Salve. Soffro di problemi muscolo scheletrici, scoliosi e posturali da tempo. Ho 34 anni, svolgo un
Salve. Soffro di problemi muscolo scheletrici, scoliosi e posturali da tempo. Ho 34 anni, svolgo un lavoro sedentario al PC ma sono in buona forma fisica e pratico sport (pilates, Yoga, nuoto). A seguito di un dolore nella zona cervicale scapolare destra con irradiazione al braccio che non passa con esercizi e sedute da osteopata, ho eseguito una risonanza cervicale ed è emerso in sintesi la perdita della lordosi cervicale, piccole ernie e specialmente alcuni fenomeni spondilo-unco-artrosici che pressano nervi. Inoltre avverto anche fastidi alla zona lombare sinistra. Alcuni medici consigliano fisiatra, altri direttamente fisioterapista. Chiedo quindi a questo punto quale percorso intraprendere per risolvere il dolore acuto e tenere a bada la situazione. Grazie.
5 risposte
Buongiorno sono il Dr Bruzzi. Visto il quadro e premettendo che una valutazione da un fisiatra sia sempre un buon punto di partenza, potrebbe aver necessità di una rieducazione funzionale e posturale del dorso che è competenza di noi chinesiologi. Un augurio per tutto.
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Buonasera, lei è in possesso di tutto quello che serve per capire quale sia il problema che le porta ad avvertire la sintomatologia sopra descritta. Uno specialista, con RM ed un completo esame obiettivo le potrà fornire una diagnosi corretta e sarà quella a dettare il percorso più adeguato alla sua condizione. Deve affidarsi, poi, ad un professionista che la sappia guidare fino alla condizione sperata, spero che chi la segue sappia farlo. Purtroppo in mancanza di molti dati, è difficile poterla aiutare concretamente. Per qualunque altra domanda, resto a disposizione. A presto, GDL
Salve. Nel suo caso fisiatra e fisioterapista non rappresentano due alternative, ma due figure con compiti complementari. Considerata la persistenza del dolore cervicale con irradiazione al braccio e quanto descritto dalla risonanza, inizierei da una visita fisiatrica, portando immagini e referto. Il fisiatra potrà correlare i reperti radiologici con l’esame clinico di forza, sensibilità, riflessi e mobilità, valutare la gestione della fase dolorosa e stabilire se siano necessari ulteriori approfondimenti, come un’elettromiografia o una consulenza specialistica. La perdita della lordosi, le piccole ernie e i fenomeni artrosici non devono essere interpretati isolatamente: alcune alterazioni possono essere presenti anche senza provocare sintomi. È quindi essenziale capire quali reperti siano realmente coerenti con il dolore e l’irradiazione al braccio. Dopo l’inquadramento medico, il fisioterapista potrà impostare un percorso individualizzato basato su esercizio terapeutico progressivo, recupero della mobilità, rinforzo cervicale, scapolare e del tronco, gestione dei carichi e adattamento della postazione lavorativa. Yoga, Pilates e nuoto non sono automaticamente controindicati, ma in questa fase vanno eventualmente modificati in base ai sintomi e alla valutazione clinica. L’obiettivo non dovrebbe essere semplicemente “correggere la postura” o raddrizzare la colonna, ma ridurre il dolore, recuperare la funzione e aumentare gradualmente la capacità del corpo di tollerare movimento, lavoro e attività sportiva. Anche il fastidio lombare andrà valutato e inserito nello stesso percorso, senza dare per scontato che abbia la medesima origine. È invece indicata una valutazione medica urgente se compaiono debolezza progressiva del braccio o della mano, perdita di sensibilità marcata, difficoltà nei movimenti fini, problemi di equilibrio o cammino, sintomi a entrambi gli arti oppure alterazioni del controllo di vescica o intestino.
Buongiorno, nel suo caso sceglierei prima il fisiatra e subito dopo il fisioterapista, non necessariamente uno al posto dell’altro. La RM mostra reperti che possono essere compatibili con il dolore cervicale-scapolare irradiato al braccio, ma la risonanza da sola non stabilisce quanto siano realmente responsabili dei sintomi. Il fisiatra può confrontare immagini ed esame neurologico, verificando forza, sensibilità e riflessi e distinguendo una possibile radicolopatia cervicale da un problema prevalentemente muscolare/scapolare o della spalla. Una volta fatto questo inquadramento, il fisioterapista dovrebbe impostare soprattutto un percorso attivo e progressivo: mobilità cervicale e toracica, controllo e rinforzo della muscolatura cervicale profonda e scapolare, progressione della forza e gestione delle molte ore trascorse al PC. Yoga, Pilates e nuoto possono essere mantenuti se ben tollerati, eventualmente modificando temporaneamente gli esercizi che riproducono il dolore al braccio. Terapia manuale, massoterapia possono essere utili per diminuire dolore e rigidità e riprendere il movimento diminuendo il dolore. Può chiedere ai professionisti se utilizzano la tecnica fasciale e selezionare uno che ha esperienza in questa tecnica. la perdita della lordosi cervicale, inoltre, non è qualcosa che necessariamente deve essere “rimesso a posto”: l’obiettivo principale è recuperare funzione, forza e tolleranza ai carichi, non modificare a tutti i costi l'immagine radiologica. Per la lombalgia sinistra farei contestualmente una valutazione funzionale di colonna, bacino e anche, evitando di considerarla automaticamente conseguenza della cervicale. In sintesi: fisiatra per inquadrare clinicamente la RM → fisioterapista/Massoterapista per la fase riabilitativa → progressivo ritorno al normale allenamento.
Buongiorno, mi chiamo Agnese Venturella e sono una Chinesiologa. Il mio consiglio è di intraprendere un percorso di Posturologia a lungo termine per potere intervenire sullo stato muscolo-scheletrico e riequilibrare i muscoli che lavorano troppo (ipertrofici) con quelli che lavorano meno (ipotonici) tramite un programma di mobilità, rinforzo muscolare specifico e stretching. Questo può portare ad un beneficio della sintomatologia e, spesso, anche ad un riassorbimento delle ernie. Buona giornata
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.
