Salve, sono un atleta master di buon livello, nelle distanze dai 60 ai 400m. i miei problemi sono in

5 risposte
Salve, sono un atleta master di buon livello, nelle distanze dai 60 ai 400m. i miei problemi sono iniziati nella primavera del 2017 con l'insorgenza di una tallonite al piede sx. Non l'ho curata subito perchè stavo preparando i Campionati Italiani per Luglio, che sono riuscito a correre in qualche modo, ma ormai faticavo a camminare. Dopo ho fatto due cicli di onde d'urto, ma solo a Dicembre dello stesso anno ho potuto riprendere a correre.
Poco dopo la ripresa però ho avvertito problemi al ginocchio.
Ho fatto risonanza che ha evidenziato Fenomeni meniscosi e fissurativi sul corno posteriore menisco interno;
Discreto versamento articolare retro e sovrarotuleo;
Disomogeneità di segnale cartilagine articolare retrorotulea in rapporto a segni di condropatia.
Inoltre, rx sotto carico con in referto segni di iniziale gonartrosi con riduzione in ampiezza dell'emirima articolare mediale; Aspetto aguzzo spine tibiali;
Note di artopatia femoro-rotulea.
L'ortopedico a cui mi sono rivolto ha diagnosticato una pronazione del piede sx probabilmente a causa dei mesi in cui ho corso e camminato con la tallonite. Per risolvere la pronazione ha prescritto un plantare, mentre per l'artrosi mi ha consigliato di correre con prudenza. Dopo due mesi ho risolto il problema della pronazione e ho ripreso a gradualmente a correre, ma ho notato che se mi limito a correre tranquillo (5' a km circa) va tutto bene e lentamente i sintomi si dissolvono, mentre se provo a spingere aumentano gli scricchiolii, la sensibiltà al ginocchio ed avverto lo stesso sintomo di quando c'era il versamento nella zona posteriore del ginocchio. Non sono uno che si arrende, ma adesso comincio davvero a temere che non potrò più riprendere a livello agonistico. E' così o ho ancora qualche possibilità di riuscire a riprendermi? Grazie per qualsiasi suggerimento vogliate darmi.
Dr. Fabio Valerio Sciarretta
Ortopedico, Medico dello sport
Roma
L’asp Più importante da considerare è la sofferenza della cartilagine articolare legata al sovraccarico funzionale.
La indicazione più moderna ed in grado di sfiammare e rigenerare è l’esecuzi Di una infiltrazione rigenerativa delle sue stesse cellule.
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Buongiorno gentile utente, dopo la dettagliata descrizione della sua storia anamnestica e del suo attuale stato di salute fisica direi che sia il caso di far riferimento ad uno specialista in medicina dello sport che possa valutare in modo corretto la possibilità o meno di proseguire la sua attività sportiva e scegliere quale percorso di riatletizzazione sia per lei più adatto.
Credo che sia necessario rivalutare con un nuovo esame RM la lesione meniscale interna visto che il precedente esame rilevava una fissurazione del menisco. se così fosse con un menisco lesionato non può riprendere l'attività di corsa. è necessario anche rivalutare lo stato delle cartilagini
buona giornata
Dr. Giovanbattista  Sisca
Medico dello sport
Bologna
Il suo problema è abbastanza composito: artrosi, meniscosi, condropatia e pronazione del calcagno. Quale sia l’aspetto Preponderante è difficile stabilirlo. Certo è che sono connessi. Mi piacerebbe fare una valutazione clinica globale, valutando tutti gli aspetti e concordare una strategia d’intervento ( non chirurgico).
Dott.ssa Anna Odorisio
Fisiatra, Posturologo, Agopuntore
Casoli
penso che oltre a concentrarsi sulla singola articolazione , che va tenuta sotto controllo, farei una valutazione posturale globale con esame baropodometrico , stabilometrico ed esame del passo , per valutare eventuali sovraccarichi e disturbi della postura a partenza dalla caviglia e che si spostano in senso ascendente dando disturbi alle ginocchia e successivamente al rachide

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