Salve soffro di sinusite pareto mascellare maggiormente al lato dx. Ho anche un piccolo polipo alla
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Salve soffro di sinusite pareto mascellare maggiormente al lato dx. Ho anche un piccolo polipo alla narice dx. Soffro di rinite allergica per circa 10 mesi all'anno. Il naso è quasi sempre chiuso e soffro di mal di testa. Posso ovviare all'intervento chirurgico tradizionale con altro?
Buongiorno. Oggi per chi soffre di rinosinusite cronica e poliposi nasale (CRSwNP – Chronic Rino-Sinusitis with Nasal Polyps, questo è il nome scientifico di questo disturbo), esiste un'alternativa all'intervento chirurgico: la terapia biologica. Si tratta del dupilumab, omalizumab e mepolizumab: i primi tre farmaci biologici che sono entrati a far parte delle possibilità terapeutiche per questa malattia.
Si tratta di una vera e propria rivoluzione nel trattamento di una patologia per la quale, fino solo a tre anni fa, l’unica soluzione era l’intervento chirurgico e l’utilizzo di terapie cortisoniche e spray nasali, con scarsi risultati per il paziente e un alto tasso di recidive.
Per anni questa malattia è stata studiata e approfondita dai ricercatori di tutto il mondo, dal momento che spesso la rinosinusite cronica e i polipi nasali si accompagnano ad altre comorbidità importanti, come asma e atopia.
Tutti questi disturbi, messi assieme, creano una forte debilitazione dei pazienti, compromettendone la qualità di vita e la loro attività lavorativa, con effetti che ricadono su tutta la società.
La rinosinusite cronica e la poliposi nasale sono responsabili del naso chiuso e dei continui mal di testa. Ma sono anche responsabili della compromissione di uno dei sensi più preziosi dell'essere umano: l’olfatto. L’olfatto non ci permette solo di riconoscere gli stimoli odorosi presenti nel mondo che ci circonda. Ma rappresenta anche un sistema di allarme per il nostro organismo, e aiuta l’essere umano a riconoscere odori pericolosi per la vita (come gas, sostanze chimiche nocive, etc.). Una compromissione di questo senso può avere gravi conseguenze non solo in chi lavora in ambienti professionali considerati a rischio (meccanici, lavoratori dell’industria chimica, addetti alla manutenzione del gas, etc.), ma ha anche un ruolo importante per la sicurezza di ogni essere umano nella vita di tutti i giorni.
Fino a tre anni fa l’unica cura possibile era basata in prima istanza sull’utilizzo di terapie cortisoniche per bocca. Il cortisone, però, se assunto per tutto il corso della vita ad alti dosaggi, può causare gravi effetti collaterali in tutto l’organismo. In caso di mancata risoluzione della patologia, poi, si passava dalla terapia cortisonica al trattamento chirurgico. Ma gli alti tassi di recidiva e le possibili complicanze legate alla chirurgia non hanno mai permesso di risolvere completamente questo disturbo, compromettendo negli anni la vita di chi ne era affetto.
Per questi motivi la ricerca ha approfondito lo studio di questa malattia, scoprendo, oggi, che la rinosinusite cronica e la poliposi nasale hanno radici profonde che risiedono nel codice genetico del paziente che ne è colpito.
La causa di queste patologie va ritrovata in una infiammazione specifica che si sviluppa nel corpo e che in linguaggio medico è nota con il nome di “Infiammazione di Tipo 2”. Questa infiammazione causa effetti che si distribuiscono in tutto l’organismo, colpendo in particolare polmoni e naso e determinando la comparsa di asma, rinosinusite cronica e poliposi nasale.
La terapia biologica già approvata e utilizzata negli USA e in Europa da oltre due anni si è arricchita in questi mesi di nuove molecole che hanno perfezionato le terapie iniziali, ma resta ancora poco conosciuta. Non solo è poco nota ai pazienti che sono affetti da questa patologia, ma spesso è poco nota anche ai medici specialisti che potrebbero proporla come moderna alternativa terapeutica. Per questo motivo Le consiglio di rivolgersi a specialisti che conoscono la terapia biologica e le sue modalità d'uso e che possano guidarla su questa strada, qualora lei fosse candidabile alla somministrazione di questa terapia, in alternativa al trattamento chirurgico tradizionale.
Si tratta di una vera e propria rivoluzione nel trattamento di una patologia per la quale, fino solo a tre anni fa, l’unica soluzione era l’intervento chirurgico e l’utilizzo di terapie cortisoniche e spray nasali, con scarsi risultati per il paziente e un alto tasso di recidive.
Per anni questa malattia è stata studiata e approfondita dai ricercatori di tutto il mondo, dal momento che spesso la rinosinusite cronica e i polipi nasali si accompagnano ad altre comorbidità importanti, come asma e atopia.
Tutti questi disturbi, messi assieme, creano una forte debilitazione dei pazienti, compromettendone la qualità di vita e la loro attività lavorativa, con effetti che ricadono su tutta la società.
La rinosinusite cronica e la poliposi nasale sono responsabili del naso chiuso e dei continui mal di testa. Ma sono anche responsabili della compromissione di uno dei sensi più preziosi dell'essere umano: l’olfatto. L’olfatto non ci permette solo di riconoscere gli stimoli odorosi presenti nel mondo che ci circonda. Ma rappresenta anche un sistema di allarme per il nostro organismo, e aiuta l’essere umano a riconoscere odori pericolosi per la vita (come gas, sostanze chimiche nocive, etc.). Una compromissione di questo senso può avere gravi conseguenze non solo in chi lavora in ambienti professionali considerati a rischio (meccanici, lavoratori dell’industria chimica, addetti alla manutenzione del gas, etc.), ma ha anche un ruolo importante per la sicurezza di ogni essere umano nella vita di tutti i giorni.
Fino a tre anni fa l’unica cura possibile era basata in prima istanza sull’utilizzo di terapie cortisoniche per bocca. Il cortisone, però, se assunto per tutto il corso della vita ad alti dosaggi, può causare gravi effetti collaterali in tutto l’organismo. In caso di mancata risoluzione della patologia, poi, si passava dalla terapia cortisonica al trattamento chirurgico. Ma gli alti tassi di recidiva e le possibili complicanze legate alla chirurgia non hanno mai permesso di risolvere completamente questo disturbo, compromettendo negli anni la vita di chi ne era affetto.
Per questi motivi la ricerca ha approfondito lo studio di questa malattia, scoprendo, oggi, che la rinosinusite cronica e la poliposi nasale hanno radici profonde che risiedono nel codice genetico del paziente che ne è colpito.
La causa di queste patologie va ritrovata in una infiammazione specifica che si sviluppa nel corpo e che in linguaggio medico è nota con il nome di “Infiammazione di Tipo 2”. Questa infiammazione causa effetti che si distribuiscono in tutto l’organismo, colpendo in particolare polmoni e naso e determinando la comparsa di asma, rinosinusite cronica e poliposi nasale.
La terapia biologica già approvata e utilizzata negli USA e in Europa da oltre due anni si è arricchita in questi mesi di nuove molecole che hanno perfezionato le terapie iniziali, ma resta ancora poco conosciuta. Non solo è poco nota ai pazienti che sono affetti da questa patologia, ma spesso è poco nota anche ai medici specialisti che potrebbero proporla come moderna alternativa terapeutica. Per questo motivo Le consiglio di rivolgersi a specialisti che conoscono la terapia biologica e le sue modalità d'uso e che possano guidarla su questa strada, qualora lei fosse candidabile alla somministrazione di questa terapia, in alternativa al trattamento chirurgico tradizionale.
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