Salve,provo a riassumere in poche righe,ad agosto effettuo visita urologica che a parere del medico

2 risposte
Salve,provo a riassumere in poche righe,ad agosto effettuo visita urologica che a parere del medico va bene,dopo due giorni ho infiammazione della prostata trattata con antibiotici e antinfiammatori,alla fine rimane il flusso bifido a volte esce in un modo a volte in un' altro,il 2 settembre chiedo consulenza ad altro urologo che mi dice che il flusso bifido e' dovuto a infiammazione avuta e mi prescrive il saba 320 mg(serenoa repens) da assumere per 60 gg,inizio la terapia ma non essendo soddisfatto della visita chiedo consulenza ad altro dottore che più o meno mi fa la stessa diagnosi e mi prescrive mannomix e proevo 500 crono,avendo iniziato già col saba continuo con la terapia del primo urologo lasciando da parte la seconda consulenza, premetto che io da anni ho ipertrofia del collo vescicale ho 48 anni, metà settembre come se non bastasse ho il covid con febbre,dopo che mi e' passato ho notato alti e bassi a volte urino bene a volte male a volte il flusso e' forte a volte debole soprattutto la mattina,decido di ritornare dal mio urologo che mi segue da anni mi fa fare esame di uroflussometria con i seguenti risultati qmax 11,1 qflusso medio 5,4 volume svuotato 412 ml , residuo minzionale 61, il mio urologo dice che i problemi che sto avendo sono dovuti al collo vescicale di continuare ancora con xatral e di ritornare dopo 6 mesi con i seguenti esami(psa totale ,psa libero,creatinina,hb glicosilata, colesterolo ldl, trigliceridi ed esami urine)premesso che prima dell' infiammazione convivevo senza grandi problemi con questo problema e non avevo alti e bassi di flusso,dopo l' infiammazione avuta non riesco più a vivere sereno e a ritornare come prima dell' infiammazione,assumo xatral da anni,vi chiedo gentilmente se secondo voi infiammazione e covid abbiano potuto peggiorare la mia situazione e se col tempo potrò ritornare a stare meglio o se e' plausibile che in due mesi l' ipertrofia del collo possa essere peggiorato?Se i miei attuali problemi sono dovuti all' infiammazione avuta gli integratori come il saba servono davvero? Ve lo chiedo perché il mio urologo "storico" mi dice che non servono a niente, scusate per il messaggio lungo, aspetto se possibile una vostra risposta,grazie per la vostra gentilezza.
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Prima di tutto occorre verificare se lei abbia realmente una ipertrofia del collo vescicale o se non sia sempre stata una congestione infiammatoria consistente mai definita e quindi mai risolta, per quanto inseguita sul fronte sintomatologico minzionale (xatral, serenoa, mannosio...). Non aveva e non ha senso una terapia antibiotica in assenza di una dimostrata significativa presenza batterica e non aveva e non ha senso l'uso di antinfiammatori generali che poco o nulla fanno. Il covid può aver influito negativamente su tale stato e ciò potrebbe far richieder eun tempo maggiore di riequilibrio. Credo sia giunto il momento che un buon andrologo riprenda in mano la situazione e finalmente esegua i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina)
e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. La attenta interpretazione dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica.

Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online

Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.

Mostra risultati Come funziona?
Salve. Sclero-ipertrofia del collo vescicale diagnosticata con quale esame? Uretrocistoscopia? UretrocistoGRAFIA retrograda e minzionale? Eseguita quanti anni addietro? Escluse stenosi uretrali organiche? O un’ipotesi diagnostica (sulla base di esami indiretti non invasivi quale la Flussometria)? Premesso ciò (e NON è indifferente la modalità diagnostica di cui sopra), dando per assodata la diagnosi di malattia di Marión, la situazione NON è cambiata in 2 mesi bensì nel corso degli anni (la terapia con alfalitico, tra l’altro di potenza intrinseca medio-bassa, quale alfuzosina, immagino a dosaggio standard 10mg, NON modifica la progressione della patologia, migliorando unicamente la sintomatologia e rallentando in parte il deterioramento funzionale della vescica), potendo fattori contingenti quali infiammazioni locali e/o disimmunitari (quali le virosi in generale) rappresentare un fattore scatenante di una percezione clinica-sintomatologica da parte sua, in senso peggiorativo; in sintesi, quello che lei sperimenta come disturbo, è solo la punta dell’iceberg di una situazione cronicizzata che più o meno lentamente è inesorabilmente destinata ad uno scompenso funzionale. L’unica strategia terapeutica che PUÒ interrompere quest’evoluzione è di tipo interventistico (TUIP o se concomitante IPB ostruente, TURP). Mi auguro di aver chiarito quantomeno in parte i suoi dubbi, resto a disposizione, cordialità.

Esperti

Niceta Stomaci

Niceta Stomaci

Urologo

Melendugno

Prenota ora
Giulio Baffigo

Giulio Baffigo

Urologo, Chirurgo generale

Roma

Prenota ora
Giancarlo Carloni

Giancarlo Carloni

Chirurgo generale

Corciano

Prenota ora
Vito Palumbo

Vito Palumbo

Urologo, Andrologo

Chioggia

Pierfrancesco Fornetti

Pierfrancesco Fornetti

Urologo

Foligno

Domande correlate

Hai domande?

I nostri esperti hanno risposto a 1267 domande su visita urologica
  • La tua domanda sarà pubblicata in modo anonimo.
  • Poni una domanda chiara, di argomento sanitario e sii conciso/a.
  • La domanda sarà rivolta a tutti gli specialisti presenti su questo sito, non a un dottore in particolare.
  • Questo servizio non sostituisce le cure mediche professionali fornite durante una visita specialistica. Se hai un problema o un'urgenza, recati dal tuo medico curante o in un Pronto Soccorso.
  • Non sono ammesse domande relative a casi dettagliati, richieste di una seconda opinione o suggerimenti in merito all'assunzione di farmaci e al loro dosaggio
  • Per ragioni mediche, non verranno pubblicate informazioni su quantità o dosi consigliate di medicinali.

Il testo è troppo corto. Deve contenere almeno __LIMIT__ caratteri.


Scegli il tipo di specialista a cui rivolgerti
Lo utilizzeremo per avvertirti della risposta. Non sarà pubblicato online.

Il tuo caso è simile? Questi specialisti possono aiutarti:

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.