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Da 200 € -
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Riabilitazione
200 € -
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100 € -
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Visita traumatologica
200 € -
Indirizzo
Via Casteldebole 8, Bologna 40132
Disponibilità
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ha risposto a 12 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve, sono un atleta master di buon livello, nelle distanze dai 60 ai 400m. i miei problemi sono iniziati nella primavera del 2017 con l'insorgenza di una tallonite al piede sx. Non l'ho curata subito perchè stavo preparando i Campionati Italiani per Luglio, che sono riuscito a correre in qualche modo, ma ormai faticavo a camminare. Dopo ho fatto due cicli di onde d'urto, ma solo a Dicembre dello stesso anno ho potuto riprendere a correre.
Poco dopo la ripresa però ho avvertito problemi al ginocchio.
Ho fatto risonanza che ha evidenziato Fenomeni meniscosi e fissurativi sul corno posteriore menisco interno;
Discreto versamento articolare retro e sovrarotuleo;
Disomogeneità di segnale cartilagine articolare retrorotulea in rapporto a segni di condropatia.
Inoltre, rx sotto carico con in referto segni di iniziale gonartrosi con riduzione in ampiezza dell'emirima articolare mediale; Aspetto aguzzo spine tibiali;
Note di artopatia femoro-rotulea.
L'ortopedico a cui mi sono rivolto ha diagnosticato una pronazione del piede sx probabilmente a causa dei mesi in cui ho corso e camminato con la tallonite. Per risolvere la pronazione ha prescritto un plantare, mentre per l'artrosi mi ha consigliato di correre con prudenza. Dopo due mesi ho risolto il problema della pronazione e ho ripreso a gradualmente a correre, ma ho notato che se mi limito a correre tranquillo (5' a km circa) va tutto bene e lentamente i sintomi si dissolvono, mentre se provo a spingere aumentano gli scricchiolii, la sensibiltà al ginocchio ed avverto lo stesso sintomo di quando c'era il versamento nella zona posteriore del ginocchio. Non sono uno che si arrende, ma adesso comincio davvero a temere che non potrò più riprendere a livello agonistico. E' così o ho ancora qualche possibilità di riuscire a riprendermi? Grazie per qualsiasi suggerimento vogliate darmi.
Il suo problema è abbastanza composito: artrosi, meniscosi, condropatia e pronazione del calcagno. Quale sia l’aspetto Preponderante è difficile stabilirlo. Certo è che sono connessi. Mi piacerebbe fare una valutazione clinica globale, valutando tutti gli aspetti e concordare una strategia d’intervento ( non chirurgico).
Salve dottore, ho 26 anni e pratico sport da una vita, mi alleno 4 volte la settimana (palestra/corsa/bici). A giugno mi hanno ricostruito il lca con semitendinoso triplicato. Bastano 22 settimane per riprendere a piccole dosi il calcio giocato? P.s. Mi alleno con la squadra da circa 2 mesi. Grazie
Il problema secondo me non è relativo al tempo trascorso dall’intervenoto, ma da alcuni parametri: articolarita’, flessibilità e forza. Un Test Isocinetico ci darebbe ottime informazioni per stabilire il grado di recupero. Così come un test MAT per capire il controllo neuromotorio.
Basarsi su sensazioni personali è importante ma non garantisce un rischio zero di recidive.
Disponibile, ovviamente, a fare una valutazione oggettiva del suo ginocchio.
Buon proseguimento!
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