “Quando succede questa cosa, mi sento stanco, non supportato, ma vorrei capire anche come vivi tu tutto questo”. In questo modo si apre la possibilità di comprendersi a vicenda, senza mettersi sulla difensiva.
Non si tratta di stabilire chi ha ragione o torto, ma di trovare un equilibrio che tenga conto dei bisogni di entrambi.
Un cordiale saluto.
ha fatto qualcosa di importante: è riuscito a dare voce a un suo bisogno. Non è sempre facile farlo, soprattutto in una relazione affettiva, dove a volte si tende a trattenere il disagio per paura di creare conflitti. Ma esprimere come ci si sente è un passo fondamentale per costruire un rapporto più autentico e reciproco.
Dalle sue parole si percepisce quanto si impegni per far funzionare le cose, anche tenendo conto dei sacrifici della sua famiglia. È comprensibile che, dopo tanto tempo, inizi a sentire il peso di questa dinamica e desideri una maggiore condivisione.
Allo stesso tempo, può essere utile provare a chiedersi cosa ci sia dietro alle scelte della sua ragazza: il timore di guidare, la paura di rientrare da sola… Forse non si tratta solo di “scuse”, ma di difficoltà personali che potrebbero trovare spazio in un dialogo aperto e non giudicante.
Spesso, più che criticare un comportamento, è utile provare a raccontare cosa quel comportamento suscita dentro di noi, in termini di sensazioni e bisogni. Un esempio potrebbe essere: “Quando succede questa cosa, mi sento stanco, non supportato, ma vorrei capire anche come vivi tu tutto questo”. In questo modo si apre la possibilità di comprendersi a vicenda, senza mettersi sulla difensiva.
Non si tratta di stabilire chi ha ragione o torto, ma di trovare un equilibrio che tenga conto dei bisogni di entrambi.
Un cordiale saluto.
Ciao,
capisco bene la tua stanchezza: più che una questione di “benzina”, ciò che emerge dal tuo racconto è un senso di squilibrio nella relazione. Quando uno dei due si sente sempre quello che deve “fare di più” — spostarsi, organizzare, sostenere costi o iniziative — col tempo è naturale che nascano irritazione e amarezza, anche se c’è amore e buona volontà.
La tua richiesta non è folle, né egoista: è una richiesta di reciprocità. Il problema non è solo economico, ma simbolico — tu stai dicendo: “Vorrei che anche tu ti muovessi verso di me, come io mi muovo verso di te.”
E questo è un bisogno legittimo in ogni relazione sana.
D’altra parte, può darsi che per la tua ragazza l’auto rappresenti una fonte di ansia o di insicurezza (paura di guidare, del traffico, di muoversi da sola). In tal caso, il tema non è la volontà, ma la paura: e allora serve affrontarla con empatia, non come un dovere, ma come qualcosa da comprendere insieme.
Ti consiglierei di parlarne non nel momento del conflitto, ma con calma, partendo da come ti senti — “Mi pesa sentirmi sempre io quello che deve venire, non tanto per i soldi, ma perché mi sembra che non ci sia equilibrio” — e poi ascoltare anche la sua versione, senza svalutare le sue paure ma chiedendo collaborazione concreta.
L’amore non si misura in chilometri percorsi, ma nel desiderio reciproco di incontrarsi a metà strada.
Un caro saluto,
Dott.ssa Sara Petroni – Psicologa
capisco bene la tua stanchezza: più che una questione di “benzina”, ciò che emerge dal tuo racconto è un senso di squilibrio nella relazione. Quando uno dei due si sente sempre quello che deve “fare di più” — spostarsi, organizzare, sostenere costi o iniziative — col tempo è naturale che nascano irritazione e amarezza, anche se c’è amore e buona volontà.
La tua richiesta non è folle, né egoista: è una richiesta di reciprocità. Il problema non è solo economico, ma simbolico — tu stai dicendo: “Vorrei che anche tu ti muovessi verso di me, come io mi muovo verso di te.”
E questo è un bisogno legittimo in ogni relazione sana.
D’altra parte, può darsi che per la tua ragazza l’auto rappresenti una fonte di ansia o di insicurezza (paura di guidare, del traffico, di muoversi da sola). In tal caso, il tema non è la volontà, ma la paura: e allora serve affrontarla con empatia, non come un dovere, ma come qualcosa da comprendere insieme.
Ti consiglierei di parlarne non nel momento del conflitto, ma con calma, partendo da come ti senti — “Mi pesa sentirmi sempre io quello che deve venire, non tanto per i soldi, ma perché mi sembra che non ci sia equilibrio” — e poi ascoltare anche la sua versione, senza svalutare le sue paure ma chiedendo collaborazione concreta.
L’amore non si misura in chilometri percorsi, ma nel desiderio reciproco di incontrarsi a metà strada.
Un caro saluto,
Dott.ssa Sara Petroni – Psicologa
Non è folle sentirsi stanchi di essere sempre tu a sostenere spostamenti e costi, soprattutto quando lo fai con piacere, ma senza un reale equilibrio nella coppia. In una relazione sana è normale che entrambi contribuiscano, anche in piccoli gesti come usare la propria macchina o dividere le spese della benzina.
Il punto importante è affrontare la questione con calma e chiarezza, senza colpevolizzarla, spiegando che non si tratta di soldi o controllo, ma di sentirsi rispettati e che gli sforzi siano reciproci. Puoi provare a proporre soluzioni concrete, ad esempio alternarvi nell’uso della macchina o contribuire alle spese in modo equo, in modo da ridurre il senso di peso e creare maggiore equilibrio tra voi.
Il punto importante è affrontare la questione con calma e chiarezza, senza colpevolizzarla, spiegando che non si tratta di soldi o controllo, ma di sentirsi rispettati e che gli sforzi siano reciproci. Puoi provare a proporre soluzioni concrete, ad esempio alternarvi nell’uso della macchina o contribuire alle spese in modo equo, in modo da ridurre il senso di peso e creare maggiore equilibrio tra voi.
Salve ragazzo,
no, non è “folle” per il fatto di aver sollevato il tema. In una relazione non contano solo i grandi gesti affettivi, ma anche la gestione concreta delle piccole cose quotidiane: spostamenti, benzina, tempo, disponibilità, equilibrio nei sacrifici. Se per un anno e mezzo il 99% degli spostamenti è stato sostenuto da lei, è comprensibile che a un certo punto possa sentirsi stanco, dato per scontato o anche in difficoltà verso i suoi genitori.
Il punto, però, non è solo la benzina. La benzina è il simbolo di qualcosa di più ampio: una distribuzione poco equilibrata dell’impegno. Lei non sta dicendo semplicemente “voglio i soldi della benzina”; sta dicendo: “mi sembra che il peso degli spostamenti, dei costi e dell’organizzazione ricada quasi sempre su di me”. Questo è un tema legittimo.
La sua fidanzata può avere reali difficoltà: paura di guidare la sera, insicurezza nel parcheggio, ansia nel rientrare da sola, poca disponibilità dell’auto. Queste cose possono essere vere e vanno ascoltate. Però una difficoltà non può diventare automaticamente una giustificazione permanente per scaricare tutto sull’altro. Se lei non guida, allora si possono trovare altre soluzioni: dividere la benzina, alternare chi va da chi, incontrarsi a metà strada, usare mezzi pubblici quando possibile, organizzare uscite più vicine, contribuire ogni tanto a parcheggio o carburante.
La frase “questo argomento mi fa schifo perché il mio ex non me l’ha mai detto” non è molto utile al dialogo. Ogni relazione ha le sue regole, i suoi limiti e le sue condizioni economiche. Paragonarla all’ex serve solo a farla sentire in colpa e a spostare il problema. Lei non è il suo ex, e non deve dimostrare amore pagando sempre tutto o mettendo sempre a disposizione macchina, tempo e benzina.
Detto questo, provi a riformulare la questione evitando che sembri un’accusa. Per esempio:
> “Non te lo sto dicendo perché voglio fare i conti al centesimo o perché non mi va di venirti a prendere. Te lo dico perché dopo un anno e mezzo sento che gli spostamenti pesano quasi sempre su di me e anche sulla mia famiglia. Vorrei che trovassimo un modo più equilibrato, perché così alla lunga mi pesa.”
Questa frase è diversa da: “non fai mai niente” o “usi sempre la mia macchina”. La sostanza è la stessa, ma il tono cambia.
Una relazione sana non richiede che tutto sia sempre diviso al 50% in modo rigido, però richiede reciprocità. A volte uno dà di più, altre volte dà di più l’altro. Se invece una persona dà sempre per scontato che sia l’altro a muoversi, pagare, organizzare e adattarsi, è normale che nasca risentimento.
Quindi il suo ragionamento è giusto nella sostanza: sta chiedendo equilibrio, non sta facendo una follia. La cosa importante è non trasformare la discussione in una gara su chi ha ragione, ma in una domanda pratica: “Come possiamo organizzarci da oggi in poi in modo più giusto per entrambi?”
Se lei rifiuta anche solo di parlarne, la questione diventa più seria della benzina: significherebbe che non c’è disponibilità a riconoscere un suo disagio. Se invece, passato il momento di irritazione, riuscite a trovare un accordo concreto, questa discussione può diventare un’occasione utile per rendere il rapporto più adulto e meno sbilanciato.
Un caro saluto.
Valerio Confalone
no, non è “folle” per il fatto di aver sollevato il tema. In una relazione non contano solo i grandi gesti affettivi, ma anche la gestione concreta delle piccole cose quotidiane: spostamenti, benzina, tempo, disponibilità, equilibrio nei sacrifici. Se per un anno e mezzo il 99% degli spostamenti è stato sostenuto da lei, è comprensibile che a un certo punto possa sentirsi stanco, dato per scontato o anche in difficoltà verso i suoi genitori.
Il punto, però, non è solo la benzina. La benzina è il simbolo di qualcosa di più ampio: una distribuzione poco equilibrata dell’impegno. Lei non sta dicendo semplicemente “voglio i soldi della benzina”; sta dicendo: “mi sembra che il peso degli spostamenti, dei costi e dell’organizzazione ricada quasi sempre su di me”. Questo è un tema legittimo.
La sua fidanzata può avere reali difficoltà: paura di guidare la sera, insicurezza nel parcheggio, ansia nel rientrare da sola, poca disponibilità dell’auto. Queste cose possono essere vere e vanno ascoltate. Però una difficoltà non può diventare automaticamente una giustificazione permanente per scaricare tutto sull’altro. Se lei non guida, allora si possono trovare altre soluzioni: dividere la benzina, alternare chi va da chi, incontrarsi a metà strada, usare mezzi pubblici quando possibile, organizzare uscite più vicine, contribuire ogni tanto a parcheggio o carburante.
La frase “questo argomento mi fa schifo perché il mio ex non me l’ha mai detto” non è molto utile al dialogo. Ogni relazione ha le sue regole, i suoi limiti e le sue condizioni economiche. Paragonarla all’ex serve solo a farla sentire in colpa e a spostare il problema. Lei non è il suo ex, e non deve dimostrare amore pagando sempre tutto o mettendo sempre a disposizione macchina, tempo e benzina.
Detto questo, provi a riformulare la questione evitando che sembri un’accusa. Per esempio:
> “Non te lo sto dicendo perché voglio fare i conti al centesimo o perché non mi va di venirti a prendere. Te lo dico perché dopo un anno e mezzo sento che gli spostamenti pesano quasi sempre su di me e anche sulla mia famiglia. Vorrei che trovassimo un modo più equilibrato, perché così alla lunga mi pesa.”
Questa frase è diversa da: “non fai mai niente” o “usi sempre la mia macchina”. La sostanza è la stessa, ma il tono cambia.
Una relazione sana non richiede che tutto sia sempre diviso al 50% in modo rigido, però richiede reciprocità. A volte uno dà di più, altre volte dà di più l’altro. Se invece una persona dà sempre per scontato che sia l’altro a muoversi, pagare, organizzare e adattarsi, è normale che nasca risentimento.
Quindi il suo ragionamento è giusto nella sostanza: sta chiedendo equilibrio, non sta facendo una follia. La cosa importante è non trasformare la discussione in una gara su chi ha ragione, ma in una domanda pratica: “Come possiamo organizzarci da oggi in poi in modo più giusto per entrambi?”
Se lei rifiuta anche solo di parlarne, la questione diventa più seria della benzina: significherebbe che non c’è disponibilità a riconoscere un suo disagio. Se invece, passato il momento di irritazione, riuscite a trovare un accordo concreto, questa discussione può diventare un’occasione utile per rendere il rapporto più adulto e meno sbilanciato.
Un caro saluto.
Valerio Confalone
Domande correlate
- Salve ,bimbo di 5 refertato dall'otorino con Tonsille g2 ,inoltre soffre spesso di rinosinusite...negli ultimi giorni noto che le tonsille sono molto gonfie tanto che l'ugola è attaccata alla tonsilla sinistra. In attesa della prossima visita, posso fare qualcosa per attenuare questa situazione. Grazie…
- Salve sono alla seconda scatola di cerazette ...ieri ho saltato una pillola che prendo di solito alle 14...avendo avuto un rapporto non protetto alle 11 circa ..stamani ho preso quella dimenticata e prenderò quella consueta alle 14!sono a rischio?devo prendere la pillola del giorno dopo?grazie
- buongiorno, sono stato operato di turp e rimozione calcoli alla vescica il 1 dicembre attualmente dopo 20 giorni il primo getto di urina e di un colore abbastanza scuro non sembra neanche sangue sul marroncino successivamente l'urina diventa chiara e limpida e una cosa normale o questo fatto è dovuto…
- Buongiorno ho 23 anni ed é da 4 giorni che ho un dolore persistente su un punto preciso della parte sinistra del petto.. Il primo giorno quando il dolore era veramente intenso e lancinante mi prendeva tutto il braccio e il collo (sempre lato sinistro) anche quando giro il busto mi fa molto male, inoltre…
- Dopo intervento di artrodesi L4 L5 mia moglie ha un dolore continuo alla schiena ed alle gambe. Cosa si può fare per alleviare il dolore?
- Buongiorno, un mese fa ho fatto un incidente con conseguente frattura del piatto tibiale. Sono stata operata e mi hanno messo una placca con 8 viti. Da dopo l'intervento mi hanno messo un tutore articolato lungo, per quanto tempo va tenuto prima di poter iniziare la fisioterapia? Potreste dirmi i vari…
- Ho 65 anni il volume della prostata è di circa 27/28 cc ciononostante ho tutti i sintomi dell'ingrossamento.
- Buongiorno. Nel 2011 ho subito due pneumotorace spontaneo sinistro a distanza di un mese e mezzo. Il primo trattato con drenaggio, il secondo effettuata bullectomia. A distanza di 11 anni ho effettuato una TAC di controllo al fine fi poter viaggiare in aereo, cosa che non ho mai fatto perché me lo avevano…
- Salve mi sono operato di ernia addominale dopo un paio di giorni dal Intervento o motato il lieve dolore ad altezza del torace più precisamente sotto la parte dove piega il braccio può essere provocato dall intervento?
- Oh la prostata ingrossata prendo onminic 4 urino 5volte al giorno e bene o male grazie
Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda
Il tuo caso è simile? Questi specialisti possono aiutarti:
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.