Salve io soffro di cervicali e cervicobrachilagia ormai da un paio di anni con sbandamenti, dolori a
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Salve io soffro di cervicali e cervicobrachilagia ormai da un paio di anni con sbandamenti, dolori al collo e alla testa che non passano con niente e volte dolore al braccio (sopportabile) dita informicolate e ultimamente da un po' di mesi mi sento anche la testa confusa e questo mi porta ansia e quindi anche tachicardia volevo sapere se questa sensazione può essere collegata ai cervicali. Grazie della risposta
Salve
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Certo che la muscolatura paracervicale contratta potrebbe causare i sintomi descritti;
bisognerebbe valutare anche il diaframma per trattare eventuali tensioni.
bisognerebbe valutare anche il diaframma per trattare eventuali tensioni.
Certo, i sintomi che ha descritto possono essere ricollegati ad una compressione nervosa a livello cervicale, probabilmente causata da una tensione muscolare. È necessario comunque effettuare una valutazione per individuare l'origine del problema e capire il percorso riabilitativo più idoneo alla sua condizione.
Buongiorno, certamente! E le consiglio di affidarsi ad un fisioterapista che sia realmente specializzato in queste problematiche, con il giusto trattamento si attenueranno sino a scomparire.
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Gentile, la prima cosa è una visita medico-specialistica (se non lo ha già fatto) così da avere una diagnosi più precisa e se dovesse essere utile, in sede potranno essere prescritti degli esami diagnostici specifici. Le consiglio poi una visita posturologica-informazionale, così da valutare eventuali compensazioni disfunzionali da rieducare e correggere. Inoltre le segnalo che il corpo riflette come stiamo dentro di noi, utilizzando un suo linguaggio per comunicare (anche attraverso un disagio) e imparare a capire cosa ci sta comunicando veramente è fondamentale per il proprio benessere psicofisico, ecco perché le consiglio un'approfondimento personale attraverso una consulenza psicologica ad indirizzo umanistico-esistenziale.
A disposizione
Dott. Maurizio Di Benedetto
A disposizione
Dott. Maurizio Di Benedetto
Buongiorno, può essere che i sintomi che ha descritto sono collegati ad una compressione nervosa a livello cervicale, probabilmente causata da una tensione muscolare. È necessario comunque effettuare una valutazione per individuare l'origine del problema e capire il percorso riabilitativo più idoneo alla sua condizione.
Buonasera, i suoi sintomi possono essere collegati ad un problema cronico del tratto cervicale, le consiglio di notare se ci sono delle attività o posizioni che le peggiorano i sintomi (nel letto di notte o quando svolge attività quotidiane) ed evitarle. inoltre Per il suo problema credo che abbia bisogno di un programma riabilitavo attivo basato su esercizi posturali di mobilizzazione del tratto cervicale , rinforzo scapolare etc rivolgendosi ad un fisioterapista esperto in neurodinamica, cefalee, e cervicobrachialgia.
Sicuramente, tali sintomi potrebbero essere il risultato di tensioni a livello di tutta la muscolatura del collo che, infiammandosi, genera compressioni di vario tipo inerenti le terminazioni nervose. Occorrerebbe, comunque, una valutazione sistemica più accurata.
Dott. Luca Baiera
Dott. Luca Baiera
Salve, la problematica che riferisce sembra essere strettamente collegata ad una alterata biomeccanica della regione cervicale a cui consegue la tensione muscolare notevolmente importante che le comporta i sintomi riferiti. Sarebbe molto utile indagare la problematica cervicale strettamente collegata all'ansia, con una valutazione osteopatica in grado di comprendere quali siano le tensioni di cui occuparsi per quanto concerne la regione cervicale e nello stesso momento sia in grado di affontare con la valutazione somato-emozionale, il problema dell'ansia. Le consiglio dunque di rivolgersi al più presto ad uno specialista osteopata della sua zona.
Resto a disposizione!
Giulia Li Calzi, Osteopata.
Resto a disposizione!
Giulia Li Calzi, Osteopata.
Salve, i sintomi che lei ha scritto possono essere riconducibili ad una problematica del tratto cervicale. Ma bisognerebbe valutarla con adeguata anamnesi ed esame obiettivo per poterle dare una risposta certa. Pertanto le consiglio una visita da un osteopata, che potrà valutarla e darle una risposta concreta in riferimento alla sua sintomatologia.
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Per quanto la problematica si manifesta a livello craniale, probabilmente la causa è da ricercare altrove nel corpo. Nello specifico noi siamo una macchina perfetta che ricerca continuamente il miglior compresso per non farci sentire il dolore. In questo caso il corpo non sta riuscendo a recuperare.
Una valutazione posturale e associato un piano di movimento - terapia personalizzato potrebbe essere la soluzione.
Una valutazione posturale e associato un piano di movimento - terapia personalizzato potrebbe essere la soluzione.
è importante iniziare una ginnastica mirata al rinforzo e stabilità del rachide come gli esercizi di core stability
Salve questa sintomatologia può essere riconducibile a qualche compressione di qualche livello vertebrale della cervicale.
Le consiglio una valutazione osteopatica con eventuali trattamenti. Saluti
Le consiglio una valutazione osteopatica con eventuali trattamenti. Saluti
Salve, i suoi sintomi possono collegarsi a uno schiacciamento cervicale. Si rivolga ad un bravo osteopata
La sintomatologia che descrive è compatibile con problematiche cervicali. Quando le strutture cervicali sono irritate o compresse, i nervi e i vasi sanguigni coinvolti possono influire su sintomi neurologici o sensazioni di instabilità. La testa "confusa" e gli sbandamenti potrebbero essere correlati a tensioni muscolari o alterazioni del flusso sanguigno che possono avvenire in questa regione.
Un approccio integrato potrebbe essere utile per gestire il problema. Potrebbe trarre beneficio da terapie manuali mirate al rilassamento della muscolatura cervicale, esercizi di mobilità e di postura per alleggerire la pressione sulle radici nervose. Sarebbe anche utile valutare il coinvolgimento di altre figure come un neurologo per escludere cause centrali degli sbandamenti o un otorinolaringoiatra per valutare eventuali problemi vestibolari.
Un approccio integrato potrebbe essere utile per gestire il problema. Potrebbe trarre beneficio da terapie manuali mirate al rilassamento della muscolatura cervicale, esercizi di mobilità e di postura per alleggerire la pressione sulle radici nervose. Sarebbe anche utile valutare il coinvolgimento di altre figure come un neurologo per escludere cause centrali degli sbandamenti o un otorinolaringoiatra per valutare eventuali problemi vestibolari.
Salve, purtroppo queste problematiche sono quotidiane nei pazienti che arrivano in studio. Le consiglio vivamente di affidarsi ad un'osteopata, in base alla sintomatologia è possibile ci sia da fare una visita ORL o di altro tipo ma questo sarà il collega a dirglielo in base alla seduta. Per esperienza le dico che questi problemi si possono risolvere senza problemi, un irritazione di alcuni passaggi muscolo-nervosi tra cervicale e bocca possono dare queste sintomatologie, l'essenziale è affidarsi ad un professionista.
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti, buona giornata
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti, buona giornata
Gentile Utente,
I sintomi che descrive, dolori cervicali, sbandamenti, formicolii e quella sensazione di “testa confusa”, possono effettivamente avere una correlazione con una disfunzione del tratto cervicale, soprattutto quando sono presenti rigidità muscolari, alterazioni posturali o una respirazione di tipo alto e poco diaframmatica.
In queste situazioni, i muscoli cervicali profondi e quelli che collegano collo e torace possono creare una tensione costante che influisce sulla circolazione, sulla percezione di equilibrio e, in soggetti più sensibili, anche sul ritmo cardiaco, generando episodi di tachicardia legati ad ansia o iperattivazione del sistema nervoso autonomo.
Un lavoro mirato di riequilibrio posturale e respiratorio, associato a un trattamento manuale per decontrarre il tratto cervicale e migliorare la mobilità articolare, può ridurre notevolmente questa sintomatologia.
L’obiettivo è agire non solo sul dolore, ma sulle cause meccaniche e funzionali che mantengono la tensione e alimentano il circolo vizioso ansia–tensione–sintomi.
Un cordiale saluto,
Dott. M. Giaccio
I sintomi che descrive, dolori cervicali, sbandamenti, formicolii e quella sensazione di “testa confusa”, possono effettivamente avere una correlazione con una disfunzione del tratto cervicale, soprattutto quando sono presenti rigidità muscolari, alterazioni posturali o una respirazione di tipo alto e poco diaframmatica.
In queste situazioni, i muscoli cervicali profondi e quelli che collegano collo e torace possono creare una tensione costante che influisce sulla circolazione, sulla percezione di equilibrio e, in soggetti più sensibili, anche sul ritmo cardiaco, generando episodi di tachicardia legati ad ansia o iperattivazione del sistema nervoso autonomo.
Un lavoro mirato di riequilibrio posturale e respiratorio, associato a un trattamento manuale per decontrarre il tratto cervicale e migliorare la mobilità articolare, può ridurre notevolmente questa sintomatologia.
L’obiettivo è agire non solo sul dolore, ma sulle cause meccaniche e funzionali che mantengono la tensione e alimentano il circolo vizioso ansia–tensione–sintomi.
Un cordiale saluto,
Dott. M. Giaccio
Buongiorno, assolutamente si! Una cervicalgia può comportare questi sintomi, ma direi in prima istanza di effettuare una risonanza al rachide cervicale, e di andare da un cardiologo per valutare lo stato del cuore. In seguito, potrà farsi visitare da un professionista in tale ambito, quindi un osteopata/fisioterapista.
Salve, sì, la sensazione di “testa confusa”, instabilità, ansia e perfino tachicardia può essere collegata indirettamente a un quadro cervicale cronico, soprattutto quando è presente cervicobrachialgia associata a forte tensione muscolare e stress del sistema nervoso. La cervicale può dare sintomi molto vari: dolore al collo, cefalea, tensione nucale, sbandamenti, sensazione di pressione alla testa, formicolii alle dita e fastidio al braccio sono disturbi frequentemente riferiti. Quando questi sintomi persistono da tempo, il corpo entra spesso in uno stato di allerta continua e questo può aumentare ansia, affaticamento mentale e percezione del battito cardiaco. La tachicardia in questi casi è spesso una risposta del sistema nervoso autonomo alla tensione e alla preoccupazione generata dai sintomi stessi. Ovviamente è corretto che eventuali problematiche cardiache vengano escluse dal medico, ma se gli accertamenti sono nella norma il quadro è spesso funzionale e muscolo-tensivo. Il fatto che i sintomi non passino “con niente” indica che probabilmente serve un approccio più globale e continuativo, non solo antinfiammatori o terapie passive. È importante lavorare su mobilità cervicale e dorsale, respirazione, postura, gestione dello stress e rinforzo graduale della muscolatura di supporto. Anche le tante ore seduto, tensione emotiva e scarso recupero possono mantenere il problema nel tempo.
Per ogni necessità resto a disposizione.
Dott. Marco Bertulli - Chinesiologo AMPA & Wellness Trainer
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